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Mettere le carte sul tavolo, [...] tempi e metodi per dare com-pattezza politica [...]. La [...] è di Antonio Di Pietro [...] in [...] al Corrie-re della sera pone [...] una data, una scadenza: il prossimo giu-gno, quando verrà [...] il Parla-mento europeo. Per-ché, assicura il sena-tore [...] Mugello, [...] si va alle elezioni eu-ropee con un Ulivo [...] rag-gruppamento omo-geneo e coerente, ve-ro soggetto politico [...] esclusi-vamente elettorale o io correrò da solo». E a chi lo [...] impugnato la bandiera referendaria per [...] della quota proporzionale dalla [...] elezioni alla Camera dei de-putati, a chi [...] creare problemi proprio [...] replica piccato che con [...] ha anzi «offerto un bel sal-vagente» al [...]. Altri-menti, senza la [...] presenza, sen-za [...] del suo movimento la [...] stata egemonizzata dal centrode-stra «che lo avrebbe [...] pugnale nel ventre molle del centrosinistra». E anche in questa [...] Antonio Di Pietro non fa nulla per evitare le [...] cavalcare un movimento qualun-quista contro partiti. Parla del referendum come [...] orologeria» che lui e i referendari hanno [...] se-dia dei partiti. Anche se, aggiunge poi, è [...] frottola il [...] bollare come qualun-quista. Il suo affon-do, assicura, [...] «i partiti in quanto tali», perché «lo [...] i partiti sono elemento essenziale per la [...] e che la politica è essenziale per [...] stabile al Paese». Ma ora ce ne [...]. Troppi, dice il senatore [...] Mugello. E il referendum serve [...] ad [...] meno, così da limi-tare [...] interessi personali. Un referendum, quindi, come [...] co-me grimaldello per aprire davve-ro la porta [...]. E i partiti, se [...] quella bomba possono [...] agevolmente mettendo ma-no alla [...]. E Di Pie-tro mette sul [...] della bilancia [...] delle sue iniziative: la raccolta [...] firme per una legge di iniziativa popolare per il [...] turno di collegio. Un provvedi-mento che se [...] evitare il referen-dum. Le firme già raccolte [...] mila. E che nelle previ-sioni del [...] dovrebbero fa-cilmente raddoppiare ora che Massimo [...] ha garantito anche [...] dei Democratici di sinistra. Ma non sono in [...] centrosinistra a vedere con favore [...] di una legge elettorale [...] turno di collegio. Non ne vuole [...] parlare Ri-fondazione, che anzi [...] un più ampio siste-ma proporzionale. E dicono deci-samente di [...] popolari. Che ieri per bocca [...] Dario Franceschini boccia [...] e lancia frecciate vele-nose [...] «Si ha [...] che la politica sia [...] ha portato in piazza i banchetti per [...]. Non si è ac-corto [...] che vuole eliminare hanno centinaia di migliaia [...] diver-si dalle sigle che na-scono e muoiono, [...]. Il [...] comun-que condivide [...] ad affrontare a settembre [...] «tenendo conto che essa deve favorire il [...] il biparti-tismo, e che richiede le maggioranze [...]. Il doppio turno di Di Pietro, [...] Franceschini, costringe a «correre tutti contro tutti [...] e quindi non favorisce le coalizioni. Inol-tre le desistenze tra [...] collegi vengono decise dalle segreterie «favorendo il [...] critica». Ma duro con Antonio Di Pietro [...] anche Antonio Soda, deputato [...] che era stato tra [...] nella commissione Bicamerale sulle riforme. Il quale bolla le [...] Di Pietro come «una for-ma di megalomania e [...] di sensibilità democrati-ca», e sottolinea il ruolo [...] come Claudia Mancina, [...] Barbera e Pasquino nello [...] referen-dario: «Sono loro che hanno attratto Di Pietro, [...] un suo salvataggio [...]. Prevedibili e scon-tate le [...] arrivano dal centro destra. Per il portavoce di An Adolfo Urso «Di Pie-tro si crede [...] dal [...] una sorta di salvatore [...] gli altri di errori, detta regole, impone [...] sentenzia», e si appresta a tradire lo [...] co-me grimaldello la proposta di leg-ge sul [...] collegio. [...] «Il referendum? È una bomba [...] la sedia dei partiti. Si può evitare con [...] sul doppio turno di collegio» Franceschini «La [...] iniziata con i suoi banchetti per la [...]. Lui vuole eliminare i partiti, [...] li difendiamo» Il senatore Antonio Di Pietro Carlo [...] 