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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1990»--Id 1041423751.

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IL [...] cura di CAROLINA [...] della famiglia [...] fidanzato di Mathilde FREDERIC [...] CAPITOLO Il mistero della camera [...] PUNTATE PRECEDENTI Alia trattoria del [...] e [...] incontrano Arthur [...]. Durante il breve colloquio [...] dimostra convinzioni vicine a [...] per lui [...] è pesantemente coinvolto nella [...]. [...] avrà un ruolo importante [...] trappola: da una stanza situata [...] galleria dovrà segnalare il passaggio [...] misterioso. Nel frattempo i due [...] signorina [...] versare del sonnifero del [...]. E anche [...] dopo pranzo crolla in [...]. Quasi a mezzanotte un [...] stanza di [...] è il guardaboschi. [...] lancia [...] ma [...] non si presenta. Anche lui era vittima [...] avevano versato nei nostri cibi. Perché io non avevo [...] sorte? Riflettei allora che il narcotico doveva [...] nel viro o [...] e cosi tutto si [...] bevo, mangiando. Dotato dalla natura di [...] sono a regime secco, come si suol [...]. Scossi con forza [...] ma non arrivai a [...] aprire gli occhi. Quel sonno era [...] opera della signorina [...]. Ella aveva certamente pensato [...] suo padre, doveva temere la sorveglianza di [...] tutto prevedeva, tutto sapeva. Mi ricordai che il [...] raccomandato, servendoci, un ottimo Chablis, passato, senza [...] del professore e di [...] figlia. Più di un quarto [...] trascorse cosi. In simili circostanze in [...] bisogno di essere svegli, ricorsi a mezzi [...]. Versai una brocca d'acqua sulla [...] di [...]. Egli apri gli occhi, [...]. Ma quella non era [...] vittoria e io volli [...] affibbiai un paio di [...] di [...] e lo sollevai. Continuare a [...] schiaffi senza [...] rumore mi parve impresa impossibile. Cominciai allora a [...] e a [...] finché potè reggersi in piedi. Eravamo salvi! ///
[...] ///
Aveva appena pronunciato queste [...] le orecchie straziate da un grido pauroso [...] castello, un [...] morte. Non fui più padrone [...] sparai. Il colpo della rivoltella [...] con un fracasso assordante, ma [...] coi suoi salti da [...] scala a precipizio, lo gli corsi dietro, [...]. Ferma o ti uccido! Rance, che arrivava dal [...] ala sinistra del castello, e che urlava: [...] 'è? Che cosa c 'è?«. Arrivammo insieme in fondo [...]. ///
[...] ///
Rance e io: la [...] era aperta; vedemmo distintamente la sagoma [...] che fuggiva: istintivamente scaricammo [...] nella [...] direzione: [...] non era a più [...] davanti a noi: inciampò e credemmo che [...] saltammo dalla finestra: ma [...] riprese a correre con [...] ero in calzini, [...] a piedi nudi: non [...] se non lo raggiungevano [...]. Sparammo contro di lui [...] cartucce: egli fuggiva ancora, ma (uggiva verso II [...] dèi cortile, circondato da (ossi e da [...] avrebbero reso impossibile la fuga; verso [...] in cui non [...] altra uscita che la [...] abitata ora dal guardaboschi. [...] per quanto inevitabilmente ferito [...] aveva su di noi una ventina di [...]. A un tratto, dietro [...] di noi, si apri una finestra della [...] la voce di [...] che gridava, disperato: -Sparate, [...] sparate! [...] cadde, [...] era arrivata [...] destra del castello, cadde [...] parte [...] del fabbricato: ossia noi vedemmo [...] cadeva ma essa si allungò definitivamente per terra [...] parte del muro che non [...] vedere. [...] Rance e io vi arrivammo [...] secondi più tardi. [...] giaceva ai nostri piedi. Svegliato dal suo letargico [...] e dalle detonazioni, [...] aveva aperto la [...] della [...] camera e gridava, come [...] Arthur [...]. Rance: -Che cosa c'è? Che [...] noi eravamo chini [...] sulla misteriosa ombra [...]. [...] completamente sveglio, ora, ci raggiunse [...]. Gli gridai: -È morto! È morto! [...] bussò alla porta di quella [...]. Nessuno rispose, cosa che [...] meravigliò affatto. Portiamo il cadavere nel [...]. [...] esclamò anche: «Ci sarebbe da [...] la testa nel muro! Affermava che ci si [...] e che il guardaboschi non poteva essere [...] padrona. ///
