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Il segmento testuale dell'Est è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 101Entità Multimediali, di cui in selezione 10 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 260

Brano: [...] margine delle grandi decisioni politiche, così come non ebbe mai affidato il ministero degli Esteri, come sarebbe stata la sua aspirazione, e anche in seguito rimase sempre in un ruolo relativamente secondario.

Nel 1941, all'atto dell'aggressione contro l’Unione Sovietica, credette che fosse giunta la sua ora, ma neppure in quella circostanza acquistò peso politico: il 17.7.1941 egli venne nominato ministro del Reich per i territori occupati dell'Est, tuttavia i suoi disegni politici si scontrarono con direttive ed esigenze contrastanti, sia di Himmler che dei dicasteri economici.

Con le sue teorizzazioni, Rosenberg contribuì comunque a mettere in moto la macchina della “soluzione finale” della questione ebraica e dello sterminio delle popolazioni dell'Est europeo, nonché a promuovere, con l'aiuto di Quisling (v.), la penetrazione tedesca della Norveqia.

Per queste ragioni, arrestato dagli Alleati il 18.5.1945 e processato a Norimberga (v.) insieme ai principali criminali nazisti, venne riconosciuto colpevole delle imputazioni mossegli, condannato a morte n.10. 1946 e, due settimane dopo, impiccato.

Nel dopoguerra sono stati pubblicati postumi i suoi diari degli anni 193435 e 193940, nonché ie note stese durante la detenzione nel carcere di Norimberga.

E. Co.

Rosenberg, Julius ed Ethel

Julius Ro&enberg (n. a New York nel 1918, in[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 502

Brano: [...]dicare la cultura dei russi, dei polacchi e degli altri popoli slavi, ai quali doveva essere negata persino la facoltà di istruirsi regolarmente. Òuanto agli ebrei, il programma nazista prevedeva semplicemente la loro immediata e totale eliminazione fisica, attraverso quella « soluzione finale » consistente nella uccisione di qualsiasi uomo, donna, bambino di origine ebraica.

Una testimonianza significativa del piano di distruzione dei popoli dell'Est è fornita da . un discorso di Heinrich Himmler, il capo



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 503

Brano: [...] criminali di guerra, si è fatta la cifra di

5.700.000 ebrei uccisi dai nazisti, cifra confermata dai computi del Consiglio mondiale ebraico, come pure dalla deposizione resa nel 1962 da Elchmann (v.), capo dell'ufficio per gli ebrei della Gestapo e realizzatore operativo della « soluzione finale ». Ma per gli slavi uccisi dai tedeschi è difficile fare un calcolo:

se essi non superarono il numero degli ebrei è anche perché in tutti i paesi dell'Est europeo, dall’Unione Sovietica alla Polonia, dalla Cecoslovacchia alla Jugoslavia, le forze partigiane seppero rispondere ai nazisti, rendendo loro più ardua l’opera di sterminio.

Secondo dopoguerra

È risaputo che, malgrado la legislazione internazionale seguita alla seconda guerra mondiale, la pratica del genocidio sopravvive e l’insegnamento dei nazisti ha fatto tristamente scuola. La reclusione di interi popoli in ghetti che sono l’anticamera della morte, la distruzione in massa, la creazione di condizioni che rendono impossibile la sopravvivenza a una popolazione civile, in una paro[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 434

Brano: [...]rete, come discriminante per la partecipazione al Movimento: al contrario, tutte le iniziative e gli appelli erano tesi piuttosto a unire in positivo, intorno a obbiettivi comuni, uomini e donne di ogni paese, « qualunque siano le loro opinioni sulle cause che determinano i pericoli di guerra mondiale » (Appello di Berlino). Le varie richieste (di messa al bando delTatomica, di riduzione degli ar

mamenti, ecc.) erano rivolte a tutti i governi dell'Est e deH'Ovest senza eccezione.

Espressione degli sforzi continui miranti ad allargare il fronte della pace a gruppi e forze pacifiste esterne, di origine e ispirazione diverse, furono in particolare il Congresso mondiale dei popoli per la pace (Vienna, 512.12.1952) e l'Assemblea mondiale delle forze di pace (Helsinki, 2229.6.1955).

Declino del movimento

Dal 1955, anno in cui Nenni si dimise da presidente del Comitato italiano (due anni dopo, il P.S.I. si ritirerà ufficialmente dal Movimento) e Sereni passò a occuparsi dell’Alleanza nazionale dei contadini (sostituito nella segreteria d[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 480

Brano: [...]osizione su affermata, la Romania non partecipò al soffocamento della « primavera di Praga » del 1968, quando le truppe del Patto, invadendo la Cecoslovacchia, liquidarono l’esperimento capeggiato da Dubcek e volto a riformare democraticamente il socialismo.

Il colpo inferto alla Cecoslovacchia fu una nuova dimostrazione della volontà sovietica di usare il Patto per tenere sotto controllo politico e militare, oltre che economico, tutta l'area dell'Est europeo, nonostante che la politica della distensione in quegli anni creasse nuovi rapporti fra Est e Ovest, sollevando non poche speranze sull’espansione della democrazia in tutto il vecchio continente.

L’ulteriore inasprimento della situazione internazionale, con la crisi

Una seduta dei rappresentanti degli Stati membri del Patto di Varsavia (Praga, 5.1.1983)

480



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 249

Brano: [...]sta romeno, unico partito ammesso nel paese. Il potere esecutivo, esercitato dal Consiglio dei ministri e dal Consiglio di stato, fa capo al segretario generale del partito che è, nello stesso tempo, presidente della repubblica.

