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Il segmento testuale Francesco De Martino è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 50Entità Multimediali, di cui in selezione 2 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 209

Brano: [...]potuta facilmente creare una maggioranza che, da Salvatorelli (considerato esponente dell’ala destra del partito) fosse andata fino ai liberalsocialisti di Calogero. Codignola aveva presentato a sua volta una mozione ampiamente motivata, di intonazione liberalsocialista, che appariva diretta a consolidare in misura specifica i problemi di concrete trasformazioni in senso socialista della struttura economica. La mozione di Lussu, firmata anche da Francesco De Martino, era invece uno schématico ordine del giorno di ispirazione classista, che proponeva implicitamente l’incontro col Partito socialista. E quanto a La Malfa, non aveva presentato mozioni.

Quando Parri ebbe confermato il mantenimento della propria mozione, Lombardi e Salvatorelli ritirarono le loro, dichiarando di aderire a quella di Parri. Ma, per ragioni di procedura, il presidente di turno, Boeri, non potè mettere ai voti quest’ultima mozione e Parri dovette ritirarla, cosicché Lombardi e Salvatorelli ripresentarono le loro. De Martino caldeggiò allora — e concluse — l’abbinamento della mo[...]

[...]ne unitaria e Lussu potè presentare al Congresso la lista dei candidati al Comitato centrale, che vennero eletti alla unanimità. Alle correnti fu attribuita una rappresentanza proporzionale negli organi direttivi nazionali. Fernando Schiavetti, su proposta di Lussu, venire eletto segretario politico e direttore del quotidiano « Italia Libera », organo ufficiale del partito. Guido Calogero, Alberto Cianca, Federico Comandini, Tristano Codignola e Francesco De Martino furono chiamati a far parte dell'Esecutivo.

Lussu, ritenendo esaurito il proprio compito nel ministero ed al vertice del partito, ed essendo anche in precarie condizioni di salute, alcuni giorni dopo il congresso rassegnò le proprie dimissioni da ministro. Successivamente la segreteria del Partito d'Azione passò a Lombardi, con Garosci alla direzione del quotidiano ufficiale.

Epilogo

Ma intanto la compagine « azionista » aveva mostrato di non reggere ah confronto poli

209



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 53

Brano: De Micheli, Mario

dente del Consiglio. Deputato per la circoscrizione di Napoli nel 1948, è stato rieletto in tutte le successive legislature.

Democrazia borghese e socialismo

Sui limiti e sulla natura ingannevole della democrazia parlamentare, quindi con piena adesione all'ideologia marxista, commemorando Montesquieu nel bicentenario della morte, Francesco De Martino scriveva: « La teoria della divisione o separazione dei poteri è stata assunta dalle correnti liberali del secolo XIX come il fondamento stesso dei regimi di libertà. La Costituzione inglese, nella quale tale teoria sembrava meglio attuata, fu sovente presa a modello, come se fosse possibile trasferire una Costituzione da un paese all'altro, nella più assoluta indifferenza delle forze reali, delle condizioni effettive della società, delle tradizioni stesse. Le correnti storicistiche hanno già largamente criticato questa trasposizione meccanica e ne hanno svelato il carattere formale e quindi [...]

[...], il quale si era allontanato da questi princìpi, abbiamo criticato il fatto che si attribuirono soltanto alle colpe di un uomo o agli errori di un uomo «tutte le violazioni denunciate, mentre non si riconobbe la necessità di rivedere nella sua sostanza proprio il sistema, poiché i princìpi di Lenin non diventassero a loro volta un morto catechismo, ma restassero una viva realtà nella storia del socialismo. Mentre riconfermiamo la legittimità

Francesco De Martino presiede una riunione della Direzione del P.S.I. (1.9.1970)

delle posizioni di Lenin al tempo della Rivoluzione di ottobre, esprimiamo l'opinione che il modo come il socialismo è stato costruito non risponde interamente a questi princìpi ».

E sulla via italiana al socialismo: « Siamo convinti che l,a via al socialismo nel nostro Paese e nell’Occidente non è la via della conquista violenta del potere, ma la via della conquista democratica, che è cosa diversa dal riformismo. Noi miriamo al rovesciamento del sistema oggi costituito, per creare una società che riteniamo più giusta e più uma[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Francesco De Martino, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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