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da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 440

Brano: Campolonghi, Luigi

zioni aventiniane, si sgretolò. Fu nel clima di tensione ideale e politica creato dalla guerra d’Etiopia e dalle mutate dimensioni della minaccia fascista, che L.C. si avvicinò progressivamente ai comunisti, fino a farsi promotore di una feconda unità d’azione. Non fu senza l’apporto della L.I.D.U. che il congresso contro l’aggressione fascista all’Etiopia (Bruxelles, 1213 ottobre 1935) ebbe quel consenso di massa tra l’emigrazione che ne fece l’antesignano del Fronte popolare (v. Congresso di Bruxelles).

La collaborazione con il Partito comunista, intesa a una maggiore presenza dell’antifascismo tra le masse emigrate, si fece più stretta negli anni seguenti e prese corpo nell’Unione popolare e nel suo giornale « La voce degli italiani » (che cominciò[...]

[...]re 1935) ebbe quel consenso di massa tra l’emigrazione che ne fece l’antesignano del Fronte popolare (v. Congresso di Bruxelles).

La collaborazione con il Partito comunista, intesa a una maggiore presenza dell’antifascismo tra le masse emigrate, si fece più stretta negli anni seguenti e prese corpo nell’Unione popolare e nel suo giornale « La voce degli italiani » (che cominciò a uscire dal luglio 1937, direttore Giuseppe Di Vittorio e di cui L.C. fu consulente tecnico e collaboratore). La guerra di Spagna intervenne a creare altre e più vive ragioni di unità tra le forze antifasciste, ma produsse anche concreti motivi di dissidi e di rotture, nella cui composizione la L.I.D.U. e il suo presidente esercitarono una funzione delicata e di indubbia efficacia.

La crisi bellica europea disperse gli uomini e le organizzazioni, richiese i metodi della clandestinità, pose nuovi problemi ai partiti antifascisti. Campolonghi, pur continuando la sua lotta antifascista, non potè più assolvere — anche per un male che lo colpì nel 1940 — la funzi[...]

[...] richiese i metodi della clandestinità, pose nuovi problemi ai partiti antifascisti. Campolonghi, pur continuando la sua lotta antifascista, non potè più assolvere — anche per un male che lo colpì nel 1940 — la funzione di rilievo che aveva avuto negli anni trenta. Con il

25.7.1943 egli potè riprendere il cammino per l’Italia, ma poco più di un anno dopo si spense.

B.An.

Campomorone, Base di

Comune di circa 6.000 abitanti della vai Polcevera a un chilometro da Pontedecimo (Genova), ai piedi dei monti tra la Liguria e il Piemonte, Campomorone e le sue frazioni di Cravasco, Gallaneto, Isoverde, Langasco ebbe durante la Guerra di liberazione una particolare importanza strategica per i partigiani: da queste località si sale infatti alle Capanne di Marcarolo, alla Benedieta, ai valichi dei Giovi e della Bocchetta, e ci si porta in quel di Antola, ove sorsero le brigate di quella che era la VI Zona ligure.

Il primo organizzatore della resistenza a Campomorone fu il farmacista Antonio Gavino che con Alice

Noli e pochi altri c[...]

[...]sero la vita i principali animatori di quel centro patriottico: nel pomeriggio del 7 agosto due militi delle Brigate nere fermarono un partigiano conosciuto col nome di Garibaldi e lo invitarono in caserma. « Garibaldi » si diede alla fuga e, rispondendo al fuoco dei fascisti, li abbatté entrambi, riparando quindi in montagna. Immediatamente militi e tedeschi piombarono su Campomorone, arrestarono i dirigenti antifascisti locali, a eccezione di alcuni che

— avvertiti in tempo — erano riusciti a fuggire, li malmenarono e infine, nella notte tra il 7 e l’8 agosto, li fucilarono sul luogo stesso ove erano caduti i due fascisti. Le vittime della rappresaglia furono sei: Antonio Gavino, nato a Ronco Scrivia il 30.8.1891; Alice Noli, nata a Campomorone il 21.11.1906, impiegata; Mario iManzoni, comunista, operaio dell’Ansaldo; Carlo Rolando, sessantenne, socialista, organizzatore dei tranvieri; Benedetto Cambiaso, di 55 anni, falegname, collaboratore dei partigiani; Aldo Gaggero, antifascista. Quest’ultimo aveva avuto il solo torto d'essers[...]

[...]governo repubblichino rispose: « Meglio la morte che aderire a questo governo ».

