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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Ordine Nuovo-settimanale ('19/'20)-Nazionale - numero di periodico»--Id 1026995482.

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Silenzio e oscurità e oli [...] la premurosa, cauta voce della [...] ancora dei tuoi compagni. [...] perchè? Essi furono. Egli diceva « furono [...] vivi parlano dei [...] morti potrebbero parlare dei [...]. E raccontava tranquillamente, quasi con [...] con funebri risonanze di rame [...] come un vecchio che racconta [...] bambini una favola eroica dei tempi remoti. E [...] che spostava senza [...] della camera, sorgeva dinanzi aghi [...] affascinati [...] minuscolo pugno [...] straordinari [...] giovani, orfani di madre e [...] padre, disperatamente ostili e al [...] col quale lottavano e a [...] per il quale lottavano. [...] sogno nel lontano futuro, [...] che ancor non sono nati» essi trascorrono [...] vita come palliale ombre insanguinate, come fantasmi [...] uomini si atterriscono [...]. E la loro vita è [...] breve: la forca, la galera ò [...] pazzia attende ognuno [...] non c'è da [...] altro: forca, galera, pazzia. E ci sono fra [...]. Liuba sospirò e si sollevò [...]. Delle [...] tenere fanciulle, quasi -delle [...] audacia, se ne vanno esse sulle tracce [...] periscono. Sei commossa? ///
[...] ///
E, fatto sorprendente : [...] mutato in fuoco, nelle funebri risonanze del [...] addio la ragazza dagli occhi aperti e [...] improvvisamente echeggiare . Le lacrime [...] nei suoi occhi e seccavano [...] sul fuoco; in una tempestosa agitazione, ella ascoltava avida, [...] ognuna delie pesanti parole ci luì, come il martello [...] ferro, foggiava in lei una nuova anima sonora. Il martello cadeva uniformemente e [...] diventava sempre più sonora, e ad un tratto, nel [...] soffocante delia camera, risuonò forte una nuova [...] sconosciuta : una voce [...]. Anch'io, sai, sono una donna! E subitamente le parve, [...] per il fatto ch'egli era il loro [...] con loro, così singolarmente [...] che sentì perfino soggezione [...] con lui, così semplicemente, al suo fianco, [...]. Si scostò un poco [...] addosso la marno leggermente, affinchè il contatto [...] meno possibile. E stordendo il suo odio [...] i [...] tutte le sue lacrime e [...] sue maledizioni, i [...] anni [...] solitudine nel postribolo, soggiogata dalla [...] e [...] della loro vita, si agitò [...] ad accendersi in [...] fin quasi alle lacrime, al [...] terribile che quelli potessero non [...]. Ma essi mi accetteranno? Dio, che è questo? Che cosa, che cosa [...]. Non mi diranno: tu [...] impura, tu hai fatto mercato di te? ///
[...] ///
E lietamente, con una commovente [...] la ragazza [...] buoni. E così luminoso era [...] che pareva sorridesse [...] stessa e vi corressero [...] stelle: piccoli punti azzurrini. Una nuova verità si [...] ima essa recava con sè non sgomento, [...]. E una voce timida, [...] Leonida [...] andiamo da loro, caro [...]. E Rifatti : se [...] si dà la caccia, dove ha da [...] E [...] solo [...] ma magari [...]. ///
[...] ///
Perchè [...] silenzio, nel quale si [...] dei [...] cuori: [...] frequente, precipitato, irrequieto, e [...] stranamente rado. Io non voglio [...] buono. ///
[...] ///
E di nuovo un [...] se da qualche luogo in alto si [...] uccello e cadesse, turbinando senza rumore [...] con le morbide ali, [...] in nessun modo raggiungere la terra, per [...] essa e stendersi in pace. Nel buio egli sentì [...] Liuba, [...] silenzi-o e con cautela, cercando di [...] il meno possibile, era [...] lui e [...] messa a brancicare qualche [...]. ///
[...] ///
Doveva essersi vestita e seduta, [...] una seggiola scricchiolò lievemente. E il silenzio [...] tale, come se nella [...] fosse nessuno. E il silenzio durò a [...] e una voce tranquilla e seria [...] Liuba, sul tavolo mi pare [...] rimasto del cognac. Bevi un bicchierino e [...]. Era giorno chiaro e [...] silenzio, come in ogni casa, quando si [...]. Dopo lunghe perplessità ed esitanze [...] timori di [...] e di responsabilità, era stato [...] alla sezione di polizia Marcuccio con un particolareggiato e [...] rapporto [...] allo strano visitatore, e perfino [...] la [...] rivoltella e le sue cartucce [...]. E là indovinarono subito [...]