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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 1015231199.

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Re Lear ha tre figlie: Cordelia, [...] volendo [...] loro il regno, ne esclude Cordelia, la più fedele e buona. Le altre due gli [...] i beni. Ed egli, divenuto povero [...] anche la ragione, e impazzisce. La tragedia quindi riposa [...] dai beni materiali e [...] della mente. [...] invece di avere tre [...] figli, Edgard ed Edmund; [...] bastardo, trama contro il [...] padre, [...] è costretto a fuggire [...] diviene cieco. Anche per [...] la perdita del titolo [...] perdita di un bene spirituale. I due intrecci procedono [...] e al tempo stesso si incrociano. Le due figlie [...] di Re Lear, [...] e [...] si alleano con Edmund, [...] tuttavia Cordelia di rado [...] Edgard e il loro rapporto è più [...]. Questa diffidenza nei confronti [...] i buoni è già un elemento di [...] scespiriana, come espressione di uno dei complessi [...] alla base [...] drammaturgica di « Re Lear [...]. Intanto le fonti, che [...] di ottima qualità: dalla cronaca di [...] di cui Shakespeare si [...] per le [...] alla « [...] » (La regina delle [...] Edmund Spencer, dall'» Arcadia » di Sir Philip Sidney [...] » (Lo specchio dei [...] cinquecentesca, fino alla traduzione dei saggi di [...] di John Florio. In secondo luogo, proprio [...] intrecci e la loro contaminazione, come risultato [...] drammatica di particolare respiro e di specifica [...] quali, su una tradizione elisabettiana, porre le [...] drammaturgia moderna, meno legata alle vicende e [...] più alla sovrapposizione degli intrecci e alla [...]. Infine, [...] di una simile disposizione [...] tradizione e della specifica intuizione drammatica, la [...] linguaggio, musicalmente disciolto e splendidamente sorretto, da [...] dialoghi incisivi e di situazioni serrate, su [...] e dì natur,a estremamente tese e [...]. [...] di Re Lear ha [...] della natura, e ciò è un elemento [...] la natura interviene [...] in Shakespeare, « totalmente [...] a sè e gli offre la possibilità [...] lo afferra prepotentemente e gli apre le [...]. Come [...] di Shakespeare è la [...] tutto quel che può avere un rapporto [...] cioè include non soltanto i suoi tempi, [...] dei suoi rapporti con la società, ma [...] e cioè la [...] storia, la [...] sorte, e soprattutto le [...]. La storia di Re Lear [...] suo momento più alto, con la storia [...] a sè: ed il dialogo che ne [...] investire la personalità [...] di Re Lear. Ed il gentiluomo gli [...] In lotta con gli elementi conturbati; ordina ai [...] la terra in mare, oppure di gonfiare [...] sulla terra, perchè le cose o si [...] si strappa quei bianchi capelli che le [...] rabbia cieca, afferrano nella loro furia, e [...] nel suo piccolo mondo [...] il vento e là pioggia [...] baruffa. Questa notte, in cui [...] emunta dai suoi piccoli, [...] in cui il leone e il lupo [...] dalla fame vorrebbero [...] asciutto il loro mantello, [...] egli corre, e invoca che mandi tutto [...]. Ma Re Lear non [...] natura sconvolta quanto inizia con essa un [...] la [...] condizione umana è altrettanto [...] svolgersi verosimilmente e il più possibile « [...] Soffiate venti, e scoppino le vostre gote! ///
[...] ///
O cateratte ed uragani, [...] le nostre torri, a [...] galli segnavento; O voi lampi sulfurei e [...] il pensiero, corrieri in avanguardia ai fulmini [...] testa mia bianca! E tu, tuono, che [...] la densa rotondità del mondo! Frantuma di natura gli [...] semi distruggi in una volta, che formano [...]. Il passaggio di Re Lear [...] nella natura sconvolta alla punizione di sè medesimo come [...] avviene mediante [...] rivolta [...] genere umano di essere ingrato [...] di regolarsi peggio della stessa natura: « Fa [...] le [...] viscere zeppe! Sputa, fuoco! Scroscia, pioggia! Mai vi detti un regno, [...] vi chiamai creature [...]. Dunque, abbattetevi a orrendo [...]