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Il segmento testuale australiano è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 89Entità Multimediali, di cui in selezione 7 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 484

Brano: [...]strati dagli Alleati nella prima fase del conflitto e di fronte alla necessità di impegnare le masse popolari in uno sforzo bellico di maggiore ampiezza, la direzione del governo fu affidata (come già era avvenuto in altri momenti di crisi) ai laburisti che costituirono un gabinetto capeggiato da John Curtin.

All’indomani dell’attacco giapponese a Pearl Harbour, toccò direttamente al Governatore generale britannico, sollecitato dal Parlamento australiano, dichiarare guerra al Giappone. Mentre i giapponesi bombardavano Darwin e forzavano il porto di Sydney, il governo laburista impegnava il paese in un gigantesco piano di produzione militare che contribuì in grande misura a sostenere l’impegno bellico degli inglesi e dell’alleato americano. Truppe australiane furono inviate a combattere su tutti i fronti, mentre navi e formazioni aeree australiane operavano su tutti gli oceani del mondo. Tre divisioni furono impegnate in Africa del Nord e poi in Grecia, altre truppe australiane combatterono a fianco degli americani per cacciare i giapponesi da[...]

[...]a il paese si trovò sempre più condizionato sul piano

Tosatori di pecore in una fattoria australiana

economico e strategico daH’imperialismo nordamericano. Nel dicembre 1949 il potere fu assunto dalla coalizione liberalagraria e la politica governativa subì un’involuzione apertamente reazionaria. Nel 1950, tornato il liberale Menzies alla testa del governo, l’Australia entrò a far parte del patto militare A.N.Z. U.S. e il Partito comunista australiano venne messo fuori legge; l’anno dopo, grazie a un referendum popolare promosso dal governo stesso per convalidare questo anticostituzionale provvedimento, tale misura repressiva fu tuttavia clamorosamente annullata (22.9.1951).

Sempre più legato agli Stati Uniti, nel 1953 il governo Menzies ruppe le relazioni diplomatiche con l’U.R.

S.S. prendendo pretesto da un oscuro episodio di spionaggio (affare Petrov). Nel 1955 i contrasti sulla politica estera provocarono una scissione tra i laburisti che diedero vita a due distinti partiti: il Partito laburista australiano, diretto da Herbert Ev[...]

[...]uesto anticostituzionale provvedimento, tale misura repressiva fu tuttavia clamorosamente annullata (22.9.1951).

Sempre più legato agli Stati Uniti, nel 1953 il governo Menzies ruppe le relazioni diplomatiche con l’U.R.

S.S. prendendo pretesto da un oscuro episodio di spionaggio (affare Petrov). Nel 1955 i contrasti sulla politica estera provocarono una scissione tra i laburisti che diedero vita a due distinti partiti: il Partito laburista australiano, diretto da Herbert Evatt, e il Partito laburista democratico capeggiato da Roberto Joshua. Nel 1959 furono ristabilite relazioni diplomatiche con l’U.R.S.S., ma l’Australia continuò a essere una delle principali pedine dell’espansionismo americano nell’emisfero australe.

All’inizio degli anni Settanta, l'invio di truppe in Vietnam per sostenere la guerra di aggressione degli Stati Uniti provocò neH’opinione pubblica australiana un’ondata di proteste che rafforzò la posizione delle sinistre e permise, nel 1972, una nuova

vittoria elettorale dei laburisti. Ma ancora una volta l’azione de[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 483

Brano: Appendice

Giorgio V d’Inghilterra passa in rassegna un reparto australiano mobilitato in Francia nel corso della Prima guerra mondiale

del secolo (particolarmente combattiva era l’Unione dei tosatori), si ebbe però un grave peggioramento: l’improvvisa caduta del prezzo della lana e di altri prodotti australiani sul mercato mondiale e le manovre speculative finanziarie messe in atto per sfruttare questo elemento provocarono in Australia, all’inizio degli anni Novanta, una pesante crisi economica, alla quale gli allevatori e le manifatture fecero fronte con licenziamenti in massa e riduzione dei salari. Si accese così in futto il continente, sotto la guida della Fe[...]

[...]te al conflitto.

Nonostante che un buon terzo della popolazione australiana fosse di origine irlandese, quindi tradizionalmente antiinglese, e nonostante il risultato negativo di un referendum popolare che fece annullare la legge sul reclutamento obbligatorio, ben 750.000 furono i “volontari” australiani che vennero a combattere in Europa, lasciando sui campi di battaglia 59.000 morti e 259.000 tra feriti, prigionieri e dispersi. Molto sangue australiano fu versato soprattutto a Gallipoli (Turchia), nella disastrosa campagna del 1915.

Primo dopoguerra

Premiato da Londra con la carica di Alto Commissario, il laburista Fisher venne sostituito a capo del governo dal compagno di partito Hughes (un ex minatore di origine irlandese) che, nel 1917, di fronte alle difficoltà creategli dalla sinistra laburista, cambiò clamorosamente bandiera per dar vita a una concentrazione nazionalista e formare un nuovo governo sostenuto dai partiti borghesi.

Nelle elezioni del 1919 (le prime del dopoguerra) i laburisti australiani vennero sconfitti dal Co[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 41

Brano: Nazionalismo italiano

nò, per decisione dell’O.N.U., sotto l’amministrazione fiduciaria australianoneozelandesebritannica.