. Erano già tre giorni [...] non farneticava ohe di lui e lo [...] due passi, e le ultime sue tracce [...] nel vicolo X. Si era finanche pensato [...] simultanea di tutte le case pubbliche della [...] aveva scoperto una nuova pista fallace e [...] si diressero le ricerche e la cosa [...]. Squillò concitato il telefono [...] a mezz'ora già marciava in silenzio per [...] nel freddo di ottobre, spazzando con le [...] una [...] schiera di poliziotti e [...]. Camminava in testa, sentendo [...] corpo la [...] malaugurata voluminosità protesa in [...] Commissario della sezione. [...] sbadigliava, sprofondando il naso [...] nei baffi brizzolati, e pensava con fredda [...] attendere i soldati, che era insensato andare [...] di quel genere senza soldati, solo con [...] e maldestri, che non sapevano sparare. E già varie volte [...] qualificato « vittima del dovere » e [...] questo pensiero aveva emesso un lungo e [...]. Era un vecchio commissario, [...] depravato dalle case pubbliche, che si trovavano [...] è òhe gli pagavano forti somme per [...] non aveva nessuna voglia di morire. Quando or ora lo [...] dal letto, aveva a lungo rigirato la [...] palme sudate, e benché il tempo stringesse; [...] fatto spazzolare la fiacca, come se si [...] rivista. Ancora alla vigilia in [...] ai suol, si discorreva [...] ooliti che faceva in [...] la polizia, e il commissario, col cinismo [...] ubbriacone che era, chiamava lui eroe, e [...] arnese di questura. E quando i suoi aiutanti [...] as-sicurava seriamente che siffatti eroi sono necessari non [...] che per [...] impicchi ; fai piacere a [...] e fai lacere a te. A loro perchè se [...] nel regno dei cieli, e a me, [...] c'è ancora della gente coraggiosa, che [...] Se ne è ancora [...]. Che c'è da sghignazzare? [...]. A [...] vero, egli stesso rideva nel [...] questo, giacché da un pezzo aveva dimenticato dove stesse [...] sue parole la «rità, è dove la menzogna, ohe [...] come un fumo di tabacco tutta la [...] vita sregolata e [...]. Ma oggi, nel mattino [...] per le vie fredde, sentì chiaramente che [...] menzogna, e che « egli » /era [...] ed ebbe vergogna dei discorsi puerili di [...]. ///
[...] ///
Dio, se egli [...] sospirava il commissario in una [...] se cigli, furfante, farà un [...] gesto, lo ammazzerò come un cane. Oh, Dio! E ad un tratto [...]. Si voltò indietro e gridò [...] Camminano [...] montoni. E sotto il suo pastrano [...] e la [...] giacca era ampia e tutto [...] suo corpo ballava dentro gli [...] come un tuorlo [...] in un frullino, quasi [...] fosse improvvisamente dimagrato lutto in [...] volta. Le palme, poi, [...] sue mani, nonostante il freddo, [...]. La casa fu circondata non [...] si proponessero di acciuffare una sola persona addormentata, ma [...] ci [...] là dentro [...] e pian pianino, in punta [...] piedi, [...] buio corridoio, verso quella terribile [...]. Si [...] un colpo disperato, un [...] di sparare traverso la [...] quasi buttando a tèrra Liuba seminuda, irruppero [...] di lava nella piccola camera e la [...] di mantelli, di fucili, allora videro: egli [...] con la sola camicia, con le gambe [...] sul pavimento, sedeva e taceva. E non [...] né [...]. Non era chela solita [...] prostituta, sporca e ripugnaste nella luce mattutina, [...] in disordine, degli indumenti sparpagliati, un tavolo [...] di [...] e sul letto sedeva [...] dai forti zigomi, dalla faccia addormentata e [...] dalle gambe pelose, e taceva. Ma egli non alzò le [...] ,e non rispose. Io stessa ho portato [...]. Oh, Dio mio! Anch'essa non aveva indosso [...] gualcita, e in mezzo agli uomini, vestiti [...] entrambi, [...] seminudo e la donna [...] disgusto e schifiltosa pietà. Perquisirono i suoi panni, [...] guardarono negli angoli, nel canterano e non [...]. Silenzio, Liuba [...] gridò ri commissario. Egli [...] bene la ra(gazza, due [...] aveva passato la notte con lei, e [...] fede, ma quel felice epilogo gli era [...]. E del resto non [...] domanda. Poi gettò [...] sulle sue gambe nude, villose, [...] tutta quella sporcizia, sulla ragazza che tremava in [...] angolo e ad un tratto [...] preso da [...] è proprio quello? [...] traendo in disparte uno [...]. ///
[...] ///
Poi gettò [...] sulle sue gambe nude, villose, [...] tutta quella sporcizia, sulla ragazza che tremava in [...] angolo e ad un tratto [...] preso da [...] è proprio quello? [...] traendo in disparte uno [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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