1. Marco Minniti, coordinatore [...] dei [...] sembra non aspettas-se altro [...] degli equivoci sorti nel rapporto con il [...] Mugello. È politica, per dire, [...] un partito a propria immagine e so-miglianza [...] non do-vesse presentarsi un «Ulivo com-patto»? [...] dei [...] repli-ca pacatamente ma con [...] «Dobbiamo [...] non divi-dere la coalizione. Né [...] si rinforza potando fuori stagione [...] identità politiche. Se poi Di Pietro [...] suo movimento, nessuno può [...]. Ma sarebbe ben singolare. Le stranezze non sono [...]. Di Pietro rivendica di [...] grosso delle firme per un referen-dum ritagliato [...] elettorale uninominale a turno unico e presenta [...] la legge sul doppio tur-no di collegio [...] ha aderito) come il [...] bomba ad orologeria. Dove co-mincia e dove finisce [...] «Un referendum così fortemen-te manipolativo [...] una cosa e non ne propone [...] lasciando un vuoto pericoloso. /// [...] /// [...] «Ho [...] che, al di là dei [...] ultimativi, si sia reso con-to della debolezza [...] politico del referendum. Cosa ri-solverebbe? La cancellazione [...] della quota proporzio-nale innescherebbe una rincorsa ad [...] renden-do ancor più deleterio il potere di [...] partiti: in for-za della loro utilità marginale, [...] persino singoli notabili vincerebbero già conqui-standosi i [...] nella formazione delle liste». Ma gli elettori potrebbero [...] si è sostenuto nella campa-gna [...] con una netta impronta [...]. O ritiene sufficiente la [...] Di Pie-tro [...] che ci siano [...] «Che la frantumazione politica [...] fuori discussione. Dubito però che sia [...] mediazione democratica organizzata dai partiti. Scegliere gli uomini [...] dalle loro idee non [...] del domani. È la democrazia del [...]. Nella storia di questo paese [...] tanto una concezione ri-stretta ed elitaria della politica quanto [...] vocazione al notabi-lato. E da questa morsa [...] trasformismo che dob-biamo uscire una buona volta». Come, dopo la triste fine [...] «Non sarà a colpi di [...] che si rende compiuta la transizione italiana. Per questo ci ostiniamo [...] chiusa la stagione delle riforme, coglien-do tutti [...]. È giusto, nel momento [...] firme sono sta-te raccolte, che il Parlamento [...] autonomamente defini-sca una proposta prima ancora che [...] Corte [...] si pro-nunci sulla legittimità del referen-dum. Ci auguriamo che tutti [...] questo spirito. Cer-to, in questa direzione [...] impegno perché la mag-gioranza di centrosinistra defini-sca [...]. [...] «Le riforme -nemmeno quella elettorale [...] si fanno discuten-do sopra una bomba a tempo. Se questa o [...] forza politica si sente [...] principio di rappresentanza, ri-schia di esplodere una [...] contro tutti». Ma nemmeno [...] dei [...] per il doppio turno di [...] pare incontrare [...]. Par-tiamo di [...] per costruire una proposta capace [...] conciliare il principio di rappresentanza con [...] di rafforzare la coalizio-ne e [...] il bipolarismo». /// [...] /// Di Pietro invece invoca [...] Costituente, o come vogliamo [...]. Altrimenti corre da solo [...]. Non finirà per condizionare [...] «Francamente trovo già singo-lare questo discussione. La que-stione di fondo [...]. Noi non [...] mai con-siderato come mero [...] punto di coagulo di identità e contributi [...] si annullano nel momento in cui si [...] il patrimonio politico della coalizione. Se si tratta di [...] a tutti i livelli, [...]. Ma il termine costituente [...] percorso che ha come sbocco un soggetto [...]. Temo che così si [...] il gioco di certe forze moderate, in [...] che già attaccano [...] come egemonizzato dalla sinistra [...] di centro in funzione subalterna». Allora, perché non aggiungerci [...] «Mai [...] oggi le questioni del Mezzogiorno e della [...] di una visione ge-nerale, di grandi soggetti [...] di coniugare mo-dernamente [...] e [...]. È un [...] contraddittorio che chi vuole [...] si metta a correre da solo. Già non mancano fughe [...] fino [...]. [...] «È giusto valorizzare il [...] battaglia [...] per la partecipazione [...] senza per questo disperdere [...] hanno riferimenti consoli-dati sul piano internazionale: noi [...] i verdi nel gruppo autonomo ambientalista e [...]