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Il segmento testuale dilettantismo è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 145Entità Multimediali, di cui in selezione 7 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da [Il principe Igor /Alexander Borodin], p. 3Copertina (Disco vinile

Brano: [...]aghilev aveva portato al trionfo a Parigi, nella versione coreografica di Fokine, le leggendarie Danze polovesiane).

Eppure II principe Igor non è mai entrata stabilmente in repertorio fuori del circuito teatrale sovietico. Sull’opera e sull’autore, a differenza del Boris, sono pesati (e forse pesano tuttora) pregiudizi anacronistici. Del compositore, ad esempio, non piace il volto di « musicista della domenica », quasi confondendo con banale dilettantismo quella vastità di interessi che è invece la chiave di volta per comprendere Borodin (il suo celebrato colorismo non è quasi prezioso miracolo d’alchimia?). Eppure meglio varrebbe riflettere a quanto essenziale fu la mediazione — dovuta anche ad un carattere conciliante che gli impedì, unico tra i Cinque, di avere contrasti con i colleghi di lavoro — esercitata con la sua opera tra il realismo di Mussorgskij e la fantasia fantasmagorica di Rimskij. Ultimo ad entrare a far parte del Gruppo dei Cinque, eppure più anziano dello stesso « maestro » Balakirjev, Borodin fu forse il più moderato del c[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 335

Brano: [...]Chiamato a compiere il servizio militare in una compagnia di disciplina, tentò la fuga: dopo un primo infruttuoso tentativo (1936), con un vecchio peschereccio nel 1937 riuscì a raggiungere, da Portoferraio (Isola d’Elba), la Corsica e poi la Francia. Volontario in Spagna nelle Brigate Internazionali, cadde in combattimento al comando di una compagnia sul fronte dell’Ebro.

Alla sorella, in una lettera da Portoferraio, l’1.2.1937 scrisse: « Il dilettantismo, questo nemico, uccide inesorabilmente i germi della formazione culturale. Nota bene che per

335



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 336

Brano: [...]e la vita può acquistare un senso, perché diventa inevitabilmente una vita di lotta, e ad ogni momento sei in grado di alzarti con un colpo d’ala al disopra di tutto il putridume piccolo borghese, perché vedi te stesso e gli altri dall’angolo visuale largo e comprensivo di un interesse universale e perciò non ti sbigottisce la morte, né ti fanno paura i tiri birboni di cui ti è largo l’amato prossimo. Questo è il male da cui ti devi guardare: il dilettantismo ».

Borgatti, Antonio

N. a Cento (Ferrara) il 6.9.1904. Iscrittosi a 16 anni al Circolo giovanile socialista di Rivarolo Ligure (Genova), l’anno successivo aderì alla Federazione giovanile comunista e nel 1926 ne divenne segretario regionale per la Liguria. Arrestato nel 1927, fu condannato dal Tribunale speciale a 12 anni di reclusione. Uscito dal carcere, riprese l’attività politica in seno all’organizzazione comunista clandestina della Valpolcevera: nel 1943 diresse il lavoro illegale nella zona del Tigullio e, successivamente, in quella di Sestri Ponente.

Dopo !*8.9.1943 prese par[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 588

Brano: [...] tradizionali dell’organizzazione partitica e lasciando un margine estremamente largo al confluire sotto la bandiera di G.L. di tendenze affini, ma non vincolate a un preciéo e unitario richiamo ideologico. Perciò il settimanale, mentre conduceva una strenua campagna contro il regime fascista, non tralasciando alcuna occasione per metterne in risalto (specialmente agli occhi degli stranieri) la natura avventuristica, la inconsistenza morale e il dilettantismo politico, si studiava di mantenere vivo un dibattito che investisse criticamente il comportamento e le ragioni ideologiche dei partiti tradizionali, le debolezze da essi accusate, le insufficienze che, a parere dei dirigenti giellisti, permanevano nel loro bagaglio interpretativo degli sviluppi del processo politico italiano e internazionale. Bersagli centrali dell’analisi critica dei collaboratori di « Giustizia e Libertà » rimanevano le carenze degli orientamenti massimalista e riformista del socialismo italiano, il comuniSmo sovietico nelle implicazioni staliniane, il liberalismo stantio e[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 551

Brano: [...]ano architetti di qualche valore: né il richiamo al « mito » di Antonio Sant’Elia (18881916) né il velleitario potere sbandierato per raggruppare nuovi accoliti furono infatti sufficienti per costituire un vero gruppo operativo, così il « neofuturismo » cercò di presentare, come propri adepti, tecnici di una più generica « modernità » costruttiva (come l'ing. Fiorini„ grazie alle immagini dei suoi grattacieli di tensistruttura), ovvero avallò il dilettantismo spregiudicato di qualche giovane pittore nella sperimentazione progettuale architettonica (Tullio Crali). Nei fatti, ii « neofuturismo » non ebbe alcuna presenza nella realtà urbanistica ed edilizia del tempo, direttamente (mentre forse la sua influenza « figurativa », più globale e di massa, fu assai più con

sistente di quanto è stato riconosciuto dallo stato attuale degli studi).

Il « movimento moderno »

Il « movimento moderno » in architettura si consolidò in Italia agli inizi degli anni Trenta intorno alla rivista Casabella, grazie alle attività dei suoi due direttori: Edoardo Pe[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 397

Brano: Savoia, Umberto I

mici e militari e al Comitato delle forze antifasciste), diretta ad allontanare la possibilità di una evoluzione degli eventi in senso antimonarchico e di sinistra. Tentativi il più delle volte ingenui, al limite del dilettantismo politicodiplomatico, ma comunque importanti, come quello effettuato nell'ottobre 1942 con lallora sostituto alla Segreteria di Stato monsignor Giovan Battista Montini per usare il Vaticano da tramite con i governi di Londra e di Washington e far uscire l'Italia dalla guerra.

Per Mario Toscano è agli inizi del 1943 che si può far risalire l'« azione autonoma » di Maria José per rovesciare Mussolini, dopo una prima fase che potrebbe essere definita di « incoraggiamento e di informazione ». In effetti, la sua iniziativa si inseriva nel mutare degli eventi che prepararono il 25 luglio passando[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 502

Brano: [...]l Partito. Si esigevano dai giovani gli stessi doveri, la stessa coscienza che si esigeva dal compagno iscritto al Partito. L'applicazione di una rigida disciplina, la severa educazione allo spirito di sacrificio, alla rigorosa osservanza degli impegni assunti, al dovere, alla rinuncia, l’esigenza che il giovane dedicasse tutto se stesso alla causa dei lavoratori, vi consacrasse le sue migliori energie; l’intolleranza per le mezze misure, per il dilettantismo e per ogni forma di accomodantismo, furono perciò, specie in quel periodo, tutt’altro che elementi negativi. Tali elementi formativi del carattere e della tempra del giovane comunista, furono basilari di un sano costume di vita e per la formazione di combattenti comunisti particolarmente temprati. Era necessario, allora, eliminare spietatamente dalle file proletarie l’opportunismo, le influenze borghesi e tutti i prodotti della degenerazione socialriformista » (Da La nostra lotta/Organo del P.C.I., n. 3 dell’1.2.1945. pag. 18).

AH’indomani della Seconda guerra mondiale, sbaragliata l’oppos[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine dilettantismo, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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