. [...] mi levo io, schiavo [...] debole e disprezzato vegliardo ». Perciò [...] ingiusto, di fronte alla [...] può che [...] paura: « Possano i [...] Dei, [...] levano sui nostri capi questo strepito orrendo, [...] nemici adesso. Trema o scellerato che [...] crimini ascosi, dalla giustizia impuniti; celati tu, [...] spergiuro, e tu, simulatore di virtù, che [...] ribaldo, squassati in briciole, tu che sotto [...] apparenze, hai attentato alla vita umana; misfatti [...] fendete la corteccia che vi cela, e [...] questi messi che [...] in giudizio tremendi. Un uomo [...] cui si è peccato [...] peccato non abbia ». Re Lear desidera giustizia [...] se sospetta che questa natura non possa [...] agli uomini: [...] richiamo agli Dei è [...] schietto, più invocativo che effettivo, per ripetere [...] Baldini: « La natura con cui conversava Re Lear [...] una natura, come abbiamo visto totale, ma [...] stessa, costituisce un concetto che delimita un [...] ». E Re Lear, che [...] personaggi della tragedia greca, parlare con la [...] un dialogo con lei, di fronte a [...] anche il suo limite di uomo tragico, [...] ai propri mali terreni: « Tu reputi [...] questo temporale astioso [...] la pelle; così è [...]. Ma dove un malanno [...] radica, là meno si sente quello minore. Tu [...] evitare un orso, ma se [...] tua fuga [...] verso il mar ruggente, tu [...] bocca dell'orso [...] incappare. Quando è serena la [...] è sensibile: il temporale dentro la mia [...] miei sensi ogni altro senso che non [...] ivi batte. Oh, [...] filiale! In una notte del genere, [...] la porta in faccia! Giù, pioggia, continua; io [...] una notte del genere! ///
[...] ///
Re Lear di fronte [...] figlie e di fronte alla propria vecchiaia [...] infatti: e la [...] mente vacilla, il suo [...]. La tempesta si placa, [...] per sempre legato alla propria debolezza, divenuto [...]. Durante la tempesta la [...] follia ha raggiunto stupendi ed [...] moti di mente, adesso non può" far altro che [...]. Ma sia durante la [...] balbettio Re Lear compone discorsi, illuminati o [...] di una profonda e densa contaminazione. Bisogna che tu ti [...] quaggiù piangendo; tu sai che il primo [...] fiutiamo, vagiti mandiamo e [...]. Voglio farti una predica. Attento»; dice Re Lear [...] ed aggiunge: « Una [...] di essere venuti in questo gran teatro [...]. Questo ch'è un bel [...]. Voglio mettere la cosa [...] quando sia giunto addosso a questi signori [...] ammazza, ammazza, ammazza, ammazza, ammazza, ammazza! Ed improvvisamente la dimensione [...] la loro disgrazia comune, [...] essendo [...] di ragione e [...] privo della vista, si [...] fatto particolare seppur tragico acquista sapore universale, [...] espressioni nelle radici della propria vita e [...]. E [...] che ha tentato di [...] Ahimè! Proibito è alla sventura di [...] fine a se stessa con la morte? [...] pure qualche conforto quando la [...] poteva farsi gioco [...] del tiranno e [...] volontà » E giù innanzi, [...] la pazzia del re: « Pazzo è il re. Come è pertinace questo [...] che io resisto e ho netta coscienza [...] immensi! Le reazioni di [...] sono meno intense di [...] Re Lear, e il suo comportamento è [...] più semplice. Re Lear finita la [...] a dire, vestito bizzarramente di fiori di [...] La natura è sopra [...] in quel rispetto » [...] Edgardo che aveva esclamato: « Oh tu, vista [...] cuore! Laggiù quel signorino maneggia [...] pari a uno [...] una freccia di gran tesa. Oh guarda, guarda, un [...]. Calma, calma! Ecco qua il mio [...] voglio [...] su un gigante. [...] le alabarde nude. Oh bel volo, [...] dà nel segno, dà nel [...] zac! Ed evidentemente Re Lear [...] mente senza equilibrio: eppure i suoi brandelli [...] sonò assurdi nè vani; e soprattutto sono [...] particolare musica, di [...] andamento, che ne liberano [...] per così dire: « Ma certo, ogni [...]. Quand'io levo gli occhi, [...] suddito trema. A [...] gli condono la vita. La tua imputazione che [...]. ///
[...] ///
Lasciate che la copula [...] bastardo figlio di [...] fu più gentile con [...] figlie generate fra lenzuola [...]. Forza, o lussuria, a [...]. [...] quella dama che ride [...] viso promette casta neve giù fra le [...] finge, e scuote il capo a sentire [...] piacere; oh non ci va la puzzola [...] ben satollo, con un appetito più vorace! Là c'è [...] c'è tenebre, c'è il [...] fétore, bollore, consunzione: oh schifezza, schifezza, schifezza; [...]. E [...] immagine è un esempio [...] della scrittura scespiriana in « Re Lear [...] si elevi da [...] del reale e ne [...] sia che superi [...] naturalistica e risalga alle [...]. ///
[...] ///
E [...] immagine è un esempio [...] della scrittura scespiriana in « Re Lear [...] si elevi da [...] del reale e ne [...] sia che superi [...] naturalistica e risalga alle [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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