RINA [...] 43 [...] si sono mai limitati ad un [...] soliloquio, ma al contrario si sono sempre [...] confronto con la realtà. Che al fine di questo [...] e Roma soprattutto, [...] per [...] la mèta più desiderabile, è [...] la [...] preparazione, la [...] educazione, la [...] cultura, e la testimonianza stessa [...] Giornale, [...] a [...]. Con il mondo italiano, [...] romano, [...] era cresciuto in una [...] poi la migliore prepara-zione al viaggio. [...] padre, il ricco commerciante [...] Pierre [...] lo aveva educato secondo [...] di cui aveva ap-preso i principi proprio [...] Italia, [...] fra [...] che quanti avvicinavano il [...] parlas-sero [...] se [...] non [...] sicché Michel cominciò a conoscere il francese [...] anni, nel col-legio [...] a Bordeaux, e la [...] non fu quella materna, ma la lingua [...] Roma. Egli stesso, in uno [...] Saggi, [...] scriverà più tardi: « Fin [...] stato nutrito con i morti di [...]. Ho avuto conoscenza delle [...] Roma molto tempo prima di quanto [...] avuta degli affari di [...]. Conoscevo il Campidoglio e [...] prima di [...] qualcosa del [...] e il Tevere prima [...] Senna. Ho più avuto in [...] e le for-tune di Lucullo, di Metello [...] Scipione, che non ne abbia avute di alcuni [...] uomini ». Ma quel piacere di visitare [...] sconosciuti, che trovava così dolce da dimenticare la debolezza [...] e della salute, non gli riusciva [...] a nessuno della brigata; ognuno [...] il ritorno. Lui invece usava dire che [...] una notte agitata, quando al mattino si ricordava [...] a visitare una, città o [...] contrada nuova, si levava pieno di desiderio e [...]. Non lo vidi mai stanco, [...] mai si lamentò così poco dei suoi dolori; il [...] spirito era tanto preso [...] per quel che vedeva [...] così come non si lasciava [...] per parlare con gli stranieri [...] che questo credo lo distraesse dai suoi mali. Quando ci si lagnava [...] guidava la brigata per svariate strade e [...] assai vicino al punto di partenza ( [...] faceva per [...] avuto notizia [...] cosa degna [...] veduta; altre volte, perchè [...] le circostanze), rispon-deva che per conto suo [...] non là appunto dove si trovava; che [...] impossibile sbagliare o allungare la strada, non [...] progetto se non girare per luoghi sconosciuti. Diceva pure che gli [...] quelli che leggono un racconto piacevole oppure [...] e son presi dal timore che abbia [...] così lui pro-vava un tal piacere a [...] del luogo dove doveva riposare gli era [...] spesso il progetto di viaggiare a suo [...] venisse fatto [...] solo ». Questa celebre Pagina, che [...] sapesse viag-giare, ci suggerisce [...] ragione del suo viaggio non vada ricercata [...] quello scopo particolare, ma appunto, e soltanto, [...] viaggiare; sicché si è indotti a pensare [...] fino allora sedentario, poco pratico di viaggi, [...] che un viaggio può offrire a uno [...]. Osservazioni acute ha [...] proposito [...] Guido Piovene [...] Ritratto di [...] dal frontespizio di [...] del [...] Journal [...] del [...] r [...] nella prefazione della presente [...] è tutto attento agli [...] opere, fatti, costumi, traffici, tradizioni ed industrie; [...] ha Una qualità rara: gli manca la [...] quella intellettuale; sincera-mente, non si crede superiore [...] come [...] e a questo proposito lancia [...] i propri connazionali, « ai quali non [...] garbati coloro che mal sopportano la loro [...] ordinaria» (« noi «facciamo il possibile [...] aggiunge [...] con ogni nostro atteg-giamento, [...] perdere la stima generale in [...] ammette chi gira il mondo per lagnarsi [...] dovunque le proprie abitudini; gli piace viaggiare [...] cioè cambiare, uniformarsi col paese; distinguersi, farsi [...] gli sembra contrario al buon gusto e [...] conoscenza degli altri; dovunque, quanto può, si [...] regola alla moda del luogo in cui [...] nei cibi e nel vestito. ///
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Osservazioni acute ha [...] proposito [...] Guido Piovene [...] Ritratto di [...] dal frontespizio di [...] del [...] Journal [...] del [...] r [...] nella prefazione della presente [...] è tutto attento agli [...] opere, fatti, costumi, traffici, tradizioni ed industrie; [...] ha Una qualità rara: gli manca la [...] quella intellettuale; sincera-mente, non si crede superiore [...] come [...] e a questo proposito lancia [...] i propri connazionali, « ai quali non [...] garbati coloro che mal sopportano la loro [...] ordinaria» (« noi «facciamo il possibile [...] aggiunge [...] con ogni nostro atteg-giamento, [...] perdere la stima generale in [...] ammette chi gira il mondo per lagnarsi [...] dovunque le proprie abitudini; gli piace viaggiare [...] cioè cambiare, uniformarsi col paese; distinguersi, farsi [...] gli sembra contrario al buon gusto e [...] conoscenza degli altri; dovunque, quanto può, si [...] regola alla moda del luogo in cui [...] nei cibi e nel vestito.