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Dequalificando [...] il delitto da omici-dio [...] colposo, scarcerando Louise Woodward, la «bambinaia killer», [...] Hillel [...] ha finito per rinviare [...] giudizio due dei cardi-ni della giustizia [...] il sistema della giuria [...] elet-to, contrapposti ai giudici [...] e non eletti, indipendenti dalla poli-tica, [...]. Ha messo a mal [...] quello dei «dodici uomini inquieti», che romanzi, [...] avevano trasformato nella co-scienza del secolo quasi [...] più giusto modo di fare giustizia. Non è probabilmente un [...] picconare questo mito sia proprio un giudice [...] Massachusetts, [...] quattro secoli prima, nel 1692, [...] stato il processo alle [...] Salem, la vi-cenda cui della piccola comu-nità di [...] si trasformano in teocrazia per-secutrice cui si [...] «Crogiuolo» di Arthur Miller. Perché forse proprio quel [...] e condanne assurde, [...] dopo con una cla-morosa [...] ri-sarcimento delle presunte streghe, consente ai giu-dici [...] a differen-za dei loro [...] Stati Usa, di cassare e modificare le [...] giu-ria. Il processo alla [...] britan-nica [...] dal viso da bambina, accu-sata [...] am-mazzato, perché [...] che piangesse di con-tinuo, il [...] di nove mesi che le era stato affida-to, aveva [...] e [...] (meno il resto [...] come poche altre vicende giudiziarie. Gra-zie anche [...] pubbli-cità delle dirette tv. Il fanati-smo degli innocentisti [...] dei colpe-volisti. Con altrettanta con-vinzione la bionda Louise era per gli [...] una poveraccia la cui disgrazia [...] di avere avuto per le mani un bimbo che [...] dai genitori nel momento della [...] fata-le; e per gli altri [...] as-sassina, [...] di ogni ma-dre costretta a [...] ad una [...]. Una vittima di pregiudizi [...] cumulo di fatalità per il pubblico bri-tannico, [...] brucia-re per le madri di Boston. La conclusione del proces-so [...] questione che va oltre il merito: mette [...] sistema con cui la ragazza era stata [...] colpevole di omicidio di primo grado, cioè [...] passibile [...] e pochi giorni dopo, [...] di giustizia, sia stata giudicata colpevole solo [...] e quindi li-berata perché ha già fatto [...]. [...] troppa distanza tra i due [...]. Che facevano a pu-gni [...] di domanda su cui i giurati avevano [...] su insistenza della difesa che aveva evidentemente [...] proprio sul contrasto eccessivo. Non potevano decidere se si [...] di omicidio volontario o colposo, dovevano [...] a rispondere «colpevole» o «in-nocente» [...] sola più grave delle due accuse, quindi [...] o [...]. Puzzava comunque avesse-ro deciso. Perché [...] qualco-sa di più terribile [...] un colpevole, e persino della condanna di [...] sensazione che il destino di un essere [...] uma-no, la questione se debba fi-nire in [...] mar-chiato [...] o essere prosciolto, dipenda [...] caso, sia una specie di lotteria, di [...] dove si perde o si vince tutto, [...] di un gruppo di persone, dei media [...] in un certo momen-to e un certo [...] delle certezze del diritto. Una giustizia [...] affidata al puro caso, a [...] ha gli avvo-cati più bravi e più soldi per [...] o deve rispondere ad una platea o una piazza [...] ac-cusatori o sostenitori, inquie-ta in fin dei conti più [...] una giustizia troppo severa o troppo mite. Il giudice [...] ha quindi avuto se [...] merito di far esplodere il bubbone. E in modo da far [...] addirit-tura che [...] fatto appo-sta, da picconatore cosciente. In 17 anni da [...] fat-to la convinzione che il siste-ma della [...]. Quasi una parafrasi della [...] secolo prima del vecchio che Mark Twain, [...] della giuria «che mette al bando intelli-genza [...] premia ignoranza, stupidità e sper-giuro». [...] è in que-sto interprete [...] che serpeggia da tempo anche an-che tra [...] po-chi dubbi su un sistema che «ha [...] fun-zionato per [...] anni», e che il [...] non potrebbe che [...]