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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1065379805.

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Nella mi-gliore un mercato, [...] fatica ad [...] e a liberare il [...] ricchezza. E se lo dice lui [...] da [...]. Dal punto di vista filosofico, [...] è, paragonato agli altri, [...] che dubita. Così gli capita di [...] a Dio, da Abramo fino a noi. La messa in discussione [...] il suo carattere, ed è [...] di molte delle sue [...] filosofia, in lette-ratura, nel teatro, nel cinema». Nonostante i suoi dubbi, [...] per quelli, [...] è un grande «scopritore [...]. Ma di fronte [...] nuovo conti-nente inesplorato, che [...] comunicazione globale, sembra inibito e incerto. Lei, nel suo «Libro [...] di molti milioni di posti di lavoro [...] della cultura e della comunicazione. E tuttavia il binomio [...] dei temi più evitati dalla poli-tica europea. Credo che occorra distinguere [...] e [...]. Sul piano del di-battito, la Commissione europea ha sempre messo [...] sulla di-mensione culturale delle proprie [...] e per [...] conto basta pensare alla Direttiva [...] e alle successive trattative nel Gatt. Per quanto riguarda invece [...] delle difficoltà, proba-bilmente dovute al fatto che [...] membri ritengono la cultura un argomento di [...]. È un elemen-to che [...] presente quando si analizzano le attività e [...] Commissione. E tut-tavia, almeno due [...] presente e futura ci inducono a riflettere [...]. Non solo come industria. E non solo come armonizzazione, [...] che [...] si fa vanto delle sue [...]. I parametri fondamentali mi paiono [...] da un lato, la so-cietà [...] offrirà, a prezzi sempre più [...] enor-mi possibilità ai cittadini che potran-no [...] lato avremo una riduzione del [...] lavoro che ci obbligherà a ragionare [...] della vita collettiva a ve-nire. Subito dopo la guerra, una [...] che aveva la fortuna di lavora-re, dedicava [...] della vita circa 100. Adesso queste ore si sono [...] a 70-75. Gli [...] dicono «la-sciamo che il [...] mano in-visibile regolino tutto ciò». Io rispon-do: «No». Il [...] del tem-po lavorativo impone [...] di ripensare [...] della società, e di [...] proposito dei grandi dibattiti demo-cratici, [...] alla base, e non [...] in Parlamento. Penso che se andiamo [...] questi due parametri possiamo trovare del-le vie [...] attua-le, dagli interrogativi che si pongono sia [...] società [...] sia in merito alla [...]. Si è parlato molto [...] reti», e lei ha appena citato le [...]. Forse, però, quando si [...] si dovrebbe anche pensare alla «de-mocratizzazione del [...] Molta [...] ritiene che la messa in opera della [...] essenzialmente da un movimento di deregolamentazione, dato [...] a toccare dei mo-nopoli pubblici. Ma si dimentica una cosa, [...] cioé che la concorrenza, [...] dei mercati, che è necessaria [...] ottenere la diffusione, e soprat-tutto dei prezzi sempre più [...] evidentemente accompa-gnata da una nuova [...]. Questa idea di nuova [...] nel corso di tutta la riflessione su [...] coinvolti dalla società [...] che si tratti della [...] del diritto [...] o della legalità di [...]. Ebbene, il movimento spontaneo [...] è pieno di contraddizioni: da un lato [...] possibili-tà, ma [...] è potenzialmente creatore di [...]. Non solo fra i [...] tra gli in-dividui di uno stesso gruppo [...] che siano o meno in gra-do di [...] processi e le tecnologie. Anche per contene-re questo [...] ad ogni movimento di deregolamentazione ne deve [...] nuova regola-mentazione. Ed evidentemente non se [...] la distinzione fra ope-ratore e regolatore, perché [...] un uomo che agisce secondo lo spirito [...]. Ma chi fa la leg-ge? È [...] politico. E dato che la [...] declino nelle nostre de-mocrazie, è un ottima [...] la causa della [...] riabilita-zione. E se si riabilita [...] tocca [...] culturale, visto lo stretto [...] e cultura. La politica non è [...] per trattare i problemi econo-mici e sociali, [...] più. Mette in causa una società, [...] gruppo socia-le, una nazione, un gruppo di nazio-ni, e [...] culturale ritrova [...] tutta la [...] nobiltà, in quanto ispiratore [...] collet-tiva. Lei teme quindi un [...] sociale, fra una minoran-za che avrà accesso [...] quindi al lavoro, che sarà pe-ricolosa in [...] la maggioranza di quelli che rimar-ranno fuori [...]