|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
| Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto | |
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
[...] la cultura di sinistra e [...] «Così come venivano concepiti nel [...] non esistono più [...]. Perché? «Perché [...] di sinistra nasce come organico [...]. [...] al capitalismo ma è stato [...] quando ha dovuto prendere atto che al capitalismo non [...] alternati-va. Il Sessantotto è il [...] presa [...]. Proprio in que-gli anni gli [...] trasformati in massa. Così, insieme alla parcellizzazione [...] fino ad allora era stato [...] e democristiano), passato nelle [...] sono caduti tutti i [...] dalla società contadina. La vec-chia pedagogia non [...] in un mondo tutto [...]. [...] di sinistra è [...] «No, va semplicemente [...] o meglio vanno [...] i termini [...] e [...]. Oggi quando si dice [...] purtroppo, viene in mente la caricatura patetica [...] rimasto attaccato a [...] ancora pauperistica e populistica [...] nostalgico dei tempi in cui si vendeva [...] porta. E questo perché è venuto [...] ciò che una vol-ta si chiamava [...] cioè il sogno realizzabile at-traverso [...] rivoluzio-ne». Secondo lei quali compiti hanno [...] in questa Italia pro-fondamente cam-biata, [...] «Fa bene a distin-guere i [...] ruoli. In ge-nere gli scrittori, [...] vengo-no messi nello stesso calderone degli intel-lettuali. In genere, molto sbrigativamen-te, [...] tutti coloro che esprimono le loro idee [...] alla televisione. Allora vengono in mente Si-ciliano, Scalfari, Sergio Romano ec-cetera. [...] o una madre quando parlano [...] fi-glio, anche se di mestiere lui fa [...] e le fa la casalinga, [...]. Io definirei così [...] colui il quale ha [...] mondo to-talmente scevro dai propri partico-lari interessi. Come dire che si [...] problemi [...]. [...] diventa di sinistra quando [...] di quei problemi nel modello di sviluppo [...] si-nistra, che dovrebbe [...] prevale-re la politica sul [...]. I compiti del creativo [...] altra cosa. Il creativo non giudica [...] limita a [...]. O meglio a mostrare le [...] pieghe più segrete, le sue contraddizioni, [...] fobie, le sue distorsioni, eccetera. Un artista impegnato non è [...] artista, è [...] chierico. Diceva Proust che un [...] messaggio è co-me un regalo con il [...]. I messaggi [...] creativa spesso contraddicono quelli dello [...] intellettuale. Céline [...] uno stucchevole reazionario, un fa-scista». Non pensa che scegliendo [...] di cui parlare si faccia [...] «La scelta dei temi e dei soggetti quando la [...] compie con spirito, co-me dice lei [...] rappresenta un pesante ostacolo al [...] porta-to [...] a far paradigma, appun-to, del [...] e del soggetto, e [...] paradigmatica è valida solo quando [...] di partenza. Allora preferisco un artista come Gadda, [...] che [...] della nostra letteratura [...] a Roma. È antifascista non nel soggetto [...] ma attraverso [...] della letteratura, [...]. [...] «Non sono simpatici. Nella vita uno dovrebbe fare [...] professione più seria. Infatti quelli seri [...] fanno [...]. [...] vuole. Piuttosto che [...]. Ne conosce [...] «Non è una [...]. [...] le farei una lunga lista [...] persone che lei non conosce. Lei parta dal principio che [...] stragrande [...] cosiddetti intellettuali di professione pensa [...] di ca-sa [...]. [...] be-ne è contro le tasse, [...] guadagna male è più [...]. [...] serio è semplicemente una persona [...] e viceversa. È [...] se deve difendere [...]. Co-munque [...] predominante [...] così come a volte scatta [...] a Ferroni nella [...] ac-corata disamina, è di vecchia [...] piccolo-borghese e provin-ciale. Concepire [...] co-me colui che [...] per gli altri è retaggio [...] una visione vetero-co-munista della società dove da una parte [...] i [...] e [...]. Quali sono i valori [...] aiutarci a orien-tarci in questo mondo nuovo [...] valori [...] «La società di massa [...] di un mondo esploso. Viviamo in una realtà [...] anche da un punto di vista semiologico, [...] brandelli. Molte certezze non esistono [...] fortuna anche molte menzogne. Ci riman-gono dei frammenti [...] noi deve di volta in volta organizza-re [...] e sensati che possano fornire un orienta-mento. Al tempo stesso, però, dob-biamo [...] pronti a [...] via alcuni per [...] degli altri. La realtà cambia con [...] cam-biamo. Nella società di massa i [...] sono [...] profondi. Avere sempre il [...] succedendo, è il compito che [...] a tutte le persone [...]. Con quali strumenti, secondo [...] questo termometro? «Con la curiosità e la [...] voglia di vivere meglio in un mondo [...] sensi di col-pa. In questo senso la [...] ai tempi delle bandiere rosse: la condizione [...]. Ha detto che [...] di [...]. [...] «Forse mi sono spiegato male. Di-cevo che [...] di sinistra esiste solo là [...] è possibile e reali-stico credere che esista [...] al capitalismo. [...] ro-mantico quanto si vuole, [...] di sinistra, anzi un grande intellettuale di [...]. Gli altri, quelli [...] fanno più [...] il vecchio linguaggio di quando [...] facevano, sono sopravvivenze, [...]