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[...] Dirò, innanzitutto, che ogni [...] produce solo la pro-pria opera, ma rende [...] di altre opere che, prima di lui, [...] potessero essere imparentate tra loro. Qualcosa del genere avviene [...] lettori. Oltre a esserci le [...] scrive, ci sono infatti le tradizioni di [...]. In realtà si tratta [...] del-la stessa medaglia. Ogni scrittore, come ogni [...] potenzialmente por-tatore di almeno una tradizione. Se mi verrà chiesto: [...] una tradizione?, la mia empirica [...] sarà: la tradizione è una fi-gura che può assumere [...] forma nel tempo. Ma perché que-sto avvenga [...] bisogno che, oltre [...] dei talenti fu-turi, qualcuno se [...] prenda cura, [...] e [...] attraver-so [...] occhi leg-genti, una [...] ina-spettata. Quando parlo di tradizione, della [...] tradizione di lettore che scrive, non in-tendo quindi una [...] già disegnata come, ad esempio, una sequenza di anelli [...] formano una catena, o una precisa linea che da [...] porta a lì; penso piuttosto [...] di una costella-zione: un certo [...] di stelle, molto diverse le [...] dalle altre per dimensione e [...] e posi-zione, ma che se qualcuno riesce a [...] in un determinato mo-do formano [...] figura mutevole. Ecco, come quando si [...] al cielo e si vede un am-masso [...] poi qualcuno ti suggerisce che alcune di [...] insieme, formano, non so, il Grande Carro. Io la tra-dizione italiana [...] sento) così, composta da tante unicità consonanti. Ho detto «la tradizione [...]. Eh si, perché è [...] che parleremo. E [...] è necessaria una premes-sa, nella [...] ricordi che, a noi italiani, piace poco la nostra [...]. Dopo le scuole, se [...] trasformiamo in let-tori, qualsiasi letteratura va bene, [...] sia quella scritta nella nostra lingua e [...] nostro «noi diviso» (per usare una formula [...] Remo [...] di proiettarsi non in [...] è, ma in quel che va-gheggia di [...]. Di sicuro siamo dei [...] traduzioni, noi; tanto che la lingua delle [...] presto influenzato anche i nostri scrittori. Già nel 1855, il [...] Ruggero Bonghi si chiedeva Per-ché la letteratura italiana non [...] Italia. Il frutto amaro di [...] è la scarsa frequentazione, da parte dei [...] molti im-portanti scrittori italiani. E dire che, [...] al Nove-cento, possediamo una letteratu-ra [...]. Pensare, inol-tre, che siamo [...] abitanti del pianeta che possono [...] a fondo la lingua, [...] pochi ne approfittiamo, dà la malinco-nia. La nostra letteratura, si [...] perché scarseggiano i romanzi, cioè il genere [...] maggiore attratti-va e leggibilità. Ma credo sia solo [...] a morire quello che vede [...] lette-rario come [...]. Il romanzo non è [...] in-numerevoli possibilità espressive che gli scrittori italiani [...]. Italo Calvino ricordava come [...] «la nozio-ne di prosa è rimasta dominante [...] e comprensi-va [...] continuità dal Trecento a [...]. Non è stato tante [...] la storia della nostra narrativa passa anche [...] dei cronisti e dei viaggia-tori, le epistole, [...] dei predicatori e ogni [...] scrittura pratica?». In questa «idea di [...] che si impasta per for-marci una spiegazione [...] di sicuro una delle ricchezze -poco sfruttata [...] legge sia da chi scrive -della letteratura [...]. [...] del racconto, nella no-stra [...] incontrata anche nelle prose dei poeti o [...] saggisti. Il fenomeno conoscitivo che [...] dunque cercato, tra le opere dei nostri [...] ambiti non ritenuti consueti. Ma se ci vogliamo [...] non mi è facile dire in poche [...] come Tozzi, Comisso, Soldati, Brancati, Bilenchi, Delfini, Loria, Calvino, Parise, [...] Fenoglio, la Gin-zburg, la Ortese, [...] Capria, Ottie-ri, Celati. /// [...] /// Mi chiederete se questa [...] al passato. La ri-sposta è duplice: [...] mi sembra di sì, per altri, invece, [...]. Ogniqualvolta, infatti, nasce un [...] oggi contri-buire a modificare la figura della [...] di luce nuova, gioisco; [...] tradizione esiste dav-vero se riesce a vivere [...]