. Sì, perché tutte le [...] tutte le nostre gerarchie, saranno sconvolte. Il ri-schio è che [...] di una stessa categoria -operaio [...] qualifica-to, impiegato molto qualificato [...] riesca a rimanere inserito, e [...] venga espulso. Si tratta di una [...] che non op-pone il capitale al lavoro, [...] superiori agli operai, ma che potrà inserire [...] uno stesso gruppo. Questo spiega, ad esempio, il [...] impegno a favore di [...] per tutta la vita, [...] permanente. È que-sto il tema centrale [...] Rapporto che ho preparato per la Commissione [...] un [...] est caché [...] Editions Odile Ja-cob) scelto, per [...] alla du-rata, di cui parlavo prima. Ma ho anche pensato [...] del progresso tec-nico, e [...] le nuove tec-nologie pongono [...] personale, è necessario che [...] permanente gli strumenti per [...] stesso e gli altri, e per avere [...] padronan-za dei [...] mezzi. Jean [...] ha scritto che «la [...]. È rassicu-rante perché ci [...] scelta, come la moda, che sceglie per [...]. E più di tutti [...] tv, che con la [...] legge [...] rende tutti più poveri: [...] consu-mare, tutti e nello stesso momen-to, lo [...]. Forse an-diamo verso un [...] in cui ognuno potrà scegliere di vedere [...] che vuole quando vuole. Il che pone proble-mi [...] di organizzazione del mercato culturale. In ogni caso, [...] contempora-neo non è abituato [...] a gestire [...] abbondante, né di tempo [...] cultura. [...] una sorta di squilibrio [...] at-tuale delle persone, secondo la loro educazione [...] la possi-bilità di accedere al mondo che [...]. Il che pone un [...] degli individui. Può es-sere pericoloso un individuo [...] non sta bene nella [...] pelle, che non è molto [...] e che perciò de-cide di far passare tutte le [...] sensa-zioni e tutta la [...] giornata attraver-so lo schermo del [...]. Bisogna prendere delle precauzioni [...] si vada verso questo mondo orwelliano. Ma ci sono anche [...]. Il ritorno alla scrittura, [...] del telefono e della [...] piuttosto negletta. In generale, la riflessione politica [...] filo-sofica sulla nuove tecnologie [...] mi pare urgente. Altri-menti si rischia che [...] del campo culturale e audiovisivo si installino [...] definiti-vamente, ed è anche probabile che la [...] offerte [...] non si traduca in [...] propria libertà di accesso a tutti gli [...]. La cultura sembra un [...] dei mercati europei a [...]. Le faccio un esempio. In ogni paese europeo [...] di musicisti con uno status di mercato [...] concerti hanno un pub-blico di poche centinaia [...]. Il dato interessante è [...] simile pubblico in ogni singola città del [...] somma, appunto, un mercato rag-guardevole. Ma la catena di [...] la loro pro-duzione discografica irreperibile. Forse le reti possono diventare [...] possibilità per attivare quel mercato. È una bella formula. È chiaro che il [...] minori-tarie, con le nuove [...] sarà meglio infor-mato: potrà interrogare i musicisti [...] sapere dove suo-nano, trovare le loro opere. Possia-mo pensare che [...] di presta-zione artistica verrà [...] è un fatto positivo. E tuttavia ciò non [...] svuotare le sale di concerto. A me pare che [...] maggiore di questa attività culturale [...] sia la [...] stessa esi-stenza come attività «dal [...]. Non voglio contrapporre [...] soli-tario a quello di gruppo, [...] il fatto di riunirsi per ascoltare musica, o assi-stere [...] una pièce teatrale, o anche a un film, mi [...] fondamentale per la socializzazione e [...] perso-nale degli individui. Chi ha la re-sponsabilità [...] delle città, [...] do-vrebbe considerare [...] culturale diffusa come un fatto [...] in-teresse primario, e come un proble-ma politico [...] soprattutto per il mondo giovanile. Penso, come lei, che [...] potranno moltiplicare le possibilità [...] farsi ascoltare, vedere o leggere. Ma [...] canto credo che i [...] debbano incoraggiare la crescita di luoghi in [...] incon-tra per leggere, per ascoltare e per [...]