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Il segmento testuale Giuseppe Prezzolini è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 19Entità Multimediali, di cui in selezione 5 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 144

Brano: [...]e voci di dissenso che, al di fuori degli ambienti socialisti, si levassero a contraddire la politica e gli orientamenti culturali dei gruppi liberalnazionali.

Non è senza significato che le espressioni più alte e le elaborazioni più interessanti deM’irredentismo (v.) democratico trovassero spazio, nei primi anni del secolo, per opera di uomini come Sci pio Slataper e G. Stuparich, non a Trieste, ma a Firenze intorno alla rivista “La Voce” di Giuseppe Prezzolini (v.).

Intanto, mentre il ripetersi a ritmo serrato di crisi internazionali preannunciava eventi ben più gravi e sconvolgenti per l’intera Europa, nuovi elementi di radicalizzazione dello scontro venivano immessi nel panorama politico triestino dall’esile schiera deM’irredentismo nazionalista. Composta essenzialmente da gruppi giovanili, soprattutto studenti che in R. FauroTimeus riconoscevano il loro leader carismatico, essa riuscì in più occasioni a far da volano al conservatorismo locale, portando spregiudicatamente alle estreme conseguenze quanto già vi era implicito e indicando nuove s[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 580

Brano: [...]i Fattori. Contemporaneamente frequentò lo studio pittorico di Telemaco Signorini. Nel 1900, in occasione della Grande Esposizione Universale, si recò a Parigi e là rimase fino al 1907, vivendo in condizioni assai disagiate, ma al tempo stesso conoscendo i maggiori esponenti delle avanguardie artistiche europee dell'epoca, da Max Jacob a Picasso, Braque, Derain, Apoi linai re, M ed ardo Rosso. Tornato a Firenze nel 1908, collaborò alla “Voce” di Giuseppe Prezzolini (v.), favorendo i contatti della rivista con la poesia e la pittura europea contemporanea. Nel 1913 si distaccò dalla “Voce” e, con Aldo Palazzeschi e Prezzolini, pubblicò “/.acerba”, rivista interventista e futurista, e nello stesso tempo contribuì a far conoscere in Francia le opere pittoriche futuriste. Allo scoppio della Prima guerra mondiale si arruolò volontario e partì per il fronte. Nel 1916 collaborò con scritti di letteratura e saggistica alla “Voce” diretta da Giuseppe De Robertis.

Adesione al fascismo

Alla fine del conflitto Soffici assunse, come tanti altri intellettuali it[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 444

Brano: [...]ali conservatori che i clericali e anche autorevoli esponenti del “partito della scuola” che, nonostante tutto, continuavano a inseguire il mito della scuola formatrice delle élites del merito. Sta di fatto che Gentile potè contare su autorevoli collaborazioni, convinte come nel caso di Ernesto Codignota o ingenue come nel caso di Giuseppe Lombardo Radice; o magari “sofferte”, come nel caso di Gaetano Salvemini, Armando Carlini, Benedetto Croce, Giuseppe Prezzolini.

Fra i giovani intellettuali, l’unico che non approvò la riforma fu Piero Gobetti, che ben ne vide l'essenza conservatrice classista: « La riforma Gentile è reazionaria più che fascista. La reazione fascista ha un colore latino, sovversivo, futurista. Gentile ha imposto un abito lugubre, clericale, bigotto, un dottrinarismo saraceno ».

Critici della riforma Gentile furono alcuni vecchi esponenti del mondo liberale al tramonto, come Ettore Pais, Orso Maria Cor bino (ministro della Pubblica Istruzione prima di Gentile), Luigi Credaro, Girolamo Vitelli. Naturalmente lo fu il leader sociali[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 203

Brano: [...]ale di collaboratori inizialmente costituito da “vociani”, “unitari” ed ex redattori di “Energie Nuove”, si aggiunsero i rappresentanti più significativi della cultura del tempo, di vario orientamento, tra cui Giovanni Ansaldo, Santino Caramella, Giovanni Amendola, Giustino Arpesani, Manlio Brosio, Riccardo Bauer, Giovanni Castellano, Epicarmo Corbino, Luigi Einaudi, Luigi Emery, LJbaldo Formentini, Mario Fubini, Augusto Monti, Rodolfo Mondolfo, Giuseppe Prezzolini, Curzio Malaparte, Andrea Viglongo, Natalino Sapegno, Arrigo Cajumi, Tommaso Fiore, Guido Dorso, Carlo Levi, Luigi Salvatorelli, Eugenio Azimonti.

Il programma della rivista venne riassunto nel suo primo numero in sei punti:

1. Revisione della nostra formazione politica nel Risorgimento; 2. Storia dell'Italia moderna dopo il 1870; 3. Esame delle forze politiche e dei partiti e del loro sviluppo; 4. Studio della genesi delle questioni politiche attuali; 5. Studio della politica internazionale: esaminata in ogni nazione da un collaboratore fisso con criteri organici; 6. Studi sugli uomini[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 700

Brano: [...]soltanto 2 andarono ai socialisti Turati e Angiolo Cabrini.

Prevedibili e del tutto scontate furono le reazioni deU’ambiente politico milanese: il « Sole », portavoce del gruppo imprenditoriale, esortò il governo a difendere la proprietà e a combattere lo sciopero che voleva dire guerra all’industria.

Una voce in parte dissidente nel l'ambiente liberale milanese era quella del giornale « L'idea liberale » (su cui scrivevano, tra gli altri, Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papi ni), il quale sosteneva in campo economico una linea rigidamente liberale e rimproverava a Giolitti di non saper prendere le decisioni necessarie per un rilancio in grande stile della politica italiana. Da parte loro, i riformisti imputarono la sconfitta dei candidati socialisti all’azione sconsiderata e avventuristica dei rivoluzionari che, con lo sciopero generale, avevano terrorizzato la borghesia spingendola verso posizioni decisamente conservatrici. Questa obiezione non reggeva tuttavia alla prova dei fatti: proprio nei grandi centri dove la direzione dei partiti era in m[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Giuseppe Prezzolini, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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