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da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 503

Brano: [...]ica e di lavoro del partito. Questo diventa, perciò, nel partito stesso, il compito principale ».

Nonostante questa requisitoria, apparentemente rivolta contro il settarismo e le conseguenti restrizioni delle forme di vita democratica del partito, nelle sue conclusioni alla fine del congresso Togliatti respinse nettamente tutte le proposte di abbandonare il tipo di organizzazione bolscevica del P.C.I.. Egli disse infatti: « È da respingere il frazionismo, perché può servire soltanto a spezzare o indebolire l'unità dell’avanguardia della classe operaia nell’azione. Sono da respingere le forze larvate del frazionismo, qual’è la richiesta dello scontro perpetuo nel partito di gruppi contrapposti, fautori di posizioni politiche diverse. Questa richiesta in parte è incomprensibile in parte assurda. [...] Ritengo che sia necessario liberarsi da ciò che ho indicato, all’inizio dei nostri lavori, come scoria venuta alla luce nel corso degli ultimi anni. Questa scoria non ha nulla a che fare con il compito di rinnovamento che ci poniamo. È anzi soltanto un impedimento al rinnovamento, perché stimola il vecchio settarismo, che è il nemico principale di un grande e nuovo sviluppo del nostro partito, lo riporta sul[...]

[...] ultimi anni. Questa scoria non ha nulla a che fare con il compito di rinnovamento che ci poniamo. È anzi soltanto un impedimento al rinnovamento, perché stimola il vecchio settarismo, che è il nemico principale di un grande e nuovo sviluppo del nostro partito, lo riporta sulla scena, nella pratica ».

Le « scorie » alle quali si riferiva Togliatti erano le posizioni di « compagni meno esperti », miranti a introdurre nella vita del P.C.I. « il frazionismo, la violazione dei principi disciplinari e di quella unità di partito, che è la base della sua forza e si mantiene rispettando le norme del centralismo democratico, quali il nostro Statuto le definisce ». Quindi, secondo Togliatti, la lotta contro il settarismo doveva essere condotta colpendo chi voleva modificare i meccanismi statutari e i criteri organizzativi costituenti la base del settarismo stesso: un chiaro esempio di quel “rinnovamento nella continuità” che è uno degli aspetti peculiari dello stalinismo.

E. Ni.

Settembre, Otto

L’8 settembre 1943 viene comunemente considerato [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 528

Brano: [...]oscana. Eletto nel collegio di FirenzePistoia, entrò a far parte del Gruppo comunista alla Camera, diretto da Antonio Gramsci. Non condividendo la linea politica di Gramsci né identificandosi più completamente con l’astensionismo bordighiano, in vista del congresso di Lione (v.)f al quale non venne peraltro delegato, nel

1925 Damen fu con Bruno Fortichiari (v.) e Luigi Repossi (v.) tra i promotori del Comitato d’Intesa nazionale. Accusato di “frazionismo”, aH’indomani del congresso fu sospeso dal Partito e destituito dal Comitato sindacale di cui faceva parte.

Nel novembre 1926, con il varo delle Leggi eccezionali fasciste, in quanto deputato comunista venne arrestato e confinato a Ustica. Qui nel dicembre fu raggiunto da un nuovo mandato di cattura e deferito al Tribunale speciale, con una ventina di altri comunisti toscani, sotto l’imputazione (nel suo caso infondata) di aver organizzato due anni prima a Lastra a Signa, presso Firenze, una riunione segreta e “armata” contro lo Stato. Condannato il 31.1.1928 a 12 anni di reclusione, uscì [...]

[...]dando lezioni private.

Continuò a mantenere contatti clandestini con altri bordighiani e nel giugno 1940 fu internato nel campo di Istonio (Abruzzo). Tradotto poi a Marcoliano (Avellino), in seguito a una grave malattia della moglie gli fu infine concesso di risiedere a Cantù (Como), dove rimase per tutta la durata della Seconda guerra mondiale.

Comunista "internazionalista"

Espulso ufficialmente nel 1933 dal P.C.d’I. sotto l’accusa di “frazionismo” (con Fortichiari e Repossi) per la sua adesione alla cosiddetta

“Frazione di sinistra” costituitasi nel 1928 in Francia per iniziativa di alcuni dissidenti dal Partito, nel

1943 Damen si propose di dare vita alla stessa frazione in Italia. A tal fine, con Mario Acquaviva (v.), Bruno Matti (v.) e alcuni altri compagni iniziò una nuova serie della rivista Prometeo (v.) che, dal 1943 al 1945, prese posizione contro la politica di unità nazionale del P.C.I. e il movimento di lotta partigiana. Per questo fu pubblicamente accusato dal Partito comunista di collaborazionismo con i nazifascisti[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 454

Brano: [...]lla FIAT.

Dagli scontri interni tra le frazioni uscì verso la fine del 1924 come segretario della F.G.C. torinese; lasciò la fabbrica e divenne “rivoluzionario professionale”. Nel corso del 1925 fu per alcuni mesi segretario della Federazione di Biella (v.). Di fronte alla costituzione del “comitato d’intesa” promosso dà un gruppo della sinistra, egli — con la grande maggioranza della F.G.C.I. e con il segretario Longo — condivise l’accusa di frazionismo organizzato mossa ai “bordighiani” dal nuovo centro dirigente del P.C. d’I. e si distaccò dal gruppo e dallo stesso Bordiga, ormai emarginato.

454



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 650

Brano: [...]a N.E.P. (v.) e Kautski invitava i contadini ad “arricchirsi”, Stalin aveva condotto una sanguinosa repressione contro i kulak (contadini agiati) che si opponevano alla collettivizzazione nelle campagne. Quando poi Zinoviev e Kamenev, opponendosi alla tesi staliniana del « socialismo in un solo paese », si avvicinarono a Trotzky per rivolgersi congiuntamente alla base del partito e ristabilire princìpi di democrazia interna, Stalin li accusò di “frazionismo” minacciando di espellerli. Mentre i primi due si piegarono al suo autaut, Trotzky rispose sdegnosamente, ma pagò la propria opposizione con l’esilio (più tardi con la vita, assassinato in Messico da un sicario di Stalin).

Per far fronte alle crescenti difficoltà economiche che investivano i centri urbani, Stalin intensificò la pressione sulle campagne, incontrando l’opposizione di Bucharin e di Rykov\ inoltre, la decisione di intensificare bruscamente i ritmi di industrializzazione gli alienò il presidente dei sindacati Tomskij. Ciononostante, grazie al ferreo control

lo esercitato sul[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine frazionismo, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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