. Mi pare anzi che [...] uno dei legami fra politica, cultura e [...] cui parlavo prima. [...] -sosteneva Jacques [...] nel suo 1492 -ha [...] come tale dal momento in cui ha [...] importata da un altro continen-te. E storicamente -magari -sarà [...]. Ma [...] che, nella percezione comune, definisce [...] continente europeo oggi? Ne parliamo con [...] presidente della Commissione Ue Jacques [...]. Che rilancia la filosofia [...] «Libro bianco»: «Europa, scommetti sulla cultura». FILIPPO BIANCHI [...] VERAMENTE, IL TEMPO della [...] «tempo tragico». Per-ché del passato si [...] senza la capacità di [...]. Come nelle favole, resta [...]. Che si aggira nei [...] le aule giudiziarie. Il fantasma delle favole [...] una collocazione, un posto nella storia, nella [...]. Così, non si riesce [...] discorso sul Sessantotto o sulla strage di Bologna [...] Tangentopoli o sulla mafia da questo o [...] da questa o quella sentenza giudiziaria. La condanna di Adriano [...] Ovidio Bompressi, Giorgio [...] è solo [...] esempio di questa situazione. E di quanto poco [...] nel nostro Paese, la giustizia. An-zi, lo stato di [...]. Basta leggere le prese di [...] apparse sui giornali. Primo, fastidioso tic: la [...] massimo, di [...] mentre Bompressi e [...] sono -più o meno [...]. Eppure, tutti e tre [...] dentro il meccanismo di questa scena processuale, [...] regole, e la [...] applicazione. ///
[...] ///
Ha letto buoni libri; [...] fatto la [...] parte (da una parte [...] secondo alcuni) per trovare pace e mediazione [...] grazie a lui, si sono salvati tre [...] Cecenia. Per queste ragioni, non [...] Segue postilla. [...] (alla fine del secondo Millennio) [...] dignità degli uomini, delle donne, sarà certamente [...] macerazione, di sofferenza e pena. Sublimazione del «senso di [...] Ecco [...] una traccia del tanto auspicato pentimento: chi [...] Sarajevo se non [...] che si rotola nei [...] E [...] frontière e Beati i [...] e le [...] Tutti macerati dal senso [...] Secondo questa interpretazione -un [...] da psicoanalisi alla [...] sarebbe, per le azioni [...] uomo pentito delle azioni che ha compiuto. La sentenza, che sia [...] di un errore giudiziario, pas-sa in secondo [...]. Ulteriore forzatura, questa volta [...] siccome [...] è «antipatico» -si è [...] va punito per il suo narcisismo -i [...] sono messi [...]. A farne il simbolo del Sessantotto da con-dannare. [...] è o no «antipatico» [...] lobby [...] che lo sostiene? Secondo [...] «le opinioni di uno [...] la visibilità del senatore Manconi è chiaro [...] pesantemente certi ambienti». ///
[...] ///
Non è facile spiegare [...] di tessere, connettere, cu-rare relazioni con altri [...] Adriano [...] rappresenta qualcosa in più [...] del puro gioco di potere: ha un [...] una politica intessuta di legami. Comunque il passato non [...]. Invece di verificare [...] del processo, si parla [...]. Una società rivolta [...] non ha interpre-tazioni, vie [...] per il presente. Ora, con [...] alcuni, alcune tra noi [...] politica del Sessantotto. Una vicenda ancora aper-ta. Non una scadenza atemporale [...] espulsi ripensa-menti, spostamenti, approssimazioni personali. [...] DIVENTA la fine della [...] Prendiamo [...] intervi-ste di Oreste Scalzone che ributta fuori, [...] vecchia querelle tra Potere operaio e la, [...] militanza, Lotta conti-nua. Senza accorgersi della inopportunità [...] paradossale di fronte a 22 anni di [...] tre). [...] parte, lo storico Giovanni [...] Luna [...] questo giornale), elogia [...] così traspa-rente, così immediata» [...] persone e dice che «il circo mediatico» [...] inghiottire tutto. Rossana [...] poi, sul «Manifesto», cita [...] giornale che si di-stinse per [...] posizione chiusa, ostile ai movimenti [...] Sessantotto. Sa-rebbe, dunque -tra le [...] giornale uno dei responsabili della sentenza [...] Bompressi e [...]