È vero che non [...] critica interna e a Weimar aveva legato [...] come Heinz [...] amico anche mio, studioso [...] che per la [...] dirittura morale e la [...] si era inimicato i potenti e mori [...] abbandonato da tutti, alla fine del 1975. Per le critiche di Mazzino [...] e il pci erano sempre un punto di riferimento. Nel settembre [...] il viaggio di un [...] italiani invitati nella [...]. Proprio in quei giorni [...] Mao e Mazzino era indignato perché il [...] » e derivati avevano [...] in un trafiletto dedicando [...] di fondo, secondo gli [...] compleanno di chissà quale alto papavero bulgaro. Infine [...] dopo un congruo numero [...] anche « [...] » e Mazzino mostrò [...] e tedeschi, con orgoglio quasi infantile, che Mao [...] tutta la prima pagina. Ma la critica del liberale [...] ottusi asceti [...] e [...] ai tronfi epicurei [...] non spezzava mai la sostanziale [...]. Il suo radicalismo si [...] fondo di adesione assoluta da cui era [...] che aveva [...] qualche cosa di generosamente [...] di disarmante: era la dedizione a chi [...] fiducia e cui lui aveva accordato la [...]. Ricordo la [...] fremente replica quando in [...] discussione al Goethe [...] di Milano io osai [...] interrogativo dietro la versione ufficiale dei presunti [...] lui, Mazzino, non aveva [...]. Quando propose a Einaudi [...] poesie del suo amico personale Reiner [...] osteggiato nella [...] e più tardi passato [...] Ovest, [...] disse che forse avrebbe firmato la prefazione [...] per non guastarsi con le autorità di [...] gli proposi [...] Cavour Marinari). Non lo fece, ma [...] gli pareva di commettere in qualche modo [...]. Questo curioso compromesso, ottenuto [...] -faticosa, non [...] perché [...] data a priori, bensì [...] lungo sforzo -di due radicalismi, poteva correre [...] ribadire in pratica lo status quo, ma [...] di [...] posto Mazzino al centro [...] di conoscenze sia in Italia che nelle [...]. Il credito che dava [...] franchezza e [...] dei suoi modi, [...] simpatia che emanava dalla [...] trasformato ogni conoscente in un amico devoto [...] a poco, senza quasi che se ne [...] che lo volesse, il potere gli era [...] mani, e non [...] nulla di più gradevole [...] in mani giuste e non protese ad [...]. A un suo cenno la [...] concedeva visti, la [...] borse di studio, e gli [...] regalavano [...]. Naturalmente, senza nessuno sforzo, [...] posizione eminente anche nella non cospicua e [...] litigiosa corporazione dei germanisti italiani, cui attualmente [...] troppo rigoroso assetto organizzativo. ///
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Naturalmente, senza nessuno sforzo, [...] posizione eminente anche nella non cospicua e [...] litigiosa corporazione dei germanisti italiani, cui attualmente [...] troppo rigoroso assetto organizzativo.