. [...] riguarda la sinistra culturale, il [...] si fa più complesso. Esiste co-me [...] di italiani. Certo, la società di [...] svuotato di senso la memoria. Certo, il pappa e [...] della destra e della sini-stra che vanno [...] o si incontrano da Costanzo o da Letta [...] di [...]. Tuttavia la sinistra esiste [...] a [...]. [...] fortuna, non ha più i [...] intellet-tuali organici. Sì, è popolata dagli [...] parla Ferroni, ma poi se si va [...] vicino so-no gli stessi che mangiavano alla [...]. Cosa [...] fare questo [...] «Anche [...] distinguiamo. Una cosa sono le istituzioni [...] la cultura. I governi posso-no agire [...] pri-me: i teatri, i musei, i beni, [...]. E Veltroni, bisogna [...] fino adesso, si è mosso [...] bene. La cultura è naturalmente [...] delle sue istituzioni, e cosa ben più [...]. Essa decide la [...]. È il risultato finale [...] un paese, è il metro della [...] civiltà. Tutto contribuisce a [...] dalla giustizia [...]. Ad [...] sono spesso il conformismo, [...] e le azioni parassi-tarie dei [...] i suoi comporta-menti che spesso sembrano liberi e [...] coatti, condizionati dal mercato. Oggi tutti i cittadini solo [...] pesantemen-te aggrediti per essere rapinati: non [...] azienda che non scateni tutte [...] sue energie nel tentativo di mettere le mani sugli [...] dei cittadini. Dai mutui ai bancomat, dalle [...] di comprare scarpe da tennis [...] ai figli per non [...] sentire inferiori, sui conti del [...] mettono le mani troppi interessi. Si diventa poveri non sol-tanto [...] diminuire [...] ma vedendo crescere a dismisura [...] uscite. E questa è cultura. Il citta-dino si comporta [...] che lo spinge a comportamenti solo apparentemente [...]. Questa cultura non è [...] un po-tere centralizzato, ma dal potere in-vasivo [...] mercato. Un provvedimento secco in grado [...] certo fare il governo. La cultura è il punto [...] di un lungo [...]. Stefania Scateni «Non [...] più chi [...] per gli altri Oggi anche [...] casalinga fa cultura nel momento in cui non cura [...] il suo particolare Gli [...] di cui si parla sono [...] stessi che mangiavano con [...] Disegno di [...] 4. Ma tutta [...] LUCA CANALI LA TREGUA [...] (quasi sempre collegata con [...] senatoria) e [...] imperiale durò fino alla [...] Augusto: Livio, Virgi-lio, Orazio, Properzio, Tibullo, Ovidio, furono [...]. Già con Tiberio riprende [...] al potere dei Cesari, magari [...] a [...] manifestazioni di os-sequio. [...] sincero ammirato-re di Tiberio [...] che, ufficiale subalter-no, ricordava [...] piena solidarietà il grande generale che Tiberio [...]. Con Caligola [...] sarà definitivamente spezzato: la letteratura [...] sarà in sostanza e senza interruzione una letteratura di [...] fa-ranno eccezione Stazio e Marzia-le: ma si trattò soltanto [...] oppor-tunismo in nome della personale sopravvivenza. Lo stesso Seneca, che [...] fu a fianco di Nerone adolescente, assumerà [...] con [...] di fare [...] docile fi-glio della invadente Agrippina, [...] principe» (la stessa illu-sione che aveva nutrito Aristotele [...] del giovane Alessan-dro il Macedone). È dunque pos-sibile dire [...] Cesari, almeno fi-no a tutta la dinastia dei Flavi (Ve-spasiano, Tito, Domiziano), dopo quella [...] (Augusto, Ti-berio, Caligola, Claudio, Nerone) [...] costantemente a fon-dare il loro potere sulla [...] cioè sulla bor-ghesia affaristica [...] che, ovviamente, sul soli-do ma mutevole presidio [...] proletariato in armi) e sui pretoriani (la [...] sempre, non a caso, da un prefetto [...] degli [...] un «borghese» dunque). Altro aspetto notevole dei [...] e ari-stocrazia senatoria fu una non tra-scurabile [...] ancorata -anche se spesso solo formalmente -alla [...] con la memoria fissa [...] e ringhioso Catone il Censore, [...] di cultura greca e [...] della propria tra-dizione nazionalistica; proiettati verso [...] innamorati dello sfarzo pro-prio [...] gli imperatori: Cesare sicuramente, meno Augusto e Tiberio, [...] Caligola e Nerone, con un problematico interregno di Clau-dio. Caligola e Nerone hanno [...] (per influenza de-cisiva della storiografia di Tacito [...] di Svetonio) [...] pessima fama: pazzi, megaloma-ni, [...] etc. La storiografia recente è avviata [...] una rivalutazione, se non una totale «riabilitazione». Sia Caligo-la che Nerone [...] economica, una politica (anche monetaria) che favoriva [...] contro [...] e i «grandi ricchi»: [...] e la rivalutazione [...] volute da Nerone, fa-vorivano [...] il commercio contro la ricchezza fondiaria e [...]. Caligola, da parte [...] cercò in ogni modo di [...] la [...] il [...] minuto. Gli intellettuali, alleati [...] e spesso nostal-gici del [...] vendicarono lasciando di questi imperatori un pessimo [...]. Certo, sia Caligola che Nerone [...] dei «perfetti principi» e commisero crimini politici (Ne-rone [...] Britannico, pericoloso pretendente al supre-mo potere, la [...] Agrippina, [...] moglie Ottavia), ma Cesare, Au-gusto, Tiberio, Claudio [...] da meno. /// [...] /// Certo, sia Caligola che Nerone [...] dei «perfetti principi» e commisero crimini politici (Ne-rone [...] Britannico, pericoloso pretendente al supre-mo potere, la [...] Agrippina, [...] moglie Ottavia), ma Cesare, Au-gusto, Tiberio, Claudio [...] da meno. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL