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Il segmento testuale Giuseppe Curreno è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 7Entità Multimediali, di cui in selezione 5 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 276

Brano: [...]fa dar man forte dalla moglie, che scorrazza sola per i monti in automobile, chiome al vento e pipa fra i denti, con un fucile mitragliatore a portata di braccio ». Beltrami rispose a Pettinato con una lettera sferzante.

La sua morte fu giudicata in vari modi. « Beltrami è morto da eroe, col sorriso sulle labbra, però è stato vittima un poco della sua. ingenuità », ebbe a scrivere nel suo rapporto al Comando generale del C. V.L. il colonnello Giuseppe Curreno di Santa Maria, comandante della zona dell’Ossola. Ma, al di sopra di questo giudizio, il suo sacrificio rimane uno dei più schietti esempi di coraggio e di dignità umana. Inoltre esso fu tutt’altro che vano: Beltrami e i suoi compagni, con quella loro morte, dimostrarono con l’esempio che contro i tedeschi; nonostante la disparità delle forze, ci si poteva e ci si doveva battere senza compromessi di sorta. Soccombendo in una battaglia essi dimostrarono che si poteva vincere la guerra, e che questa doveva essere vinta impiegando tutti i mezzi della lotta partigiana.

P.Se.

Beltrami, Fran[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 171

Brano: [...]io Campagnoli, Ludovico Bertona, Aldo Fizzotti, Vittorio Aina, Emilio Lavizzari, Giuseppe Piccini e Giovanni Bella ndi) .

Il 13.9.1944 la battaglia di Gravellona (v.), coi suoi 32 morti e 12 feriti, facendo superare i contrasti di diversa tendenza, aprì la strada alla liberazione delle vallate ossolane e alla « repubblica partigiana » dell’Ossola (v.). Da questa esperienza uscirà il Comando Unico della Zona dell’Ossola, guidato dal colonnello Giuseppe Curreno (v.) con commissario Paolo Scarpone [Livio] e capo di stato maggiore Bartolomeo Chiodo. Alle dipendenze di tale Comando Unico passeranno le divisioni « Redi » e « Flaim ».

Da segnalare ancora: gli eccidi di Castelletto sopra Ticino (v.) dell’1.11.1944, dove la X Mas di Junio Valerio Borghese trucidò 5 persone; quello di Cambiasca, del 23.2. 1945, dove i fucilati dai fascisti furono 5; Trarego, dove II 25 febbraio vennero fucilati 9 patrioti. Il 26 fu la volta del parroco di Castiglione Ossola don Giuseppe Rossi. Particolarmente efferato fu l’episodio del 23 febbraio a Cressa Fon

taneto,[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 324

Brano: [...]brigate « Valdossola » e « Valtoce », accompagnati da due loro ufficiali, Enea De Marchi [Justus) ed Eugenio Cefis [Alberto). Erano presenti anche i parroci di Domodossola e di Masera, don Luigi Pellanda e don Severino Baidoni, che avevano favorito le trattative. Restarono esclusi dall’incontro i garibaldini che poi criticarono le condizioni della resa, come del resto fece, in una sua relazione al Comando generale del C.V.L., anche il colonnello Giuseppe Curreno di Santa Maddalena (v.), responsabile del comando militare della zona.

Secondo gli accordi, le truppe occupanti stanziate nell'Ossola furono lasciate libere di raggiungere nella notte Gravellona Toce, allo sbocco della valle; gli ufficiali poterono conservare l’arma individuale e, i tedeschi, anche le armi di accompagnamento di fabbricazione germanica. Nelle mani dei partigiani rimase comunque un notevole quantitativo di armi e munizioni, compresi due cannoncini anticarro 47/32, che vennero divisi tra « Valtoce » e Valdossola ».

Le forze partigiane

Alla liberazione della vallata si e[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 422

Brano: Scarpone, Paolo

sta di Novara (v.)t nel luglio 1944 fu arrestato ma riacquistò la libertà grazie a uno scambio con ufficiali tedeschi catturati dai partigiani. Fu poi commissario politico presso il Comando unico della Zona delI'Ossola, guidato dal colonnello Giuseppe Curreno (settembre 1944). Per la sua attività nella Resistenza sarà decorato di medaglia d’argento al valor militare.

Dopo la Liberazione ebbe incarichi di responsabilità politica a Torino (nei quartieri S. Paolo a Cenisia) e lavorò alla direzione della scuola sindacale della C.G.I.L.. Si spense in Liguria dove trascorse, pensionato, i suoi ultimi anni.

A.To.

Sceiba, Mario

N. a Caltagirone (Catania) il 5.9. 1901; avvocato.

Concittadino e discepolo di Luigi Sturzo (v.), militò nelle organizzazioni giovanili cattoliche e frequentò l’università di Roma, dove si laureò in Legge (1924). Dal[...]



da La repubblica dell'Ossola (settembre-ottobre 1944), p. 5Prefazione/premessa/introduzione ad edizione non originale (Monografia/libro

Brano: [...]itti — che s’è avvalsa della collaborazione di eminenti personaggi della politica e della cultura, molti dei quali furono anche prestigiosi comandanti partigiani e dirigenti della lotta antifascista e della Resistenza (basterà citarne alcuni, purtroppo scomparsi, a cominciare dal Presidente della Giunta di Governo delPOssola Ettore Tibaldi; e poi Piero Malvestiti, Pietro Secchia, Cino Moscatelli, Albe Steiner, Mario Bonfantini, Raffaele Cadorna, Giuseppe Curreno, Aldo Moro, Natale Menotti, Pietro Nenni, Umberto Terracini, Ferruccio Parri) — resta tuttora una fonte ed uno strumento di ricerca essenziali ai fini di quella rigorosa sistemazione in sede storiografica, che sinora è mancata, della vicenda ossolana. Non che vi sia carenza di scritti sull’argomento; al contrario, ne sono apparsi fin troppi: ma si tratta per solito di volonterosi racconti che appartengono, nel migliore dei casi, alla memorialistica od anche alla narrativa, e non sempre risultano pregevoli pur nel loro genere. Sicché allo stato attuale della produzione storiografica sulla Repu[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Giuseppe Curreno, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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