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DOMENICA 8 DICEMBRE [...] 15 [...] Firenze in mostra la [...] Bacon a [...] Francis Bacon, David [...] Lucian Freud, Frank Auerbach, Roland [...] Jones sono tra I [...] «da Bacon a oggi. [...] outsider nella [...] inaugurata ieri nella sala [...] di Palazzo Vecchio. Si tratta degli artisti [...] di Londra» un gruppo cosmopolita che ha [...] mancanza di una poetica e stile comuni [...] una evidente ossessione figurativa. I dipinti esposti -una [...] la [...] di questo movimento culturale [...] nuove generazioni di artisti. La mostra [...] aperta fino al 16 febbraio. [...] opera del [...] americano Ed [...] in libreria «Cose di [...] libro di Giovanni Falcone che racconta la [...] la solitudine di Chinnici prima di essere [...] con i grandi pentiti, la delega dello Stato [...] prive di potere Nella casa della [...] mando [...] di li delle cause [...] credo sia incontestabile che [...] Reina e La Torre [...] a causa delle battaglie politiche in cui [...] Impegnati. SI muore generalmente perché [...] o perche si è entrati in un [...]. Si muore spesso perche [...] delle necessarie alleanze o perche si e [...]. C'è la consacrazione la [...] del movente politico [...] mafiosa contro gli uomini [...]. Ma Falcone ci dice [...] Reina e La Torre [...] battaglie ideali in una situazione di isolamento [...] cui appartenevano. Essi pretendevano di rompere [...] consolidati ed erano privi di sostegno. Falcone non ri» [...] ne comunista [...] Sicilia. Anche la Torre era sola [...] Probabilmente, parlando [...] come la condizione di cui [...] mafia si giova per distruggere i suol nemici continuando [...] di demolizione anche dopo la morte, Falcone ha pensato [...] alla [...] personale esperienza che lo ha [...] ad un passo dalla morte. Anche Falcone era un [...] per [...] massacro, inviso a maliosi, [...] a qualche collega. Ma [...] qualcosa di più, il [...] qualcuno a lui molto vicino lo avesse [...]. Falcone non ne parla [...] perché. Ma quando evoca [...] del commissario Cassari, non [...] era stato indicato alla vendetta maliosa da [...]. In via [...] Rossa a Palermo». Lo incontrai [...] istruzione di Palermo pochi giorni [...] della strage. [...] andato per Interrogare Rosario Spatola [...] rapimento di Michele Sindona. Chinnici mi confidò, senza [...]. La mafia lo avrebbe [...]. Tutti i giorni una voce [...] glielo annunciava per telefono implacabilmente. In lui [...] angoscia e soprattutto rabbia per [...] ostile che lo circondava. Egli ormai dava per Inevitabile [...] morte. Mi hanno abbandonato. E pro-[ [...] nel momento in cui [...] prove che avrebbero resistito anche al di-. Anche se fosse stato [...] II suo lavoro. SI trattava del grande [...] Cosa nostra. Poi [...] comparve Falcone. /// [...] /// Dopo un mése, nel [...] Chinnici rimase ucciso da [...] esplosa con precisione cronometrica [...] da casa, in via [...]. Falco-; ne intuì una grande [...] che al punto in cui era, non poteva più [...] indietro. E che le -sue [...]. Sul piano sociale, in [...] Stato, la mafia «ha contribuito a evitare per [...] la società siciliana sprofondasse nel caos totale». Del livello di efficienza [...] avevo dubbi per un episodio accaduto 20 [...]. La sera [...] andammo in un bar in [...] Liberti. Prendemmo un caffé e [...]. Alla cassa, [...] «rispetto» per un codice [...] Cose di coso nostra, Il [...] scritto da Giovanni Falcone con la collaborazione di Marcelle Padovani (Rizzoli, [...]. Curiosamente, ma fino a [...] basterà ricordare Sciascia e i suoi romanzi [...] conto, disse: [...] pagato». Quella che doveva essere [...] secret» era ben nota a Cosa nostra». Ed é questo senso [...] di potenza che affascina Falcone. Egli descrive personaggi, fatti, [...] umori e sentimenti con straordinaria efficacia. Parla con [...] estrema dei suoi non [...] mafiosi, pentiti e no, di cui conosce [...] comportamento ma anche sentimenti e principi. Sono cose vere. Ma non possono esaurire [...] mafiosa. Della quale certamente un [...] Insieme alla doppiezza, e alla [...] è la villi. Quando si giunge ad [...] e bambini colpevoli di essere parenti del [...] come abili, decisi e intelligenti rischiano di [...] e di [...]. [...] di anni di duro [...] di conquistarsi il rispetto di molti affiliati [...] Cosa [...]. Un giorno [...] mi disse che Falcone [...] giudice con cui era disposto a parlare. Egli non avrebbe mai collaborato [...] un giudice ignorante di cose di mafia, che non [...] capire. E cosi fece. Ma [...] non volle mai aprirsi completamente [...] rapporti [...] neppure con Falcone. Anche se gli raccontò cose [...] sui fratelli Salvo. Di altri non volle [...] poteva offrire «riscontri oggettivi» e nessuno gli [...]