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IL [...] cura di CAROLINA [...] la porta della Camera Gialla, [...] si fermò sulla soglia, dicendo [...] una emozione che io dovevo capire solo più tardi: -Oh, il profumo della signora vestita di nero! La signorina voleva [...] sempre un lumino da [...] ed ero io che glielo accendevo tutte [...] che si coricasse. Del resto, tutto è [...] stato. Non ho che da [...]. [...] tornato nel laboratorio, andò [...] imposte delle due finestre e la porta [...]. Quando fummo [...] più profonda, accese un [...] a papà Jacques, [...] di dirigersi verso il [...] Camera Gialla, nel punto dove quella sera ardeva [...] notte. Papà Jacques, che aveva [...] poiché di [...] lasciava [...] zoccoli nel vestibolo, entrò [...] Camera Gialla col suo pezzetto di fiammifero e noi [...] illuminati dalla fiammella morente, alcuni oggetti rovesciati [...]. /// [...] /// [...] disse: -Basta. /// [...] /// Apri le imposte: la [...] giorno entrò illuminando un sinistro disordine, tra [...] zafferano. [...] era rico-, [...] da una stuoia gialla [...] pezzo, che copriva quasi tutta la stanza, [...] letto e . I soli mobili che, [...] ancora in piedi. La tavola rotonda nel [...] e due seggiole erano ro-vesciati, ma non [...] sulla stuoia una larga macchia di sangue [...] disse papà Jacques, dalla ferita alla fronte [...]. Inoltre, alcune gocce di [...] un po' dappertutto e seguivano, in un [...] traccia [...] dei lunghi passi neri [...]. Tutto faceva presumere che [...] sangue provenissero dalla ferita [...] che aveva lasciato sul [...] impronta della [...] mano. Di quella mano [...] altre tracce sul muro [...] visibili, lo non potei fare a meno [...] -Guardate quel sangue sulla parete! E se seguiamo la [...] mano, vediamo che dopo essersi appoggiata alla [...] cerca la porta, la trova, cerca la [...]. Avrà aperto la serratura [...] con la sinistra, la qual cosa è [...] destra era ferita. [...] s'è asciugata la mano [...]. Dev'essere un ti-po alto [...] e ottanta. E ci fece osservare [...] il proiettile era di qualche centimetro più [...] dalla mano. Tornato alla porta, [...] fissava attentamente la serratura [...]. /// [...] /// Quindi, [...] per [...] si tolse in fretta le [...]. In calzini, avanzò per [...]. La prima cosa che fece [...] di chinarsi sui mobili rovesciati e di [...] con [...] estrema. E papà Jacques riprese: -E [...] era nascosto là sotto! Si [...] la voce di [...]. La voce di [...] continuava: -SI. /// [...] /// D'altronde, soltanto [...] poteva nascondersi. Quando siete entrati tutti e [...] avete guardato [...] della famiglia [...] ROBERT [...] fisico, fidanzato di Mathilde FREDERIC LARS AN celebre [...] il [...]. Lo rovesciammo anche tutto, [...] di [...] a posto. Sotto non [...] altro che la rete [...] serve a nascondere né cose né persone. Il reporter riapparve. Carponi, andò ai quattro [...] tutto fiutando. La toeletta era una semplice [...] su quattro zampe. /// [...] /// La signorina [...] aveva il suo guardaroba [...]. Il naso, le mani [...] salivano lungo le pareti [...] solidi mattoni. Quando ebbe finito con [...] ebbe [...] le sue agili dita [...] superficie della carta gialla, si avvicinò alla [...] allora la volta delle sbarre e delle [...] e intatte. Finalmente lanciò un [...]. Questi tentò d i [...] vi riuscì. Ciò detto, il mio [...] tasca un pezzo di carta bianca, un [...] si chinò sulle impronte dei passi; applicò [...] una di esse e cominciò a ritagliare. Ebbe cosi una suola da [...] di carta dai [...] e me la dette [...] di non [...]. Si voltò poi verso [...] mostrando a papà Jacques Frédéric [...] che non aveva ancora [...] dello stagno, volle sapere se il poliziotto [...] come fui, a lavorare nella Camera Gialla. Alla fine i due [...] il reporter viene accompagnato in un giro [...]. Prima davanti al torrione [...] i custodi [...] accusati di complicità con [...] poi dopo [...] appreso che la signorina [...] alla testa da un osso di montone, [...] alla Camera Gialla. Equi [...] scopre un ritaglio di carta [...] porta la frase misteriosa di cui si è servito [...] entrare nel castello del [...] : [...] . [...] si scusò appena con [...] a correre nella direzione del castello: [...] corse dietro di lui,-Se [...] -dissi io -la cosa diventa interessante. E mi trascinò con [...]. Ma, al castello, un [...] guardia nel vestibolo, ci proibì [...]