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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 1062165999.

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VENERDÌ 27 SETTEMBRE [...] 17 [...] accanto il giurista tedesco Cari Schmitt. A destra, un particolare [...] giustizia a [...] italiana [...] opera di Cari Schmitt [...] temi della politica moderna: la lotta tra [...] e quello degli uomini, tra nazione e [...]. Ma cosa muta nella realtà [...] cUta terra. Ne segnalo [...] pretese di [...] tutte: la valutazione, in Mimo [...] implicito [...] i due massimi giuristi del [...] secolo (Schmitt e [...] e poi della grande polemici [...] fra [...] positivismo giuridico [...] quella (più vasta ancora) [...] formalismo razionalistico e [...] storicistico. E, [...] tutte queste quinte teoriche, l [...] infine, del [...] fra [...] e hegelismo di fronte ai [...] della [...] e della [...] sociale in genere. [...] queste valutazioni [...] impropria sulla base di [...] opera di Schmitt che fa [...] alia metà esatta del [...] e che, proprio per [...] ci consente anche di [...] le verifiche e le smentite [...] Ari,, successivi , decenni [...]. Tema [...] è [...] del rapporto fra diritto statale [...] diritto [...] come si è svelto come [...] stato pensato [...] ira il tramonto [...] Christian e [...] soglia di un [...] diritto [...] storico che viene [...] un tale tema va dal [...] processo di costituzione «gli Stati nazionali alla lentie difficile [...] d[ un loro convivenza intermodale sotto regole giuridiche azionabili» [...] cioè certe [...] efficaci. [...] teorico, pi, comprende il grande [...] del diritto bellico sotto i «ri profili della regolazione, [...] limitazione e della [...] della guerra, e il [...] grande problema della organizzazione [...] » dei rapporti fra Stati [...] Stati in formazione. Si [...] che con tutti questi [...] sullo scrittoio l'autore [...] in mente bussole [...] una teoria generale della [...] e del diritto, Inquadrai peraltro [...] una [...] ancora più generale della strìa. Non a caso il [...] da grandi presenzi da Aristotele a [...] Hegel, Marx. In questo suo celante [...] classici [...] muove sempre dalla [...] e dalla crìtici, ella [...] nella polemica ravvicinata con il formalismo legalistico [...] giuridico» e nella costante attenzione ai processi [...] Istituzione e fondazione degli ordinamenti politici e giuridici. Questo, per Schmitt, e [...] positivo della legge, i cui connotati formati [...] di uno strato profondo della storia che [...] dinamica e ! Il titolo stesso [...] vuole rendere con evidenza [...] di questo positivo fondamento terrestre del diritto. In ciò Schmitt si [...] della tradizione laica della moderna scienza del [...] dalla kantiana distinzione fra diritto e morale. Se non polemizza con Kant [...] per questo suo essenziale ancoraggio: polemizza, però, [...] neokantiano di cui [...] il grande portabandiera nella [...] XX secolo. Ma quanto c'è di [...] in questa riconduzione del diritto alla terra? «La [...] legge proprio in apertura del libro -è [...] mitico la madre del diritto». E perché mai -per [...] linguaggio mitico potrebbe fondare o spiegare il [...] Perché quella che lo stesso Schmitt chiama «una [...] dovrebbe rintracciare La [...] chiave interpretativa nella situazione [...] del rapporto fra [...] e «il terreno appena [...] E [...] mai [...] della terra dovrebbe avere, [...] le sue parole, «un carattere categoriale dal [...] giuridico» e fissare [...] di un processo giuridico [...]. Schmitt stesso nota che [...] ha avuto soltanto [...] mitica della terra nella [...] mancò di «ogni coscienza globale». Per tutta una lunga epoca, [...] comprende anche Roma, egli parla di un «diritto [...] perché ogni regno «considerava se [...] come il mondo o come il centro del mondo. La [...] Christiana, che unificò nei secoli [...] medioevo [...] europeo, non riuscì ad estrarre [...] pura estensione spaziale del suo ordinamento un ade-guato sistema [...] davvero «universale», minata com'era da una tensione complessa: tra [...] imperiale e [...] papale, tra una università puramente [...] (Impero) e una universalità puramente spirituale (Chiesa). Sotto una tale tensione [...] -sovente senza spazi giuridicamente definiti -i grandi [...] europee moderne, come attestano le elaborazioni precoci [...] di Dante (citato da Schmitt) e da Marsilio [...] Padova. Proprio [...] in particolare, sembra una eccezione [...] di un [...] spaziale, avendo prodotto una teoria [...] della sovranità laica (e, con Alberico Gentile, anche una [...] teoria internazionalistica) senza disporre per secoli di uno spazio [...] a Stato nazionale. Il fatto che non [...] gli abusi del concetto di legalità, come [...] Schmitt, non dovrebbe impedire di apprezzare lo scarto [...] cosi dire, che il pensiero umano è [...] produrre fra dimensione spaziale e [...] fra spazio [...] istituti politici e forme [...]