Il Gramsci riconosceva da sé [...] quella paginetta [...]. La [...] fantasia crea il balocco, [...] Al diavolo anche Leonardo Bi-stolfi, con i [...]. Vittorio Cian, che era [...] Gramsci (maestro nella carne! Si badi a quel [...] fulgida delle glorie nazionali » e peccato [...] scritto « ridanciano »; vi è riflesso [...] nazionalista professor Cian, il quale, come altri [...] allora, si servivano di questi fiori per [...] Patria e per [...] le debolezze in guerra. Vittorio Cian era già [...] universitaria delle lettere fin da quegli anni [...] tutti della definizione acutissima data da Giovanni Pascoli [...] ebbe collega a Pisa. Il Gramsci, sempre spregiudicato e [...] rispettoso di quelle che allora erano le menti più [...] nella [...] nazionale, il Croce, [...] il Gentile, scriveva [...] marzo 1917: « Ho letto [...] giorno fa uno scritto di Giovanni Gentile, e vi [...] trovato [...] magnifica a conclusione di una [...] profondissima [...] nazionalistico: canìs [...] ». Ma si sa che [...] Cian [...] (forse per fedeltà al suo nome? ) [...] primato nostro del [...] in confronto « alla [...] feroce dei nemici ». Si può pensare che [...] Gramsci [...] in queste sue noterelle; egli invece rifuggì [...] censoria, ricordando che il ca-tonismo procedeva direttamente [...] nelle menti dei molti dalla controriforma cattolica, [...] libertà spirituale di cui il Rinascimento era [...] tutto il mondo, Ma egli si compiacque, [...] torto a [...] della definizione di cani [...] quale erano definiti i giornalisti [...]. Ogni scazonte vi può [...] ogni bulicare di letamaio diventa fatto politico [...] Il controllo, la critica non esiste, esiste il [...] piatta e disgustosa, Non per nulla Torino [...] per i suoi confettieri: tutto vi è [...] rose. Capitiamo noi in mezzo [...] di tacchini tronfi e pettoruti, e siccome [...] umani e non ci lasciamo abbagliare dal [...] facciamo strillare parecchia gente e ci tiriamo [...] e di maledizioni. Come era bella la [...] Arcadia della Torino d'altri tempi! A questo punto ci [...] che anche il Croce svolgeva opera polemica [...] Napoli, ma egli lasciava quasi sempre da parte [...] della [...] città, fosse troppo profondo [...] inalienabilità di certe tare ereditarie che a Napoli [...] gelosamente come glorie [...] reame, o fosse piuttosto [...] di astratto e di platonico che [...] nella [...] filosofia. Qualcuno una volta scrisse [...] Croce era abituato a guardare il mondo [...] dei suoi balconi di Via Trinità Maggiore, ma la frase era uscita dai circoli [...]. Del resto la nostra [...] esercitava sempre sulle persone più care, e [...] Croce [...] ne dava autorevole e seducente esempio. Ecco perché Napoli nel [...] quella che era un tempo, cioè a [...] (intese le due parole [...] mentre Torino ha fatto dei grandissimi progressi [...] classe operaia e perchè [...] anni [...] dei fustigatori alla Gramsci [...] Piero Gobetti. ///
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Ecco perché Napoli nel [...] quella che era un tempo, cioè a [...] (intese le due parole [...] mentre Torino ha fatto dei grandissimi progressi [...] classe operaia e perchè [...] anni [...] dei fustigatori alla Gramsci [...] Piero Gobetti.