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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1035508868.

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Dopo [...] tra Rinascente e [...] da Francia e Germania i [...] preparano [...] come già avvenuto in Spagna. Finzi, sociologo «Il potere [...] preso i consumatori» Tassinari, Coop Italia «Rischiamo di fare la fine della Spagna» [...] voluto [...] tra il colosso francese [...] e la Rinascente per riportare [...] su un settore cruciale per la modernizzazione [...] e della [...] italiane: il sistema distributivo. Via via che per-de [...] tradizionale di pura intermediazione tra produttori e [...] concentrando il numero degli operatori, ci si [...] commercio assume un ruolo fondamentale per gli [...]. Ma soprattutto fa emergere [...] strutturale che esso ha in Italia. Troppi [...] trop-po piccoli, protetti da una [...] vincolistica che ha frenato [...] e la crescita di gruppi [...] in grado di competere a livello europeo. Una prima scossa al mercato [...] data qualche anno fa [...] degli hard discount , anche [...] ora stanno subendo una battuta [...] ed è in atto un [...] di riorganizza-zione che stabilizzerà la loro pre-senza a poche [...] insegne. La grande distribuzione ha [...] e supermercati che hanno [...] ma restando ben al di sotto delle [...] gli altri paesi più avanzati. Del resto, basta sfogliare il «Libro Verde» [...] elaborato [...] europea per verificare come [...] sia in assoluto tra gli [...] paesi per quanto riguarda [...] e modernizzazione della rete distri-butiva. Nel [...] le sei principali ca-tene alimentari [...] ciascuno stato assorbivano il [...] del mercato in Germania, il [...] in Francia, il [...] in Spagna, il [...] in Grecia e appena il [...] in Italia. Così [...] ha il maggior numero di [...] commerciali sia [...] che al minuto di tutta [...] Ue. Spesso pe-raltro si accusa [...] di distruggere occupazione facendo chiudere i piccoli [...]. Ma è proprio così? La Germania [...] poco più della metà di impre-se rispetto [...] setto-re 5 milioni di occupati contro i [...] nostro Paese. La Francia, con 523 [...] Italia sono 1 milione e 124 mila) [...] tre milioni di occupati. Nel «Libro Verde» si [...] un errore concludere che il commercio indipendente [...] scomparire in segui-to alla concorrenza delle grandi [...]. Il fatto è che [...] parla di commercio si tende a tra-scurare [...] consuma-tori. Ancora la Ue ci dice [...] di mercati competitivi [...] del settore commerciale, come in [...] parti [...] è uno strumento importante nella [...] contro [...] dei prezzi, che reca beneficio [...] consu-matori». Che è poi ciò che [...] so-stenuto, con grande ampiezza e ricchezza di argomentazioni, Giu-liano Amato, presidente [...] Antitrust. E lo scorso anno [...] governatore della Banca [...] Antonio Fazio a richiamare [...] che «la no-stra struttura produttiva e distribu-tiva [...] ten-denzialmente inflazionistici» pro-prio per un insufficiente grado [...]. Uno studio della Bo-ston [...] evidenzia che se [...] raggiungesse una quota di [...] 200/220 metri quadri per mille abitanti (og-gi [...] mq), cioè più o me-no come Francia [...] Germania, [...] ot-terrebbe, «a parità di consumi, una diminuzione [...] del [...]. E [...] che sul piano della [...] è riuscita a diven-tare europea con le [...] rischia di esservi trascinata dai grandi gruppi [...] Ita-lia a fare shopping. Una delle ragio-ni della [...] im-prenditoria commerciale dipende dal fatto che, a [...] Coop [...] le maggiori catene, da Rina-scente [...] a [...] sono con-trollate da conglomerate [...] la distribuzione come core business, ma in [...] di cassa che garantiscono. I vincoli legislativi hanno [...] il professor Luca Pellegrini del [...] della Bocconi, è anche [...] gruppo distribu-tivo italiano sembra avere il corag-gio [...]. Il problema non so-no [...]. Quelli si trovano, basta [...] Borsa. Certo bisogna mettersi in [...]. Se non si fa [...] cresce. E allo-ra resta solo [...] farsi com-prare». Da chi se non [...] Filippo [...] diretto-re di [...] società di ricer-ca Usa [...] operante nel nostro Paese è convinto che [...] le nostre imprese di distribuzione «sono esposte [...] gruppi stra-nieri che guardano [...] come area di possibile [...]