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[...] Santi è nato a Volterra [...] 1912. [...] fiorentino, perché i sùoi interessi [...] stòrico [...] hanno sempre avuto un avvio [...] città in cui egli lavora, e perché fiorentina o, [...] meglio dire, di Firenze, è la tematica che sta [...] della [...] opera di scrittore. Anche [...] in questo » A Firenze [...] Rosai », Santi torna a proporci il tema [...] erano giovani al tempi della guerra e [...]. La oggi [...] Firenze di allora ci viene [...] buchiamo, ripropone al let-ì restituita alla perfezione; e tore [...] Santi saggista de » Gli [...] perfetto è il ritratto di [...]. Dirige la galleria [...] d'arte [...] L'Indiano » a Firenze e [...] Milano. Erano le sue parole tragiche [...] ironiche che. In certe ore, quando dalla [...] finestra veniva odor di grano e di fiori, /, [...] più, a consolarci, la speran-Za. Quella del tramonto era [...]. /// [...] /// Ottone che fino ad [...] al mio [...] di improvviso mi lasciò [...] traballare. Faceva grandi sforzi per re-, [...] in piedi; lo presi sottobraccio [...] si aggirava fra le tele [...] . [...] appoggiate qua e là. Io tenevo in mano [...] leggiucchiato durante il pomeriggio. Le due parole battèvano [...]. Ad un tratto si [...] dove radunò un po' di forza, si [...] e borbottò: « Scendo [...] voglio vomitare». [...] fino al . Forse, in fondo, fra [...] po' d'acqua; Ottone fece pochi passi per [...] come facesse a non scivolare lo sa [...] di quella ; sera. Le strade erano [...]. /// [...] /// Risposi [...] sue parole, dalla [...] voce [...] di si. Ormai eravamo in na [...] le mani con le [...] Ila salita: davanti a noi [...] qual motivo): le palpebre [...] sugli occhi . Alfonso era par-; tito e [...]. /// [...] /// Leonardo nel pomeriggio inoltrato e, [...] calare in centro, [...] più di me e dei [...] amici. [...] Giorgio stretta frale mura. Rosai non [...] ero uno dei tanti, presuntuoso [...] con una. A [...] dubbio si risolse in un [...] ,V [...] era muta mentre [...] momento si fermò (eravamo sul. [...] il Viale dei Colli, quindi [...]. Fui certo di [...] da" qualche casa; lè cùrve [...] via [...] V . Col peso; ! [...] di lui [...] si affida del tutto a [...] davanti allo studio quel [...] delfa propria [...] fuori dalla: tasca posteriore dei [...] pan [...]. Ebbi paura: se [...] stato [...] chiave/. /// [...] /// Il cielo era nero [...] muto. Era [...] nella quale [...]. Io dissi: «Già. Ro sai parlava [...] come di un bene [...] supremo [...] Io ero chiuso in [...] stesso, ma avvertivo, del resto [...] perché mi -ascoltavo come " un Narciso fasullo, che [...] speranza della nuova amicizia si mischiava una irritazione. Una [...] zione mi batteva nel [...] un artistà ed io ed i miei [...] soltanto uomini intelligenti. Diventavo elementare, ma il [...] per la prima : volta parlavo con [...] vero e sentivo che stavo [...]. Lo sentivo in mezzo [...] alla notte nemica, al groviglio dei sentimenti [...] mi inquietavano, alla stanchezza, al respirare corto [...] Pensavo meno al fatto che lui stesse diventando [...] Non sa-, [...] probabilmente le due sensazioni [...] una. Infine, i motivi razionali [...] quelli sentimentali: era un bel fatto! Io [...] pei [...] al [...] il sole basso e invisibile [...] di? là delle colline occidentali, [...] con piccolo albore i tetti [...] le [...] di mattone; ma se [...] più e gettò [...] grido. /// [...] /// Lui [...] -------------r che appartenere alle case, [...] su ; l deva a singhiozzi; si rialzò e [...] lo [...] poi, di artisti e di [...]