I poteri legislativo, amministrativo e giudiziario vennero devoluti, per accordo comune, al governo australiano, rappresentato nell’isola da un amministratore.

L'indipendenza

Dal 31.1.1966 l’isola ha ottenuto di autogovernarsi e, due anni dopo (31.1.1968), l’indipendenza, diventando così la più piccola repubblica democratica del mondo.

Gli abitanti di Nauru, che già nel 1964 avevano rifiutato la proposta australiana (motivata dal previsto esaurimento dei giacimenti di fosfato) di trasferirsi in un’altra isola, rigettarono anche la proposta di affidare all’Australia la loro difesa e gestione degli affari esteri.

II 17.5.1968 Hammer de Roburt divenne il primo presidente di Nauru, restando in [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 604

Brano: [...]do soltanto su un punto: sul fatto di arrogarsi, in contrasto con i grandi princìpi precedentemente affermati, il diritto di decidere per conto di tutti i popoli una nuova sistemazione del mondo.

II 19.7.1946. in apertura della Conferenza della pace svoltasi a Parigi per decidere le sorti di quei paesi ex nemici (Italia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Finlandia) che si erano staccati dal carro nazista prima della fine della guerra, il delegato australiano H.V. Evatt denunciò senza perifrasi che si era ormai giunti a una « dittatura » dei 4 “grandi” nei confronti degli stati minori. E per di più i “grandi” avevano dimostrato che la loro maggiore preoccupazione era di assicurarsi, direttamente o tramite stati satelliti, posizioni egemoniche a livello mondiale; di

conseguenza i problemi della pace non venivano affrontati tenendo conto dei diritti e dei reali interessi dei popoli, ma solo in relazione a una strategia di dominio delle potenze maggiori.

Quantunque si fosse messa sotto l'ala dell imperialismo americano e potesse vantare diritti[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 482

Brano: [...]nsione, l’Australia svolge un ruolo di grande importanza strategica per il controllo militare del SudEst asiatico da parte delle grandi potenze occidentali, aderisce alla S.E.A.T.O. (v.) e nel 1950 ha sottoscritto con la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti un patto militare di mutua assistenza noto come A.N.Z.U.S..

Cenni storici

Scoperto nei primi decenni del secolo diciassettesimo dagli olandesi (che lo chiamarono Nuova Olanda), il continente australiano fu circumnavigato dall’inglese James Cook che, nel 1770, vi piantò la bandiera britannica. Nel 1788 il governo inglese insediò sulla costa orientale (alla quale Cook aveva imposto il nome di Nuova Galles del Sud), precisamente dove oggi sorge Sydney, una colonia penale per mandarvi tutti i galeotti che l’Inghilterra non poteva più relegare in America dopo la vittoriosa guerra di indipendenza condotta dalle sue ex colonie. L’Australia divenne così il ricettacolo di alcune migliaia di deportati. Questi furono inizialmente costretti a vivere in condizioni inumane, finché gli stessi carcerieri br[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 666

Brano: [...]eviano viene così generalmente interpretato come « reazione conservatrice » alle innovazioni di Krusciov, anche se (per Nove) sia Breznev sia Krusciov andrebbero considerati come « necessari prodotti » della loro epoca.

Opinioni del tutto differenti provengono invece dagli studiosi più strettamente legati a una visione “continuista” della storia: né Brzezinski né Conquest riscontrano profondi cambiamenti nell’U.R.S.S. del dopoStalin, mentre l’australiano T.H. Rigby ritiene che la « società monorganizzata »> sovietica si sia mantenuta inalterata, pur avendo perso una tirannia personale divenuta superflua e sostituita dall'oligarchia. Gli jugoslavi permangono, da parte loro, dell’opinione che il sistema dell'autogestione da essi perseguito, pur essendo oggi in crisi e, comunque, da considerarsi non “esportabile”, costituisca una valida alternativa a uno stalinismo che ai loro occhi pare ancora troppo profondamente radicato nella realtà sovietica, tanto da spiegare ampiamente la sconfitta kruscioviana. Naturalmente è quasi impossibile riportare [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 659

Brano: [...]un pronto soccorso.

Superato il posto di blocco, i partigiani investirono il presidio e il combattimento si protrasse fino alle prime ore del pomeriggio, salvo qualche sosta dovuta alle intimazioni di resa e alle conseguenti trattative; ma i fascisti, contando nel sopraggiungere dei rinforzi, in realtà cercavano soltanto di guadagnare tempo.

Nella battaglia si ebbero perdite sensibili da entrambe le parti: cadde, tra gli altri, il valoroso australiano Leslie Parker, un ex prigioniero di guerra volontario nelle file garibaldine. I fascisti, che già lamentavano una quarantina fra morti e feriti, non vedendo arrivare gli sperati rinforzi, alle 15 decisero di arrendersi e così fecero, lasciando in mano ai partigiani grande quantità di armi individuali, munizioni e alcune mitragliatrici pesanti.

Contrattacco fascista

Non era trascorso molto tempo dalla resa del presidio di Issime che ingenti forze tedesche e fasciste cominciarono a giungere da GressoneySaintJean e da GressoneylaTrinité. La prima colonna del « Bixio », comprendente una cin[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine australiano, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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