[...] ///
Non si sarebbe lamentato [...] avessero assassinato un suo figliuolo e io [...] buoni sentimenti con la paura di essere [...] contento di quella drammatica fine, poiché tutti [...] Jacques detestava il guardaboschi. Io constatai, frattanto, che Ira [...] che eravamo discinti o a piedi nudi [...] papà Jacques solo era completamente vestito. Ma [...] non aveva lasciato il [...] sulle mattonelle del vestibolo, illuminato dalla lanterna [...] Jacques, egli spogliava il corpo del guardaboschi. Gli mise II petto [...]. ///
[...] ///
Eppure è proprio quello [...] sangue freddo dei grandi capitani in mezzo [...]. Chiuse la porta della [...] camera, [...] una poltrona, sedette tranquillamente in [...] a me e naturalmente accese la pipa, lo lo [...] mentre rifletteva e. Quando mi svegliai era [...]. Il mio orologio segnava [...]. ///
[...] ///
La [...] poltrona, in faccia a me, [...] vuota. Mi alzai e cominciai [...] membra quando la porta si apri e II [...] rientrò. Vidi subito dal suo [...] io dormivo, non aveva perduto tempo. Una simile constatazione pare [...] conturbare le [...] precedenti convinzioni, [...] sembrava pensasse come me [...] rimasti chini su quelle impronte, fiutando quei [...] alta posta. La prima, quella che [...] delle scarpe di papà Jacques scoperta da [...] ossia [...] dei passi [...] combaciava perfettamente con una [...] avevamo sott'occhio, e la seconda suola, che [...] dei passi eleganti, combaciava ugualmente con l'impronta [...] una leggera differenza in punta. Insomma questa nuova orma [...] non differiva dalla traccia riscontrata sulla riva [...] nella punta della scarpa. Non potevamo trame la [...] traccia appartenesse allo stesso personaggio, ma non [...] che non gli appartenesse. Lo sconosciuto poteva non [...] stesse scarpe. [...] e io fummo condotti [...] e ci ritrovammo sulle stesse rive dello [...] avevano visti al tempo della nostra prima [...]. Ma questa volta nessuna [...] 11 e tutt'e due, prendendo il piccolo [...] raggiungere la strada maestra di [...]. Là capitammo su un [...] recente che non ci disse più nulla [...] al castello, senza [...] neanche una parola. Gliene domandammo naturalmente la [...] ci rispose di [...] avuto un forte mal [...] di [...] sentito il bisogno di [...] che non era andato più in là [...]. Allora gli descrivemmo tutto [...] aveva fatto esattamente come se lo avessimo [...]. Il vecchio si drizzò [...] letto e cominciò a tremare. Appariva nel parco a [...] e strisciava fra gli alberi con una [...]. Pareva attraversasse il tronco [...] volte papà Jacques, che aveva visto il [...] al chiaro di luna, si era [...] ed era partito risolutamente [...] quella strana apparizione. Due sere prima era stato [...] punto di [...] ma era svanita [...] del torrione. Finalmente quella notte, uscito [...] del nuovo delitto, aveva [...] nel mezzo del cortile il fantasma nero. Lo aveva seguito da [...] più vicino ancora e cosi aveva girato [...] stagno ed era arrivato sulla strada di [...]. Là il fantasma era [...]. ///
[...] ///