. Anchè Rosai sentè il peso [...] questa [...] se ne scrive (alcuni anni [...] udito nessuno che sia entrato subito [...] f pà): « Realtà cosi [...] al cospetto : levo esprìmere: [...] avvértito [...] di un uomo contro la [...] alla svelta i miei desideri [...] le [...] e [...] lacrime degli occhi é [...] lièti, pensò, di fare insieme [...] ansie. Era commosso fino in [...]. /// [...] /// Il Paese si [...] come vuoi! Dalla stanza grullo; la [...] di-: lampada : ad arco [...] umano, ventando troppo facile: [...] -: [...] di ogni età rattrista [...] di sensazioni oscurè e mediocri mi [...] traspaiono sempre più evidenti [...]. [...] potevo riflettere ,tono soldati [...] una Patria sentivo (non come antico . Ottone disse: ««Sali». Io [...] salii, mentre Ottone mi gridava, [...] « Accendi la, luce, a destra ». Ed io guardai ancora [...]. Udii il suo passo [...] . Ed ecco che mi [...] Uno sguardo che pareva assente e che, [...] in seguito, era piuttosto cupo e quasi [...] che [...] non capisse. Do-' po tanto tempo che [...] mi guardava, dopo [...] dèlia strada è dopo le-, [...] bì [...]. [...] illuminò sinistra la stanza. Dai campi veniva il [...] fieno. Si [...] la campanella del convitto [...] vìa San ; Leonardo. /// [...] /// LI [...] via ve-; ; [...] in mezzo [...] e alla speranza ma, per [...] più, [...] alla sordità -nostra (e altrui?). I giorni si somigliavano, [...] sembrava avere un suo significato preciso: chissà [...] realtà! [...] che lignificati! Ma bisognava pur vivere, [...] facendo di : compiere un atto morale. Rosai sapeva isolarsi nel [...] suo lavoro. Ogni giorno salivo la Co-«Che [...] disse. Ma lui aveva pianto, [...]. Aveva gli occhi bagnati, [...] accorsi quando passammo accanto alla luce fioca [...] : una finestra a terreno; [...] vuotato anche dalla parte [...] quanto pareva. Ed ecco me: tutti [...] che mi si erano accavallati durante la [...] arrosto e le risa uterine di [...] e poi Ottone e [...] silenzio caparbio, e [...] la timidezza e tutte [...] che bruciano e [...] polvere nello spazio di [...] ecco che tutto si fece compatto e [...] solo sentimento: un grande affetto per [...] amico. /// [...] /// Avrei vomitato, avrei ; bevuto [...] aveva bevuto lui; soltanto una cosa non [...] vita da puttane che sono [...] mai potuto fare come lui [...] questo fat oggetto degli avvenimenti; e noi era-to mi [...] non avrei mai [...]. Mangiammo in una trattoria [...]. Rosai mangiò poco e bevve [...] Pian [...] piano le [...] strade sì [...] facevano ; un poco più [...] per [...] del centro della nostra benedetta [...]. Ottone era un grosso [...] bisogno di protezione. Non so che gli [...]. /// [...] /// Non [...] mai visto [...] giù un pare, intonò la [...] vecchia canzone bicchiere dietro [...] vino cattivo, [...] certo il nostro [...] rubino [...] quattro giova giova [...]. [...] rise a lungo per [...] Ottone, poi sorrise; rise di nuòvo dopo, [...] bocca piena. Ottone parlava a [...] gridava, io ero lì [...]. Ero il solito egoista. /// [...] /// Davvero, in [...] la canzone . [...] la vita ci pareva qualche [...] come la prigione di via Ghibellina ai quattro [...] notti: una sepoltura. /// [...] /// [...] la vita ci pareva qualche [...] come la prigione di via Ghibellina ai quattro [...] notti: una sepoltura. (0) (0) ![]()
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