. [...] già successo negli anni scorsi [...] Spagna. Secondo alcuni del resto [...] che ora è [...] a [...] si tradurrà inevi-tabilmente in un [...] del controllo ai francesi, che hanno una forza maggiore. Ma soprattut-to, dice Oddone Pattini [...] Coop, «il salto di qualità compiuto con questo [...] fatto che i francesi hanno know [...] mol-to forte per quanto [...] che è poi quello che ha le [...] cre-scita. Non a caso la loro [...] avrà la leadership in questo canale e punterà tra [...] ad [...] la dimensione». Questa operazione [...] ovvio ha scatenato gli [...] sia francesi che tede-schi. [...] che un altro grosso [...] già presente in Italia [...] Continente e avendo ac-quisito il gruppo [...] si prepa-ra a nuove [...]. Si fa il no-me di [...] oggi in mano alla corda-ta [...] Vecchio, che, con i suoi [...] mila miliardi, ha bisogno di crescere [...] se vuol avere qualche [...] competitiva. Ed è pensabile che [...] resti fermo? E i [...] e di [...] che hanno acquisito [...] Billa, che possiede già [...] Veneto. E quelli di Metro [...] più di un pie-de in Italia attraverso [...] di [...] come Media [...] e di computer come [...]. Secondo Pattini, infatti il proble-ma [...] straniera» è le-gato ancor più che [...]. La stessa [...] controlla una rete di [...] il bricolage, Leroy Merlin che potrebbe certo [...] di Rinascente; ha Decathlon [...] e [...] per [...]. Sono le grandi su-perfici specializzate, [...] i tecnici chiamano non a caso [...] kil-ler, che possono dare dei [...] grat-tacapi alla nostra rete commercia-le. È ancora il caso di [...] nei mo-bili, e [...] gigantesca catena di vendita di [...] che ha già aperto alcuni negozi in Italia e [...] ad arrivare ad una dozzina entro [...]. Walter Dondi [...] ROMA Enrico Finzi, sociologo e [...] attenti osservatori del sistema distri-butivo e soprattutto degli [...]. [...] «I consumatori hanno acquisito [...]. [...] «Che il consumatore non va [...] fare la spesa [...] solo punto di ven-dita. Sulla base delle sue esigenze [...] della convenienza, vanella [...] sotto casa quando ha fretta; [...] su-permercato perchè [...] vantaggiosa, [...] per la spesa grossa e [...] la galleria com-merciale che gli [...] una vasta gamma di prodotti e ritrova così an-che [...] piacere di fare la spesa. Poi va qualche volta [...] per alcuni prodotti per i quali ritiene [...]. ///
[...] ///
Attenzione, il fenome-no non [...] classi meno abbienti che devono risparmiare per [...]. Anche le classi medie [...] prudenti e selet-tive. Il consumatore non è [...] la pubblicità ha perso efficacia. Ciò non significa che [...] il prezzo, come dimostra la fase difficile [...]. Ciò che conta è [...]. E [...] sì che, per la prima [...] i maggiori vantaggi li abbia oggi il [...]. Che rapporto [...] fra tutto que-sto e [...] rete distributiva? «Il processo di concentrazione della [...] mio avviso è più una risposta a [...] consumatore, che una proposta che sollecita il [...]. È il consumatore più abile [...] richiede una distribuzione più qualificata: da [...] la concentrazio-ne. Che per ora interessa [...]. Questo significa la scomparsa [...] «Il processo di [...] è inevitabile: [...] i mi-gliori. Naturalmente si tratta di [...] è accaduto in [...]. Per questo occorre favorire una [...] fra le diverse forme di-stributive, che hanno tutte una [...] funzione. Si tratta di fare come [...] Emilia Romagna, dove [...] un mo-dello equilibrato: accanto agli [...] ci sono i negozi di quartiere, quelli [...]. Vede un rischio colonizzazione [...] «Avendo scelto la globalizzazio-ne e [...] non vedo perchè do-vremmo preoccuparci. Il consuma-tore ha interesse ad [...] una distri-buzione moderna. Se chi gliela dà è [...]. Vincenzo Tassinari è [...] Coop Italia, la centrale [...] cooperative di consumo cioè la maggiore catena [...] 13. Cosa cambia con [...] «In sè [...] non è tale da [...] di questo gruppo non è [...]. [...] come quella di [...] che vale 40 mila [...] vantaggio. Da un punto di [...] rap-presenta [...] in maniera sta-bile e [...] stra-nieri in Italia. Il tanto indesiderato «modello [...] da parte di catene [...] at-tualità anche per [...]. ///
