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Il segmento testuale elettricisti è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 35Entità Multimediali, di cui in selezione 5 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 354

Brano: [...]Utopia; Formiconi di Puglia) la propria fedeltà alla terra d’origine. Gli si devono anche interessanti relazioni dei viaggi compiuti nelI’U.R.S.S., in Polonia e in Albania.

B.An.

Fiore, Umberto

N. a Messina il 12.5.1896; pubblicista e organizzatore sindacale. Segretario nel 1913 del Circolo giovanile socialista di Messina e nel 1919 della Camera del lavoro, nel 1921 fu segretario interregionale per la Calabria e la Sicilia del sindacato elettricisti. Militante nel Partito comunista sin dalla fondazione, redattore capo de II sindacato rosso fino al 1923, per sfuggire alle persecuzioni fasciste fu costretto a emigrare a Parigi, ove diresse il giornale degli antifascisti italiani La Riscossa.

Rientrato in Italia nel 1925, fu alla testa della organizzazione comunista clandestina in Sicilia. Nel novembre 1926 venne arrestato e nel marzo 1928, dopo un anno e quattro mesi di carcere preventivo, fu condannato dal Tribunale speciale a 8 anni di reclusione. Nel 1941 venne inviato in un campo di concentramento, ove restò prigioniero sino alla ca[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 627

Brano: [...]che si sottraeva al destino comune dello sterminio: i Prominenten. A questo gruppo appartenevano coloro che lavoravano negli uffici, nella sartoria, nella calzoleria, nelle officine, nelle cucine, nei magazzini. Erano Prominenten anche gli inservienti delle S.S. e dei kapò più importanti, gli aiutanti dei medici, dei dentisti e dei farmacisti S.S.; i barbieri, gli inservienti dei blocchi, gli imbianchini, gli spazzacamini, i pompieri, gli operai elettricisti e idraulici, i meccanici addetti al parco attrezzi. Ai Prominenten con triangolo verde e nero furono aggiunti più tardi molti « triangoli rossi »: ladri e assassini non erano infatti in grado di soddisfare le necessità della complicata burocrazia del lager. Fra i triangoli verdi e neri mancavano in generale i chirurghi, gli ingegneri, i periti elettrotecnici e meccanici: la Kommandantur dovette così ricorrere a deportati politici tedeschi, austriaci o di altre nazionalità che parlassero tedesco.

I Prominenten si comportavano in vari modi: quelli che collaboravano con le S.S. e i kapò, infi[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 18

Brano: [...]oli in occasione della nomina del nuovo rettore, il fascista Bruschetti ni.

Un altro processo si svolse davanti al T.S. nel luglio 1942, a seguito dell’attività di propaganda contro il fascismo svolta nello stabilimento Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali di Napoli. Accusati di « disfattismo, offese al duce, ascolto di radio nemiche », vennero condannati a pene varie da 2 a

4 anni Nicola Acquino, il falegname Gaetano Arienzo, gli elettricisti Ciro Pucci, Salvatore De Sivo, Ernesto Mobilio, Vincenzo Caronte e Giuseppe Petrosino. In altri processi vennero imputati e condannati, in quegli stessi anni, Iffrido Scaffidi, Antonio Cafasso, Eugenio Mancini, Antonio De Ambrosio e Ugo De Feo (quest’ultimo, dirigente di azienda), per diffusione di stampa antifascista a Vietri sul Mare.

L’antifascismo degli intellettuali

La resistenza napoletana al fascismo non si esplicò soltanto nelle fabbriche. Essa ebbe basi anche tra professionisti, artisti, uomini di cultura della piccola e media borghesia. Si può dire che la parte migliore degli [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 18

Brano: [...]anti del centro siderurgico pose d’altra parte anche problemi politici: rotti : vecchi equilibri, era necessario un adeguamento della politica e delle strutture organizzative del sindacato. Non si trattava più di difendere le fabbriche dalla smobilitazione, ma di impostare e condurre lotte connesse alla nascita di uno dei più moderni complessi industriali di Europa.

Da una parte era necessario guidare le lotte dei lavoratori edili, meccanici, elettricisti e carpentieri nella fase di costruzione, dall’altra occorreva impostare le rivendicazioni degli operai che sarebbero entrati a far parte degli organici quando lo stabilimento fosse entrato in funzione. Bisognava stabilire forti legami politici e organizzativi con la nuova classe operaia, in buona parte di estrazione contadina, per amalgamarla a quella preesistente, più ricca di esperienza. Questa azione venne portata avanti con tempestività anche per fronteggiare l’opera di discriminazione nelle assunzioni al lavoro, posta in atto nei confronti dei militanti politici e sindacali. La prova ven[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 324

Brano: [...]ier, Luigi Picchini, Mario Pascolato, Plinio Donatelli, e clericali come il conte Enrico Matteo Passi, il conte Federico Pellegrini, Ettore Sorger, mentre all’opposizione amministrativa una città ancora senza classe operaia esprimeva, sotto bandiera socialista, in prevalenza artigiani. Alle spalle di questi ultimi, deputato dei sestieri di Castello e Dorsoduro (zone di carpentieri calafati, maestri d’ascia, falegnami, stipettai, calderai, velai, elettricisti, meccanici, scaricatori, braccianti), stava il socialista Elia Musatti, eletto anche con appoggi massonici e con voti democratici che mettevano capo al giornale Adriatico.

Questo quotidiano regionale veneto, al quale Volpi assicurava il finanziamento insieme alla Banca Commerciale Italiana, già dal settembre

1914 cominciò a far campagna per l’intervento a fianco delle potenze dell'Intesa, avvicinando in tal modo il finanziatore alle posizioni dei nazionalisti veneziani, da Piero Foscari a Gino Damerini.

Personalità di rilievo del socialismo veneziano dell’epoca erano anche

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Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine elettricisti, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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