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Ora le sue quota-zioni sono [...] in ribasso, così gli può [...] di dire la verità e di non [...] creduto. Come quando, il 10 [...] successivo alla conclusione dei lavori alla Bicame-rale [...] insieme a Porta a porta, la trasmissione [...] Bruno Vespa. Il Cava-liere aveva appena [...] che «la Bicamerale si chiama così perché [...] parlamentari delle due Camere» (verità inoppu-gnabile) e [...] sulle riforme era stata [...] una tavola imbandita, perché durante il giorno [...] «bisognava mangiare qualcosa» (vero anche questo, ma [...] infatti, casa Letta era già stata designata [...] «Tempio [...] e le riforme non potevano es-sere fatte [...] cena). /// [...] /// Entro il 26 avremmo [...] vo-to degli emendamenti ai testi base. Da giorni andavamo [...] e pomeridiane, a volte con code notturne. Quel mer-coledì stavamo discutendo [...] Parlamento e le proposte della [...]. Un confronto più sofferto [...] commis-sari nutrivano molto interesse per una materia [...] così da vicino. A fine mattinata accen-nai [...] una seduta se-rale, ma gli articoli da [...] e tanti che non avremmo terminato comunque [...]. [...] di un incontro, di [...] tenere quella sera stessa, maturò nel primo [...]. Mi telefonò Gianni Letta per [...] se ero [...]. Non avevo obiezioni, anche [...] deciso di [...] non appena si fossero [...] per [...]. Più tardi, al rientro [...] Commissione, [...] personal-mente Salvi: [...] era a casa Letta. Stavo presiedendo la Commis-sione [...] mattina. Un impegno pesante, ore e [...] seduto a smaltire decine di emendamenti, come accadeva [...] della Bica-merale. Avevo preso [...] sul serio, [...] in pratica a tem-po pieno. In cinque mesi avrò [...] un paio di volte in tutto, e [...] connessi con il mio ruolo isti-tuzionale. In particolare, le sessioni di [...] sugli emendamenti richiedevano una concentrazione continua, e io non [...] contare su [...] precedente. In quelle circo-stanze il [...] soltan-to la funzione di dare o togliere [...] deve seguire passo pas-so la discussione, cogliere [...] difficoltà, anticipare eventuali pro-blemi. Berlusconi, quindi, non aveva tutti [...] torti a di-re che [...] momento per discu-tere in tranquillità [...] di cena. In Italia il concetto [...] piuttosto labile, in quanto non appartiene alle [...]. Eppure, in politica come [...] volte gli incontri «riservati» sono necessari: quando [...] sono ancora ben definite, per discutere i [...] progetto, per confidarsi qualche legittimo se-greto. Capita a tutti, a [...] avvocati e insegnanti. Naturalmente, gli incontri «riserva-ti» [...] sono noti-zie ambite. I giornalisti ne vanno [...] solo perché questo è il loro mestiere, [...] riempire pagine e pagine [...] verbali, spesso fan-tasiosi ma inconfutabili. È una biz-zarra abitudine italiana. Possiamo quindi immaginare quanto [...] la notizia di una cena a casa [...] Gianni Letta con i principali prota-gonisti della politica italiana, [...] era certo una novità che fosse lui [...] ap-puntamenti. Ve ne erano stati [...] rimasti «coper-ti». Tra i collaboratori più stretti [...] Berlusconi, Letta è [...] a non [...] compiuto un balzo deciso nel-la [...] attiva. Sembra che in due [...] in Parlamento, non ha [...] ufficiali in Forza Italia, ed è forse [...] scelte che ha sviluppato una note-vole autonomia [...]. Lo si può considerare [...] pezzo, intelligente, cortese nei [...]. Non appartiene al novero [...] anzi, più di una volta ho potuto [...] che esercita sul leader del Polo. Non è da lui [...] i magi-strati o svolte aventiniane. È perso-na saggia, con [...] dello Stato e delle responsabilità democratiche che [...]