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Il segmento testuale Filippo Caruso è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 9Entità Multimediali, di cui in selezione 9 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 452

Brano: [...]rminare i quali non furono certo estranee la condotta della monarchia con la fuga a Pescara e la mancanza di precise disposizioni ai Comandi.

Superata la crisi di quei giorni, isolatamente o a gruppi, numerosi carabinieri parteciparono onorevolmente alla Resistenza, si batterono con valore nel Corpo Volontari della Libertà e nelle formazioni partigiane.

A Roma i carabinieri costituirono un « centro clandestino » che faceva capo al generale Filippo Caruso e molti suoi membri furono vittime della strage delle Fosse Ardeatine (v.). Fra gli episodi di eroismo di cui i carabinieri furono protagonisti nella Resistenza, più noti sono quel

li del sacrificio di Salvo D'Acquisto (v.) e dei tre fucilati a Fiesole (v.)

il 12.8T.1944.

All’estero, fin dai giorni dev'armistizio molti carabinieri si comportarono con onore’ dividendo con gli altri reparti dell’esercito la sorte di duri combattimenti, spesso conclusisi con efferate stragi da parte dei tedeschi, come avvenne a Cefalonia (v.). Tra le più meritorie, è da ricordare l’opera svolta in Dalma[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 37

Brano: [...]itare alla memoria. N. a Caivano (Napoli) il 18.3.1899, ucciso alle Fosse Ardeatine il 24.3.1944; maggiore dei carabinieri.

Partecipò alla prima guerra mondiale e fu decorato con medaglia d’argento. Combattente in Africa, nel

1942 fece parte della Commissione di armistizio con la Francia.

Dopo I’8.9.1943 fu attivo nella Resistenza romana, tra gli organizzatori della formazione partigiana di carabinieri che operò agli ordini del generale Filippo Caruso (v.). Arrestato in seguito a delazione, torturato in via Tasso, finì alle Fosse Ardeatine (v.).

Decima M.A.S.

X Mas, Decima. L’8.9.1943 il principe romano Junio Valerio Borghese (v.), comandante della X Flottiglia mezzi antisommergibili della Marina militare, si trovava nella base di questa fra Lerici e La Spezia; convocata l’assemblea degli equipaggi, annunciò la sua decisione di non arrendersi né agli angloamericani né ai tedeschi. Nacque così la nuoT va Decima M.A.S., che prestissimo rivelò le intime contraddizioni delle sue motivazioni sentimentali mostrando gli schemi tipici di que[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 403

Brano: [...]ma, 1966.

Forte, Gaetano

Medaglia d oro al valor militare alia memoria. N. a Napoli il 14.10.1919, ucciso dai tedeschi a Roma il 24.3. 1944; commerciante.

Chiamato alle armi nel 1940, dopo due anni trascorsi sul fronte orientale fu trasferito nella Legione territoriale carabinieri di Roma. Dopo I’8.9.1943 prese parte alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza romana. Combattente nella banda partigiana comandata dal generale Filippo Caruso (v.), partecipò a numerose azioni.

Catturato dalla polizia tedesca e torturato, venne ucciso alle Fosse Ardeatine (v.).

Forti, Roberto

N. a Roma il 7.6.1905; pittore edile. Attivo antifascista, militante comunista dal 1926, nel 1942 fu condannato dal Tribunale speciale a 10 anni di reclusione quale dirigente, dice la sentenza, « insieme a Pompilio Molinari, di una organizzazione comunista che aveva fatto numerosi proseliti neN’ambiente universitario ».

403



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 437

Brano: [...]e il grado di tenente colonnel

lo nel 1942. Svolse delicati incarichi nel S.I.M. e il 25.7.1943 eseguì personalmente l’arresto di Benito Mussolini all’uscita di Villa Savoia. Dopo j’8 settembre fuytra i più attivi organizzatori della Resistenza romana. Raccolse attorno a sé nu’ merosi carabinieri sfuggiti alla cattura e li organizzò portandoli a combattere contro i nazifascisti. Fu promotore anche della banda partigiana comandata dal generale Filippo Caruso (v.).

Catturato dalla Gestapo il 23.1.1944 in seguito a una delazione, venrie lungamente torturato nella sede del Comando tedesco di via Tasso e ucciso alle Fosse Ardeatine (v.).

Frignani, Giuseppe

N. a Ravenna nel 1892, iniziò la sua carriera come impiegato‘presso la locale Cassa di Risparmio. Volontario nella prima guerra mondiale e decorato, negli anni del dopoguerra diventò capo del fascismo ravennate e seppe manovrare fino a stabilire un’alleanza politica con le organizzazioni romagnole del Partito repubblicano, già da tempo orientato in senso antisocialista. Dopo la marcia su R[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 569

Brano: [...]edaglia d’oro al valor militare alla memoria. N. a Palermo l’11.7. 1916, ucciso alle Fosse Ardeatine il 24.3.1944; carabiniere.