. Ma al di là di [...] Falcone ha raccolto una messe [...] notizie [...] precise sugli intrecci tra mafiosi [...] politici. Tuttavia egli parla con [...] questo argomento nel [...] tolo «Mafia e Potere». Riconosce, si, il dominio ininterrotto [...] Democrazia cristiana in Sicilia, ma addebita [...] una quasi uguale responsabilità. E questo francamente mi [...]. Condivido invece pienamente [...] che «I politici si [...] votare leggi di emergenza e di creare [...] si sono risolte in una delega delle [...] governo a una struttura dotata di mezzi [...] di poteri», [...] commissariato. Da allora, conclude Falcone, «il [...] e il governo nel suo [...] han-no potuto scaricare [...] la colpa [...] la responsabilità di ogni insuccesso». [...] commissariato usato come schermo [...] con grande chiarezza. Troppo sfumato è il [...] che emerge soprattutto durante [...] mafia controlla gran parte dei voti in Sicilia». Cosa giusta, vera, ma [...]. Perché non dire che [...] della mafia in Sicilia è la [...] cristiana, il partito che [...] maggiore beneficiario dei voti di cosa Nostra? In [...] Falcone lo fa capire quando parla di uno [...] nel 1987 dalia De al Psi per [...] De del suo mancato intervento contro i giudici [...]. Detto questo, il giudizio [...] libro è di [...] ammirazione. Non fosse altro che [...] II [...] che nel libro ho ripercorso antichi sentieri [...] persone conosciute, pagine di processi istruiti. E anch'io credo con Falcone [...] mafia si può vincere. Ma per questo risultato [...] Falcone che bisogna cambiare li sistema di potere, [...] si nutre e la mafia alimenta. [...] un [...] o le inchieste, per [...] fra sociologia e letteratura in Sicilia, della stessa [...] di questo libro, Marcelle Padovani. Cose di cosa [...] una delle caratteristiche forse meno [...] e più inquietanti della mafia: la [...] naturale vocazione letteraria. I mafiosi -cioè -non [...] simboli e metafore, ma usano riferimenti simbolici [...] che guadagnano (o tradiscono) traducibilità solo mediante [...] originali e autosufficienti. Quello mafioso, dunque, è [...]. Falcone, nel suo libro, [...] e sostiene -certamente a ragione -che II [...] indagini compiute dallo Stato in materia di [...] qualche anno fa era nel loro incagliarsi [...] quel codice. Altrimenti -sostiene Falcone -sarebbe [...] le testimonianze dei pentiti. Per paradosso -ma fino [...] svolta da Falcone e [...] è stata sostanzialmente di «critica letteraria»: hanno [...] codice mafioso partendo dalla [...] capacità di rappresentare il [...] attraverso simboli e metafore. Come ogni altro linguaggio [...]. Falcone, in effetti, non [...] codice, ma spesso ne fornisce molte precise [...]. Da [...] -e solo da [...] -nasce quella sorta di [...] regole della mafia che Falcone esprime nel [...] che, per esempio, lo stesso Sciascia lascia [...] romanzi. Non è rispetto per [...] ma semplicemente rispetto per [...] di un codice. La mafia è [...] con fini [...] contribuire a far cadere uno [...] di prosperità della mafia. Natalia [...] due mesi dalla scomparsa [...] pubblicazione raccoglie i discorsi alla Camera: parole [...] dirette ad un «palazzo» obsoleto: stipano di [...] ROMA. Erano severe e dure. Erano parole vere, che [...] alla sorte della gente che viveva fuori [...] Palazzo che la scrittrice non amava, «lo credo [...] aprile [...] -che la vita del [...] migliore e più limpida se ognuno di [...] di vincere, almeno, intanto, [...] del linguaggio, se si [...] al prossimo con ogni parola, di non [...]. Sono due mesi che Natalia [...]. Negli otto anni in [...] parlamentare della Sinistra Indipendente ha preso poche [...] in aula. Perchè era Umida e [...] stragrande maggioranza del nostro mondo politico è [...]. E cercava dentro di [...] mentre f nostri governanti ne ammucchiano quotidianamente [...] ritegno. Ettore [...] e Andrea [...] per ricordare quella nostra [...] avuto una bella idea: raccogliere in un [...] parole dette e scritte, da Natalia, nella Natalia [...] veste di parlamentare. /// [...] /// Ne ha [...] cosi si intitola la pubblicazione. Ed è cosi, come [...] tutti i nostri parlamentari. Di cosa parlava, Natalia? Parlava [...] ad esempio. SI, il pane, elemento [...]. Lo fece intervenendo nel [...] della scala mobile voluto da [...]. Parlava del pane perchè [...] cose essenziali. E con il pane [...]