. Ed è un uomo [...] virtù che, alla resa dei conti, fa [...] difetto. Come ho detto, non [...] che si an-dasse da [...] riflettevo ab-bastanza, in quelle ore, al fatto [...] potesse essere facilmente individuata come «luogo del [...]. Avrei riconosciuto qualche tempo dopo [...] si era trattato di un errore di «immagine»: infatti, [...] mi avrebbe infastidito tanto che la notizia [...] fosse apparsa sui giornali, quanto [...] fosse ancora una volta associata, per le modalità con [...] era avvenuto, [...] sottobanco, insomma [...]. [...] dei fre-quentatori del Palazzo, poteva [...] essere questa la ragione di una cena segreta, [...] in una casa privata in [...] notte di mezza estate. Lasciata la Camera, Salvi [...] casa [...]. Dovevamo fare il punto, [...] aperte e decidere quale atteggia-mento tenere nel [...] avuto luogo di lì a poco. Quan-do uscimmo, ad [...] fuori del portone [...] Augusto [...]. [...] è un abile giornalista [...] «Stampa», mae-stro in notizie riservate, confidenze esclusive e [...] inventate. Uno di quelli che [...] a Montecito-rio, vede tutti, parla con tutti, [...]. Ora stava lì, sul [...] la casa di Salvi, e aspettava le [...]. Deci-demmo così di salire [...] diverse: Salvi andò da Letta, mentre [...] forse in osse-quio alla [...]. Io dapprima mi avviai [...] Ponte Milvio, poi invertii ingenuamente la direzione di marcia, [...] andare a casa. A quel punto [...] intuì che qualcosa non [...] deciso verso la Camilluccia, destinazione casa Let-ta, [...] vi fosse già un nugolo di suoi [...]. Confes-so di [...] avuto per un momento la [...] di [...] a casa davvero. Alla fine, pur consapevole [...] avrebbero scritto i gior-nali il giorno dopo, [...] il luogo [...]. Non potevo fare diversamente: [...] di «immagine», ma un erro-re ormai inevitabile. Naturalmente, [...] era sta-to preparato. [...] stato un lavoro preliminare [...] da Salvi, in parte da [...] Nania e [...]. [...] già stati altri incontri [...] al Senato che non aveva susci-tato scalpore. [...] stata una riu-nione [...] allargata a Rifon-dazione. [...] in particolare, manteneva costantemente i [...] nei giorni precedenti, sulla legge elettorale si era già [...] parallela tra Rifonda-zione e le [...] e quelle del Polo. [...] in casa Letta era solo [...] di una lunga serie di incontri che aveva coinvolto [...] diversi, della maggio-ranza e [...]. [...] stati colloqui, contatti informali: tutto [...] naturale corollario di [...] politica che doveva svi-lupparsi [...] della riserva-tezza e della massima [...]. Adesso eravamo giunti al [...] bisognava tirare le fila. Così la cena ebbe [...] la cronaca, fusilli ai funghi e vitello [...] discutemmo a lungo del-le riforme da fare [...] tro-vammo un accordo. Significato e contenuti [...] vennero illustrati pubblicamen-te da Fini [...] seguente. Lo fece intervenendo in Commissione [...] praticamente le stesse parole usate poche ore [...] Letta. Disse, in sostanza, che [...] stata, fin dal giorno [...] Lega, la piena consapevolezza che andasse cerca-to un [...] sostenitori del modello uscito perdente in Bica-merale, [...] avevano affatto [...] di fare da soli. Ma ag-giunse altresì che [...] si apriva grazie alla [...] popolari ad accettare [...] del voto, supe-rando la [...] nei confronti [...] diret-ta del capo dello Stato. Era un rico-noscimento importante, che [...] rivolto dal più convinto [...] al partito meno sensibi-le alle [...] popo-lare. Fini difese poi le [...] contenuti [...] rivendicò la necessità di [...] po-teri tra presidente, governo e Parla-mento, e [...] le accuse di [...] cercare soluzioni «pasticciate», che [...] apparire sugli organi di informa-zione. Il suo discorso confermò [...] dialogo: non [...] nulla di segreto o [...] venivamo da un misterioso [...] ma da un confronto [...] sbloccare la situazione. /// [...] /// E invece ieri, a [...] nelle vetrine di molte librerie di Roma [...] Milano. Un giallo che alla Mondadori [...] alcuni rivenditori avrebbero avuto «fretta» di esporre [...] cui si è molto parlato in queste [...]. Nei piani della casa [...] «La [...] occasione» doveva essere distribuito agli organi [...] oggi. Nel frattempo, però, le [...] volume erano state già spedite alle librerie [...] Italia. E molti non hanno [...] di aprire le casse. La presentazione ufficiale del [...] del Pds è prevista per il 4 [...] Reggio Emilia, durante la festa nazionale [...] quando [...] parlerà del volume insieme [...] Maurizio Costanzo. Il numero due di Forza [...] Gianni Letta. A sinistra Massimo [...] con Silvio Berlusconi e [...] presidente della Bicamerale con il leader della Lega Nord Umberto Bossi Samaritani e [...] racconta Anticipiamo due brani [...] segretario del Pds edito da Mondadori «. Quella sera a cena a [...] di Gianni Letta» [...] 2. Il personaggio è strano, sa [...] tende a [...] dietro le sue mosse si [...] il fiu-to, [...] politico. In una carriera non più [...] ha spesso dimostrato di [...] anticipare gli avvenimenti, ottenendo risultati [...]. Ci era riuscito con Berlu-sconi, [...] una breve sta-gione di alleanza con il Polo, [...] con un bel bottino di seggi, e [...] con una certa abilità tattica, sostenendo il [...] Dini. Non mi era ancora [...] invece, il suo atteggiamento sulle riforme, ma [...] -anche dal suo punto di vista -stesse [...]. Come sempre, egli si [...] impreve-dibile e spregiudicato, ma questa vol-ta tendeva [...]. Giocava le sue carte [...] astuzia, ma non capiva che gli altri, [...] sarebbero rimasti a guar-dare. La partita non era [...] Lega e la Bicamerale, ma tra Bossi e [...] e si trattava di uno scon-tro decisivo. A metà maggio, finalmente [...]. [...] ebbe luogo di po-meriggio, nel [...] ufficio alla Came-ra. Non si trattava di [...] dal momento che io stesso lo avevo [...] della riunione [...] di presi-denza che si [...] matti-na, dichiarando la mia disponibilità a formare [...] delega-zione unitaria della Bicamerale. Vole-vo dei testimoni, per [...] di dietrologie e interpretazioni bizzarre del nostro [...] i leghisti avrebbero ali-mentato. Ma nè il Polo [...] del centro sinistra accettarono [...] nel timore che la [...] enfatizzare il ruolo politico della Lega come [...]. Alcuni si spinsero al [...] ogni ragionevo-le preoccupazione. In particolare, un esponente [...] Alleanza [...] di-chiarò di non condividere i miei ripe-tuti [...] perché rientras-sero in Commissione, dal momento che, [...] cui eravamo, il loro ritorno «avrebbe alterato [...] Bicamerale». Uno stra-no modo di [...] e la rappresentanza! I due rag-giunsero il [...] Monteci-torio dopo [...] vagato per il Palazzo [...] giusto: anche questo faceva scena. Erano seguiti da uno [...] giorna-listi e telecamere. [...] era la notizia del [...] leghisti contri-buivano ad aumentare la suspense. Il colloquio si svolse [...] più profonda. Avevo incontrato Bossi molte [...] parlavamo due linguaggi totalmente [...]. Non gli interessava affatto [...] riforme, voleva soltanto occupare uno spazio, marcare [...]. Rilanciò, come un fiume in [...] il tema del referendum per la se-cessione, la modifica [...] 5 della Costituzione, quello che sanci-sce [...] «una e indivisibile». E poi chiese [...] costituente. Gli ri-sposi: «Guarda che [...] battuta. Noi, le riforme, le [...]. La [...] era [...] piratesca, per capire fino a [...] punto gli conveniva spingersi, dove e quan-do poteva avvenire [...] strappo. Non gli importavano affatto [...] dibattimento sul federalismo o sulla riforma dello Stato. Fu un dialogo tra [...]. Se ne anda-rono dicendo [...] con-cedere nulla, mentre io ebbi la netta [...] la Bi-camerale [...] buona solo per fare [...]. Era il 14 maggio: [...] fu archiviato co-me un nulla [...] fatto. Venti giorni dopo, mercoledì [...] Bicamerale era convocata per discutere della forma [...] sciogliere [...] tra [...] e governo del premier. Si votarono i testi [...] avrem-mo lavorato nella fase conclusiva. Al-le nove in punto [...] com-missari leghisti fecero il loro ingresso, per [...] nella Sala della re-gina. Per la verità, erano [...] Gasperini, li avrebbe rag-giunti [...] ritorno da Venezia, dove aveva difeso uno [...] al campanile di San Marco (. Mi sono fatto [...] che, al momento di [...] Bica-merale, gli uomini della Lega non sa-pessero [...] come si sarebbero comportati. [...] cosa certa è che [...] portare a casa qualche risultato (. Mi andavo sempre più [...] loro primo obiettivo fosse il siluramento delle [...] discussione. Se avessimo adottato la [...] della bozza Salvi prima il modello A [...] quel-lo B, avremmo ottenuto come unico risultato [...] entrambi, con il parere contrario e decisivo [...] Lega, [...] noi ci saremmo ritrovati in un vicolo [...]. Avremmo dovuto ri-cominciare tutto da [...] ma dopo [...] di una clamorosa sconfitta in-ferta [...] Lega al sistema dei partiti. La situazione non era [...]. Biso-gnava trovare una convincente moti-vazione [...] per adottare una procedura di voto anomala. Mi ven-ne in mente che [...] una via [...] la proposta di un cancellierato, [...] nei giorni precedenti da Rifondazione comunista. Questo era il modo [...] voto di indirizzo che consentisse -dopo [...] della bozza Sal-vi nel [...] scelta tra due modelli alternativi. In altre pa-role, poiché Rifondazione [...] contestato entrambe le soluzioni prospettate da Salvi, [...] ai voti, preliminar-mente, il testo elaborato da Ersilia Salvato [...] Armando [...]. Avrem-mo così ottenuto questo [...] Rifondazione sarebbe stato respinto, la Commissione avrebbe [...] base di Salvi e, a quel punto, [...] e i suoi sarebbero [...] premierato, [...] il ma-le minore. Ma, soprattutto, avrem-mo impedito [...] Lega [...] vincere su tutta la linea, bocciando entrambe [...]. Dopo avremmo votato, [...] per il [...] e il premierato. In questo modo veniva [...] anche la richiesta del Polo, che rivendica-va, [...] principio, il diritto di votare per la [...]. Un aspetto, [...] che Fini considerava irrinunciabile, [...] di immagine che di so-stanza. La soluzione tecnica da [...] accontentare tutti. Nella peggiore delle ipotesi, [...] parità (. Fu dopo que-sta mossa [...] Lega sciolse la [...] incertezza iniziale e decise [...] il [...] optan-do cioè per quella [...] nello stesso tempo, far saltare i presunti [...] direttamen-te il presidente della Commissione. In questo passaggio, nel [...] quelle ore, riemerse il sovversi-vismo della Lega. /// [...] /// In questo passaggio, nel [...] quelle ore, riemerse il sovversi-vismo della Lega. (0) (0) ![]()
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