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Ora c'è quello dello Stato [...] di suoi apparati o funzioni, di suoi [...] Dopo il terrorismo? [...] avevo accettato di scrivere [...] articolo, avevo [...] di [...] sulla crisi del terrorismo. Tra la crescita dei [...] posto dei «rossi», la nascita dei [...]. Era una opinione ormai [...] mezzi di informazione e nella pubblica opinione. Direi perfino nelle analisi [...] che gli Stati stranieri, amici e no, [...] anno o due [...]. Improvvisa, e ancora in [...] inspiegata, è [...] alla fine dell'anno, questa nuova [...] nella galleria [...]. Ero dunque in errore? Eravamo [...] Tutti, in Italia e [...] prime parole pronunciate dal [...] Stato sono state proprio in tal senso: ci [...] terrorismo non è finito. Io credo esattamente il [...] eravamo sbagliati, il terrorismo è finito, per [...] questa nuova bomba, per questo abbiamo di [...] sofferenze e di lutti. Il terrorismo che è [...] terrorismo -contro» lo Stato. Il terrorismo che riprende [...] idee, che possono non [...] del giornale, questo è un intervento libero, [...] ospite e nulla più [...] è il terrorismo dello Stato [...] noi. Dello Stato, di suoi [...] di suoi poteri o gestioni. Dunque, questi apparati, funzioni, [...] o non accettano che [...] lo Stato sia finito, e cercano di [...]. Perché la fine di [...] la loro crisi, il mantenimento di quel [...] e di scontro è la condizione per [...] e il loro potere. Parlo di mafia, camorra [...]. La lotta contro il terrorismo [...] è diventata perciò, [...] anche una lotta contro la [...] organizzata: mafia e derivati. I risultati ottenuti sono [...]. Il terrorismo veniva sedato, [...] riceveva colpi così forti come non ne [...] dalla nascita. Qualcuno, come Sciascia, parlava [...] fine. MA ERA [...] fronte, quello dello Stato per [...] propria bonifica [...] contro le corruzioni di suoi [...] fino a livello dell'alto tradimento, le sue ricorrenti tentazioni [...] era su questo fronte che [...] Stato ha fatto poco o pochissimo. Il primo fronte, quello [...] al silenzio del terrorismo contro lo Stato, [...] uno schieramento che collegava Stato e cittadini. Questo fronte ha funzionato. Quel terrorismo è finito. Non ha più senso [...] interno. Non riesce più ad [...]. Ho sempre detto che [...] finito quando non troverà più dentro di [...] continuare ad esistere. [...] è stato in questo [...] importante. Ormai, quando escono da [...] memorie di qualche terrorista, negli altri carceri [...] leggono e non ci si ritrovano, non [...]. È la «confusione». È questo [...] modo in cui doveva [...] combattuta dal fronte, che collega Stato e [...]. [...] guerra, quella per la [...] Stato, per la riduzione al silenzio del [...] Stato contro i cittadini, doveva essere combattuta da [...] Stato e governo. Questo fronte non ha [...]. Questo [...] terrorismo continua, anzi sembra [...]. C'è qualcosa nello Stato [...] traditi, e ci minaccia. Se c'è un ammonimento [...] da queste stragi [...] che insistono così metodicamente [...] Bologna [...] dintorni [...] esso è del tipo: «Essere [...] un prezzo, lo alzeremo sempre ai più». Ci eravamo chiesti molte [...] «Cosa [...] dopo il terrorismo?»; ora lo sappiamo: dopo [...] il terrorismo. In un modo o [...] vuole che le cose vadano meglio. Non è necessario immaginare [...] o le organizzazioni che ci fanno sentire [...] con le stragi formino una rete tale [...] individuato un punto, si possa risalire per [...]. Magari passando [...]. E trovare, come si [...]. Questo è un desiderio [...]. Probabilmente [...] stiamo cercando, e possiamo brancolare [...] non [...] nessuno, in Italia e nel [...] ad aspettare, la vigilia di Natale, che saltasse quel [...]. Queste squadre, insomma, lavorano [...] si devono muovere, altrimenti vengono abbandonate dai [...] già sentito questo termine [...] «sponsor». Ecco, [...] è avvenuta, è riuscita. Chi [...] sponsorizzata, può [...] soddisfatto, stavolta più ancora che [...]. Con ogni [...] quindi, [...] sponsorizzazione sarà mantenuta anche [...] che si apre, o negli [...] che si aprono. I primi due riguardano una [...] proporzione tra progresso e sicurezza, una forma indiretta di [...] cioè povertà di cultura; il terzo una povertà diretta, [...] talmente ovvia e lampante che non si dovrebbe nemmeno [...] e quasi sempre, per questo argomento, si finisce per [...] mai. Mi sarei comportato come [...] o un qualsiasi tedesco o un qualsiasi [...] qualsiasi persona sana che, proprio per questo, [...] proprio corpo e dunque guarda fuori e [...]