Sul piano della politica estera la Romania, ammessa all'O.N.U. dal 1955 ed entrata nello stesso anno a far parte del Patto di Varsavia (v.), a partire dagli anni Sessanta ha cominciato a distinguersi dagli altri paesi dell'Est europeo membri del Comecon per la sua relativa autonomia che l'ha portata in varie occasioni a prese di posizioni diverse da quelle dell’U.R.S.S.: nel

1968 ha rifiutato di rompere i rapporti diplomatici con Israele, nel

1969 ha disapprovato l’intervento delle truppe del Patto di Varsavia in Cecoslovacchia, nel 1973 (all’indomani del colpo di stato di Pinochet in Cile) ha riconosciuto la giunta fascista cilena, nel 1983 ha preso posizione contro la installazione dei missili sovietici in Europa.

Il governo romeno intrattiene buone relazioni con tutti i paesi capitalistici e con la Cina[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 547

Brano: [...] Di economia fondamentalmente agri

cola, povera di risorse naturali per l'aridità del suolo, la Siria gode di alcuni vantaggi dovuti alla sua posizione geografica strategicamente importante per gli oleodotti che, provenienti dai paesi arabi ricchi di petrolio, dovendo attraversarla per raggiungere i porti del Mediterraneo fruttano ai siriani ricche royalties. La Siria svolge anche una notevole attività commerciale, ora soprattutto con i paesi dell'Est europeo. D'altronde la sua stessa posizione geografica, in un quadro di persistente instabilità politica del Medio Oriente, ha indotto i dirigenti siriani a convogliare gran parte del bilancio dello Stato nelle spese militari, con grave pregiudizio per lo sviluppo economico complessivo del paese.

Cenni storici

Sede di antiche civiltà e bene amministrata dagli occupanti arabi tra il VII e il XV secolo, dal 1516 la Siria venne occupata dai turchi, subendo da allora un processo di decadenza protrattosi fino al dissolvimento deH’Impero Ottomano seguito alla Prima guerra mondiale. Già da alc[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 729

Brano: [...]llo B. Givli capo dei Servizi di informazione militare e altri), dopo aver sabotato i tentativi di pacifica intesa avviati con l’Egitto e imbastito nel 1954 una provocazione terroristica al Cairo (il cosiddetto affare Lavon), fin dal febbraio 1955, con la spedizione d’un commando israeliano a Gaza si erano accinti a creare il clima adatto per la guerra.

Lo spostamento dell'Egitto nasseriano verso i paesi socialisti (acquisto di armi dai paesi dell'Est del settembre 1955), ma soprattutto la decisione egiziana (26.7.1956) di nazionalizzare la Compagnia del Canale di Suez (nella quale era prevalente il capitale anglofrancese) per assicurarsi fonti finanziarie necessarie alla costruzione della diga di Assuan sul Nilo, fornirono il pretesto per un’azione militare destinata a rovesciare Nasser. Il 28.7.1956 rappresentanti francesi e israeliani si incontrarono a Parigi per coordinare il piano d’attacco e, dall’inizio di agosto, Israele cominciò a ricevere dalla Francia imponenti forniture militari. Nella prima quindicina di settembre Ben Gurion ([...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 635

Brano: Appendice

L'ingresso al Mausoleo delle Fosse Ardeatine (1949)

Danimarca, Norvegia er naturalmente, in tutti i paesi dell'Est europeo dalla Jugoslavia aH'Unione Sovietica, dalla Polonia all'Albania e alla Bulgaria gran numero di opere, tra cui alcune di rilevante impegno, ricordano i movimenti partigiani locali, mentre mancano in Grecia, dove le tragiche vicende postbelliche hanno messo tra parentesi un’epopea partigiana che pure è stata fra le maggiori d’Europa. In Austria e in Germania, dove i caratteri della dittatura nazista e l’andamento delle operazioni belliche hanno bloccato sul nascere ogni tentativo di opposizione organizzata e reso praticamente impossibili forme articolate di resistenza popolare, i monume[...]



da Contro ogni ritorno : dal fascismo alla Costituzione repubblicana : Provincia di Firenze, 2 giugno 1972 / \a cura di Claudio Galanti, Paolo Tinti, Giovanni Verni!, p. 71

Brano: ’ IL FRONTE SI ALLARGA

U capovolgimento della situazione militare nella regione danubiana e nel bacino del Mediterraneo operato dalle vittorie naziste, induce Hitler (che ha rinunciato alVinvasione dell'Inghilterra) a tentare l'antico sogno di invadere e sfruttare le mitiche e sconfinate distese dell'Est europeo: è, nel giugno 1941,

l Aggressione, ancora una volta proditoria, contro l'Unione Sovietica, che ancora una volta, grazie alla sorpresa, registra profonde penetrazioni. Le armate naziste occupano l Vernina, parte della Bielorussia e giungono a Odessa, in prossimità del Caucaso, sotto Leningrado e sotto Mosca, nel bacino del Don e del Donetz, fino a Stalingrado. A Mussolini non par vero di rifarsi,

contraccambiando il tedesco con l'invio immediato e non richiesto di vari corpi di spedizione, nonostante la comprovata e paurosa mancanza di mezzi, specie di quelli adatti ad affrontar[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine dell'Est, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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