→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
NEW! CERCA

Modal. in atto: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)disattiva filtro S.M.O.G+

ALBERO INVENTARIALE


ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Suggerimento: provare anche U.R.S.S.Il segmento testuale URSS è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 2827Entità Multimediali, di cui in selezione 20 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 210

Brano: [...]’altro spiegando: « Verso il mio partito non avevo nulla da rimproverarmi. La mia condotta nella produzione sovietica era chiara e lineare: ero sempre stato udarnico (“lavoratore d’assalto” n.d.r.) e stakhanovista, ero stato ripetutamente premiato. Coloro che avevo raccomandato come volontari in Spagna avevano tutti un buon passato e stavano facendo valorosamente il loro dovere. La mia attività alla direzione degli emigrati politici italiani neH’URSS era sempre stata approvata. Tutto, quindi, mi lasciava tranquillo. Tuttavia intuivo che il colpo veniva certamente dal l’emigrazione. Avevo infatti combattuto con elementi collegati con trotskisti sovietici; ero stato severo con alcuni fannulloni; avevo strigliato pure qualche dongiovanni da strapazzo. Perciò era possibile qualche loro vendetta, favorita in quel periodo caratterizzato dalla psicosi del “nemico del popolo” ».

Alla Lubianka (sede della polizia politica), Robotti fu portato al cospetto del generale Jakubovic, uno dei massimi dirigenti delI’N.K.V.D. e ciò gli fece capire che, [...]

[...]ochi giorni più tardi fu nuovamente sottoposto al

lo stesso supplizio per altre 48 ore, dopo di che svenne, senza aver dato però ai suoi aguzzini le risposte che pretendevano da lui. Nei giorni successivi, ripresosi (ma le conseguenze fisiche di quel trauma nelle gambe e nella spina dorsale lo accompagneranno per tutta la vita), attribuì la responsabilità di quanto gli era accaduto a « qualche prima, provocatoria, offensiva di Hitler contro l’URSS e il movimento comunista europeo [...]. La cosa poteva apparire assurda solo se non si fosse tenuto conto della situazione internazionale e della diabolica attività provocatoria del nazismo e non solo di esso ».

Accusato di « terrorismo », che secondo i sovietici era provato dal fatto che egli aveva organizzato all’estero atti di rappresaglia armata contro il fascismo, dopo 14 mesi di carcere Robotti venne a sapere che era stato arrestato in seguito « a due deposizioni contro di me firmate da due emigrati politici italiani e dalla dichiarazione di un altro italiano — vero mascalzone — sull[...]

[...]na dichiarazione, con la quale si impegnava « a non dire a nessuno niente di quanto aveva visto e sentito ».

Si ritiene che la sua liberazione sia stata

dovuta a Dimitrov, l’unico dirigente comunista che ebbe il coraggio di difendere membri del proprio partito e altri dalle persecuzioni staliniane.

La dura esperienza non intaccò le certezze ideologiche di Robotti. Ripreso il lavoro in fabbrica, partecipò poi attivamente alla difesa dell’URSS contro l'attacco tedesco e, dal 1943, divenne uno dei più fervidi propagandisti del sistema sovietico dai microfoni di Radio Mosca, come redattore de “L’Alba” (v.) nonché istruttore nelle scuole politiche antifasciste per i prigionieri di guerra italiani neH’URSS.

Ritorno in patria

Tornato in Italia alla fine del 1946, fu inviato in Sicilia come viceresponsabile della Commissione Stampa e propaganda del partito, infine alla Commissione Esteri (195056).

Nel 1950 diede alle stampe un volumetto dal titolo "Nell’Unione Sovietica si vive cosi”, contenente 100 risposte ad altrettante immaginarie domande sulla vita e sulle conquiste dei lavoratori in URSS: un catechismo apologetico del regime sovietico.

Il libro, più volte ristampato, venne diffuso a decine di migliaia di copie e seguito da un secondo volume.

