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da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 119

Brano: [...]il 9.11.1974 da Norberto Bobbio. Infine, Silvio Trentin dalllnterventismo alla Resistenza di Frank Rosengarten (Feltrinelli, Milano 1980), che comprende una dettagliatissima bibliografia dei suoi scritti e degli scritti a lui dedicati. È in corso di pubblicazione una collana di Opere scelte di Silvio Trentin (Marsilio, Venezia), della quale sono già usciti tre volumi.

A.Z.D.B.

Trento

Provincia autonoma e capoluogo della Regione Autonoma TrentinoAlto Adige (creata il 26.2.1948), Trento ha 223 comuni su una superficie di 6.213 kmq (interamente montuosa) con una popolazione di 442.000 abitanti, di cui circa 100.000 nel capoluogo. Situata a 194 m s.l.m., sulla riva sinistra dell’Adige, la città è un importante centro commerciale, punto di passaggio obbligato per le comunicazioni tra la Pianura Padana e l’Europa settentrionale (passo del Brennero).

Di antiche tradizioni storiche, artistiche e culturali, negli ultimi decenni la città si è arricchita di piccoli e medi impianti industriali. Entrata a far parte del Regno d’Italia con la guerra[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 807

Brano: [...]nel corso dei quali caddero numerosi partigiani. Poi, appena iniziata la battaglia di Firenze (v.), la Brigata scese in città, prendendo direttamente parte alla liberazione di Sesto Fiorentino.

Montenegro

In serbocroato Crna Gora. Una delle sei repubbliche della Repubblica federale jugoslava. Situato nella parte sudoccidentale del paese, ai confini con l’Albania e bagnato dal mare Adriatico, ha una superficie di 13.800 kmq (paragonabile al TrentinoAlto Adige), con circa 550.000 abitanti. Regione arida e montuosa, tra le più povere che dal 1919 costituiscono la Jugoslavia (v.), ha i due terzi della popolazione tuttora occupati in un’agricoltura poco redditizia. La capitale è Titograd (31.000 abitanti).

Cenni storici

Considerato ufficialmente come parte deH’Impero ottomano dal 1499,

il Montenegro conservò sempre di fatto un'ampia autonomia e rimase l’unico degli Stati balcanici non as

soggettato ai turchi. Ciò grazie alla natura inaccessibile delle sue montagne, ma soprattutto al coraggio degli abitanti il cui spirito combattivo, [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 735

Brano: [...]eportati.

L’Alto Adige nel dopoguerra

L'8.5.1945 clericali e liberali atesini fondarono la Sudtirolischer Volkspartei e rivendicarono il diritto di autodecisione. Il governo italiano si oppose e la disputa seguitane sboccò nel patto De GasperiGruber, in base al quale l’Italia avrebbe mantenuto i confini del Brennero e avrebbe concesso ai sudtirolesi un’ampia autonomia. Questa si risolse di fatto nella concessione di uno statuto speciale al TrentinoAlto Adige, in una rettifica del confine tra le province di Trento e di Bolzano onde farlo meglio corrispondere alla linea etnica, e nell’abbandono della politica

di snazionalizzazione e assimilazione forzate. Ciò non impedì alle autorità italiane di continuare a conculcare i diritti della minoranza tedesca, di incoraggiare l’insediamento di altri italiani e così via. Sostenuti dai tirolesi, dai tedeschi occidentali e dagli austriaci, gli altoatesini cominciarono così a condurre contro l’Italia una dura lotta, ricorrendo a forme terroristiche, fino al raggiungimento, dopo ripetute prove di forz[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 734

Brano: [...]enti, e nell’assicurar loro un diritto di « autodecisione fino al distacco » dal corpo statale nel quale si trovavano incluse.

Le minoranze nazionali in Italia

Le minoranze nazionali esistenti in Italia sono esigue. Nel loro insieme non raggiungono l'1 per cento della popolazione italiana complessiva che, dal punto di vista etnico, è perciò relativamente compatta. La minoranza più numerosa è quella altoatesina, detta anche sudtirolese, del TrentinoAlto Adige, che nel 1971 fu censita in 260.759 unità. Seguono i cittadini di lingua francese della Valle d’Aosta (v. Aosta), il cui numero non è noto (cosa che già costituisce un sintomo negativo dal punto di vista dei diritti di questa popolazione). Vengono poi gli slavi del FriuliVenezia Giulia, anche questi non esattamente censiti ma presumibilmente ammontanti ad alcune decine di migliaia, e infine 15.456 ladini dell'Alto Adige (v.) e del Friuli.

Altri gruppi etnici, pur mantenendo le loro caratteristiche originali nel folklore, nella religione o nella lingua (secondo taluni glottologi, i di[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 281

Brano: [...]scista costituisce un triumvirato per organizzare e dirigere l’attività armata degli squadristi.

20.9: Mussolini, parlando a Udine, ribadisce che vuol « governare l'Italia ».

26.9: Parlando a Cremona, Mussolini afferma che i fascisti hanno « iniziato una marcia » che non potrà fermarsi prima di aver raggiunto Roma.

2.10: Squadre fasciste « destituiscono » il sindaco sudtirolese di Bolzano e costringono alle dimissioni il governatore del TrentinoAlto Adige. 8.10: Giolitti, a mezzo del prefetto Alfredo Lusignoli, fa giungere a Mussolini una proposta di entrare nel governo. Si avviano trattative. 10.10: Il ministro della Giustizia Giulio Alessio comunica le cifre delle illegalità fasciste dal 15.8.1922 al 22 settembre: 369' reati, tra cui 74 omicidi, 79 lesioni personali, 75

violenze private per bandi, 72 danneggiamenti, 37 incendi.

16.10: A Milano Mussolini concorda con i quadrumviri Italo Balbo, Michele Bianchi, Emilio De Bono e Cesare Maria De Vecchi i particolari della marcia su Roma.

24.10: Grande concentramento fascista a Nap[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 324

Brano: Bolzano

*te:*

IL BOLSCEVICO

* Il Bolscevico », n. 13 del 30.3.1922

Bolzano

In tedesco Bozen. Città di circa

100.000 abitanti, nella regione TrentinoAlto Adige. La provincia di Bolzano, che si identifica con l'Alto Adige, si stende su 7.400 kmq, comprende 117 comuni e, complessivamente, circa 400.000 abitanti, in gran parte di lingua tedesca. Bolzano fu annessa all'Italia dopo la guerra mondiale 191518, in applicazione del Patto di Londra del 1915 e, nelle elezioni politiche del 1921 e del 1924, data la forte prevenzione ivi esistente contro i partiti italiani, né socialisti né comunisti riuscirono a presentare propri candidati.

Malgrado la debolezza del movimento democratico locale, che tuttora persiste, durante gli anni della dittatura fa[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 272

Brano: [...]fascismo; fu ferito, perseguitato, più volte confinato e carcerato.

Per oltre 60 anni dedicò la propria vita alla causa dei lavoratori. La morte lo colse vittima di un incidente automobilistico, all’età di 86 anni, mentre era ancora consigliere comunale di Alessandria, la città che lo aveva visto pioniere del movimento socialista.

Belluno

Città e provincia veneta. Medaglia d’oro della Resistenza. Confinante con l’Austria, il Friuli e il TrentinoAlto Adige, attraversata in tutta la sua lunghezza dal Piave, che in essa ha le proprie sorgenti, Belluno è nota per le sue bellezze naturali, soprattutto per gli imponenti massicci delle Dolomiti. Resa tristemente famosa dalla tragedia del Vajont, dell’ottobre 1963, provocata dalle acque di un bacino idroelettrico del monopolio SADE (Società Adriatica di Elettricità), che hanno distrutto completamente, assieme ad altri minori, il fiorente centro di Longarone, causando la morte di^irca 3.000 persone, Belluno si estende su 3.675 kmq di territorio interamente montano. I suoi 233.000 abitanti (1966) [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Trentino-Alto, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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