Avevo appena la forza [...]. In seguito al passaggio di [...] grossa nuvola sulla luna, che potevamo soltanto toccare [...] senza [...] i lineamenti. Ciò nondimeno, avevamo ansia [...]. LA lo deponemmo sul [...] scala. Durante il tragitto, avevo [...] il sangue caldo che colava dalle [...]. Papà Jacques corse in cucina [...] tornò con una lanterna. [...] sul volto [...] morta e riconoscemmo il [...] il padrone [...] del [...] chiamava [...] verde e che, [...] prima, avevo visto uscire [...] Arthur [...]. Rance, col carico di [...]. Ma quello che avevo [...] che a [...] da solo a solo, [...] del resto, pochi minuti più tardi. Non posso passare sotto [...] direi quasi la crudele contrarietà, di cui [...] e [...] il quale ci aveva [...]. Essi [...] prese dalle mani di papà Jacques la lanterna, ne proiettò i raggi da vicino sulla [...] aperta, [...] rialzò e disse con un [...] straordinario di somma ironia: [...] che credete di [...] ucciso a colpi di rivoltella [...] di fucile, è morto per una coltellata al cuore. Una volta ancora credetti [...] fosse diventato pazzo e [...] sul cadavere. Potei constatare allora che [...] corpo del guardaboschi non presentava alcuna ferita [...] e che soltanto la regione cardiaca era [...] una lama acuminata. Non mi ero ancora [...] da una simile scoperta, [...] giovane amico, mi batté sulla spalla e [...]. Confesso che dal canto [...] assoluta non soltanto di riflettere ma anche [...] in quella notte tragica, dopo avvenimenti il [...] che avrebbe potuto confondermi. Ho scoperto, stamani, passeggiando [...] due sorta di passi distinti, le cui [...] lasciate questa notte, in pari tempo, [...] accanto [...]. Dico «in pari tempo» [...] essere altrimenti, poiché se una di quelle [...] dopo [...] seguendo lo stesso cammino, [...] prima, cosa che non succede mai. I passi [...] non marciano mai sui passi [...]. No, sono orme di [...] parlino fra loro. Questa duplice impronta lascia [...] impronte verso il mezzo dei cortile, per [...] verso il querceto. Ho lasciato il cortile [...] fissi sulla mia pista, quando sono stato [...] Frédéric [...]. Egli si è interessato [...] lavoro poiché quella duplice impronta merita davvero [...] attenzione. Si ritrova in es-« Arrivati [...] ci separammo, ma in seguito allo stesso [...] preso il nostro pensiero, ci trovammo di [...] camera di papà [...]. Trovammo il vecchio servitore a [...] e constatammo subito che [...] effetti di vestiario che aveva [...] su una seggiola erano in uno stato pietoso e [...] le sue scarpe, simili in tutto a quelle che [...] erano [...] fangose. Non era stato certamente [...] il cadavere dal cortile al vestibolo o [...] la lanterna in cucina, che papà Jacques [...] sue scarpe in quello stato e inzuppato [...] poiché allora non pioveva. Ma era piovuto prima [...] ed era piovuto dopo. Pareva riflettere [...] stanchezza e i suoi [...] abbagliati, ci guardarono con spavento. Da principio ci rispose [...] coricato [...] dopo [...] al castello del medico [...] era andato a prendere; ma noi lo [...] spalle al muro e gli dimostrammo cosi [...] mentendo, che fini per [...] torrenti e sono rincasato. Non so che cosa ne [...] stato de I [...] nero. [...] aveva finito il suo racconto. Gli domandai: -Ebbene? Che [...] In quanto a me. Insomma, che cosa sapete [...]. Si era alzato e [...] mano con forza. ///
[...] ///
Si era alzato e [...] mano con forza.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(272)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

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Nuovi Argomenti [1953-1965]

(256)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

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(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

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Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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