Eletto membro del Comitato centrale dal VII Congresso del P.C.I., passato alla Commissione centrale di controllo con l’VIII Congresso e poi al IX (1963), dopo la morte di Togliatti venne emarginato dalle sfere dirigenti del partito.

Egli rispose a questa emarginazione pubblicando nel 1965 “La Prova”, nel 1973 il libro

Il gigante ha cinquant’anni (nel quale riaffermava la propria incrollabile fede nel sistema sovietico) e nel 1[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 20

Brano: [...]ca [Inaradio): tra gli altri, quello dei prigionieri del campo 185» rivolto agli studenti lombardi; il saluto al primo congresso dei Comitati di liberazione nazionale di Bari, inviato dal campo 27; il messaggio del 18.1.1944 al popolo italiano, dal campo 160, firmato da 460 ufficiali dell’esercito che dichiaravano di aderire alla Guerra di liberazione in Italia e si proponevano di partecipare come volontari, nella costituenda Legione italiana in URSS, alla lotta contro l’invasore tedesco e i traditori fascisti (l’iniziativa della « Legione italiana » non potè attuarsi poiché le autorità sovietiche in considerazione delle molte sofferenze già patite dai soldati e dagli ufficiali italiani sul Don, non ritennero che questi dovessero essere ulteriormente impiegati in combattimento, cosa che tra l’altro avrebbe potuto realizzarsi soltanto sul fronte orientale). Importante fu pure il saluto inviato il 21.7.1945 al governo Parri, con la firma di 145 generali e ammiragli italiani liberati dai campi di concentramento hitleriani. Grazie a « L’Alba [...]

[...]dai soldati e dagli ufficiali italiani sul Don, non ritennero che questi dovessero essere ulteriormente impiegati in combattimento, cosa che tra l’altro avrebbe potuto realizzarsi soltanto sul fronte orientale). Importante fu pure il saluto inviato il 21.7.1945 al governo Parri, con la firma di 145 generali e ammiragli italiani liberati dai campi di concentramento hitleriani. Grazie a « L’Alba », i soldati e gli ufficiali italiani prigionieri in URSS si collegarono alle forze della Resistenza, collaborando idealmente alla liberazione e alla ricostruzione dell’Italia.

E.D’O.

Albacete

Città della Spagna sudorientale, di

oltre 70.000 abitanti, capoluogo della provincia omonima; situata nella Murcia (regione montagnosa a economia agricola e pastorizia), trovasi al centro di una larga e piatta conca, sulla ferrovia MadridValencia. Nel 1936 fu assegnata dal governo repubblicano spagnolo come base alle Brigate Internazionali (v.) in formazione, sia perchè situata a! centro, lontana dal fronte e quindi poco vulnerabile agli attacchi a[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 183

Brano: [...] dagli Stati Uniti) in cui si condannava la rivoluzione cubana come un intervento extracontinentale, sovietico e cinese, neH’emisfero occidentale. Nella dichiarazione stessa si denuncia la dottrina Monroe, « finora adoperata per estendere sull’America del Sud il dominio della voracità imperialista »; si accusano gli Stati Uniti di attentare all’indipendenza e alla rivoluzione cubana; si esalta l’amicizia del campo socialista, in particolare dell’URSS e della Cina; e infine si stende una « carta » dei diritti del popolo cubano. Questi diritti vengono così affermati: « Diritto dei contadini alla terra; diritto dell’operaio al frutto del suo lavoro; diritto dei negri e degli indios alla pienezza della dignità umana; diritto dei popoli a trasformare in scuole le fortificazioni e

le basi militari, di armare gli operai, i contadini, gli studenti, gli intellettuali, i negri, gli indios, le donne, i giovani, i vecchi, tutti gli oppressi e gli sfruttati, perché possano difendere essi stessi il loro diritto e il loro avvenire ».

La seconda Di[...]

[...]li altri paesi e popoli. Anche se corretta in alcune sue formulazione dagli stessi cubani, essa è stata assunta come base dell’azione rivoluzionaria da vari movimenti politici dell’America Latina, compresi alcuni partiti comunisti.

