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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1057132547.

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E allora, tu con [...] della sinistra, co-me ti metti? «Beh, sai, [...] suicidio della sinistra è abbastanza antica. Come dire?, è un argomento [...] quale arrivo già preparato, perchè mi pare di [...] da tempo. Mi-chele Serra, per i lettori [...] è pane quotidiano. Il suo Che tempo [...] con Ellekappa, sta ogni giorno sulla prima [...]. Giornalista, commen-tatore, poetastro, scrittore, [...] (Dio [...] il termine, lui no. Ma racconta ridendo: «Per [...] sono annotato su un taccuino tutte le [...] facevano per telefono i giornalisti, due tre [...]. Fai conto, la prima [...] Dio [...] Subito dopo chiamava un altro: preferisce la [...] Domande rivolte a me, mica a Schopenhauer. E la conversazione da [...] immagina [...] e il panettone poco [...] politica per arrivare alla di-screzione, sfiora Berlusconi [...] Chatwin. Con ordine, però. Si diceva: la sinistra. SINISTRA E APOCALISSE Serra comincia [...] una battuta: «Prima di leggere [...] di [...] in risposta a Scalfari su [...] ho letto [...] nelle pagine culturali, a monsignor [...] e mi è sem-brata più [...]. E che ne pensi (di [...] non [...] «Mi sento moderatamen-te [...] gli sono grato per-chè si [...] pesi gravissimi dai quali io fuggirei come una lepre. In generale, ho veramente [...] gratitudine per chiunque fac-cia politica. E trovo molto confor-tante [...] che ci sia qualcuno, come [...] che lo fa in modo [...] autorevole -o in modo che appaia [...] au-torevole. La [...] risposta a Scalfari mi [...] a far pas-sare un Natale più riposante, [...] gente di sinistra. Uno legge e dice: [...]. Di-cevi di essere preparato, [...] della sinistra. Un [...] casiniste, ogni tanto, no? «Casi-niste, [...] vanitose. Prendi oggi, per esempio: [...] morte di Rinnovamento, una noti-zia che mi [...] tutto im-preparato perchè mi ero perso la [...]. Non me lo ricordavo, [...] Per [...] alla sinistra: è strana questa situazione. Io non ho capito [...] mi sembra ancora stupefacente. Forse perchè, per fortuna, [...] come «poca sinistra», un [...] centrista. Ho scritto un saggio [...] che facciamo noi giornalisti quando vogliamo ben [...] -su [...] per dire che era [...] ma importante di alleanza tra quel po-co [...] che ab-biamo, e la sinistra, per cercare [...] paese. Non [...] dubbio che un [...] di questo [...]. ///
[...] ///
Tutto [...] Ma no, Serra va ben [...]. Racconta, ad esempio: «Sostan-zialmente, [...] riferimen-to a me stesso e ai miei [...] smesso da tempo di essere di sinistra [...] orrenda non mi costringesse ad [...]. Ogni tan-to mi dico: pensa [...] deve essere bello [...] il brivido di votare a [...] almeno una volta nella vita. Anche in omaggio a un [...] di sana voglia di cambiare. È [...] e il bipolarismo in [...] giorno, se mi gira, vado alle urne [...] i conservatori. Ti dà un sen-so [...] verso te stesso». Poi uno guarda la [...] ritrovia-mo, e allora abbandona certi pen-sieri? «Mi [...] non [...] mai. Resto convinto, parlo sul [...] vero problema di questo paese sia la [...]. Leggo con sgo-mento, non [...] parola, il [...] di Feltri. Ma ci pensi che [...] più importante quotidiano della destra italiana, di [...] come dice [...] se mette insieme tutte [...] supera la maggioranza assolu-ta? È una cosa [...]. Che cosa? [...] leggo odio. Mi spiace usare una parola [...] banale, ma è davvero odio. [...] che rivaluta [...] e il nazi-smo per pagine [...] senza che nessuno dica niente, anche perchè [...] paura a rispondere, [...] paura fisi-ca a far polemica [...] il [...]. Così finisce che, come [...] io penso più alla destra». Uno può sempre dire: [...]. Ecco la ra-gione per [...] destra: mi costringerà per tutta la vita [...] sinistra. Una colpa imperdonabi-le. E comunque, senti: la [...] è molto, molto migliore di quella che [...]. TRADITI DAL LORO ODIO Pensa [...] che ci deve trattare, [...] di ogni spe-cie . Massima comprensione per Massimo, [...] «Ragionamento [...]. Trovo che [...] sia convincente, che abbia [...] questa destra bisogna trattare. Ma se fossimo in [...] il capo della destra sarebbe Lamber-to Dini, [...] questo pazze-sco paese fanno passare per un [...]