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Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 370Entità Multimediali, di cui in selezione 5 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 113

Brano: [...]mai tendenzialmente riconosciuti come diretti prodromi dell’architettura moderna, non si era contemporaneamente avuto in Italia nessun movimento vero e proprio, organizzativamente e culturalmente legato col resto dell’Europa: nello stanco perdurare dei diversi eclettismi archeologicodecorativi da Accademia di Belle Arti (neoclassicheggianti al nord, soprattutto a Milano, baroccheggianti a Roma), si possono solo notare, per altro più per scrupolo filologico che per necessità storiografica, i nomi di alcuni isolati cultori delle forme dell'« Art nouveau »: Ernesto Basile, Raimondo D’Aronco, Giuseppe Sommaruga.

Anche nel campo delle « avanguardie », pur tenendo conto delle pressoché scontate loro insufficienze a rispondere adeguatamente ai problemi, articolati e su vasta scala, posti dalla rivoluzione industriale, queste proposte di riforma delle arti figurative ebbero in Francia, Germania, Svizzera, Òfanda e Unione Sovietica una organicità intrinseca e soprattutto un’influenza su ciò che loro seguì, molto più che non le analoghe esperienze ita[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 594

Brano: [...]arono subito di andarlo a liberare, ma il manicomio di Nocera li informò che, da tempo, Godino era stato trasferito in quel

lo di Barcellona, dove morì poche settimane dopo.

Goebbels, Paul Joseph

N. a Rheydt (Renania) il 29.10. 1897, m. a Berlino l’1.5.1945.

Colui che sarebbe diventato il « genio » della propaganda nazista crebbe e si formò nel tranquillo ambiente di una famiglia cattolica moderatamente benestante. Avviato agli studi filologicoletterari, interrotti per breve tempo dal servizio militare durante la prima guerra mondiale, assolse il dottorato alTUniversità di Heidelberg (aprile 1922).

Primo dopoguerra

Ardente nazionalista e, come tanti suoi coetanei, fortemente scosso dal trauma della sconfitta della Germania (v.) nella prima guerra mondiale, alla fine del 1922 si accostò al Partito nazionalsocialista. Dopo aver invano tentato il successo in campo teatrale e letterario (una

594



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 455

Brano: [...]al cui ambiente egli trasse comunque profonde impressioni e un’esperienza addirittura traumatica allorché, nel febbraio 1945, il fratello minore Guido, arruolatosi nelle formazioni democristiane « Osoppo », si trovò coinvolto nei tragici fatti di Porzus (v.) e venne ucciso da altri partigiani italiani.

Laureatosi in Lettere a Bologna a! termine della guerra, Pasolini insegnò fino al 1949 nei dintorni di Casarsa, approfondendo il suo interesse filologico e poetico per la lingua friulana.

Nel 1942 aveva pubblicato in tale lingua le Poesie a Casarsa e, tre anni dopo, aveva fondato con un gruppo di amici I' Accademiuta de lenga furlana, centro per lo studio della cultura regionale.

Trasferitosi a Roma con la madre, andò maturando la propria esperienza letteraria fino a cogliere i primi successi con i due romanzi Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959), e con i poemetti de Le ceneri di Gramsci (1957). Nei versi di questa raccolta l’autore espresse in sommo grado il proprio impegno civile, con un amaro bilancio sul corrotto grigior[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 365

Brano: [...]o europeo, Bari 1970; R. Mori, Mussolini e la conquista dell’Etiopia, Firenze 1978; A. Del Boca, GII Italiani in Africa orientale. La conquista dell’impero, Bari 1979.

Sapegno, Natalino

N. ad Aosta il 10.11.1901; docente universitario.

Si laureò in Lettere nel 1922 a Torino, dove collaborava al periodico antifascista “La rivoluzione liberale” diretto da Piero Gobetti. Nella sua formazione culturale vennero così a contemperarsi il rigore filologico della scuola storica torinese e l’attenzione al rapporto tra fatti letterari e società, propria del gruppo democratico riunito attorno a Gobetti. Fino al 1936 insegnò poi presso una scuola media di Ferrara e, contemporaneamente, indirizzò i propri studi verso la letteratura italiana delle origini, scrivendo nel 1926 il suo primo saggio su Jacopone da Todi. Successivamente collaborò a “Pegaso’\ a “La cultura” e al “Giornale storico della letteratura italiana” con vari saggi, confluiti nel 1934 nel volume II trecento della Storia letteraria d’Italia per secoli, edita da Vallardi. Incaricato aH’[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 180

Brano: [...]l decennio, si andava generalizzando sulla fondazione di un partito socialista dei lavoratori italiani. Questa transizione dalla democrazia al socialismo risultò poi un elemento caratterizzante della personalità e formazione politicoculturale del Turati leader dei socialisti italiani e in particolare del socialismo settentrionale della valle padana.

Dopo la caduta del fascismo, la nuova generazione interessata al ricupero e allo studio (anche filologico) delle fonti e delle forme del movimento socialista italiano, dedicherà buona parte delle sue fatiche e dei suoi dibattiti interpretativi alla figura di Turati. Al centro di una serie molteplice di contributi, si colloca la ricomposizione del ritratto intellettuale del “Turati giovane”, quale ci è stato restituito — attraverso i suoi scritti — da Luigi Cortesi (1963), rendendo più comprensibili i rapporti complessi e sottili che passarono da allora fra positivismo e marxismo. Per delineare però più compiutamente l'asse e il contesto della formazione turatiana e del suo approccio al socialismo[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine filologico, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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