La Prima conferenza tricontinentale

La conferenza tricontinentale dell’Avana si è svolta dal 3 al 14.1. 1966, con la partecipazione di 512 delegati di 82 paesi, tra cui sette paesi socialisti europei, compresa l’URSS. Essa è stata la più rappresentativa conferenza di paesi già indipendenti e di movimenti di liberazione nazionale, che abbia avuto luogo finora. A differenza delle

precedenti conferenze afroasiatiche, erano infatti presenti all’Avana anche i rappresentanti dei paesi deH’America Latina.

Decisa nel corso della conferenza afroasiatica di Winneba (maggio 1965); preparata dal leader marocchino Ben Barka, assassinato in Francia nel dicembre 1965, la conferenza tricontinentale ha riassunto tutta una fase della lotta di liberazione dei popoli e ne ha aperta una nuova.

Il dibattito e le risol[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 19

Brano: [...]te. Giornale settimanale dei prigionieri di guerra italiani neH’Unione Sovietica, stampato a Mosca durante la seconda guerra mondiale; tiratura 7 mila copie. Veniva distribuito gratuitamente in tutti i campi di prigionia ai soldati e agli ufficiali e serviva come base di studio, di informazione e di dibattito nelle scuole di rieducazione democratica e antifascista organizzate nei campi.

« L’Alba » diede ai soldati e agli ufficiali italiani in URSS una coscienza nazionale e resistenziale, e pervenne a inserire i prigionieri italiani nella lotta contro il fascismo

19



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 21

Brano: [...]scente borghesia del paese. Nel maggio 1924 Fan Noli costituisce a Valona un governo provvisorio propugnante coraggiose riforme sociali e, il 24 giugno, con il sostegno della popolazione, entra a Tirana, costringendo Zogu a rifugiarsi in Jugoslavia.

Ma il nuovo governo si rivela incerto e contraddittorio, sia nei rapporti interni sia in quelli internazionali: non vengono portate avanti le riforme e, per quanto siano allacciate relazioni con l’URSS, il governo espelle più tardi la missione sovietica da Tirana. Venuto meno a Fan Noli l’appoggio popolare, Zogu ne approfitta: finanziato dall'Italia e dalla Jugoslavia, nel dicembre

1924 egli ritorna in Albania, ne rovescia il governo legittimo e instaura un regime di terrore. Nel gennaio 1925 Zogu viene proclamato presidente della repubblica. Nel novembre 1926 egli conclude con i’Italia un accordo di amicizia e sicurezza (Trattato di Tirana), che un anno dopo sarà trasformato in patto ventennale. L’1.9.1928 l’Albania si costituisce in regno e Zogu viene proclamato re, ma in realtà il pae[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 43

Brano: [...]e evidente, soprattutto nel corso della guerra, la tendenza dei tedeschi a subordinare le forze italiane alle direttive dell’alto Comando della Wehrmacht. Gravi furono, prima e durante la guerra, le sfasature e il parallelismo di iniziative politiche e diplomatiche tra i due alleati, dovuti non solo a carenza di coordinamento, ma anche a spirito concorrenziale e a vere e proprie ripicche polemiche. Se nel 1939 la Germania concluse il patto con l’URSS senza informare l’Italia, questa a sua volta si lanciò nella campagna di Grecia per dar prova di un’autonomia di iniziativa che, in effetti, non era in grado di sostenere con le sue sole forze. Proprio l’avventura di Grecia indusse Hitler a porre fine alla « guerra parallela », rivendicata da Mussolini, e ad intervenire in maniera sempre più invadente nella direzione della condotta bellica. Non meno gravi furono i conflitti sviluppatisi sul terreno politico, soprattutto per la delimitazione delle sfere di influenza tra le due potenze dell’Asse, che si scontrarono ripetutamente nello scacchier[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 64

Brano: [...], infine, de « l’Unità ». Attivissimo nel lavoro clandestino negli anni della dittatura fascista, fu tra i dirigenti del Centro interno del partito. Nel 1928 fu condannato dal Tribunale speciale a 13 anni di reclusione. Liberato nel 1934 in seguito ad amnistie, riuscì a espatriare clandestinamente in Francia, e poi a Mosca, ove divenne vicedirettore del settore italiano delTUniversità leninista (v.). Nel gennaio 1941, mentre stava recandosi dall’URSS negli U.S.A., per una missione di partito, venne colpito da polmonite lungo il viaggio e si spense in un ospedale giapponese.

Il 7.9.1929, dal carcere di Fossombrone, G.A. scrisse alla moglie Anna: « Sto leggendo il Don Chisciotte e rileggendo quello che farò rilegare in tela e oro. Don Chisciotte ha una filosofia come quella di Fichte. È la filosofia moderna. Sono gli altri che hanno torto, quelli che non vedono che il puro fenomeno, quelli che non vogliono convincersi che l’osteria è un castello. Così mi diceva Paimiro, tanti anni fa, perché allóra Paimiro era idealista e ammiratore, di [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 148

Brano: [...]che il solito anonimo corsivista del « Regime Fascista » (23.9. 1942) giunse a « esigere la crocifissione dello strano crocifissore, anche perché potrebbe darsi che Guttuso abbia creduto di farsi un merito giudaizzando e bolscevizzando tutte le figure del suo quadro ». Osservazione, quest’ultima, senza dubbio illuminante a proposito della volontà di contestazione di Guttuso, se si tien a mente che si era nel 1942, e cioè in piena guerra contro l’URSS e in piena propaganda antisemitica. Del resto Guttuso era già « indiziato » come antifascista per alcuni disegni di massacri pubblicati sulla rivista « Primato » tra il 1940 e il 1942.

Contro la dittatura e la guerra

In tale situazione si comprenderà come e perché si sarebbero moltiplicate le opere di opposizione al fascismo, soprattutto dopo l’entrata dell’Italia in guerra al fianco di Hitler. Questo ingresso non mancò di essere satireggiato da Luigi Spazzapan (18891958), in un disegno del ’38 dal titolo Heil Hitler; ma già la stessa satira era stata condotta nel 1934 da Mino Maccari, [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 153

Brano: [...]la veneziana VI Biennale dell’mcisione, e la mostra Arte e Resistenza in Europa, ospitata prima al Museo Civico di Bologna e poi nella Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino (oltre all'Italia e a una appendice di artisti nordamericani, spagnoli, e latinoamericani, hanno partecipato aN’imponente rassegna: Austria, Belgio, Bulgaria, Cecoslovacchia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Jugoslavia, Olanda, Polonia, Romania, Svizzera, Ungheria e URSS).

G.D.G.

Artiglieria

II contributo offerto dall’artiglieria dell’esercito italiano alla Resistenza è specificatamente rappresentato dalla partecipazione di unità dell’Arma ai combattimenti svoltisi nel settembre 1943 in patria (particolarmente a Porta San Paolo, a Roma) e all’estero. All’artiglieria spettò l’onore di aprire l’eroica battaglia di Cefalonia (v.), e di avviare alcuni combattimenti in Montenegro, per iniziativa di batterie del Gruppo «Aosta» (v.) ; nella difesa di Lero (v.), l’apporto dell’artiglieria antiaerea e antisbarco fu di fondamentale importanza.

Allorché inte[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 282

Brano: [...]ocialista nazionale; dal 1921 al 1922 fu presidente del Consiglio dei ministri e mai lasciò, negli anni dal 1918 al 1935, il dicastero degli Esteri. Strenuo difensore delle clausole del trattato di Versailles, egli fu uno degli artefici della cosiddetta Piccola Intesa, cioè del patto di alleanza militare che legava alla Francia la Cecoslovacchia, la Romania e la Jugoslavia.

Di fronte alla minaccia tedesca, stabilì relazioni diplomatiche con l’URSS (1934), concludendo nel

1935 un patto di mutua assistenza.

11 valore di questi patti fu però frustrato nella pratica dagli orienta

li presidente Eduard Benes


successivi
Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine URSS, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---fascista <---italiano <---fascismo <---fascisti <---italiana <---antifascista <---comunista <---fasciste <---socialista <---Storia <---italiani <---antifascisti <---nazista <---Bibliografia <---Partito comunista <---nazismo <---nazisti <---C.L.N. <---ideologico <---lista <---Antonio Gramsci <---Benedetto Croce <---Centro interno <---Diritto <---Fisica <---La lotta <---La prima <---P.C.I. <---Resistenza in Europa <---Retorica <---Rita Montagnana <---U.S.A. <---V Brigata Garibaldi <---antifasciste <---comunisti <---imperialismo <---italiane <---militarismo <---razzismo <---revisionista <---siano <---socialisti <---A.N. <---Agenore Fabbri <---Al POPOLI VIGILARE PER IL <---Al VINCITORI <---Alfonso Omodeo <---Alpi Carniche <---Andrea M <---Anfosso G <---Anfosso G B <---Antonio Sema <---Bagnasco Giuseppe <---Bartolomeo Ramoino <---Battista Candot <---Bellotti Giacomo <---Benasso Giuseppe <---Berlino di Hitler <---Bernieri Bruno <---Beroldo Giuseppe <---Bisio Enrico <---Bisio G <---Bisio G B <---Blair House <---Bosco di Rezzo <---Brigate nere <---Brucca Carmelo <---Bruno Deste <---Bruno F <---Bruno F F <---Buzzalino Silvio <---C.G.L. <---Calabrese Giuseppe <---Calvelli Rodolfo <---Campora Giovanni <---Capanne Superiori <---Carceri Nuove di Torino <---Carlo Croce <---Carlo Delcroix <---Carred Giulio <---Carrosio Mario <---Caserza Angelo <---Cavo Vittorio <---Cesare Maria De Vecchi <---Cipays in India <---Comitato centrale <---Conte Francesco <---Curletto Angelo <---D.L. <---Diego Novelli <---Dinamica <---Diritto romano <---Don Chisciotte <---Dossier FIAT <---E.A. <---E.D <---E.M.M. <---ELAS <---Editori Riuniti <---Editori Riuniti Roma <---Edoardo Alfieri <---Egidio Chicco <---Elda Dagri <---Emilio Pustetta <---Enrico Griffith <---Ercole Ferranti <---Ernesto De Martino <---Etas Libri <---Etnologia <---F.I.O.M. <---F.S.I. <---F.W. <---FIAT <---Farina Clemente <---Fede Vincenzo <---Fidel Castro <---Filosofia <---Firpo Alfredo <---G.A. <---G.A.L. <---G.A.P. <---G.B. <---G.D.G. <---G.L. <---Gaggero Valerio <---Gaggero Vittorio <---Gaglioti Nicola <---Galleria Civica d'Arte Moderna <---Gastaldo Francesco <---Gelsomini Giuseppe <---Generalplan Ost di Himmler <---Gino Baracco del Comando <---Giovanni Antonio Di Cesarò <---Giovanni Chelleri <---Giovanni O <---Giovanni Stradone <---Giulio Cerreti <---Giuseppe Di Vittorio <---Giuseppe Isola <---Guglielmino Silvio <---Guglielmo Wied <---Heil Hitler <---House di Washington <---I.S.R. <---Il Mondo <---Il generale De Gaulle <---Il gigante <---Il nome <---In particolare <---Irene di Robilant <---Istarski Odred <---Italia Libera <---Italia libera <---J.N <---Jung Bahadur Rana <---La Riscossa <---La Rosa Vernerò <---La Spezia <---La caserma <---La guerra <---La terra <---Laghi del Gorgente <---Lauro De Bosis <---Leo Anfosso di Pavia <---Leone Borrini <---Libero Fonda <---Libero di Trieste <---Lo stato <---Luigi Longo <---Luigi Spazza <---Luserna San Giovanni <---MAR <---Maiori a Paestum <---Marcello Mascherini <---Marina di Massa <---Marino Mazzacurati <---Marziota Carmelo <---Massone Paimiro <---Mazzarello Antonio <---Mazzarello Stefano <---Medicina <---Mein Kampf <---Merlo Adolfo <---Minetti G <---Minetti G B <---Moderna di Torino <---Molinari Roberto <---Montalo Albino <---Montelungo a Bologna <---Morte di Cesare <---Municipio di Torino <---Museo Civico di Bologna <---Museo di Dallas <---N.E.P. <---N.K.V.D. <---Napoli T <---Nicola Orlov <---Nicola Parma <---Nuovo Ordine <---Nuovo Ordine Europeo <---OSA <---Odino Aldo <---Odino Francesco <---Ordine Nuovo <---Ottonello Tomaso <---PEI <---Paimiro Togliatti <---Paolo Ro <---Parma I <---Parodi Giovanni <---Parodi Guido <---Parodi Luigi <---Parodi Martino <---Parti Communiste <---Partito Comunista dell'Unione Sovie <---Pas de Calais <---Passo Mauris <---Pastorino Giovanni <---Pastorino Tommaso <---Pesce Renato <---Piero Brandi <---Pietro Secchia <---Poggio San Romualdo <---Porta San Paolo <---Pratica <---Premi Marza <---R.A.P. <---RIV <---Rebora Nicola <---Regime Fascista <---Repetto Adolfo <---Repetto Felice <---Repetto G <---Repetto G B <---Repetto Giovanni <---Repetto Giuseppe <---Resistenza nel Parmense <---Risiera di San Sabba <---Risso Arturo <---Roma-Berlino <---Romolo Ferlosio <---Rossi Adalgiso <---Rossi Angelo <---Rossi Attilio <---Rossi Emilio <---Rossi G <---Rossi G B <---Rossi Teresio <---Roy Medvediev <---S.A.P. <---S.S. <---SEI <---SKF <---Sabba a Trieste <---San Paolo <---San Sabba <---Santa Vittoria <---Scienze <---Scienze economiche <---Sempre Avanti <---Silvio Bonfante <---Stato guida <---Storia del Partito Comunista <---Storia moderna <---Storia religiosa <---Terzo Reich <---Tesoro del Senato <---Tomas G <---Tomas G Masaryk <---Torriglia Eugenio <---Tritta Michelangelo <---U.R.S.S. <---U.T.E.T. <---Umberto Zanotti Bianco <---V.D.P. <---Val Tanaro <---Vecchi a da Piero Brandi <---Villa Miraglio <---Vincenzo Cai <---Viozene in Val Tanaro <---Zona B <---Zona B del Territorio <---abbiano <---antifascismo <---antimperialista <---antisemitismo <---assenteismo <---autista <---buddhista <---capitalismo <---capitalista <---catechismo <---collaborazionismo <---colonialisti <---cominciano <---cristiani <---crociano <---cubista <---d'Arte <---d'Europa <---dell'Europa <---dell'Italia <---dell'Unione <---denunciano <---dista <---ebraismo <---espansionismo <---espressionista <---etnologia <---etnologica <---etnologiche <---etnologico <---fanatismo <---hitleriani <---idealista <---ideologica <---ideologiche <---imperialismi <---imperialista <---incrociano <---indiana <---indiani <---indiano <---induista <---internazionalismo <---interventista <---irrazionalismo <---istriano <---istrionismo <---laiano <---lasciano <---leninista <---liste <---marxismo <---metodologica <---modernismo <---mussoliniana <---nazifascista <---naziste <---neocolonialista <---parallelismo <---perialismo <---professionista <---progressista <---propagandisti <---riformismo <---riformista <---riformisti <---servilismo <---sindacalismo <---skisti <---socialismo <---socialiste <---squadrismo <---stakhanovista <---staliniana <---staliniane <---storicismo <---tarantolismo <---ternazionalista <---terrorismo <---tibolscevismo <---veneziana <---weimariani