. Del paese [...] abito pensavo infatti, e [...] sia cambiato rapidamente, che stia cambiando, che [...] dietro come le lumache [...] calcificato del proprio apparato [...] nel suo complesso, non [...] come un ingorgo di [...] tutti venivano da punti diversi e volevano [...] diverse ma nessuno si muove più; un [...] astratto e inevitabile da somigliare al tempo, [...] prevedibili e relativamente sopportabili come quelli della [...] descritti quotidianamente sui giornali con parole della [...] »grosse nubi», »clima» eccetera. In questo paese mi [...] sia oggi tra le persone, una civiltà [...] più sostanziale e meno DANIELE DEL GIUDICE Quelle [...] che ai servizi paralleli fanno pensare ad [...] sovrapposto, che non è quello che viviamo» Immagini [...] una possibilità di essere [...] individuo e collettività, nè a dispetto nè [...] governo della cosa pubblica, ma piuttosto in [...] che ci siano una compattezza nuova, un [...] calore, una soddisfazione molto parziale, perplessa, consapevole [...] fragilità e dei propri limiti, però un [...] presente e il futuro molto diverso da [...]. Se mai avessi dovuto [...] paese, facendo bilanci [...] avrei augurato [...] più profonda al presente, [...] macchine e più interesse [...] che la tecnologia produce [...] avrei chiesto un sentire e un pensiero [...] che è la cosa che abbiamo sempre [...] che [...]. Avrei desiderato che su [...] intelligenza e di sentimento e di invenzione [...] e con [...] anche [...] trovassero una propria centralità [...] non sia quella del passato e dei [...]. E ripeto però che [...] di questo paese, e non ne parlerei [...] non ci fosse stata la strage di Natale. Le immagini di ferrovieri [...] dilatati dai flash, di un speaker televisivo [...] quanti sono [...] benedetti morti» (I), di [...] non si rendono conto, di uomini politici [...] e facce spesse che guardano il posto [...] le bare e non ci sono, non [...]. Idealmente sono immagini in [...] come quelle [...] scrittori [...] giorni di fine 9 [...]. Nei loro pensieri [...] in tutti noi, la [...] dicembre, la strage in galleria Una bambola [...] un agente fuori [...] galleria «maledetta» Il disegno [...] Sergio Staino ò tratto da «Quale sinistra?», rivista dei [...] ROVERSI« Dobbiamo essere noi, [...] che pensa e fatica, ad assumerci una [...] sia soltanto verbale» Far tornare ogni parola [...] COSA si può volere, non per giuoco [...] serio, per [...] che viene? Dato che [...] di nuovo; e dato che esso aggiunge [...] nostra montagna? E ancora: cosa debbo rimpiangere, [...] in mazzo, per [...] che sta filando via [...] le dita? Tanto più, annoto, che oggi [...] dicembre:, del 1984 e qua a Bologna [...] rigida e dura, dopo [...] piazza, dei discorsi e della morte che [...] rimpiangere. E in più mi [...] essere ottimisti o pessimisti, per il prossimo [...] Per [...] Vedo di fare una [...] interrogativi che ci sorprendono a scadenza, per [...] il problema fosse strettamente privato, e io, [...] di scrittura, dovessi fare i conti solo [...]. Si può essere ottimisti [...] E allora: penso, e lo penso con determinazione, [...] essere con -criterio, cioè con sana e [...] cose, realisti. Moderatamente, ironicamente ma saldamente [...]. E le cose, alle quali [...] richiamo, suggeriscono che le ipotesi rivolte [...] sia pure prossimo [...] devono stare sul concreto e [...] certo, in questo momento è proibito sognare [...] se talvolta sembrerebbe necessario [...] o sarebbe utile. [...] parte, se c'è chi [...] fa sempre a suo rischio e pericolo). Mi scuso, ma è una [...] conclusione. Però sono pronto subito [...] per mio uso, continuo a tenere presente, [...] mìei versi da tavola (vale a dire, [...] giorni e tutte le ore) quello contenuto [...] «Quartetto» di Elliot: «I vecchi dovrebbero essere esploratori» [...] non dovrebbero raccontare i viaggi già fatti [...] viaggiare, confermando la vita nella pazienza cauta [...] vivere per conoscere. Così, per me, chiederei di [...] a cercare con i semplici strumenti artigiani, e capire, [...] il quotidiano (la [...] vicenda) come se fosse una [...] o una necessaria discesa [...] con qualche speranza di risa-lita. Ho una elencazione di piccole [...] da bruciare. Ma qualche dettaglio. /// [...] /// Le promesse deluse. /// [...] /// Intendo promesse [...] di realizzare o concludere [...] sempre differiti ma necessari. È stato ripetuto da [...] occasione dei giorni scorsi, che se un [...] avesse soffiato a disperdere il fumo e [...] disastro sarebbe stato ben peggiore. Sono certo che questa e [...] previdenza che riguarda tutti, per una strada comune, sempre [...] notte e giorno e tante volte [...] da ciascuno di noi. Hanno messo in passato, [...] truppa a presidiare le rotaie a San Benedetto [...] Vernio, senza [...] conto che è Firenze [...] smistamento e quindi che [...] era inutile e costoso. Mentre nessun uomo di [...] mai posto questo più preciso, diretto e [...]. Aprono le gallerie con [...] chi ci lavora, le inaugurano con spargimenti [...] bandiere, poi sia [...] che sia; non ci [...] se non nelle occasioni drammatiche o catastrofiche. /// [...] /// Per [...] nuovo vorrei che non [...] le tremende morti dei giovani (per droga), [...] traccia se non in un breve elzeviro [...] giornali ma senza particolare risalto. In dicembre due casi, [...] per tutti e non riesco a [...]. Sono due morti in solitudine [...] nella solitudine della notte. E questo genere di [...] toccava soltanto ai molto vecchi. Probabilmente è stramazzato al [...] notte, dopo [...] siringa. Nessuno pe-rò si è [...] sul selciato umido seminascosto dietro [...]. Il 7 dicembre un immigrato [...] di 34 anni, Giacinto Grillo, muore in una squallida [...] di una pensione nei pressi del Policlinico. [...] per il destino conclusivo, [...] presente [...] Franco Michele, di 44 [...] venti giorni fa si è impiccato dentro [...] alia Breda di Sesto San Giovanni, a [...]. Per [...] della situazione incerta e [...] di non [...] riprendere il lavoro a [...] forse, addirittura, di [...] perdere. Queste incertezze e queste [...] che man mano, con [...] che viene, venissero guarite, [...] fossero più motivate. /// [...] /// Per le annotazioni sopra [...] convinto che non è giusto pensare [...] non per delusione ma [...] che debbano essere sempre gli altri o [...] Io Stato a [...]. Dobbiamo essere noi, singoli [...] pensa e fatica, ad assumerci una partecipazione [...] soltanto verbale. Ormai le cose si [...] parte) solo se noi vogliamo; le cose [...] della nostra attenzione o della nostra disattenzione. È necessario [...] mi sembra [...] recuperare una nuova forma [...] partecipazione collettiva, che può esercitarsi sulle cose [...] o un moralismo senza sbocchi o applicazioni; [...] e mi rifaccio a una seconda citazione [...] Elliot [...] ho sul tavolo, la gran confusione dei [...]. Ecco, bisogna riadattarsi ai [...] spingono a opere, atti, lavori precisi. In questo modo anche [...] al suo posto e i discorsi recupererebbero [...] frastornante, caotico, sovrapposto che [...]. Questo mi proporrei di chiedere [...] che verrà. Magari usando il mezzo [...] se servisse a creare qualche consenso a [...]. Che sottopongo, convinto, io [...]. Vengono da un passato [...] paese, con tutta la tragicità e la [...] al ritardo, ha cercato di compiere la [...] essere non un paese straordinario, ma un [...] paese come gli altri. E in gran parte [...] sta riuscendo. Può darsi che in [...] inci-stato un nucleo di guerra civile, congelata [...] guerra civile fredda, fomentata [...] fomentata, [...] di cui i terrorismi, [...] dello Stato, della finanza, [...] massoniche, della criminalità organizzata, [...] sono apparsi come episodi volta a volta [...] aspetta" no ancora di essere inanellati In [...]. Personalmente non so chi [...] strage di Natale, se [...] interna-zionale, nazionale o [...] non voglio nemmeno pensare [...] dietro»; per anni le persone migliori di [...] dissipato le loro energie a cercare di [...] c'è dietro», per anni, [...] del [...] ogni nostro pensiero è [...]. Esistono persone pagate per [...] c'è dietro» o [...] ed è bene che [...] e fino In fondo. Come tanti altri, comincio [...] che tutto questo è ormai [...] dietro di noi, alle [...]. /// [...] /// Come tanti altri, comincio [...] che tutto questo è ormai [...] dietro di noi, alle [...]. (0) (0) ![]()
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