. In questo frattempo, ecco quello [...] accadeva nella camera [...] vittima. Il medico curante, trovando [...] stava molto meglio, ma [...] fatale che non avrebbe permesso più di [...] creduto suo dovere [...] il giudice istruttore, e [...] di procedere immediatamente a un breve interrogatorio. [...] assisterono De [...] il cancelliere, [...] e [...] gli aveva consegnato il [...] bruciacchiato non aveva più aperto bocca -, Dice [...] ha affatto bisogno di vedere la Camera Gialla, [...] ne è uscito nel più semplice dei [...] questa sera darà [...] i. Udendo Robert [...] parlare in quel modo, [...] cosa straordinaria, impallidì. Ma oggi si tratta [...] cosa di più e di meglio che [...] poliziotto, meglio di quello che [...] insegna. Si tratta di essere logici, [...] logici, [...] bene, come fu logico Iddio [...] disse: 2 [...] 2 [...] -4. E il reporter si [...] che il grande, famoso Fred [...] prima di [...] la soluzione del problema [...] Camera Gialla. Non siete contento? . /// [...] /// Ho scoperto molte cose. Questa, per esempio. E rapidamente si tolse [...] del panciotto un foglio di carta che [...] durante la [...] spedizione sotto il letto [...] pieghe aveva riposto un capello biondo di [...]. Cinque minuti più tardi, [...] si chinava sulle impronte [...] nel parco, sotto la finestra del vestibolo, [...] che doveva essere un servitore del castello, [...] e gridò: -Signor Robert, [...] sia interrogando la signorina. Più tardi, al momento [...] procurai il testo di questo interrogatorio. /// [...] /// Ciò vi stancherà meno [...] racconto. Come impiegaste la vostra giornata [...] giorno? Desidererei [...] con esattezza. Quando uscii di camera [...] mezzo, mio padre era già al lavoro. Abbiamo lavorato insieme fino a [...] abbiamo fatto una passeggiata di una mezz'ora nel parco; [...] andati a (are colazione al castello. [...] mezz'ora di passeggiata, fino [...] come tutti i giorni; e tornammo al [...]. [...] troviamo la mia cameriera [...] finito di rifare la mia stanza. Entro nella Camera Gialla [...] ordine, senza importanza, alla domestica che lascia [...] e mi rimetto al lavoro con mio [...]. Alle cinque lasciammo il [...] nuova passeggiata e per prendere il tè. Non avevamo alcun motivo [...]. Ma come ha fatto, [...]. Nel parco, si vedono [...] passi che si allontanano dalla finestra del [...] se ne trovano affatto In senso contrario. Osservaste se la finestra [...] aperta quando usciste con vostro [...]. /// [...] /// Voi dunque rientraste alle [...] rimetteste subito al [...]. Decisi di pranzare in [...] al padiglione verso le sei. /// [...] /// Non potevo assolutamente e [...] seguente; pregai anzi il [...] di passare dal castello [...] il maggiordomo che avremmo pranzato nel laboratorio. Il guardaboschi mi lasciò [...] fare la mia commissione e io raggiunsi [...] quale avevo consegnato la chiave del padiglione, [...] lasciato nella toppa. Mia figlia era già [...]. Perché usaste quelle precauzioni, [...] padre e il vostro servitore erano II [...] qualche [...]. E poi, in effetti, [...]. La notte che precedette [...] saranno state le tre del mattino, rimasi [...] finestra e mi parve vedere delle ombre. Poi la luna si [...] vidi più niente. Comunque, siccome sapevo che [...] Jacques [...] una rivoltella nel cassetto del suo comodino, [...] momento in cui egli si assentò, per [...] soffitta e impadronirmi [...] che riposi subito nel [...]. /// [...] /// Quale disgrazia avremmo evitato! /// [...] /// Egli si precipitò su [...] mise le mani al collo, tentò di [...] soffocavo. A un tratto, allungando [...] cassetto socchiuso del mio comodino, riuscii ad [...] che vi avevo deposto, carica e senza [...]. In quel momento, [...] mi fece ruzzolare dal [...] sul mio capo una specie di mazza, [...] sparato; ma subito dopo, mi sentii percossa [...] terribile alia testa. Non so più niente. A questo punto finisce [...]. [...] aspettò pazientemente Robert [...] il quale non tardò a [...]. Da una stanza attigua alla [...] della signorina [...] aveva ascoltato [...] e veniva a [...] al mio amico con una [...] esattezza. Il fatto della finestra [...] giornalista, come aveva colpito il giudice istruttore. /// [...] /// [...] chiese a [...] di [...] ancora come gli [...] avevano impiegato il tempo, il [...] del delitto. La circostanza del pranzo [...] oltre ogni dire e [...] due volte, per [...] più sicuro, che solamente [...] che il professore e [...] figlia avrebbero pranzato nel [...] qual modo il guardaboschi lo aveva [...]. Quando [...] ebbe finito, io dissi: -Non [...] che questo interrogatorio sia molto utile alla [...]. /// [...] /// Quando [...] ebbe finito, io dissi: -Non [...] che questo interrogatorio sia molto utile alla [...]. (0) (0) ![]()
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