Arruolatosi volontario nella Legione carabinieri di Roma, dopo aver conseguito il titolo di studio ottenne di frequentare la Scuola allievi ufficiali di Firenze. Sopraggiunto l’armistizio dell'8.9.1943 rientrò a Roma e durante l’occupazione tedesca ^entrò a far parte della formazione partigiana comandata dal generale Filippo Caruso (v.). Distintosi in numerose azioni, nel gennaio 1944 venne catturato, sottoposto a tortura e, due mesi più tardi, ucciso dai tedeschi alle Fosse Ardeatine (v.).

Giordano, Giuseppe

N. a Olcenengo (Vercelli) il 12.3.

1900, m. a Vercelli il 19.11.1956; bracciante.

Militante nella Gioventù ^socialista dal 1913 e nel Partito comunista dal 1921, in seguito a scontri armati avuti con i fascisti fu costretto a trasferirsi a Torino. Operaio alla Fiat, nel 1930 fu arrestato con altri compagni e nel 1931 condannato dal Tribunale speciale a 2 anni di reclusione. Alla lettura della sentenza, [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 89

Brano: [...]3.1944; contadino.

Giovanissimo partecipò alla Prima guerra mondiale e nel maggio 1920 si arruolò neN’Arma dei Carabinieri, prendendo servizio a Roma. Congedato nel 1923, riprese il lavoro dei campi finché, nel 1942, fu richiamato neH’Arma dei Carabinieri. L’8.9.1943 si trovava in servizio a Roma e, datosi alla macchia, prese parte alla Guerra di liberazione come caposquadra nell’organizzazione clandestina guidata dal generale dei carabinieri Filippo Caruso. Arrestato dalla polizia, resistè alla tortura e venne infine fucilato alle Fosse Ardeatine (v.). Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’oro al valor militare.

Renzino, Banda

Formazione partigiana della provincia di Arezzo, costituita all’inizio di aprile del 1944 presso Civitella della Chiana e operante nei versanti tra l’Arno e la Chiana (nel territorio delle frazioni di Civitella, Pergine Valdarno, Monte San Savino).

La formazione, comandata da Edoardo Succhielli (Renzino), un giovane ufficiale dei paracadutisti originario della zona, e dal vicecomandante Eraldo Girondin[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 144

Brano: [...]emolo fino al 25.1. 1944; colonnello Giovanni Pacinotti fino al 24.3.1944; generale Angelo Odone fino al 29.5.1944; colonnello Giovanni Pacinotti. Fronte clandestino di resistenza della Marina: capitano di fregata Paolo Cornei fino al 21.1.1944; ammiraglio di divisione Emilio Ferreri.

Fronte clandestino di resistenza dell'Aeronautica: generale di divisione Umberto Cappa.

Fronte clandestino di resistenza dei carabinieri: generale di brigata Filippo Caruso (v.).

Fronte clandestino di resistenza della Guardia di finanza: generale di brigata Filippo Crimi.

II crollo

Il 22.1.1944 la notizia che gli Alleati erano sbarcati ad Anzio (ossia a circa 50 chilometri da Roma) e alcune istruzioni giunte a Montezemo

lo via radio, fecero nascere nelle fila della Resistenza romana la convinzione che la città sarebbe stata liberata nel giro di pochi giorni. Furono quindi mobilitate tutte le forze disponibili e venne intensificata la produzione di stampa clandestina che incitava a scatenare l’insurrezione popolare. In quella atmosfera di euforia, des[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 217

Brano: [...]. Dopo aver partecipato come volontario alla Seconda guerra mondiale nell'Africa Settentrionale, rimpatriò per malattia. L’8.9.1943 prestava servizio a Roma, come comandante della tenenza “Appia”. Dopo l’armistizio fu catturato dai tedeschi e destinato a un lager in Germania, ma a Pordenone, durante la sosta del convoglio dei deportati, riuscì a evadere.

Ritornato a Roma, entrò nelle fila della Resistenza militare collaborando con il generale Filippo Caruso. Arrestato il 10.12.1943, fu sottoposto a tortura ma non fece al nemico alcuna rivelazione. Condannato a morte, venne fucilato alle Fosse Ardeatine (v.).

Alla sua memoria fu poi conferita la Medaglia d'oro al valor militare e, da parte dell’Università di Roma, la laurea in Legge “ad honorem”.

217



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 239

Brano: “Roma”, Corazzata

scisti accettarono il compromesso, adeguandosi all'atteggiamento dominante.

Un ultimo colpo venne inferto all’organizzazione badogliana dall'arresto di Amadasi, incaricato della stesura di un proclama militare alla popolazione. Il 25 maggio furono catturati i generali dei carabinieri Filippo Caruso (v.) e Lorenzo Caratti insieme al loro collaboratore capitano Giorgio Geniola. Caddero nella rete poliziesca anche il generale Angelo Odone e il suo aiutante colonnello Carlo Scalera.

Mentre il C.C.L.N., come pure le direzioni dei partiti, erano latitanti, il 2 giugno, in occasione del suo onomastico, parlando ai cardinali Pio XII lanciò un nuovo appello affinché la città fosse preservata dal divenire teatro di guerra. Già il 27 maggio monsignor Tardini aveva parlato con il barone Ernst von Weizsàcker, ambasciatore nazista in Vaticano, per raggiungere una sorta di accordo sulla incolumità [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Filippo Caruso, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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