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Purtroppo, per ora, con una [...] di [...] di fondo Ma in primavera [...] le biciclette. Si vuotavano / a [...] gli autocarri/ . Mi dissi: / Buffalo! Chissà se questa sera [...] poesia di Montale, da «Le occasioni», forse [...] mai stata dedicata a un velo-dromo. Poiché [...] risonante di megafoni» e quelle [...] schiene striate mulinanti» appar-tengono a un velodromo, appunto al [...] Buffalo (in memoria di Buffalo Bill, che lì siera [...]. Non è il Vigorelli, [...] facilmente adattabile poiché il clima dei velodromo, [...]. [...] cosa sono convinto ed è [...] quando si voglia scrivere la storia del costume di [...] secolo, specie della [...] prima metà, un capitolo debba [...] riservato a [...] ri-sonante». Per quel che riguarda [...] di-scorso dovrebbe estendersi alla precarietà, alla fragilità, [...] costume, se nella seconda metà del secolo [...] il gusto per le piste e le [...] pista è andato [...] scemando. Fino alla consuma-zione. A differenza di ciò che [...]. Come mai? Mi piace immaginare [...] ciò sia accaduto quando «la pista» ha perduto, come [...] del Vigorelli. Mi [...] volta, si siano spenti gli [...] gloriosi velo-dromi. [...] giovane io abitavo a Torino. [...] di Corso Casale (dove morì Serse Coppi). Arrivi del Giro [...] o del Giro del Pie-monte. Durante la [...] partite [...]. Ma soprattutto gara di [...] e di [...]. Lì, a entusiasmarci e a [...] per interminabili sur place (da [...] la propria bicicletta [...] emulazio-ne). [...] di una vita avventurosa, in [...] ambiente [...]. Nelle grandi occasioni dal Motovelodromo [...] Corso Casale ci si spostava a Milano, al Vigorelli. Che giustamente era ritenuto [...] Scala [...] cicli-smo su pista, anche perché a quel [...] illustre lo legavano molte somiglianze. Innanzitutto la qualità degli [...]. Pavarot-ti e la [...] niente. In secondo luogo la [...] nello spirito, di simile alle prime scaligere. Quando si andava al Vigorelli? [...] del proprio eroe, che [...] Bartali [...] Coppi o Magni. Però il godimento più [...] emotivo, era quello delle «Seigiorni». Era un [...] come andare [...] davvero, non per analogia. Ci si metteva il [...] si guar-davano le montaliane «donne ilari e [...] che lasciano il palco del loro teatro, [...] palco, a farsi additare [...] e insaziati di immaginazione. [...] Elena Giusti valeva quanto un Ri-goni o un Teruzzi. Sempre giocando con la [...] più lungo il tempo passato [...] foyer che a [...] le «arie». Quelli che potevano [...] cenavano tra uno sprint e [...] un [...] come quelli che cenano al [...] (che allora, con più consona [...] e senso parigino del peccato, [...] chiamava taba-rin). Lo so da me [...] ricordi si rischia sempre di rimbambire. È un processo fisiologico [...]. Le immagini si cancellano, [...] sostituiscono. Resiste solo il clima, [...] selezionato. Eppure lo sento preciso, [...] delle ruote, quel fruscio quasi ipnotico. E assieme un odore [...] gambe) di canfora. Al di sopra di [...]. [...] in legno, simile al [...] buona di casa, tirato a lucido, non [...] di migliaia di tasselli, un invito al [...]. E infatti al Vi-gorelli ci [...] proprio a volare, i primatisti [...] (prima che inventassero il [...] del Messico). Per quel che mi [...] il cuore di non esserci stato quando [...] Coppi [...] strappare il primato a Giuseppe Olmo: 45,798 Km [...] ora. [...] di Moser. Ormai i limiti da [...] più i 45 Km di Olmo o Archambaud, [...] 50, con tutti gli accorgimenti che la [...] biochimica ormai offrono ai corridori. Non eravamo in molti [...] prato e [...]. Ero con gli amici Ormezzano [...] Adamo Vec-chi. E ne ho ben [...] come [...] nella snervante attesa. /// [...] /// È cronaca: la gran nevicata [...] Milano [...] del 1985, oltre a far [...] co-struito Palazzetto dello Sport, danneggiò [...] il velodromo, la pista magica, la Scala dei [...]. In coincidenza [...] questo genere di [...] il Vigorelli [...] restaurato. Non so [...] scaramanti-co esorcismo, anziché [...] gli eredi di [...] e [...] si svolgerà una gara, alme-no [...] apparenza, incongrua: [...] di fondo su neve artificiale. Per me, aspetto la «Seigiorni». Mette-rò [...] scuro e [...] invece [...] gar-denia, metterò la memoria. E se non lo [...] reciterò i versi di Montale, anche se [...] e molli» sono cambiate, le [...]