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Il segmento testuale Renato Boeri è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 3Entità Multimediali, di cui in selezione 3 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 835

Brano: [...]zza difensiva della frontiera meridionale dell’Ossola, mentre nei combattimenti dell’ottobre, che porteranno i nazifascisti alla rioccupazione della « zona libera », l’appoggio delle formazioni del Mottarone si rivelerà del tutto insufficiente.

Il gruppo, che nel corso dell'estate era aumentato fino a comprendere circa 200 uomini e aveva assunto la denominazione di Brigata « Stefanoni », continuò nella sua attività di disturbo e, per mezzo di Renato Boeri (fratello di Enzo, che era stato chiamato a Milano a dirigere il Servizio radiocomunicazioni e poi il Servizio informazioni del Comando generale del C.V.L.), mantenne un collegamento costante con gli Alleati: ne conseguirono il 24 settembre un lancio sul Mottarone (peraltro assai distante dalle formazioni impegnate nella lotta) e, due giorni dopo, l’invio della missione Chrysler al comando del maggiore Holohan.

Caduta l’Ossola, dall'ottobre al dicembre 1944 le formazioni del Mottarone (alla « Stefanoni » si era affiancata la Brigata « Franco Abrami », operante sul versante ovest del monte)[...]

[...]re Holohan.

Caduta l’Ossola, dall'ottobre al dicembre 1944 le formazioni del Mottarone (alla « Stefanoni » si era affiancata la Brigata « Franco Abrami », operante sul versante ovest del monte) dovettero subire una serie di pesanti rastrellamenti, in seguito ai quali la prima Brigata si sciolse e la seconda si spostò in valle Strona.

A ricostituire la « Stefanoni » e a riorganizzare il centro partigiano del Mottarone fu, dal dicembre 1944, Renato Boeri. Succeduto nel comando a Giampiero Tagliamacco (Belli), egli provvide a dare alla formazione, oltre a un rigoroso ordine disciplinare, un orientamento politico azionista che separò nettamente la Brigata dalla Divisione « Val Toce » nella quale era ufficialmente inquadrata. Espressione

835



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 171

Brano: [...] si costituirono le formazioni che avrebbero continuato la lotta fino alla Liberazione: la « Valtoce », la « Redi » e la « Beltrami ». La Brigata del Popolo « Valtoce » (su 2 divisioni), nata dal Gruppo Ossola di Alfredo Di Dio (v.), alla cui morte subentreranno nei comando Eugenio Cefis, Enrico Mass ara, Rino Pachetti, avrà due distaccamenti sul Mottarone (v.) : il « Franco Àbrami », comandato da Giulio Lavarmi; e Io « Stefanoni », comandato da Renato Boeri, a guardia dell'emittente partigiana. La II Divisione Garibaldi « Redi », comandata da Aldo Aniasi [Iso), con commissario « Pippo » Coppo, avrà origine dalla 15a Brigata del Cusio che aveva unificato i distaccamenti garibaldini di Mario Vicario (Barbis), Ugo Scrittori [Mirko], «Edoardo», « Boris » e del tenente Cesare Bettini. La Divisione alpina « Beltrami » sarà comandata da Bruno Rutto. Intanto i nazifascisti intensificavano le stragi di rappresaglia: il 6 agosto, ad Anzola d’Ossola, catturarono e uccisero 13 partigiani della « Beltrami »; il 13 incendiarono l’abitato di Borgoticino (v.) e[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 295

Brano: Vanelli, Lorenzc

no, contava 918 effettivi al comando di Rino Pachetti (v.) e del commissario politico Casimiro Mauri. L’organico comprendeva le seguenti formazioni:

— Comando di divisione: 50 uomini comandati dal capitano Ghilardotti (Vargas).

— Brigata “Paolo Stefanoni": 297 uomini comandati da Renato Boeri.

— Brigata “Franco A brami": 205 uomini comandati da Giulio Lavarini.

— Brigata “Strona": 183 uomini comandati da Piero Magnaghi.

— Brigata “Antonio Di Dio": 158 uomini comandati da Edmondo Rossi. Dopo la morte di Rossi, fucilato dai fascisti il 15.4.1945 a Ornavasso, il comando sarà assunto dal capitano Valsesia.

— Faceva parte della Divisione anche la Volante “Eugenio De Rosa", comandata da Angilberto Guidetti e operante nella città di Milano.

L’arrivo a Milano

Nell’aprile 1945 vari reparti della Divisione condussero azioni di difesa delle centrali elettriche del Novarese.[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Renato Boeri, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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