[...] ///
È preoccupato dalle richieste di [...] delle licenze per le grandi [...] «Una [...] che frena [...] favori-sce di fatto i gruppi [...]. È chia-ro infatti che [...] tutte di piccola e media grandezza, con [...] interno non rie-scono a raggiungere dimensioni competitive [...] sono portate a vendere. E i soldi per [...]. Quali scelte dovrebbero fare le [...] «Questi fatti devono stimolare ad accelerare i processi di [...]. Molte catene hanno scelto [...] a grandi centrali di ac-quisto per acquisire [...] produttori. [...] «Certo è preferibile che [...] piuttosto che vendere si associno. Ma mostrare i muscoli [...]. Lo dice come presidente [...] che mira a razionalizzare i [...] «Con [...] dei discount abbia-mo avvertito i [...] del consuma-tore sulle inefficienze, nostre e [...]. [...] ha proprio la funzio-ne [...] razionalizzare i rapporti [...] per abbattere i costi. Ebbene, è pos-sibile ridurre i [...] del [...] cioè di [...]. E Coop come pensa [...] «Il nostro obiettivo è raggiungere i 20 mila [...] Duemila. Per [...] puntiamo su [...] e super-mercati. Inoltre intendiamo svilup-pare i [...] con le altre cooperative europee, potenziando le [...] la [...] di [...] per [...] e [...] di Hong [...]. Da [...] a [...] I nomi della distribuzione Ipermercati, [...] discount, [...]. Luoghi ben noti ai [...] europei, questi «templi» della spesa moderna sono [...] in Italia dove sono ancora [...] o quasi. Eppure, come tutte le [...] indicare, sono destinati ad affermarsi in fretta. Il negozio sotto casa non [...] di certo, ma sarà destinato, oltre a ridursi nel [...] a trasformarsi in fretta diventando una specie di boutique [...] una [...] dove sarà possibile trovare questa [...] quella specialità o magari fare la spesa quando serve [...] anche negli orari più strani. Non a caso in Canada [...] chiamano [...] quelli che traggono [...] e sono aperti anche di [...]. Il panorama dei consumi sarà [...] riscritto soprattutto dagli «ipermercati». Si tratta di superfici [...] in genere alla periferia delle città, dove [...] passare il tempo oltre che a far [...]. Accanto ad una notevole quantità [...] negozi, [...] negli «shopping [...] si possono infatti trovare bar, [...] e magari anche un cinema. Molto diversi, insomma, dai [...] soprattutto del fatto di essere un unico, [...] fornito di un [...] di tutto. Sono copiati dagli «hard [...] di tutto, ma sugli scaffali non si [...] prima scelta ma etichette anonime e magari [...] spesa è necessario portarsi via interi scatoloni. Ma, almeno, si risparmia. Da non dimenticare le [...] negozi di quartiere un [...] più grandi e forniti di [...] tradizionali. E questi ultimi? Resisteranno, [...] a diventare sempre più «marginali». Nel [...] era al [...] oggi è al [...]. Ma i problemi non [...] debito Russia, [...] quasi fuori pericolo Le [...] però pesantemente inciso sugli standard di vita [...]. E la vita media [...]. Ai lavoratori piace il [...] DALLA CORRISPONDENTE MOSCA. [...] del [...] è finita in Russia, lo [...] tutti. Adesso siamo in pieno ritorno [...] (e fidate) mani. Non più di una [...] finanziari [...] prestiti in cambio di [...] i veri padroni del paese. Ci-tiamo come esempio solo [...] che possiede il più [...] industriale, quello di platino di [...] oltre il [...]. Ma che faccia ha questa Russia, [...] volta nuova rispetto a quella [...] negli anni [...] il bien-nio più nero dopo [...] dissoluzione [...] sovietica? Il governo ha annunciato [...] il [...] sarà [...] del-la crescita, ma aveva detto [...] stessa cosa anche nel [...]. E tuttavia, pur procedendo [...] estre-ma, molti ormai riconoscono che la [...]. Che cioè accanto a [...] ne vanno segnalati altri molto positivi. Soprattutto il paese viene [...] stabilizzazione macroeconomica, cioè tutto quanto si riferisce [...] infla-zione e mercato [...]. [...] e si tratta di [...] dal quotidiano di lingua inglese [...]. I dati in ve-rità [...] un [...]. Cinque anni fa, subito [...] cioè la liberalizzazione totale dei prezzi, [...] raggiunse il [...]. Nel [...] scese [...] nel [...] stata del [...] e infine si prevede che [...] fine del [...] sarà del [...]