. Per qualche tempo, anche [...] a cui ho accennato, è stato un [...] narratori capaci di ciò e fu tale [...] di racconti di Claudio Piersanti, [...] degli adulti, uscita alla [...] e da poco final-mente ristampata da Feltrinelli. Adesso, a distanza di [...] fine di un altro decennio, nella narrativa [...] cambiato e [...] marchigia-no dei prossimi due [...] sia un ulteriore segnale. Dirò, infine, che chi [...] nostra tradizione ha una possibilità in più [...] a proprio agio la nostra lingua nei [...]. La lingua, dopo-tutto, è [...] nostro paesaggio che con laborio-sità artigianale i [...] nelle loro storie. Per rendere omaggio al [...] cui ci incontrere-mo, una delle regioni letterarie [...] momento, finirò ci-tando un poeta che vive [...] San Benedetto del Tron-to, Eugenio De [...]. In due suoi versi [...] «Non [...] son-no nei morti [...] parlano, prendono la nostra [...]. Perbacco, ecco [...] la tradizio-ne nel suggerimento [...] poeta: un ininterrotto parlare dei [...] attraverso le voci altrui. Silvio Perrella [...] 12. I nostri antenati. La letteratura e le sue [...]. Il titolo [...] proviene da una celebre [...] Italo Calvino, «I nostri antenati»; il sottotitolo, invece, [...] letterarie del Novecento italiano. A San Benedetto del Tronto, [...] dalle ore 16 nella Sala Consiliare a [...] ore 10, a [...] insieme [...] Angelo Ferracuti, ci saranno [...] narratori come Silvio Perrella, Raffaele Manica, Massimo Onofri Romolo [...] Andrea Carraro, Antonio Franchini, Marco [...] Claudio Piersanti, Gilberto Severini. A cura di Ferracuti, [...] dal Comune di San Benedetto del Tronto, [...] la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione [...] parte della rassegna «Paesaggi [...] sesto anno di attività. [...] iniziativa è dedicata alla scrittrice Anna Maria Ortese. Lo scrittore Italo Calvino La [...] della Fondazione Carlo Collodi contro le versioni [...] «spurie» Un brevetto per Pinocchio: tutti gli [...] NANNI RICCOBONO Ogni lunedì due pagine dedicate [...] al mondo [...] PINOCCHIO non è un [...] quale ciascu-no sia libero di associare li-beramente [...]. Pinoc-chio è uno e [...]. I suoi vesti-ti, la [...] naso, le scarpe, [...] la giac-chetta. La fondazione, presieduta da Vin-cenzo Cappelletti, [...] depositato il brevetto del «vero» Pinocchio in [...] di paesi del mondo e soprattutto in [...] anglosassone. [...] oltre a sembrare ai limiti [...] in termini legali, francamente suona un [...] gratuita e soprattutto inutilmente polemica. Polemica in particolare con [...] Disney, [...] dopo [...] sfor-nato il suo «Pinocchio» [...] a [...] le videocas-sette in tutto [...]. Walt Di-sney ha «sfigurato» Pinocchio? «Abbiamo [...] difendere [...] creata nel secolo scorso [...] Carlo Lorenzini, alias Collodi, da quella spuria diffusa da Disney, [...] ha niente di toscano né di letterario», [...] Pier France-sco Bernacchi, segretario genera-le della Fondazione Collodi. Il marchio [...] del-la fondazione potrà essere [...] il mondo a terzi che ne fa-ranno [...] utilizzazioni più varie, compreso lo sfrutta-mento televisivo, [...]. Il disegno di «Pinocchio» [...] commissionato alla Business [...] Company di Mila-no, guidata [...] Oscar Massari. Alla stessa società la [...] anche la realizza-zione dei personaggi più impor-tanti [...] «le caratteristiche es-senziali»: da [...] al Gatto e la Volpe, [...] Grillo parlante alla Fata turchina. Il senso del brevetto [...] di difendere la purezza let-teraria di Pinocchio. Come se [...] del personaggio, la [...] irresistibile natura comica e la [...] potente poeticità spontanea po-tessero [...] in [...] specifica e dettagliata (a parte [...] fatto che il cosiddetto Pinocchio [...] indosserà una giacca rossa bordata [...] bianco, a [...] di bab-bo natale, mentre siamo [...] sicuri di ricordare che Collodi lo veste con una [...] di carta a fiori). Come se dav-vero esistesse [...] Pinocchio invece dei miliardi di burattini che vivono [...] di lettori del fantastico libro di Collodi. /// [...] /// Come se dav-vero esistesse [...] Pinocchio invece dei miliardi di burattini che vivono [...] di lettori del fantastico libro di Collodi. (0) (0) ![]()
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