. Tanto più nel momento in [...] si apre una nuova dialettica [...] necessari per costruire [...] più [...] politicamente e social-mente. Singolare, semmai, sarebbe utilizzare [...] eu-ropee [...] provinciale dei pezzi che [...] tastano il pol-so [...]. [...] e nessuno può impedire a Di Pietro, [...] di misurare la [...]. Pasquale Cascella Costituente [...] già spiegato, spaventa gli alleati [...] 2. Da dove vengono i [...]. E il Parlamento padano chiude [...] sede. /// [...] /// [...] il suo capo, Umberto Bossi, [...] vacanza alla Versiliana di Viareggio, intervistato da Romano Battaglia, [...] presenta nelle vesti del moderato cancellando la [...] non vuol dire necessaria-mente [...]. [...] vuol dire avere una rappresentanza [...] chi vive nel Nord [...] delle istituzioni. Dipende poi dalle istituzioni come [...]. /// [...] /// Bossi si [...] rispettoso delle regole, lon-tano mille [...] dalle sorgenti del Podi [...]. Poi precisa che cosa [...] del parlamento padano di Chi-gnolo Po, chiusura [...] un termine dei lavori previsto dal [...]. Il parlamento padano na-sceva [...] quindi, presentati due modelli costituziona-li, niente di [...] ades-so esaurita la [...] funzione. Come ap-punto aveva raccontato [...] parlamento stesso, Marco [...] colto in contropiede però [...] del leader: «A [...] 12 luglio scorso abbiamo [...] lavori. Ora i due testi [...] al voto popolare. Certo faremo ancora riu-nioni, [...] verrà elet-to il nuovo parlamento, che non [...]. A progetto [...]. [...] mancanza di iniziativa e [...] del movimento. La Le-ga è in [...] ragione sta forse nel poco spazio che [...] il Polo nella [...] vena [...] destabilizzante, nella protesta de-magogica [...] o contro i giudici. Per questo Bossi a Viareggio [...] Berlusconi, attaccan-do naturalmente: «Per la [...] storia e per i [...] sono dietro, Berlu-sconi è un palermitano che [...]. La storia vera è [...] Berlusconi e da dove vengono i suoi [...]. E rispondendo alle domande [...] del 1994, Bossi dice che [...] e Berlusconi avevano come [...] di distruggere la Le-ga. Berlusconi era pronto ad [...] repubblica gli è costata la nascita della [...]. Bossi ri-sponde a molte [...]. Le ultime elezioni? «Se [...] Berlusconi avremmo avuto più danni». Immi-grazione? «Vogliono che gli [...] mettere a tacere quelli del Nord, ma [...] la [...] libertà e da [...] parte tutto. Non molleremo». Il suo rapporto con [...] «Voleva che il nord [...] non [...] il mano-vratore romano». La sinistra? «Il Pci [...] Pds: Poi è caduta la P ed è [...]. [...] di questo passo [...]. Ma, al di là delle [...] il [...] suo elettorato più che la [...]. Lo riconosce implicitamente anche Vi-to [...] parlamentare a Roma e [...] Chignolo, [...] lavoro nel suo ufficio di Brescia, quando [...] a conquistare i ceti medi o, me-glio, [...]. [...] smentisce però scontri interni: la [...] raggiungere certi traguardi. Non esi-stono dubbi circa la [...] di Bossi: il movimento [...] capo carismatico e lui è [...] capo cari-smatico. Per il resto [...] ha [...] e [...] ragione. E procede con alcuni [...]. Cominciamo [...] «Quando guardo la televisio-ne [...] ascoltare un bolletti-no di guerra: due navi [...] tanti ricacciati. Una nave [...] pure affondata. Siamo di fronte a [...] abbiamo sempre cercato di attirare [...]. Ma il governo ha [...] e noi siamo stati conside-rati come quattro [...]. E per lo sviluppo, [...] Sud: «Che cosa ha fatto questo governo. Adesso [...] dice no alle centomila [...]. Ma il governo che [...] Che cosa fa Masaniello [...] Persino il governatore della Banca [...] ragione [...] gabbie salariali, che sarebbero [...] ristabilire un [...] di giusti-zia, perchè la [...] in rapporto al costo della vita, e [...] costo del lavoro. Se non diminuisce [...] lavoro mi [...] industriale del Nord a [...] Sud? Seguirà anche lui, malgrado i ri-chiami del [...] che lo conduce a Est: è più [...] Russia». /// [...] /// Se non diminuisce [...] lavoro mi [...] industriale del Nord a [...] Sud? Seguirà anche lui, malgrado i ri-chiami del [...] che lo conduce a Est: è più [...] Russia». (0) (0) ![]()
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