[...] affrettai, come segretario provinciale della Federazione giovanile socialista, a dare nuovo impulso [...] culturale che le era propria, [...] delle conferenze o piuttosto lezioncine su [...] di storia [...] particolarmente risvegliavano [...] dei giovani compagni. E io stesso ne [...] fasci della città come in quelli della [...] con mio profitto poiché, per prepararmi, riprendevo [...] vecchi testi di scuola e leggevo anche [...] mi facevo indicare da Tasca. Intanto la discussione politica, [...] situazione internazionale, si infervorava sempre di più [...] partito, e le assemblee della sezione si [...] e più affollate. Io le frequentavo con [...] fu cosi che mi accadde di incontrare, [...] vedere per la prima volta, Gramsci. Egli non era ancora [...] Partito per quanto avesse già incominciato una [...] saltuaria collaborazione, tramite Tasca, [...] Grido del [...] ». Ma seguiva con attenzione [...] sezione socialista, assistendo alle sue assemblee. Entrava nel grande salone [...] e quasi furtivamente andava verso il vano [...] sempre la stessa, dove rimaneva silenzioso per [...] sotto lo sguardo curioso, e per qualche [...] dei presenti. Io mi informai chi fosse [...] quella persona [...] cosi singolare, ma [...] e non [...]. [...] parte [...] presenza mi dava stupore, [...] di un professore del mio liceo, Umberto Cosmo, [...] insegnava Letteratura italiana e che mai aveva [...] sue lezioni dalla cattedra di nutrire simpatia [...] socialista, e tanto meno di [...]. Anche il professor Cosmo [...] puntualmente e andava a sedersi [...] nel vano di una [...] parola o fare gesti. Ma tutti si erano [...] presenza e lo salutavano cortesemente. Devo dire che io [...] importanza alla presenza del professor Cosmo, che [...] alla lezione consueta di letteratura italiana, che [...] di Gramsci, che mi era per intanto [...] già [...] mentre io ero ancora [...] che tale rimase per me sino al [...] Tasca, nella cui casa mi accadde di [...] non me lo presentò. Nella ricostruzione storica dei [...] riconoscere che fu Tasca il pronubo di [...] dal quale si sarebbe poi generato il [...] Nuovo, anche se egli finì poi per [...] e [...] aspramente. Infatti Gramsci incontrò a [...] volta Togliatti [...] e, [...] con lui in amicizia, lo [...] a me e a Tasca, saldando così un cerchio [...] che la guerra non avrebbe spezzato e dal quale, [...] atmosfera [...] dopoguerra, scaturì vitale un moto [...] di pensieri e di azione. ///
[...] ///
Infatti Gramsci incontrò a [...] volta Togliatti [...] e, [...] con lui in amicizia, lo [...] a me e a Tasca, saldando così un cerchio [...] che la guerra non avrebbe spezzato e dal quale, [...] atmosfera [...] dopoguerra, scaturì vitale un moto [...] di pensieri e di azione.