. Miracolosa attualizzazione di un Sessantotto [...] con il suo fiato sul nostro collo, [...] le prese di posizione del giudice Lombardi [...] su Lotta Continua»). Simili ricostruzioni con la giustizia [...] poco. Sarebbe, invece, più serio [...] giudiziario «anche» di questa sentenza (al-tre ce [...] e ce ne sono che sollevano forti [...] su [...] esemplare di pentito che [...] Marino [...] piuttosto, da un moto interiore [...] in confessione) per il [...] addirittura una nuova definizione. Aiutare la giustizia a [...] ruolo, a uscire dalle difficoltà, se non [...] in cui si dibatte significa difendere lo [...] per [...] militanti di Lotta conti-nua, Potere [...] Francesca [...] e Valerio Fioravanti, per [...] Tangentopoli e di mafia. ///
[...] ///
Prescindere, per definizione, dalla [...] pure un esercizio penoso, ma se non [...] della malattia (il degrado intervenuto nella pratica [...] poteri a [...]. Quando ci si divide [...] e grazia no per [...] Bompressi e [...] vengono messi a rischio [...] singolo e della co-munità. Mi piacerebbe, allora, che [...] Pisa del 15, per quanti e quante [...] al centro il valore dello stato di [...]. E non solo la difesa [...] una storia, quella del Sessantotto. Perché an-che quella storia ci [...] di una crisi profonda, di una deriva della giustizia [...] riguarda tutti. ///
[...] ///
Stefano [...] LA FRASE Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Vicedirettore: Marco Demarco (vicario) Giancarlo Bosetti Redattore [...] centrale: Pietro Spataro [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
Ed an-che la ricerca [...] è apparsa ancora imbrigliata da ca-tegorie inadeguate: [...] quelle lettere erano un accenno di «pentitismo» [...] di arroganza sostenuto da una conquistata emancipazione [...] voce e richiesta? Io credo che si [...] qualcosa di più complesso e in-compiuto probabilmente [...]. Donne che non rin-negano una [...] con e nella mafia, eppure si dibattono -così confusa-mente [...] -in [...] contraddizione. Essere una donna dentro [...] prescindere dalla regola mafiosa che azzera la [...] ha scritto Renate [...] per-ché la libertà femminile, [...] percezione di sé può condurre ad abbandonare [...] rapporti familiari. E la famiglia è [...] Famiglia. Ne è stru-mento e [...] afferma allo stesso tempo i rapporti di [...]. Solo il familiare o, appunto, [...] costituiscono la forza [...] ma per la stessa ragione [...] deve essere pronto, [...] ad ucci-dere di [...] mano un proprio fami-liare. Un atroce paradosso. In questo, oggi ancora, [...] è negata una forma di emancipazione, infatti [...] hanno ruoli e lavoro esterno [...] e alla famiglia, altre [...] imprenditrici di mafia. Ma sono mutilate e [...] libertà che attiene [...] chiamate a riprodurre corpi [...] appartengono loro solo a metà, su cui [...]. Non parlo della signoria [...] corpo di donne, che ha il potere [...] e menti, ma del modo in cui [...] libertà di-struttiva della famiglia mafiosa, scegliendo invece [...]. Non [...] dunque nessun intento catartico e [...] alla ba-se [...] di questo convegno: nessuna pensa [...] la libertà fem-minile, qualora affermata, sia in sé soluzione [...] tantomeno soluzione già [...] o manovrabile [...]. Di questo e di [...] par-lerà a Palermo oggi e domani, fuori [...] in una ricerca che non è già [...] certezza. Mi pare assai im-portante. Non è un caso [...] molte abbiano scritto, che a Palermo il [...] donne nel movimento antimafia abbia co-sì fortemente [...] di solidarietà e forza per donne che [...] al-la mafia si ribellavano. E non è un [...] convegno sia stato pensato ed ostinatamente voluto [...] Teresa Principato, una donna magistrato che ha scelto di [...] Palermo e di occuparsi di ma-fia. Io la ringrazio a [...] e di tutte. ///
[...] ///
Io la ringrazio a [...] e di tutte.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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