. /// [...] /// [...] viene a Giuseppe Vigorelli, ciclista [...] industriale. Dopo la demolizione del Sempione, Mila-no [...] rimasta senza un velodromo. Ec-co, allora, [...] prima chiede il patrocinio [...] Comune, [...] la sponsorizzazione della «Gazzetta dello Sport», poi [...] Clemente Schumann e gli chiede di progettare [...]. Il 24 marzo 1935 [...] Vigorelli [...] inaugurato con un anello di 397,57 metri, [...] 397,56 e quindi 397,37. La pista è già [...] di sentirsi scivolare ad-dosso il profumo dei [...]. È rive-stita in liste [...] della Val di Fiemme (sono 72. [...] i tronchi e scegliere quelli [...]. Nel [...] il Vigorelli ha una capienza [...]. Nel [...] è Fausto Coppi a battere [...] prima-to di Olmo. Poi, la guerra: i [...] Milano sono devastanti, in una notte del [...] il velodromo vie-ne centrato [...] pista è com-pletamente distrutta, ma è fra [...] a rinascere fra le macerie [...]. Una [...]. Il Vigorelli ne può [...]. [...] ha appena perso il mondiale [...] velocità, [...] per [...] è di quelle straordinarie, sul [...] dei trofei [...] la coppa del Gran Premio [...] Pasqua. [...] finale, hanno diviso il tifo, [...] di [...] fanno gruppo proprio nella zona [...] tribuna, sono i più snob: il [...] come lo chiamano, ha [...] il massaggiatore e [...] suo padre se [...] sem-pre passata bene, ha una [...] che funziona e al figlio non ha mai fatto [...] niente. /// [...] /// [...] è un pirata, sublima il [...] offre [...] pelle sanguinante per far ripetere [...] prova, per far squalificare [...] e conquistare pubblico e vittoria. Perde, e quando nel [...] subito dopo la volata, passa davanti ai [...] scusa, allarga [...]. Il Vigorelli è ormai [...]. Giovanni Borghi, re degli [...] Ignis, realizza il suo ca-polavoro. [...] importante, chi è il [...]. Il Vigorelli diventa un [...] il suo velocista di [...] di giallo e gli ordina di fare [...] sulla pista magica, proprio davanti [...] che ri-porta il marchio Ignis [...] sulla rete [...]. [...] si impe-gna come un fabbro, [...] sudore, rimane [...] pedali [...] folla lo segue in silenzio [...] le te-lecamere di Stato riprendono e dif-fondono in ogni [...] le immagini di [...] per una grande scelta strategica [...] cam-pione. In verità non è [...] più lunga sponsorizzazione non criptata [...]. [...] metro e mezzo quando entra [...] la prima volta al Vigorelli, non ha [...] correre, nei [...] i mocassini che gli ha [...] il pa-dre ma alla prima riunione su tre tra-guardi [...] tre vittorie. Ha sempre di-chiarato di non [...] mai messo il suo [...]. [...] sia morta quando lui ha [...]. Otto maglie iridate, coraggio, [...] follia, [...] chi ha vinto più [...] ma nessuno ha segnato [...] pista [...] mila-nese che nei due [...] tutto, [...]. Negli anni [...] il velodromo si rici-cla, [...] pugilato e con-certi rock, diventa un cinodromo. Poi [...] aperto [...] agonistica nel 1984 ma [...] successivo una nevi-cata fa vacillare [...] tralicci e la tettoia crolla sfondando la pista. Nuovo in-tervento di ricostruzione, sostituite [...] di liste in abete rosso, [...] Francesco Moser ottiene un nuovo [...] a livello del [...] Vigorelli viene riaperto solo per [...]. Oggi [...] torna a vivere ma [...] dire che il Vigorelli riapre, la pista [...] sottile filo che lega passato e presente. Perchè il «Vi-go» riprende a [...] ma per [...] hanno scelto una disciplina che [...] il ciclismo ha poco da spartire, lo [...]. [...] i cannoni che hanno sparato [...]. [...] in questi giorni era [...] naso in un grande cantiere, gonfio di [...] tribune, [...] di illuminazione e la [...]. Il «Vigo» riapre ma per [...] occorrerà attendere ancora. Per le [...] sono gare che si [...] impianti al coperto e poi la pista [...] farci sopra [...] è impossibile, se perdi [...] lo recuperi più. Però che lacrimoni a [...] scintillare: «È così bella che [...] sembra un mobile -dice [...] -ma sarà difficile tornare indietro. Ci vorrebbe uno che [...] sportiva, un italiano che vinca, poi gli [...] svizze-ro, un americano, un giapponese, [...]. [...] ci davano un mazzo di [...] ma [...] i nostri, neppure i cantanti [...] vincevano a San Remo». Forse baste-rebbe uno come [...] gente tornerebbe a parlare delle cose belle [...]. Claudio De Carli [...]. André [...] un francese veloce dallo spunto [...] precede al Vigorelli Fausto Coppi, che velocista davvero non [...] e Fiorenzo Magni: un ordine [...] in bocca ai milanesi convenuti. Erano numerosi, come vedete. Altri tempi, altro ciclismo. È lunga, la storia [...] Vigorelli. Ed è una storia non [...] sportiva. Il velodromo ha ospitato [...]