Eppure, mi sembra, questa [...] di nuovo nel costume letterario. Si tratta di qualcosa [...] ovviamente al [...] libro [...] rispetto cioè alla raccolta [...] e architettata [...] di cui già da [...] esempi insigni; e si tratta di qualcosa [...] rispetto alle opera omnia, curate o no [...] che si fondano sul presupposto che tutto, [...] finito o non finito, meriti di essere [...] custodito in eterno, e che sono costruite [...] tipo sostanzialmente biografico. Montale inaugura qualcosa di diverso: [...] per cominciare, [...] completa (dove compare per soprammercato [...] del nuovo, ma in cui [...] però stata una certa selezione), [...] il suo abbondante corredo di varianti (« e non [...] vuole negare che in singoli punti [...] possa sembrare sovrabbondanza. Ciò, [...] a partire da Satura, che [...] coincide con [...] delle fotocopie e, per altro [...] della conservazione museografica. Ma la filologia [...] è neutra: figuriamoci se possa [...] selettiva e [...] luogo alla soggettività del gusto [...] Nota, p. A questo punto, se tutto [...] è, come è, « approvato [...] ammesso » [...] (p. A me quel [...] ricorda un forte scuotere di [...] messo tra virgolette [/. Il protagonista vero del [...] (oltre che, per motivi [...] delle disperse), è esso [...] testuale offerto al lettore, [...] si vuole dire, perché non è certo [...] soli specialisti o di soli cultori di [...]. Il punto è che [...] a due filologi, appunto come reperti filologici, [...] presumibilmente (e ragionevolmente) non avrebbe mai pubblicato: [...] acconsentito a far pubblicare, non a pubblicare. E questo idillio di [...] scrittori e filologi è certamente degno di [...] sia ben chiaro, il rischio maggiore lo [...] inabilitato, nella sede propria del suo lavoro, [...] che sono in primo luogo [...] e che [...] si assume solo indirettamente, [...] appunto, attraverso [...] filologica. Che è anche, non [...] che conferisce al testo una [...] dignità definitiva, la forma forse suprema di consacrazione [...] letterario. Il tutto non sarebbe [...] senza la genialità e [...] di [...] editoriale che riesce a [...] ampio pubblico, e a dispetto del prezzo [...] genere della critica finora ritenuto inaccessibile ai [...] critica. Davanti a ciò, sarebbe puerile [...] atteggiamenti, come dire?, moralistici. Bisogna credo [...] a cercare di capire. Del resto, nessuno impedirà mai [...] poeti di comportarsi diversamente da Montale, e di infilare [...] loro manoscritti in una bottiglia. ///
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Del resto, nessuno impedirà mai [...] poeti di comportarsi diversamente da Montale, e di infilare [...] loro manoscritti in una bottiglia.