All’indomani fu arrestato da quattro agenti della banda Koch. Torturato e accusato di connivenza con i partigiani, si rifiutò di fare i nomi dei suoi compagni di lotta. I fascisti non poterono raccogliere prove a suo carico. Alla moglie, recatasi a chiedere informazioni, il questore Caruso personalmente rispose: « Stia tranquilla, suo marito sarà sistemato tra qualche giorno ». Poco dopo, Canalis veniva ucciso alle Fosse Ardeatine (v.).

Canaris, Wilhelm

Ammiraglio tedesco. N. ad Aplerbeck (Dortmund) l?1.1.1887, impiccato a Flossenburg (Baviera) il

9.4.1945.

Allievo nella Marina imperiale tedesca nel 1905, all'inizio della prima guerra mondiale, trovandosi a bordo dell'incrociatore « Dresden » affondato presso le isole Juan Fernandez (marzo 1915), fu internato nelle Galapagos (Ecuador), da dove evase riparando in Spagna, poi in Italia. Anche dall’Italia, condannato a morte come spia, dovette fuggire con la complicità di un prete. Rientrato in [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 641

Brano: Appendice

della Resistenza (F. Amodei—N. Santoro, 1968); Bosio: Sacrario a La Benedicta (con rilievi di N. Neonato, 1965); Boves: Sacrario ai Caduti (1946); Branzi: ai Caduti dei Laghi Gemelli (1950); Breno: la Valcamonica alla Resistenza (V. Piotti, 1980); Brescia: alla Resistenza (Q. Ghermandi, 1970); Brescia: agli Internati militari (M. Serra, 1970); Brescia: al Deportato (R. Bombardieri, 1982); Bressana Bottarone: alla Resistenza (G. Codebue, 1983); Brossasco: ai Caduti e alla Pace (A. Rinaudo, 1985); Busseto: alla Resistenza (V. Vernizzi, 1975); Busto Arsizio: alla Resistenza (M. Merelli, 1976); Busto Arsizio: ai Deportati (M. Merelli, 1980); Cadelbosco: alla Resistenza (M. Mazzacurati, 1965); Caienzano: alla Resistenza (B. Sodini, 1985); Camerino: alla Resistenza (V. Trubbiani, 1974); Campegine: Se[...]

[...] Deportato (R. Bombardieri, 1982); Bressana Bottarone: alla Resistenza (G. Codebue, 1983); Brossasco: ai Caduti e alla Pace (A. Rinaudo, 1985); Busseto: alla Resistenza (V. Vernizzi, 1975); Busto Arsizio: alla Resistenza (M. Merelli, 1976); Busto Arsizio: ai Deportati (M. Merelli, 1980); Cadelbosco: alla Resistenza (M. Mazzacurati, 1965); Caienzano: alla Resistenza (B. Sodini, 1985); Camerino: alla Resistenza (V. Trubbiani, 1974); Campegine: Sepolcro memoriale dei Fratelli Cervi;

Campogaiiiano: alla Resistenza (E. De Conciliis, 1974); Candeio: ai Caduti per la Libertà (F. Nosengo—C. Meri ini, 1965); Cannobio: ai Partigiani caduti (R. Rossi, 1947); Cantaiupo Ligure: alla battaglia di Cantalupo (N. Neonato, 1978); Cantaiupo Ligure: ai Partigiani e alle Popolazioni della Valle Borbera (N. Neonato, 1966); Capistrello: Sacrario delle vittime dei nazisti (D. Montuori, 1963); Carpi: Museomonumento (Beigioioso—Peressutti—Rogers, 1973); Carpi: alla Lotta di liberazione e alla Pace (L. Ceschi, 1961); Carpi: Muro dei Deportati in Fossoli (1955)[...]

[...]e alle Popolazioni della Valle Borbera (N. Neonato, 1966); Capistrello: Sacrario delle vittime dei nazisti (D. Montuori, 1963); Carpi: Museomonumento (Beigioioso—Peressutti—Rogers, 1973); Carpi: alla Lotta di liberazione e alla Pace (L. Ceschi, 1961); Carpi: Muro dei Deportati in Fossoli (1955); Carrara: alla Donna nella Resistenza (D. Isoppi, 1974); Casale Corte Cerro: ai Caduti per la libertà (A. Cascella, 1956); Cascina: alla Resistenza (S. Pulcinelli, 1983); Cassano Magnago: alla Resistenza (A. De Natale, 1978); Castelbolognese: nel 30° Anniversario della Liberazione (1975); Castelfranco Veneto: ai Caduti della Resistenza (S. Benetton, 1971); Castel Maggiore: alla Resistenza (N. Zamboni, 1979); Castel novo ne' Monti: alle Donne della Resistenza (G. Benevelli, 1975); Castel novo ne' Monti: ai Deportati (G. Benevelli, 1975); Castel nuovo di Sotto: alla Resistenza (M. Mazzacurati—E. De Concili is—R. Falciano, 1970); Caviola: al Partigiano (A. Murer, 1974); Ceres: al Partigiano (Giacomasso, 1947); Certaldo: Memoriale alla Resistenza (Sa[...]

