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Il segmento testuale Georgi Dimitrov è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 10Entità Multimediali, di cui in selezione 9 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 74

Brano: [...]sua complessa personalità politica, Togliatti emerse tra i massimi dirigenti del movimento comunista internazionale. Chiamato a Mosca alla fine di agosto del 1934, grazie alla sua posizione di capo del P.C. d’l.t alla sua comprovata fedeltà alle direttive del Partito bolscevico, ai buoni rapporti personali che aveva con Bucharin (tornato a essere influente) e infine allottimo legame che aveva stabilito con il nuovo segretario dell’lnternazionale Georgi Dimitrov (v.), Togliatti venne designato membro della Segreteria deH’lnternazionale stessa, anzi secondo segretario dopo Dimitrov. Nel 1935, con quest’ultimo e con Wilhelm Pieck, fu uno dei tre relatori al VII Congresso del Comintern.

Dalla tribuna del VII Congresso deH’Internazionale (luglioagosto 1935), Togliatti parlò due volte: nel giorno di apertura del l'importante assemblea mondiale egli ebbe il compito di leggere un encomiastico messaggio di saluto a Stalin e, al diciottesimo giorno di svolgimento dei lavori, presentò un lunghissimo rapporto (per leggerlo ci vollero due giorni) su « La prep[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 785

Brano: [...]e ai lavoratori sovietici sempre maggiori sacrifici, e di consolidarsi al potere.

Bibliografia: / grandi processi di Mosca 19363738 (a cura di G.Averardi), Milano, Rusconi, 1977; R. Conquest, il grande terrore, Milano, Mondadori, 1977; Atto di accusa e processo del « blocco dei destri e dei trockisti », rip. in appendice a N. Bucharin, L'ABC del comuniSmo, Milano, Sugar, 1963.

Processo di Lipsia

Procedimento giudiziario intentato contro Georgi Dimitrov (v.) e alcuni altri esponenti comunisti, accusati di essere i responsabili dell’ incendio del Reichstag (v.), sede del Parlamento tedesco, avvenuto a Berlino il 27.2.1933.

Poche ore dopo l’inizio deH'incendio la radio aveva annunciato l’arresto del colpevole, reo confesso, tale Van der Lubbe definito « comunista olandese ». Da lì la polizia aveva preso le mosse per arrestare (9 marzo) il bulgaro Dimitrov, noto esponente deH’Internazionale comunista, che in quei giorni si trovava in Germania.

II processo, svoltosi a Lipsia dal 21 settembre al 16.12.1933, con i nazisti al potere, evidenzi[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 46

Brano: [...]uzioni il partito nazista al potere creò di fatto le premesse della dittatura: a questo mirò anzitutto il terrore scatenato contro le organizzazioni operaie, l’arresto in massa di militanti e funzionari del Partito comunista tedesco, con il pretesto ' deH'incendio del Reichstag (v.), quasi sicuramente opera di una provocazione nazista, come sarebbe stato denunciato dal clamoroso processo di Lipsia (settembredicembre 1933), nel quale fu coinvolto Georgi Dimitrov.

Le stesse elezioni del 5.3.1933 per il rinnovo del Reichstag, indette da Hitler per ottenere la legittimazione popolare alla conquista del potere, si svolsero sotto il segno del terrore; ciononostante i nazisti e i loro alleati registrarono una maggioranza di stretta misura (N.S.D.A.P.

Manifesto nazista per le elezioni del 1932: « Lavoro e pane » votando la lista della N.S.D.P.



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 516

Brano: [...]mponente della corrente di Stalin (sicché al primo urto con Stalin stesso venne destituito), a dirigere l’Internazionale fu designato Molotov. E quando questi, nel 1930, divenne presidente del Consiglio dei ministri dell’U.R.S.S., Manuilskij, che già da qualche anno lavorava nell'Internazionale, vi fu nominato capo della delegazione del P.C.U.S.. Egli mantenne una posizione preminente anche dopo il 1935, quando a segretario generale venne eletto Georgi Dimitrov. Per quanto Manuilskij apparisse da allora come « segretario aggiunto », il vero dirigente dell’Internazionale era lui, o più esattamente Stalin, della cui volontà Manuilskij era il fedele esecutore. Quando, il 22.5.1943, l’Internazionale fu sciolta, Manuilskij fu tra i firmatari della sua liquidazione.

Sulla lotta in Italia

La preminente posizione in seno all’I.C. portò Manuilskij a interessarsi spesso della situazione italiana. Nel 1929, in una riunione svoltasi dopo il X Plenum allargato dell'Esecutivo, ci fu anche uno scontro tra lui e una delegazione italiana composta da Paimiro To[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 225

Brano: [...]al 1928 fino al 1939 fu anche presidente del Krestintern (Internazionale dei contadini).

Ritornato in patria dopo la liberazione della Bulgaria (9.9.1944), fu uno dei dirigenti del Fronte patriottico.