. Per quel che [...] instaurato il «corridoio» dentro il [...] sono state più settimane «nere», co-me accadde ancora [...] del [...]. Oggi il rublo è [...] un dollaro, prima moneta di scambio in Russia, [...] danno 5700 in questi giorni. La banda di oscilla-zione [...] di sotto di 5500 non può scendere [...] sopra dei 6100 non può salire. Termini che sa-ranno cambiati nella [...] parte [...] il cambio minimo sarà di [...]. Un altro dato positivo [...] gli «ottimisti» è la fiducia che gli [...] Borsa stanno [...] azionario del paese. Nel mese di mar-zo [...] stato un vero [...]. [...] parla sempre di un [...] a 250 miliardi di dollari; ma biso-gna [...] era partiti dai 50 del [...]. Continuando nella lista «ro-sa» [...] che i tassi reali di inte-resse sono [...] nonostan-te il declino persistente della produ-zione di [...] milioni di tonnellate del [...] ai 294 milioni [...] commerciale del paese è [...] alte del mondo, [...]. Tutto ciò permette al [...] Banca Centrale, Serghei [...] sostenere che è possibile [...] allentare la politica monetaria molto rigida da [...] parte. Secondo [...] continuerà a scendere e [...] si spingeranno i capi-tali verso le imprese. O almeno si im-pedirà [...] dal paese se-condo il ritmo di oggi, [...] a due miliardi di dollari al mese. E tut-tavia a molti [...] sogni. [...] le banche trovano più [...] operazioni [...] che finanziare investi-menti produttivi [...]. Lo Stato [...] si paga tre quarti [...] di bilancio con la rendita delle [...] è adesso del [...]. Il volume delle obbligazioni è [...] dal [...] del Pil [...]. E siamo già passati [...] «nera», quella che invece usano i «pessimisti» [...] tenere il pollice verso sul destino del [...]. La Russia è indebitata [...] dentro e fuori dei confini. [...] deve 125 miliardi di dollari, [...] cui va [...] la fine [...]. Sono però in atto [...] circa 600 banche creditrici. Nessuno dubita che il [...]. [...] scorso la Russia ha ricevuto [...] favorevoli da parte di agenzie di controllo note come [...] Standard [...] e [...]. [...] senza entrate fiscali e [...] le tasse sul serio le pagano in [...]. [...] non le [...]. [...] nazionale del Gas, deve allo Stato 2,4 miliardi di dollari di arretra-ti. [...] è pari a 32 miliardi [...] rubli, quanto [...] dei salari che semplicemente non [...] pagati. È il problema dei [...] questo momento: i lavoratori ricevo-no il loro [...] e se capita. È vero che le [...] incapaci di pagare i lo-ro dipendenti perché [...] vengono pagate dai loro creditori. Ma accade anche che [...] lavo-ratori siano messi su conti correnti. Secondo la Corte dei Conti [...] accadu-to [...] cifra [...] miliardi di rubli ma solo [...] dei colpevoli è stato multato [...] per la stragran-de maggioranza sono scese in campo [...]. E infine ci sono [...] riguarda-no la vita di tutti i giorni, [...] ai russi in carne e os-sa. Che essi non se [...] bene nonostante gli elogi dei vari [...] o Standard e [...] lo dimo-stra il fatto [...] di meno. La lunghezza della vita media [...] gli uomini è scesa dai 64 anni del [...] ai 58 del [...] per le donne dai 74 [...] ai 72 del [...]. Un crollo che se-condo gli [...] solo una guerra può provocare. Ma i russi una guerra [...] realtà [...] dichiarata e non è an-cora [...] al loro vecchio sistema economico. E non [...] meno sanguinoso di quello che [...]. ///
[...] ///
Come andrebbero le cose [...] Italia [...] e [...] non ci fosse-ro? Per [...] dei lavoratori dipendenti (il [...] le cose andreb-bero sicuramente [...] minoranza [...] è con-vinta che sarebbe [...] sindacati. Una considerevole [...] il problema: le cose andrebbero [...]. [...] di una ricerca promossa dal-la [...] dal titolo «I lavoratori dipen-denti [...] Italia, opinioni e orienta-menti». La ricerca, presentata dalla [...] durante il Congresso confede-rale, ha [...] di osservare co-me sono [...] dei [...] temi di importanza cruciale per [...] sindacato. Si scopre così che [...] dei lavoratori dipendenti intervistati (su un totale [...]. ///
[...] ///
Si scopre così che [...] dei lavoratori dipendenti intervistati (su un totale [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .