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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 104663960.

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Le popolazioni di Italia [...] Euro-pa [...] passaggio del millennio». Li-vio Bacci ha analizzato [...] diminuzione della popola-zione alla quale si accompagna [...] struttura per età. Gli italiani tra [...] sa-ranno sei milioni di [...] cifra sarà il risultato della som-ma algebrica [...] 5 milioni degli ultra sessantenni e della [...] milioni dei [...] con conseguenze disastrose sul [...] non si modificasse qualche fattore chiave. Della lettu-ra di Massimo Livi Bacci [...] ampi stralci tratti dalla [...] alla «sindro-me del ritardo» che produce una [...] delle nascite. Il sistema attuale di [...] -il cosiddetto [...] -tende a deprimere le [...] ripresa si giovereb-be di una radicale riforma. ///
[...] ///
Consideriamo il funziona-mento dei [...] nelle società tradizio-nali, prevalentemente agricole. Queste sono caratterizzate da [...] di fun-zioni: agli adulti competono le spese [...] allevamento dei figli e il sostegno dei [...] inattivi; col passare del tempo gli adulti [...] e vengono sostenuti dai figli di-venuti adulti [...] il carico dei loro propri fi-gli. Lo Stato non preleva [...]. Il legame tra gene-razioni [...] questo patto via via rinnovato col [...] delle generazioni stesse. In certi casi il [...] per esempio in area germa-nica il proprietario, [...] terra, ritirandosi dalla vita attiva, passava la [...] podere a uno dei figli che era [...] scritto, al-la cessione di locali, alla fornitu-ra [...] combustibile e di [...] i vecchi potessero necessitare. Nello Stato moderno è [...] che opera i trasferi-menti; preleva dagli adulti [...] agli anziani facendosi carico del loro mante-nimento. [...] della cura e [...] dei figli conti-nua a [...] qualche sostegno per [...] sui genitori ma si [...] economico diretto tra generazioni perché il figlio [...] patto di reci-procità con i genitori di [...] avvalersi in vec-chiaia. Il patto che egli [...] lo Stato al quale cederà parte dei [...] promessa di trasferimenti futuri sotto forma di [...] regole. [...] che sceglie di non [...] che ne fa meno della media -non [...] loro manteni-mento e conta sul patto sotto-scritto [...] pubblica per [...] sostenuto in vecchiaia. Sot-to il profilo della [...] ci guadagna (la-scio [...] da parte la rinuncia [...] primo tra tutti quello affettivo); [...] che ha più figli [...] in-vece, una perdita. Naturalmente lo Stato pone [...] corretti-vi (detrazioni fiscali, splitting del reddito) che [...] rime-diano alla distorsione. Lasciato a se stesso [...] tende a trascinare la fecondità verso il [...] «sotto la media» (oggi chi non ha [...] ha uno solo) ri-spetto a quelli «sopra [...] figli o più). Minore fecondi-tà significa aumento [...] anziani e, in parallelo, au-mento del loro [...] maggiore resistenza al muta-mento delle regole in [...] generazioni, [...] le distorsioni. Le im-plicazioni per un [...] dei trasferimenti che in-corpori considerazioni demogra-fiche e [...] state bene analizzate da Gustavo De Santis: [...] chi produce debbo-no incidere su reddito prodotto [...] (o da una parte significativa di essi) [...] fanno verso i fi-gli. Questo non garantisce che [...] a livelli di rimpiazzo ma raggiunge due [...]. Il primo consi-ste [...] o [...] consi-stente [...] di prelievo da coloro che [...] in figli (un bene pubblico, oltreché privato, che produrrà [...] per la col-lettività) e neutralizza la deriva demografica verso [...] basso che si mette in moto quando si privile-gia [...] riproduttività «sotto la media». Il secondo obiettivo po-sitivo [...] riattiva un vincolo di responsabilità, perché ognu-no [...] dalle sue libere e inalienabili scelte riproduttive [...] modo, contribuire al [...] del bene pubblico «figli». Una seconda conclusione del-le [...] la bassa ri-produttività è la conseguenza principale [...] del ritardo» che ha colpito la società [...] misura delle altre società europee, spostando in [...] quasi pato-logica [...] di re-sponsabilità e della [...]. La riproduttività può [...] come un processo. Il cui inizio è [...] sessuale e il termine della perdita delle [...] concepire. Una delle linee portanti della [...] demo-grafica e sociale [...] moderna è stato il graduale [...] effettivo [...] riproduttiva da poco do-po la [...] -come avveniva tra le ragazze fiorentine del Quattrocento -e [...] molto più elevate, che oggi -per la maggio-ranza di [...] ha avuto [...] durante gli ul-timi [...] come provano dati censuari e [...] inda-gini demografiche e sociologi-che, oltreché la comune perce-zione. Mi appoggio ai risultati [...] fe-condità, coordinata da Paolo De [...] e condotta su un [...] donne e di uomini (4. Essi mostrano, in estre-ma [...] di uno stesso fenomeno. Il primo ri-guarda le [...] le donne e quasi tutti uomini desiderano [...] fi-glia o un figlio e, in media, [...] tuttavia le decisioni riproduttive appaiono come [...] finale di una se-rie [...] in sequen-za. Il secondo aspetto è [...] ritardo col quale le generazioni recenti completano [...] lavorativa, escono dalla famiglia, [...] (matrimoniale o no), di-vengono genitori. Veniamo al primo aspetto: [...] tutti sentono il desiderio di maternità e [...] intendono [...] ma è vero anche [...] avviene [...]. Dalle inchieste emerge abba-stanza [...] donne e giovani uomini reputa-no necessario che [...] abbiano compiuto gli studi; che abbiano un [...] sia disponibilità di una casa, che si [...] quasi sempre formalizzata in matrimonio. Il percorso che conduce [...] la costruzione di una stabi-lità gradualmente acquisita [...]. È [...] che sta la differenza [...] tanto nella condizione di «stabi-lità», requisito per [...] ma nella gradualità con cui que-sta viene [...] di generazioni precedenti dove distacco dalla famiglia [...] lavoro, gratificazione sessuale, matrimonio potevano anche [...] eventi contempora-nei. È [...] che si innesta il [...] indagini confer-mano [...] delle tap-pe del percorso [...] a cominciare [...] del periodo di stu-dio [...] solo perché una maggiore proporzione dei componenti [...] affronta studi più lunghi ma anche per [...] tempo impiegato per concludere i vari curriculum. [...] «mediana» alla nascita del primo [...] che era inferiore a 25 anni per le nate [...] de-gli anni [...] sarà sicuramente su-periore a 28 [...] le ragazze nate [...] degli anni [...] e, poi-ché tende ad aumentare [...] medio tra prima e se-conda [...] incrementi più che proporzionali debbono ri-scontrarsi per i secondogeniti. [...] osservazione: per le generazioni nate [...] anni [...] e [...] degli anni [...] indi-pendenza economica, uscita dal-la famiglia [...] matrimonio erano [...] coincidenti; ma per le donne [...] degli anni [...] questi eventi sono distanzia-ti. Considerando [...] mediana, a 23 anni [...] econo-mica, a 25 [...] dalla famiglia a 27 il [...]. Si è andato perciò [...] di vita secondo il quale la conclusione [...] un requisito indispensabile per cercare un lavoro; [...] stabile -e avere la disponibili-tà di un [...] requisi-to per [...] della fami-glia; questa è [...] per una vita di coppia, che è [...] formazione delle decisioni riproduttive. Ciascuno di questi intervalli [...] di secolo -è andato allungandosi: la durata [...] tempo di ricerca di un lavoro per [...] il tempo per conseguire [...] (che richiede disponibilità eco-nomiche) [...] il tempo per arrivare [...] alla nascita sul qua-le influisce, anche, [...] medicalizzazione della gravidan-za. La concatenazione dei ritardi [...] per un consistente e crescente numero di [...] della [...] di ave-re un figlio [...] successivo), pur desiderato e programmato, avvenga in [...] della vita riprodut-tiva; che questo programma non [...] per alcu-ne per il sopraggiungere [...] per altre per rottura [...] per altre ancora per la percezione di [...] o psicologico accre-sciuto rispetto alle aspettative. La «sindrome» del ritardo [...] causa -sia meccanica sia sostanziale -della bassa [...]. La mano pubblica non [...] su pulsioni, valori, ideali che so-no alle [...] scelte di riproduttività, le cui modificazioni possono [...] -difficilmente concentrabile -di istituzioni, [...] che determinano il corso della cultu-ra. La mano pubblica può [...] per attenuare gli effetti della sindrome: può [...] effettiva del-la formazione in durate più ri-dotte [...] incorag-giare esperienze e spezzoni di la-voro precoci, [...] e accelerare [...] definitivo al lavoro rimuovendo [...] disoccu-pazione; può rendere più facile [...] a un alloggio (mutui [...] dona-zioni; affitto). Può, in breve, ac-corciare [...] percorrenza di quelle tappe il cui superamen-to [...] decisioni ri-produttive. Tutto ciò che accelera [...] che incoraggia [...] di re-sponsabilità; che rende [...] capacità senza attendere che esse ristagnino o [...] sostenere lo sviluppo -ha un doppio signifi-cato [...]. Da un lato di-minuisce, [...] il tem-po di dipendenza dei figli e [...] costo di ri-produzione e affermazione della prole; [...] tempi delle scelte riproduttive. ///
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Da un lato di-minuisce, [...] il tem-po di dipendenza dei figli e [...] costo di ri-produzione e affermazione della prole; [...] tempi delle scelte riproduttive.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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