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Il segmento testuale Sud-Est è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 80Entità Multimediali, di cui in selezione 6 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 24

Brano: [...]ato Gauleiter (governatore) di Salisburgo e luogotenente del Reich. Nel novembre 1941 divenne Gauleiter della Carinzia, nonché governatore dei territori jugoslavi occupati del Gorenisko (Carniola Superiore) e della Meziska. In tale veste svolse un’implacabile opera di “germanizzazione”, perseguitando le popolazioni slovene con deportazioni, trasferimenti di massa e misure repressive, nell’ambito dei piani hitleriani di espansione e conquista nel SudEst europeo.

Queste sue prove e l’acceso rancore antitaliano (Rainer covava da tempo un progetto di separazione del Friuli e della Venezia Giulia dall’Italia) gli guadagnarono la piena fiducia di Hitler che, subito dopo l’8.9.1943, lo nominò alto commissario del Litorale Adriatico (v.) formato dalle province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, nonché dalla ex “provincia” di Lubiana già annessa all’Italia.

Dotato di amplissimi poteri, Rainer governò con tutta la durezza che connotava la sua personalità di gerarca nazista assertore di una politica da « Grande Reich germanico » (Enzo Coll[...]

[...]43, lo nominò alto commissario del Litorale Adriatico (v.) formato dalle province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, nonché dalla ex “provincia” di Lubiana già annessa all’Italia.

Dotato di amplissimi poteri, Rainer governò con tutta la durezza che connotava la sua personalità di gerarca nazista assertore di una politica da « Grande Reich germanico » (Enzo Collotti) in una regione definita dai nazisti “miscuglio di popoli”, crocevia del SudEst europeo. Egli ebbe al suo fianco il « caro Globus », il vecchio amico Odilo Globocnik che, dopo aver perpetrato efferate stragi in Polonia, fu inviato a Trieste in qualità di capo supremo delle SS e della polizia.

Politica di terrore

La linea di Rainer fu quella di ridimensionare la presenza italiana nelle regioni cadute in sua mano

Friedrich Rainer (Trieste,

1944). Alla sua sinistra, in borghese: il prefetto Bruno Coceani (v.)

contrapponendola a quella slovena e croata, di cui intendeva “valorizzare” strumentalmente il ruolo concorrenziale, utilizzando il collaborazionismo del[...]



da [I giorni della Resistenza / Noemi Vicini Marri (testo di) ; Lucio Lombardo Radice (Guida alla lettura) ; prefazione di Ferruccio Parri], p. 65Corpo dell'opera [numerazione b(non originale)] (Monografia/libro

Brano: [...]olita la pena di morte?

Quanti paesi sono ancora fascisti?

La risposta a questa ultima domanda porterà la riflessione nostra e dei ragazzi più in profondità, in due direzioni.

In primo luogo, in Europa, benché la macchia nera che nel momento trionfale di Hitler aveva invaso quasi tutta l’Europa, si sia ora ridotta al fascismo iberico, che in qualche modo può essere considerato un relitto archeologico del fascismo « classico », vi è, nel SudEst del Continente, in Grecia, un fascismo nuovo. Sia pure in un paese, il fascismo ha fatto il suo colpo di Stato ieri. Ciò significa che non soltanto vi è ancora una importante battaglia da condurre contro i resti del vecchio fascismo, ma vi è anche da comprendere quali sono i motivi che rendono ancora oggi possibile una nuova vittoria del fascismo, vi è da comprendere perchè « il grembo che lo ha generato è ancora fecondo » (Brecht).

Il « METODO ASCENDENTE »: DAI FIGLI AI PADRI AI NONNI

Anche nello studio della storia ci sono due approcci opposti (o per meglio dire complementari), così c[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 577

Brano: [...] e militarista. Il nazionalismo francese aveva imitatori anche in Italia, dove la casta militare sabauda sognava a sua volta rivincite dopo le sconfitte subite a Lissa nel

1866 e ad Adua nel 1896. La classe dirigente ambiva inoltre portare il paese nel novero delle grandi potenze europee: la facile conquista della Libia nel 1912 aveva rinverdito

10 spirito dell’irredentismo (v.) e spinto molti a progettare nuove espansioni territoriali nel SudEst europeo, facendo così sorgere un nazionalismo con caratteri del tutto particolari.

La Gran Bretagna era da parte sua ossessionata dal. timore della Germania guglielmina, cui contribuiva perfino una produzione letteraria di fantapolitica tutta imperniata sulla ipotizzata « invasione tedesca ». In tale clima si pervenne anche alla istituzione deH’/A?fe///ge/7ce Service,

11 famoso servizio di controspionaggio britannico.

Nell’Europa centrale il nazionalismo austrotedesco si esprimeva da una parte neH’antisemitismo e dall’altra in una esaltazione del pangermanesimo (v.). A questa ideolog[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 482

Brano: [...]ituzioni parlamentari, ma è autonomo solo per quanto riguarda istruzione, sanità, lavori pubblici, giustizia e comunicazioni. Paese tra i più ricchi del mondo, con un'agricoltura e una zootecnia molto sviluppate (tra i maggiori fornitori mondiali di canna da zucchero, frumento, lana), con ingenti risorse minerali e attività industriali in rapida espansione, l’Australia svolge un ruolo di grande importanza strategica per il controllo militare del SudEst asiatico da parte delle grandi potenze occidentali, aderisce alla S.E.A.T.O. (v.) e nel 1950 ha sottoscritto con la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti un patto militare di mutua assistenza noto come A.N.Z.U.S..

Cenni storici

Scoperto nei primi decenni del secolo diciassettesimo dagli olandesi (che lo chiamarono Nuova Olanda), il continente australiano fu circumnavigato dall’inglese James Cook che, nel 1770, vi piantò la bandiera britannica. Nel 1788 il governo inglese insediò sulla costa orientale (alla quale Cook aveva imposto il nome di Nuova Galles del Sud), precisamente dove oggi sorge[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 5

Brano: [...]ndo definitivamente la Namibia come « provincia » della Repubblica Sudafricana.

Una recente inchiesta della Commissione internazionale dei diritti dell’uomo ha concluso che « è impossibile visitare la Namibia senza rendersi contò che, tra tutti i paesi del mondo, questo è uno dove i diritti umani sono più assenti ».

Nella situazione così creatasi, al popolo namibiano non restava che iniziare la lotta armata. L’organizzazione dei popoli del SudEst africano [S.W.A.P.O.) che fino al 1966 aveva adottato come molte altre organizzazioni nazionaliste dell 'Afri

ca australe una linea di « non violenza » e di ricerca di strumenti di lotta « costituzionali », ha deciso dopo quella data di scendere sul nuovo terreno di azione, estremamente più difficile ma più risolutivo ai fini della lotta per l’indipendenza nazionale. In cinque anni la guerriglia ha avuto due esiti fondamentali: anzitutto l’importante esito politico di tenere aperto di fronte all’opinione pubblica mondiale il problema della Namibia; in secondo luogo, quello di consolidare a[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 100

Brano: [...] 1940, quando la Francia era prostrata dai colpi germanici), sfociarono

il 22.5.1944 nel convegno di Barcelonnette (v.). La delegazione italiana, guidata da Duccio Galimberti, delegato del C.L.N. regionale piemontese, era composta da Dalmastro, Luigi Ventre, Giorgio Bocca e Costanzo Picco (ufficiale di collegamento delle bande cuneesi presso i maquisards). Le conversazioni si svolsero con una delegazione francese capeggiata dal comandante del SudEst delle F.F.I. (Forces Frangaises de l’Intérieur) Lecuyer e sfociarono in un accordo di massima per là collaborazione politicomilitare tra i due fronti. Furono così gettate le basi del patto che venne poi sottoscritto il 30 maggio successivo a Saretto, in valle Maira, tra una delegazione di partigiani con alla testa Dante Livio Bianco in veste di delegato del C.L.N.R.P.

e del Comitato militare regionale piemontese, e una delegazione di dirigenti della Resistenza francese guidati da Max Juvenal, comandante della II Regione.

Gli accordi di Saretto, divisi in un protocollo politico e in uno [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Sud-Est, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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