. Che vuoi fa-re? Sono [...] stesso odio. A proposito: Berlusconi tor-na [...] Grande Coalizione. Se poi le riforme [...] le tivvù, capirai. Questo governo è stato [...] momento di sba-dataggine degli italiani, e adesso [...] o lo facciano cadere in Parlamento. A me fa schifo [...] perciò se si formasse un go-verno di [...] chia-merei imbroglio. I [...] ROSSI [...] ributtiamoci a sinistra. La Rifondazione di [...] che im-pressione ti fa? Perchè [...]. Al di là della [...] sug-gestioni, anche di tipo culturale, che possono [...] esse-re comunista, ma quando questo impatta sulla [...] un mo-do elegante per far pagare agli [...] schizofrenia. Che del resto Rifondazione [...] in politica, per la [...] rendita di posizione, e [...] delle idee». Cosa consigli? «Bi-sognerebbe trovare [...] far tornare la schizofrenia al mittente. Dopotutto è un problema [...] la condizione di ex comunista sta benissimo, [...] è una cosa che ero e che [...] assoluta-mente. E mi scoccia che [...] scomodo per chi non [...] più niente. Ma dobbiamo ancora parlare [...]. Appena un momento: [...] e i giornalisti. [...] invita, no? Dice che sa-rà [...] buono. Tu prendi un giornale [...] di [...] invece di [...] di [...]. Francamente, fossi il segretario [...] Pds [...] dal giornalista e gli direi: cambia mestiere, [...] me-stiere richiede innanzi tutto una pro-fonda intelligenza [...] parole, e uno che scrive [...] di [...] è come un falegname [...] fare una sedia, che non sa av-vitare [...]. Ai politici, Serra muove [...] «Non sono ab-bastanza altezzosi». Segue spiega-zione: «Mi chiedo [...] pae-se al mondo il capo del governo [...] partito di opposizione si trovino a contatto [...] tre volte al giorno. Trovo pazzesco che un [...] la [...] su tutto, ogni giorno». Opinione di [...] troppe pagine di politica sui [...]. ///
[...] ///
In morte di Mastroianni hai [...] una lode alla discrezione. Ma oggi è più [...] per un personaggio pubblico? «Se uno crea [...] una [...] maniera autonoma per arrivare [...]. Il problema vero è che [...] una folla smisurata di mediocri, che non hanno creato [...] in forma privata e che cercano, per compen-sazione, una [...] notorietà pub-blica. Da questo punto di vista, [...] te-levisione è terribile, [...] da talk show ormai è [...] professione. Si è detto tanto [...] che ha rovinato [...] per-chè poco selettiva, ma [...] a quello che ha fatto la televi-sione. Basta un qualunque [...] uno che ha avuto una [...] mediocre, per essere assunto in questo empireo, ormai di [...]. [...] una che stava lì solo [...] vo-leva sposare un miliardario. Ha fatto la fi-ne [...]. Il mondo [...] in generale è pochissi-mo [...] è imbarazzan-te. Persino per una persona come [...] di media notorietà, è un proble-ma [...] amministrarsi di fronte a questa [...]. E allora, che si [...] «Bisognerebbe [...] allo specchio, visto che la società non [...] e diventare [...]. Non è alterigia, è [...] pietà per me e per gli altri. Chi sono i «discreti» che [...] «Ma-stroianni, naturalmente. Potrei [...] i casi di Mina e [...] Battisti. Poi, senza [...] parlare dei grandi, i [...] Ca-netti [...] Salinger, [...] Walter Bonatti, che è [...] grosso alpinista del mondo -quando ero ragazzino [...] mondiale -e che a un certo punto [...] le scatole, è sparito, e oggi è [...] che ogni tanto scrive un libro. E poi, sai, in alcuni [...] anche una ritrosia che viene [...] capacità di misurare i propri limiti. A volte, mi sento [...] anni di fronte agli esami. Inoltre ti chiamano sempre su [...] oscure, mai su [...] sui quali sei preparato. ///
[...] ///
RAGIONE UN [...] VILE I giorni delle [...] Michele Serra li passa accompagnato dai libri di al-cuni [...] Fenoglio («che non conoscevo e mi sta piacendo [...] Chatwin («ne ho un piace-re quasi fisico. Era anche un giornali-sta, [...] a che fare con quello che dicevamo [...] Twain («anche questo è [...] giornalisti-co») ad Antonio Pennacchi, [...] che ha scritto un libro, Palu-de, pubblicato [...] Donzelli. E poi, dice, riflette [...] tema. E quale? «La paura [...]. Racconta: «Perchè la gente [...] tempi cupi? A me non pare. Ho un [...] di refrattarietà quando sento: non [...] bene niente, non funziona niente, tutta è una merda. Non tanto perchè non [...] vero, quanto perchè mi pare un [...] ingeneroso, da parte dei [...] quelli che sono venuti prima. Divagazioni curiose, forse poco [...]. Serra non ne è [...]. E poi, perchè mai. Mi fa specie che [...] e nella parte del mondo più tutelata, [...] balle, non è mai stata così bene, [...] visione». Conclusione? Nessuna, è solo una [...] con una coda amara. [...] Michele Serra giornalista [...] sotto i riflettori» [...] 5. ///
[...] ///
Eppure quasi tutti quei [...] di Di Pietro e dei suoi «delitti». Quanto tempo dovremo ancora [...] qualcosa? Ci vuole davvero molto per sco-prire [...] -un conto bancario irregolare, una lettera compromettente, [...] malaffare? E si ri-peterà anche in questo [...] delle intercettazioni telefoniche di Pacini Battaglia, [...] per mesi al tempo [...] La Spezia, e con «fughe» pilotate alla stampa? Di [...] Pacini Battaglia, che libero nella [...] villa toscana, oggi si [...] paese giocando con le [...] e con tutti i nomi che gli [...] di annotare sulla [...] agenda. È «serio» tutto questo? E [...] delle «notizie agghiaccianti» riferite a Brescia da Silvio Berlu-sconi? Preannunciate in pubblici comizi e in veementi dichiara-zioni [...] tv, sembravano dovessero essere il colpo di [...] di Mani pulite. Ne è stato redatto [...] si è detto. Ci sarà pure il [...] ma si può lascia-re una comunità in [...] ad accuse così gravi pro-nunciate dal leader [...] È [...] tutto questo? Ricordate le apocalittiche di-chiarazioni del [...] Fiat sul «momento tragico» vissu-to [...] (come una guerra civile, [...] un cataclisma naturale) che tutti ri-tennero dirette [...] e poi corrette come cri-tiche alla «classe [...] produrre slanci e strate-gie, quasi che il [...] Romiti [...] ne facesse parte in prima persona, e [...] da decenni? Senza un ac-cenno autocritico, senza [...] e colpevoli silenzi del passato, quando poche [...] denunciavano, negli an-ni Ottanta soprattutto, lo sfascio [...] la corruzione dila-gante fra concussi e [...] È «serio» tutto questo? E [...] dei Fossa e dei diri-genti della [...] che battono cassa al [...] ritenuto responsabile della compressio-ne dei consumi, salvo [...] salari di un milione e mez-zo di [...] loro fami-glie, come se tale atteggiamento fosse [...] ripresa del mercato? O di quel Billè, [...] solo i commercianti so-no vittime delle tasse [...] un governo «infame» che punta alla distruzione [...] senza mai profferire parola sulla spietata concorrenza [...] e sui ritardi en-demici di una categoria [...] o non vuole modernizzarsi? È «serio» tutto [...] E [...] dire dei leader leghisti? Se ne vanno [...] Quirinale, [...] rice-vimento del capo dello Stato, con le [...] sui parafanghi delle macchine, [...] rappresentanti di un altro paese, loro che [...] Parlamento e ne perce-piscono il regolare appannag-gio. E nessuno trova a [...] al peggio non ci fosse mai fine. È « serio» tutto questo? Per non parlare di [...] al quale proprio ieri [...] ricor-dava di essere [...] «contrario [...] per le telecomunicazioni, poi protestare [...] non [...] quindi sostenere che non bisogna [...] Rete 4, e infi-ne votare contro la proroga ne-cessaria [...] evitare quello spe-gnimento». [...] definisce ironicamente tale atteggiamento «delizioso [...] brillante». Come dire non «serio». E forse, se [...]. [...] lo consente, non è [...] sulla corporazione dei giornalisti, come lui di [...] che non le at-tengono. Non son pochi i [...] tempo riconoscono gli errori commessi ieri e [...] per questo sarebbe be-ne che il tasso [...] il segretario del Pds e gli or-gani [...] il natu-rale punto [...] che risiede nella reciproca [...] con la stima e il rispetto fra [...] quella che decide per conto del paese [...] ne deve valu-tare, e se necessario criticare, [...]. Del resto è lo [...] a differenziare ogni giorno [...] sui singoli protagonisti della vita politica: Berlusconi [...] Fini, Casini non è Buttiglione, Dini non è Se-gni, Ciampi [...] è Romiti e via elencando. ///
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Del resto è lo [...] a differenziare ogni giorno [...] sui singoli protagonisti della vita politica: Berlusconi [...] Fini, Casini non è Buttiglione, Dini non è Se-gni, Ciampi [...] è Romiti e via elencando.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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