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Il segmento testuale Vittorio Ambrosini è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 7Entità Multimediali, di cui in selezione 3 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 126

Brano: [...]la costituzione degli Arditi del popolo ».

La lotta armata

Da quel momento l’organizzazione degli Arditi del popolo, a Roma e nel Lazio, cominciò ad assumere consistenza. Nei diversi quartieri della Capitale sorsero nuovi battaglioni, compagnie e sezioni, sotto il comandor Oltre che di Argo Secondari, di Vincenzo Baldazzi e di Giuseppe Mingrino. Tra i più popolari dirigenti delle compagnie rionali si ricordano gli ex ufficiali degli arditi Vittorio Ambrosini, Antonio Cecchini e Spartaco Provaglia. L'organizzazione si estese anche ad altre città: sezioni sorsero rapidamente a Livorno, Pisa, Parma, Cremona. Il 24.7.1921 gli A.d.p. tennero a Roma il loro primo convegno nazionale, cui parteciparono rappresentanze deH’Umbria, dell’Emilia, del Lazio e della Campania. Nel corso dei lavori fu nominato un Direttorio nazionale nelle persone di Vincenzo Baldazzi, Vincenzo Di Fazi e Giuseppe Mingrino. Secondari precisò che scopo dell’organizzazione era la difesa proletaria, non l’offesa; ma intendendosi difesa « con qualunque mezzo e a qualunque costo ». Dop[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 683

Brano: [...] e in quello di Villanueva de la Canada. Il 25 luglio il nemico riuscì a riconquistare Brunete e i repubblicani, per evitare l’accerchiamento, furono costretti ad attestarsi sulla riva destra del Rio Guadarrama.

Il 28 luglio si ebbero ancora violenti combattimenti su tutta la linea, ma le posizioni rimasero immutate. La battaglia di Brunete poteva considerarsi perduta.

Dal 5 al 28 luglio caddero in combattimento, sul fronte del Guadarrama: Vittorio Ambrosini, n. a Canova Roano (Vicenza) ; Ettore Bartoioni, n. a Scarperia (Firenze); Cestero; Albino Chiari; Feliz Copez [Gemellino), n. a Novate Mezzola (Sondrio); Felice De Michelis, n. a Casale Monferrato (Alessandria) ; Giuseppe Dughet, n. a Albisola Superiore (Savona) ; Vittorio Espositi; Giuseppe Ferrari, n. a Pistoia; Oberdan Faveta; Ivo Fragori, n. a Mo

dena; Leo Franci, n. a Colle Vetrai s; Francesco Fulginiti; Gino Gibellini; Giuseppe Lipparini, n. a Bologna; Bruno Luglio, n. a Urbino; Madelin; Salvatore Menis, n. a Trieste; Ernesto M ili in, n. a Fasana (Istria); Lutero Percetti; Alessand[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 371

Brano: [...]l tentativo di inquadrare nei grandi temi nazionali della crisi del dopoguerra i dati locali della “sofferenza” del popolo di Palermo» (Giuseppe Carlo Martino). A luglio si ebbero manifestazioni di piazza contro il carovita, che videro ancora una volta alla testa il grosso nucleo operaio del Cantiere Navale. I manifestanti furono dispersi dalla polizia e molti vennero tratti in arresto.

Intanto era sorto a Palermo, per iniziativa di Antonio e Vittorio Ambrosini, il primo Fascio di combattimento (aprile 1919). Come si poteva leggere sul locale giornale La Dittatura proletaria, esso ebbe inizialmente caratteri oscillanti tra posizioni socialisterivoluzionarie e interventismo, tra sovietismo e combattentismo. Ma, nel caso specifico di Vittorio Ambrosini, si tratta di un « sovversivismo piccoloborghese di facile convertibilità reazionaria », che nell’insieme andava distinto, pur dentro la « demagogia combattentistica », dalle posizioni nazionalistiche dei vari Alfredo Cucco, Stefano Rizzone Viola, Mario Taccari e Carlo Cervello. Questi rappresentavano lo schieramento a destra deW'odandismo e di quegli stessi gruppi « perbenistici » che, a Palermo, si erano raccolti attorno alla Unione liberale.

Le elezioni del 1919 misero a nudo le esiguità delle entità politiche capaci di affrontare gli annosi nodi della questione siciliana. A parte i soc[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Vittorio Ambrosini, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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