. I ripensamenti si erano [...] il processo a O. Simpson, [...] assolu-zione, attribuita al fatto che [...] giu-rati erano quasi tutti neri come il campione accusato [...] moglie. I sondaggi ave-vano rivelato anche [...] Ameri-ca punte insospettate di sfi-ducia nel sistema giudiziario, con [...] della gente con-vinta che sia difettoso, e solo [...] di confidenti [...] dei giurati. Il libro «The [...] del gior-nalista Stephen Adler, [...] recenti di «summa [...] da parte delle giurie [...]. Qualcuno aveva cominciato persino [...] abolire le giurie. COL PROCESSO alla [...] non ha fatto che [...] qualcosa che era già [...] da qual-che tempo. Con un certo ta-lento [...]. Il personaggio si muove [...] sotto i riflettori. Ama qualificarsi [...]. /// [...] /// Durante le dirette tv [...] bel vaso di fiori freschi sul suo [...] beneficio dei telespettatori. Ha tentato di creare [...] comu-nicando la sentenza in tempo reale su Internet, [...] andata male solo perché è andato in [...]. Sa il fatto suo. Agli americani piace il [...]. Diventiamo matti per i [...] delle nostre frustrazioni», ebbe a dichiarare in [...] al «Settimanale degli avvocati del Massachusetts». Ha dimostrato di [...] sfrut-tare alla perfezione questo [...] del-le proprie convinzioni. Né della cattiva pubblicità, [...] politiche, perché in Massachusetts i giudici non [...] nessuno può [...] il posto finché dovrà [...] a 70 anni. Al momento ne ha [...] degli avvocati che ha avuto a che [...]. Tra una destra nervosa e [...] sinistra che punta su una nuova svolta [...] PASQUALE CASCELLA NAPOLI. È il new deal [...] Bronx? Certo è che la bella Napoli delle [...] canzoni è ormai merce preziosa per gli [...] piazza del Gesù. La Na-poli di oggi [...] è immediato, tanto chi ha vissuto il [...] e ora torna a [...] quanto chi arriva da [...] tesori a lungo nasco-sti. Non tutti, è vero. Non ancora tutti, almeno. E non dappertutto. Ma, in fondo, nella [...] periferie, che precede e segue [...] di piazza Plebi-scito per [...] spettacolo o di [...] per [...] culturale, non espri-me il [...] anche lì a Barra e San Giovanni [...] Plebiscito, la propria via San Gregorio Armeno? Bagnoli [...] come museo aperto [...] industriale, ma non comin-cia [...] tecnologico? [...] una doppia verità nel [...] campagna elettora-le nella città partenopea, a cui [...] con cui il diretto [...] Antonio [...] il forzista [...] Novi reagisce irritato a [...] critica, ogni in-curanza, ma soprattutto a ogni [...] ogni attenzione al suo avversario. Il nuovo ambasciatore degli Usa Tom Foglietta dice che il sindaco merita ammirazione perché [...] Novi grida alla «interferenza» e gli spedisce [...] di «Panorama» con i consigli del comandante [...] Nato su come [...] in questo bronx». Ma quan-do poi altri [...] stessa proprietà della fami-glia Berlusconi provano a [...] Comune di Napoli quel che è do-vuto [...] del sindaco, ecco-lo additare Enrico Mentana [...] Maurizio Costanzo come «no-menclatura succube del potere [...]. Si dirà che ce [...] giornalisti (non ha rispar-miato né «Il Mattino» [...] con il pelo ispido e la fronte [...] «Il Corriere del Mez-zogiorno per [...] interpretato co-me un «mea [...] dovu-te ad Annamaria Carloni, moglie del sindaco) [...] stes-so mestiere. Ma i nervi saltano [...] sospinto: con i giovani industriali, con le [...] blocco (tanto da «indigna-re» Gaetano Cola, che [...] a un passo dal candidarsi), con il [...]. Forzi-sta della penna come [...]. Di «destra eretica», al [...] sulla mano opposta persino la fede nuziale. Sarà per questo che, [...] collo, Allean-za nazionale [...] accettato. Pa-gando prezzi altissimi, al [...] Mussolini, disposta nuovamente ad avversa-re [...] nonostante la gravi-danza, fino [...] Miche-le [...] che ha rinunciato a [...] San Giacomo ver-sando lacrime amare su «questa [...] e bugie». A dire il vero, [...] anche il du-ro Novi si è fatto [...] dal sostegno (com-prensivo di fazzolettone bianco) offertogli [...] Silvio Berlusconi in persona. Lo stesso leader che [...] pezza da piedi [...] Ni-cola Pagliara portato per [...] allori, lui che quat-tro anni fa aveva [...] come candidato ideale del Polo. Parole sue: «Fatto fuori, lin-ciato». Perché il Cavaliere ha [...] linguaggio «poco chia-ro»? «La verità è che [...] perché le [...] proposte avrebbero disturbato la [...] potere». Una ve-rità scomoda che [...] can-didato poi uscito, come nel gioco delle [...] mazzo dei vecchi e [...] notabili della [...] a cancellare. Anzi, si grida di [...] pezzo di potere che sfugge, a ogni [...] urbana morti-ficata, a ogni furbizia smascherata. A Napoli non [...] un Gianni Letta con [...] di smentire anche [...]