[...] Cassano Magnago: alla Resistenza (A. De Natale, 1978); Castelbolognese: nel 30° Anniversario della Liberazione (1975); Castelfranco Veneto: ai Caduti della Resistenza (S. Benetton, 1971); Castel Maggiore: alla Resistenza (N. Zamboni, 1979); Castel novo ne' Monti: alle Donne della Resistenza (G. Benevelli, 1975); Castel novo ne' Monti: ai Deportati (G. Benevelli, 1975); Castel nuovo di Sotto: alla Resistenza (M. Mazzacurati—E. De Concili is—R. Falciano, 1970); Caviola: al Partigiano (A. Murer, 1974); Ceres: al Partigiano (Giacomasso, 1947); Certaldo: Memoriale alla Resistenza (Salvadori—Scali—Simoncini—Ghetti—Perugini—Soldini, 1981); Cesena: Criptaossario ai Caduti (I. Fioravanti, 1982); Cesena: alla Resistenza (I. Fioravanti, 1974); Chiusi: alla Liberazione (V. Nasorri, 1984); Cison di Vaimarino: ai Deportati (S. Benetton, 1984); Cividale del Friuli: alla Resistenza (Ceschia—Pascolini—Botti,

1975); Civitavecchia: al Deportato (G. Massacesi, 1977); Collelungo: ai Martiri di Collelungo (U. Mastroianni, 1983); Como: alla Resistenza eur[...]

[...]o, 1972); Barbania: ai Caduti di Boschi (C. Ozella, 1960); Basovizza: alla Resistenza (D. Jagodic e S. Batic, 1973); Belluno: alla Resistenza (A. Murer, 1965); Bergamo: ai Caduti dell’internamento e della Guerra di liberazione (S. Angelini, 1949); Bergamo: alla Resistenza (G. Manzù, 1977); Bibbiano: ai Caduti per la Resistenza (W. Ferretti, 1965); Bologna: Monumentoossario (P. Bottoni—S. Korczynska—G. Mucchi, 1959); Bologna: alle 128 Partigiane (L.C. Mazzucato— U. Maccaferri—G. Mazzucato, 1975); Bologna, la Montagnola: al Partigiano e alla Partigiana (L. Minguzzi, 1974); Bolzano: ai Deportati (Pel I izzari, 1965); Bolzano: ai Caduti per la libertà (C. Trevi); Borgomanero: alla Resistenza (A. Ghinzani, 1978); Borgo San Dalmazzo: Ora e sempre Resistenza (Scuola Grandis, 1975); Bossolasco: Colle

641



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 505

Brano: Caveri, Severino

sto 1918, caduto sui Balcani il

19.12.1944.

Laureato in scienze politiche all’università di Firenze, dopo T8.9.1943 partecipò all’attività clandestina negli ambienti studenteschi ed entrò a far parte del Comando della formazione partigiana « ArancioMaremmana », operante sul Monte Soratte.

Dopo la liberazione di Firenze si arruolò come tenente pilota nella ricostituita aviazione italiana ed entrò a far parte del primo stormo « Buscaglia ». In un’azione sui Balcani, colpito dalla contraerea tedesca, precipitò in mare con il suo aereo.

Cavallotti, Alberto Mario

Albero. N. il 27.6.1907 a Perugia; medico chirurgo. Nipote del noto scrittore e uomo politico repubblicano Felice Cavallotti (18421898). Nel 1939 A. M.C. costituì a Milano un movimento clandestino, detto Movimento antifascista socialista italiano (v.). Denunciato con altri 70 componenti dell’organizzazione e deferito al Tribunale speciale, riuscì a sfuggire alla cattura. Datosi alla latitanza e rifugiatosi a Firenze, continuò la lotta nella clandestinità.

Iscritto al Partito comunista [...]