. Appunto da questa capacità di [...] scarti nasce [...] teorica e la [...] fecondità anche pratica. E ciò vale, naturalmente, anche [...] negativo: ad esempio per lo jus [...]. Si tratta infatti di Intendere [...] c! Ciò vale persino (fonie [...] la conquista de) nuovo mondo cui Schmitt [...] nella elaborazione teorica del moderno diritto: quanto [...] spaziale per gli Amerindi? Qualche volta anche Schmitt [...] della presenza, entro il [...] di [...] di elementi storici più [...] della pura dimensione spaziale: per esempio quando [...] diritto [...] sotto il segno [...] dei mari e del [...]. C'è, in proposito, anche [...] status degli stranieri, ma è soltanto un [...] quadro di uno jus [...] resta dominato Interamente dagli Stati [...] e dalla loro struttura socio-economica. Pare, insomma, che di [...] concezione dello spazio come razionalistica «sfera di [...] ristretta e chiusa, la [...] un naturalistico orientamento spaziale della legge non [...]. Vien da dire [...] se [...] ipertrofizza la legge come figura [...] Schmitt la svaluta come elemento ordinatore e che, mentre [...] costruisce un sistema del diritto [...] e [...] rinserrato entro una statica astorica, [...] dinamismo storico del [...] è spesso solo ! Dentro alla categoria di [...] che vuol indicare la [...] dimensione orientate [...] c'è ancora molta sedimentazione [...] logo del [...] un [...] de: del sangue e [...] per essere meno maliziosi, c'è ancora molta [...]. Il rischio è, per Schmitt, [...] in una inconsapevole mitologia naturalistica che non riesce a [...] conto dei [...] passaggi da una forma [...] a [...] fra loro come archetipi di [...] separate, prive di connessione storica vera. Sorprende, per esempio, nel libro [...] Schmitt, che [...] analisi del grandi problemi moderni [...] guerra e della organizzazione [...] resti completamente imprigionata nella tematica [...] nelle categorie di quel jus [...] coevo alla formazione dei grandi Stati nazionali e del diritto [...] che funzionò (se funzionò) fino [...] due guerre mondiali. Eppure nel 1950 -ben [...] di Hitler -era già nata [...] con la [...] Carta universale dei diritti [...]. Per Schmitt invece pare [...] geli sotto la cappa di due figure [...] Stato inteso ancora e sempre come ente burocratico [...] fatiscente Le-ga delle Nazioni. La prima figura, però, [...] di evoluzione dal vecchio Stato liberale allo Stato [...] la seconda fallisce per la [...] scarsa vocazione universalistica (non [...] né Usa né Urss) e per la [...] statalismo rissoso della vecchia Europa. Da questo osservatorio risulta impossibile [...] la problematica eversiva che la democrazia introduce tanto [...] degli Stati moderni, nel tema [...] sovranità, quanto [...] di essi, nel diritto delle [...]. Si potrebbe concludere che [...] appende [...] il sistema moderno degli Stati [...] legalìstico riconoscimento formale del diritto [...] Schmitt riconduce ogni prospettiva [...] sotto il vecchio primato dello stabilimento burocratico [...]. Naturalmente non mancano felici [...] destini intellettuali: [...] di una gestione [...] comune del pianeta e Schmitt [...] qualche modo che dal globo reale si [...] un globo spirituale (come lo chiama). Ma si tratta di [...] marginali e che non trovano, purtroppo sviluppi [...] adeguati. La valutazione del grande scontro [...] e [...] fra formalisti e storicisti, insomma, [...] nel diritto sembra suggerire di fronte ai grandi problemi [...] del nostro tempo, non una scelta dilemmatica ma una [...] e trasvalutazione. Proprio la seconda metà [...] visto [...] processi socio-politici grandiosi di [...] né Schmitt hanno fornito [...] suffragio universale, democratizzazione tendenziale degli Stati moderni. Di fronte a questi [...] la riflessione sulla fine (non sulla «limitazione») [...] ormai anche tecnicamente guerre di sterminio inevitabile [...] del vecchio statalismo eurocentrico. Debbono crescere In positivo [...] e [...] degli Stati (di tutti gli Stati, anche di quelli in formazione) le categorie di una [...] democratica planetaria e di una stabile organizzazione pacifica delle [...]