. [...] invece, un Clemente Mastel-la che [...] con le unghie e con i denti quel residuo [...] di manovra che il pezzo della [...] riaggre-gato (e di cui [...] mi-nistro» Paolo Cirino Pomicino tira [...] fila) può [...] a li-vello nazionale. È stato proprio il [...] a de-nunciare la storiaccia [...] vec-chio «voto di scam-bio» al nuovo «voto [...]. Il gioco, addebitato da Mastel-la, [...] chie-dere il voto personale avallando, nel con-tempo, [...] alla riconfer-ma di [...]. Una campagna senza eti-ca, [...] limite della legge di riforma del 1993 [...] il voto di-sgiunto ma non il premio [...] al primo turno. Ovviamente i forzisti ribattono [...] a giocare su due [...]. Ma [...] gira e rigira è la [...] al consociativi-smo che spunta dal vortice di rancori in [...] il Polo si ritrova per [...] di co-struire [...] credibile al «passo dopo passo» [...] al quale il centrosinistra si è ricomposto cen-trando [...] che quattro anni fa sembrava [...] chime-ra. Ci prova Forza Ita-lia a [...] la cate-na là dove [...] è più debole, ma resta [...] del proprio stesso gioco non riu-scendo a rappresen-tare quei [...] della borghesia e [...] che costi-tuiscono [...] moderata, a cospetto [...] An che sul vecchio [...] si è radicata nel territorio [...] destra sociale. [...] in più per il [...] è vero che in una prima fase [...] carattere del paradosso: ben 7 liste per [...]. E an-che [...] ha fatto rumore il [...] Massimo [...] alle liste civiche a [...] uscenti per quel tanto di insidia al [...] il fenomeno evi-denzia. Novi non ha perso [...] sopra, salvo subire lo «scorno», come si [...] ve-dere qual che giorno dopo il ca-polista [...] «Napoli [...] nuova», Sabatino Santangelo, insieme a Massimo [...] al caffè [...] proprio in quella piazza [...] napoletana. A dimostrazione che alla [...] corri-sponde nel centrosinistra una dialettica anche sofferta [...] del ruolo della politica e della formazione [...] classe dirigente, pure travagliata per il rischio [...] un certo trasformismo meridionale, ma a maggior [...] come ricerca vera di apertura del-la politica [...]. È [...] per primo a riconoscere [...] per noi che ci sia una presen-za [...] con sedi, strutture, attività diffuse, momenti di [...] di autonoma partecipazione al cam-biamento». Del resto, la stessa [...] civica in più, per quanto competitiva nella [...] (se ne è lamentato [...] Lamber-to Dini quanto Gerardo Bianco), è una ulteriore dimostrazione [...] attraver-so il quale a Napoli torna la [...] affollata e disoccupata Napoli, con i suoi [...]. Ne deriva una eccezionale densità [...] a tutte le altre gran-di città [...] 9. Cifre impressionanti anche quelle [...] 419. Il tas-so di attività, [...] mentre quello di di-soccupazione [...]. A fronte dei 41. Penalizzati so-prattutto i giovani: [...] disoccupati. Napoli è sede di Università [...] nu-merose (antiche e presti-giose) istituzioni culturali. I laureati sono 60. Ogni giorno si sposta-no [...]. I posti per la [...] nei parcheggi pubbli-ci di interscambio e nelle [...] 38. Le multe nel [...] sono state 950 mila. Cresce [...] culturale: i visitatori delle gallerie [...] dei musei sono quasi raddoppiati già tra il [...] 578. I turisti italiani e stranieri [...] nel [...] erano 1. La cit-tà conta 125 [...]. Il centro storico è [...] universale [...]. Aumentate le forze di [...] contro la microcriminalità e la camorra a [...] minaccia drammatica: 120 morti ammazzati [...] del [...]. /// [...] /// Aumentate le forze di [...] contro la microcriminalità e la camorra a [...] minaccia drammatica: 120 morti ammazzati [...] del [...]. (0) (0) ![]()
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