[...]llati furono condannati a morte e fucilati, all’alba aell’11.2.1945, contro il muro di cinta del cimitero di Udine. Essi erano: Carlo Bernardon, Michele Bernardon, Osvaldo Bernardon, Remo Bernardon, Antonio Chinese, Pietro Dorigo, Attilio Giordano, Luigi Klede, Lino Juri, Fernando Lovisa, Gesuino

Manca, Giovanni Maroelli, Fortunato Maraldo, Bruno Parmesan, Osvaldo Petrucco, Vincenzo Pontello, Luciano Pradolin, Renzo Serena, Renato Stabile, Adelchi Tommaso, Gino Zambon e Giovanni Zambon.

Cavazzini, Severino

N. in provincia di Ferrara il 25 luglio 1903. Militante dal 1919 nella gioventù socialista, nel 1920 fu arrestato a Ferrara (v.) dopo l’eccidio di Castello Estense. Membro del Partito comunista dalla fondazione, partecipò all’attività clandestina contro il fascismo.

Arrestato e condannato al confino, riuscì a fuggire riparando prima in Francia, poi nell’Unione Sovietica. Tornato in Francia, dopo l’occupazione tedesca partecipò alla Resistenza francese. Passato infine* in Italia, I'8.9.1943 prese parte alla Guerra di libera[...]

[...] Leonillo

Sigismondo. N. a Formigine (Modena) nel 1909. Colonnello in servizio permanente effettivo, militante nella Democrazia cristiana, dopo T8.9.1943 partecipò alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza. Operò dapprima nella bassa modenese e poi, dal luglio 1944, a Bologna, quale vicecomandante del Comando unico militare EmiliaRomagna e comandante delle formazioni partigiane cattoliche della regione emiliana.

Così racconta L.C. la sua prima presa di contatto con il Comando unico regionale: « ” Vada giovedì mattina a Bologna, alle ore 10, in via San Vitale 222, c’è un meccanico, entri, cerchi del padrone e si faccia conoscere con la seguente frase: ’ Sono Sigismondo e cerco Giuliana ’. Di lì sarà accompagnato da un certo Dario [Ilio Barontini, n.d.r.] comandante regionale, ed assumerà l’incarico di vicecomandante del Comando unico militare EmiliaRomagna Con questo ordine incisivo, una mattina, mentre stavo dando relazione della mia attività clandestina nella bassa modenese e quale membro del Comitato provinciale, l’a[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine L.C., nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---Partito comunista <---antifascista <---comunista <---cristiana <---fascista <---italiani <---socialista <---A.N.P.I. <---Adelchi Tommaso <---Aldo Gaggero <---Aldo Mantovani <---Alessandro Coppi <---Alice Noli <---Antonio Chinese <---Arancio-Maremmana <---Argostoli in Cefalonia <---Attilio Giordano <---Benedetto Cambiaso <---Borgo San Dalmazzo <---Brigate nere <---Bruno Parmesan <---C.L.N. <---C.U.M.E.R. <---Caduti Partigiani <---Caduti dei Laghi Gemelli <---Caduti di Boschi <---Caduti di Cornalba <---Capanne di Marcarolo <---Carlo Pestalozza <---Carlo Rolando <---Casale Corte Cerro <---Cison di Vaimarino <---Cividale del Friuli <---Consulta nazionale <---Costa Volpino <---Donna nella Resistenza <---Emilia-Romagna <---Epopea Partigiana <---Fortunato Maraldo <---Gino Zambon <---Giovanni Maroelli <---Giovanni Zambon <---Giuseppe Di Vittorio <---Juan Fernan <---L.I.D.U. <---La guerra <---M.C. <---Marconi G <---Marconi G Basaldella <---Martiri del Cudine <---Martiri di Collelungo <---Muro dei Deportati in Fossoli <---Osvaldo Petrucco <---Pietro Dorigo <---R.A. <---Regione Autonoma Valdostana <---Remo Ber <---Renato Stabile <---Renzo Serena <---Resistenza IG <---Resistenza in Udine <---Resistenza nel Veneto <---S.C. <---Sacrario a La <---San Vitale <---Scienze <---Scienze politiche <---Storia <---Storia locale <---Valle Borbera <---Vincenzo Pontello <---antifascismo <---antifasciste <---antifascisti <---autonomista <---aventiniane <---comunisti <---dell'Accademia <---emiliana <---fascismo <---fascisti <---italiana <---italiano <---nazifascisti <---nazisti