. E se parlava [...] parlava della «gente infelice [...] e gli altri si [...] sottile, una sorta di strana ragnatela, che [...] diversi destini, cosicché il disagio, le ansie, [...] passano per contrario agli altri e nessuno [...] poco di pace». Parlava del governo, del [...] di ieri cosi simile a quello di [...]. E con le sue [...] il suo viso carico di dolori, sferzava [...] truppa governativa che le sedeva [...]. Il potere ama il potere, [...] rispecchia In se stesso. Qualche volta i governanti [...] ai lavoratori e alla gente della strada; [...] si curano nemmeno di fingere nulla. Nel governo attuale non [...] fingere nulla». Cosi era con [...]. E cosi, ora, non [...] Andreotti. Parlava di camorra e [...] Natalia, [...] ripugnante ragnatela della [...]. Cosi ne parlava: «Ci [...] conto che eravamo circondati da forze occulte, [...] in ogni punto della vita del nostro [...] II loro potere occulto mirava a [...] nel profondo». Aveva il dono, Natalia, [...] parole severe e chiare [...] che cosi spesso scende [...] politica. Intervenne in aula anche [...] inviò alcune navi nel Golfo. Ricordò le violenze, le [...] e il dolore che avevano accompagnato la [...]. Chiedeva una «vera pace», [...] rifiuta sempre e comunque di sparare, anche [...] dei propri [...] del futuro La creatività? È [...] Due giorni di convegno organizzati [...] tra enti locali, artisti [...] presieduta da Bruno Grieco) per discutere su: «Arte [...] media. I linguaggi del terzo [...]. Teoria e pratica a [...] di incontro tra creatività e tecnologia. Il ruolo della televisione, [...] del comunicare. E [...] una nuova possibilità: lo spettatore [...] creatore. Le percezioni estetiche, [...] il concetto di arte [...] stanno cambiando, la cultura si arricchisce di [...]. Su questo tema e [...] il futuro riserva in questo campo, [...] tra Enti Locali, artisti [...] tra cui i sindaci di Firenze, Bologna, Treviso [...] Pesaro, Luca Ronconi, Bruno Grieco, Maurizio Scapano, Francesco Agnello [...] Renzo [...] ha organizzato nei giorni [...] dal titolo: «Arte e [...]. I linguaggi del terzo [...]. Studiosi ed operatori culturali [...] campi dello spettacolo hanno messo a confronto [...] cercando i punti di convergenza teorica e [...] possibilità di interattività che nascono dalla moltiplicazione [...] linguaggi. Non indifferente, in tutti [...] ruolo della televisione, sia dal punto di [...] elettronica, sia dal punto di vista della [...] mercato. Il legame tra creazione [...] è stato al centro [...] di Francis Balagna, francese, [...] F. Le nuove tecnologie rispondono [...]. Una di carattere economico, [...] sfere di applicazione e di mercato ancora [...] il mondo [...] delle scienze e [...] di carattere culturale, riunendo [...] quello dei ricercatori, degli [...] dei filosofi, degli ingegneri e degli industriali. [...] di queste riflessioni -un filo [...] tra [...] presente -che ho creato, al [...] là della mia professione di direttore [...] due vere e proprie imprese [...]. Che creatività, tecnologia e [...] dello stesso «programma» è convinto anche Guy [...] del Ministero francese della Cultura [...] Comunicazione: «La creazione senza comunicazione è la [...]. Oggi comunicare per un [...] utilizzare la tecnologia Musicisti, pittori, architetti, autori [...] della diffusione delle loro opere da parte [...] ne sono al tempo stesso [...] e lo strumento di [...] questo il senso della [...]. La novità storica è [...] di uno strumento unico [...] stesso tempo, creare e [...]. Come lavorerebbe oggi Leonardo [...] Vinci? Direttamente, penso, sul suo telefax portatile, per inviare [...] parti del mondo i segni materiali del [...]. Le frontiere [...] e della comunicazione, dunque, [...] espandono fino ad inglobare, in un futuro [...] (stando alle previsioni degli esperti), la possibilità [...] fra opera e destinatario: per le prossime [...] si potrà fare in casa. E ancora: «Oggi più [...] la necessità di coltivare delle utopie. Parlava, Natalia, per difendere [...] Serena Cruz o la legge contro la [...] contro gli sfratti, che strappano i vecchi [...] hanno passato [...] esistenza. Aveva un senso profondo, [...] parola socialismo. [...] da quando era bambina, [...]. E quel partito socialista [...] scala mobile e che voleva la guerra [...]. E il suo dolore [...] del suo senso della giustizia offeso: «In Italia [...] muoiono in fretta, con una rapidità spaventosa, [...] nemmeno il tempo di piangere! Non ce n'è più [...] luogo. /// [...] /// Non ce n'è più [...] luogo. (0) (0) ![]()
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