. Di per sé, sennò, [...] non ci sarà nessun globo spirituale. E la frontiera di Solzenicyn [...] di [...] napoli. Granitico e ingombrante cote tutti [...] propugnatori di [...] Aleksandr Solzenicyn [...] in due fronti la cultura [...] questo secolo. Gli scrittori i gli intellettuali [...] li lui ci appaiono sempre [...] legati al mito [...] della Russia in [...] fino agli inizi del [...] Quelli venuti [...] di entro, abbiamo [...] di [...] come lettori [...] di un altro, [...] diverso, regime in [...] quello [...] brezneviano, ma sempre [...] prospettiva di una futura nitrazione. Uomo di frontiere dunque, Solzenicyn [...] osservatori una domandai [...] è da considerare [...] prossimo al passato o al [...] Un convegno [...] Suor Orsola [...] di Napoli, per [...] cerca in questi giorni ti [...] una risposta, solidi guida scientifica di Vittori Strada e [...] di [...] di studiosi provenienti un [...] da ogni parte del mondo, [...] Vittorio Strada, anzi, sic accollato [...] non certamente grato, di precisare [...] domanda: «Se il primo livello della complessità di Solzenicyn [...] nel ritardo [...] per cosi dire, della [...] figura, il secondo livello, quello [...] artistico e [...] risponde alla situazione [...] in cui egli opera?». In altre parole: spetta [...] chiarire se, al di là del rilievo [...] come scrittore «sacro» e onnicomprensivo alla maniera [...] ragioni reali per mettere in relazione le [...] suoi libri, con la complessa realtà russa [...]. Una realtà «la quale [...] caratteristiche di relativa stabilità -ha aggiunto Strada [...] epoche, ma si presenta estremamente incerta e [...] destabilizzata» e che [...] Solzenicyn non può conoscere [...] mediate. [...] storica proposta da Solzenicyn, [...] offre come strumento fondamentale di comprensione di [...] (quella scaturita dalla Rivoluzione [...] e al cui Un [...] Napoli analizza l'opera dello scrittore russo Un autore [...] modello mitologico [...] oggi in parte superato DAL NOSTRO [...] lavorano i politici e [...] Russia di oggi. Per paradosso: il superamento [...] Rivoluzione [...] implica automaticamente anche 11 superamento della critica [...] Solzenicyn. Tranne utilizzare romanzi come [...] ruota [...] per esempio, quali validi strumenti [...] lettura della storia. [...] forse soprattutto questa ricercata [...] e letteratura a garantire a Solzenicyn una [...] dibattito culturale russo ed europeo, piuttosto che [...] con la fede (della quale [...] ha parlato Irina Alberti). [...] opinione di Michel Heller [...] insegna alla Sorbona di Parigi), per esempio, [...] nodale [...] di Solzenicyn sia nella [...] dei mattatori della storia alla rappresentazione degli [...]. Quello snodo teorico, insomma, superato [...] quale lo scrittore sposta la [...] attenzione dai [...] attivi della Rivoluzione (e Lenin [...] special modo) a quanti [...] finirono per subire. In questo àmbito, Heller [...] di [...] letterari applicati alla storiografia»: [...] può aggiungere, comune non solo ad altri [...]. [...] sovietica (ai due estremi [...] sistemare [...] e Platonov), ma anche [...] europea (non a caso, suggeriva Strada di [...] in Occidente nel Novecento. Pure, si sono ascoltati [...] critici, almeno tendenti a prendere le distanze [...] Solzenicyn: «Si tratta [...] ha detto ancora Strada [...] schema [...] etico nei suoi confronti [...] di quelli denigratori, ne sarebbero una sorta [...] inadeguata alla complessità di questo scrittore». E sono parole, queste, [...]. Il destino di Solzenicyn [...] Occidente, [...] è stato anche e soprattutto quello di [...] modello mitologico di opposizione allo stato delle [...] Unione Sovietica: opposizione coraggiosa e testarda, nella quale [...] vedere -talvolta acriticamente, mediante apologie o denigrazioni [...] contenuti seri -il prototipo [...] o il prototipo della [...]. Ora che i termini [...] Parigi, la tarda riabilitazione di [...] Relegato tra gli [...] «minori», incompreso dalla critica, [...] suo aspetto fisico, bollato come «pittore felle [...] a 90 anni dalla morte Henri de [...] si riprende la scena [...] a trionfare a Parigi sotto i riflettori [...] Grand [...]. Per la prima volta da [...] si spende, il «nano di genio» lascia musei e [...] private di una quindicina di paesi -nei quali [...] stato disperso per una sorta [...] diaspora artistica, e viene accolto e consacrato dalla citta' [...] celebrata dalle sue open». [...] dai musei nazionali francesi e [...] museo D' Ore [...]. ///