Il 18.11.1945 venne eletto presidente deH’Assemblea popolare bulgara e, dopo il referendum delI’8.9.1946, presidente della Repubblica, carica che mantenne fino al 1947. Fu successivamente ministro degli Esteri e dal luglio 1949, alla morte di Georgi Dimitrov, divenne presidente del Consiglio dei ministri.

Kolbe, Massimiliano

N. a ZdunskaWola (Polonia) il 7.1.1894, m. ad Auschwitz il 15.8. 1941; sacerdote polacco.

Padre francescano, il 28.5.1941 fu deportato ad Auschwitz e assegnato al Blocco 14. Nonostante fosse ammalato di tubercolosi, fu addetto ai lavori più pesanti, con una dieta di fame. I suoi compagni di prigionia ancora ricordano come egli si prodigasse, nonostante tutto, per sostenerli moralmente.

Alla fine del mese di luglio del 1941, essendosi scoperta durante l’appel

lo serale la fuga di un deportato, tutti i prigionier[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 82

Brano: Internazionale, Terza

austriaco, le repressioni subite dal popolo spagnolo nel 1934 e, d’altra parte, l’esperienza del Partito comunista francese nella creazione di un fronte unico contro il fascismo incombente in Francia contribuirono a precisare la nuova linea politica del movimento operàio.

Un serio contributo in questo senso fu dato da Georgi Dimitrov (v.), dirigente del Partito comunista bulgaro e uno dei principali artefici della nuova linea indicata a tutto il movimento operaio nel VII Congresso deH’Internazionale Comunista. Egli propose alla Commissione delTInternazionale, riunitasi il 23.7.1934, di sollevare in seno al Congresso il problema di un mutamento della tattica fino allora usata nei confronti della socialdemocrazia in base all’errata analisi del « socialfascismo ». Di questa nuova posizione si ebbero subito echi negli altri partiti, dove l’esigenza unitaria diveniva sempre più pressante. Nella sessione del Comitato centrale d[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 449

Brano: [...] (1928) si ebbero altre appassionate discussioni sul fronte unico e sulle diverse forme di applicazione, ma fu soltanto col VII Congresso (agosto 1935) che la necessità di impedire a ogni costo l’andata al potere del fascismo in altri paesi spinse i comunisti ad applicare in. forme nuove questa tattica.

« Come impedire l’andata del fascismo al potere e come abbatterlo là dov’è al potere? », così pose la questione nel suo rapporto al Congresso Georgi Dimitrov (v.). E così rispose: « La prima cosa che bisogna fare, il punto dal quale bisogna cominciare è la creazione del fronte unico, la realizzazione dell’unità d’azione degli operai in ogni luogo di lavoro, in ogni provincia, in ogni regione, in ogni paese, in tutto il mondo. L'unità d’azione del proletariato su scala nazionale e internazionale: ecco l’arma possente che dà alla classe operaia non solo la capacità di difendersi vittoriosamente, ma anche di passare con successo alla controffensiva contro il fascismo, contro il nemico di classe ».

Il VII Congresso insistette in particolar modo sul[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 448

Brano: [...] riesaminò in senso autocritico la sua tattica precedente e indicò a tutto il movimento operaio la costituzione del Fronte popolare come mezzo per impedire l’avanzata del fascismo e assicurare il successo della lotta del proletariato, nell’alleanza con i contadini lavoratori e con le masse fondamentali della piccola borghesia urbana.

« Ciò che è fondamentale, che ha un’importanza decisiva per la costituzione del Fronte popolare — sottolineava Georgi Dimitrov (v.) nel suo rapporto —, è l’azione risoluta del proletariato rivoluzionario in difesa delle rivendicazioni di questi strati [contadini lavoratori e piccola borghesia urbana], e in modo particolare dei contadini lavoratori, rivendicazioni che sono sulla linea degli interessi fondamentali del proletariato e che devono essere coordinate, nel corso della lotta, con le rivendicazioni della classe operaia ».

Le forze del fascismo in Francia

Dopo aver messo in luce i risultati raggiunti in Francia dopo l’avvenuta realizzazione del Fronte unico di lotta contro il fascismo, Dimitrov richiamò l'[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 97

Brano: [...] ancora superata dappertutto [...].

In parecchi paesi lo sviluppo indispensabile della lotta di massa contro il fascismo fu sostituito da sterili ragionamenti sul carattere del fascismo in generale, e da una ristrettezza settaria nella impostazione e nella soluzione dei compiti politici attuali del Partito [...].

Il settarismo si manifesta in modo particolare nella sopravvalutazione della maturazione rivoluzionaria delle masse, nella so

Georgi Dimitrov, capo del governo bulgaro (1947)

pravvalutazione della rapidità con la quale le masse si allontanano dalla politica del riformismo, nei tentativi di scavalcare le tappe difficili e i compiti complicati del movimento. Si sottovalutava la forza tradizionale che univa le masse alle loro organizzazioni e ai loro dirigenti, e quando le masse non rompevano subito questi legami, si cominciava a comportarsi nei loro riguardi non meno aspramente che verso i loro dirigenti reazionari. Si standardizzavano la tattica e le parole d’ordine per tutti i paesi, senza tener conto della particolarità della s[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Georgi Dimitrov, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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