. Ci hanno suonato anche [...] Beatles. Nel [...] il rock fece notizia [...] di cronaca: si esibivano i Led Zeppelin, [...] di entrare gratis (era [...] la polizia caricò, ci [...] feriti. Pochi anni dopo suonarono Emerson [...] Palmer, allora un gruppo [...] e tutto fu più tranquillo. Di nuovo caos, invece, [...] Santana. Ora il Vigorelli torna. Per il momento, con [...] di fondo: una gara [...] la Coppa del Mondo, che verrà disputata [...] sparata dai cannoni, perché a Milano non [...] freddo. I cannoni hanno sparato [...] di neve. La gara si svolge [...]. Per il ciclismo, bisognerà [...]. La ristrutturazione (che ha [...] di migliaia dei tasselli di legno che [...] ha visto coinvolti [...] allo sport Paolo [...] la «Gazzetta» e la [...]. Miti Gli arrivi, le [...]. E un «surplace» durato [...] Le lacrime di Coppi, la [...] di [...] Il grande Fausto pianse [...] il Lombardia allo sprint. Per il velocista era una [...] di seconda casa. /// [...] /// Avrei preferito una ma-nifestazione [...] riaper-tura del Vigorelli, ma siamo fuori stagione [...] i modi mi unisco agli applausi per [...] fon-do che inaugurano il nuovo im-pianto. /// [...] /// Di proposito non voglio [...] quei nomi, quei numeri che evitano [...] dalle quali non ricevi [...]. /// [...] /// Mi affido alla memoria [...] Giro di Lombardia del 1956, al [...] dopo [...] subita adope-ra di [...]. [...] a frugare nei pensieri di [...] uomo muto [...] del velodromo. Non ha vergogna Fausto [...] non [...] negli ultimi metri della [...] i gomiti [...] al francese di pedalare. A lungo Coppi era stato [...] fuga con Diego [...] sembrava inchinarsi [...] dei due. Sul finire brutti gesti [...] di Giulia Oc-chini (compagna del campionissi-mo) suscitavano [...] Magni [...] negli altri inseguitori una reazione vio-lenta, così [...] il ri-congiungimento nelle vicinanze del traguardo. E io, già pronto per [...] ciclista prossimo al viale del [...] mi sentivo disarmato, deluso da una giornata che si [...] conclusa in un modo che non [...]. Un anno prima avevo [...] al mio lavoro in un «surplace» durato [...]. [...] autori del lungo esercizio Anto-nio [...] e [...]. Due sprinter fermi, quasi [...] entrambi con-trari ad assumere [...] che stava per chiu-dere la prima edizione, [...] «dai Antonio che mi scappa il treno [...] ca-sa», momenti di snervante attesa e quando [...] Antonio [...] cosa sentiva, cosa provava [...] «Per non confondermi, per resistere, per avere [...] tempo, cantavo mentalmente O mia bella [...] una can-zoncina che durava [...] che ripetevo più volte. Era un aiuto per [...] stanco possibile dal confronto. Andò bene in quel [...]. Ebbi la meglio nella [...] e poi conquistai il primo dei miei [...]. Il freddo Harris (un [...] Rousseau (un francese), lo scaltro [...] (uno svizzero) e il [...] (un australiano) erano i [...] da [...] ma chi maggiormente impensieriva Antonio [...] Sante [...]. Quando i due [...] era una specie di derby, [...] un [...] in bicicletta. E come non rimpiangere [...] di fantasia, di astuzie e di tatticismi, [...] fornivano spettacoli entusia-smanti, assai diversi da quelli [...] Oggi chi va in testa e ha forza [...]. Addio rimonte ver-tiginose, addio [...] si scrutavano sulla linea di parten-za. Tempi lontani e per [...]. Non ho seguito le [...] Olmo e di Coppi, ca-valcate corredate dai record [...] e 1942, ma mi trovavo nel parterre [...] «Vigo» [...] il dilettante Ercole Bal-dini superò il primato [...] ho assistito alla meravigliosa [...] Francesco Moser che al termine del tentativo cadde [...] e se torno indietro ram-mento gli spalti [...] Arona gremiti di folla, il tutto esaurito per [...] cui Coppi sfi-dava inseguitori del calibro di Schulte [...] Patterson. E come ri-trovare i Bevilacqua, [...] Messina e i Faggin? Soffocata [...] su strada, la pista [...] quella di una volta, non è più [...] che per com-pletarsi dovrebbe frequentare i velodromi. Ama ripetere Felice Gimondi: «Devo [...] Sei Giorni milanesi. Senza quel-le pratiche non [...] volata che mi ha dato il titolo [...] Barcellona». /// [...] /// Io spero che il [...] dia qual-cosa di bello e di confortante. Non si può vivere [...] di nostalgie per il passato. /// [...] /// Non si può vivere [...] di nostalgie per il passato. (0) (0) ![]()
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