[...] ///
È [...] parso il filosofo Emilio [...] morto ieri a [...]. Ha insegnato nella città [...] i suoi allievi, una scuola basata sulla [...] testi [...] ad un metodo didattico democratico, [...] sul confronto, sulla discussione. Marxista, sono celebri i [...] critica a Croce, in particolare quello in [...] l'opera del giovane Croce. Nato a Genova, era da [...] anno in pensione a sèguito di una dolorosa malattia; [...] compiuto [...] a novembre [...] anni. Per chi ha frequentato [...] lezioni e i seminari di Emilio Agazzi a cavallo fra gli «inni [...] ha indubbiamente avuto [...] di far parte di una [...] discussione teorica e polisca che [...] i decenni seguiti al dopoguerra, ma [...] che coinvolgeva [...] sinistra italiana e il movimento [...]. Il rigore [...] dei testi, unito alla [...] loro traduzione veniva associato da Agazzi ad [...] di apprendimento che tanto si discostava dalle [...] di Insegnamento e che portava con se [...]. I classici tedeschi, Kant, Hegel [...] Mara, veniva confrontati con la storia della loro recezione [...] percorso di una cultura democratica [...] cerca di rinnovarsi [...] di comprendere [...] la propria storia, senza per [...] scusare col suo presente, era [...] che Croce veniva criticato nella [...] polemica col marxismo, Gramsci veniva [...] sue controverse interpretazione di filosofia [...] storia, il kantismo di Martinetti veniva restituito nella [...] problematicità. Agazzi più che filosofo [...] un inquieto ricercatore dei dubbi, pur nel [...] e rifondare su nuove basi il materialismo [...]. Proprio su questi [...] era nato il suo [...] teoria critica della società, dai vecchi [...]. Adorno, [...] e Marcuse, fino a [...] che ha introdotto in Italia [...] anni Ottanta, traducendo alcuni suoi libri, ma [...] seminari sul pensiero delle ragione comunicativa. [...] biografico costante di Agazzi, [...] . In questa ricerca della trasformazione [...] e [...] collettiva non [...] alcunché di ortodosso e di [...]. Ciò ha indubbiamente determinato [...] di porsi agli studenti o ai compagni [...] condiviso diversi periodi politici, a cominciare dalla [...] lo [...] fino a [...]. La [...] grande capacità di dialogo [...] permesso la formazione di un [...] di studenti che per ann i hanno lavorato [...] attraversando le travagliate vicende della [...] critica. Il collasso dei regimi [...] e gli eventi degli ultimi anni, che [...] via senza più alcuna possibilità di revoca, [...] ripensare nuove forme di materialismo storico incarnato [...] decennio che ha cosi [...] I termini stessi della tradizione della sinistra critica [...] Agazzi apparteneva, non hanno purtroppo potuto [...] come interprete e partecipante. Infatti, a partire dalla fine [...] anni Ottanta, una [...] e lunga malattia gli ha [...] di elaborare quelle [...] "l«e che teneva nel cassetta. Il suo spirito crìtico, [...] della tolleranza e del rispetto verso [...] o la controparte, uniti [...] ogni versione burocratica degli ideali comunisti, anche [...] lontani, ci fa pensare a quanto la [...] sottratto ad una partecipazione attiva a quegli [...] senz'altro Agazzi avrebbe affrontato con la creatività [...] che gli erano propri. Nel ricordare Emilio Agazzi [...] dimenticare la moglie [...] e la figlia Elena [...] hanno condiviso le sorti di Emilio, partecipando [...] profondo travaglio esistenziale. Ad entrambe vanno le [...]. [...] ora che ci troviamo [...] un mondo dove un comunismo diverso da [...] di noi ha sognato è fallito, e [...] simile a quello che molti hanno adorato [...] ora bisogna sforzarsi di abbandonare i pregiudizi [...] Solzenicyn in tutte le sue sfumature, positive o [...]. Cosi [...] allora, ci apparirà come [...] una letteratura di antiche radici e come [...] per resistere alla nuova modernità, deve assolutamente [...] in relazione con la realtà russa. La «verifica» di un [...] lo scrittore e la situazione convulsa di [...] resto, non è procrastinabile: altrimenti, nel caso [...] Solzenicyn sce-gliesse di non confrontarsi con le novità, [...] il suo esilio politico in un esilio [...]. Perché -ha concluso Vittorio Strada [...] storico sì è cosi accelerato che egli [...] nel passato con la [...] grandezza e il suo [...]. ///
[...] ///
[...] politico con le idee chiare [...] post-comunismo. ///
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[...] politico con le idee chiare [...] post-comunismo.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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