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da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 76

Brano: [...] socialista italiano nel villaggio svizzero di Zimmerwald dal 5 all’8.9.1915, ossia poco più di 2 mesi dopo l’entrata in guerra dell’Italia. Alla Conferenza di Zimmerwald parteciparono 30 delegati, rappresentanti i partiti russo, romeno, scandinavo, bulgaro, polacco, italiano, e minoranze di vari altri partiti socialdemocratici. I delegati italiani erano i riformisti Giuseppe Emanuele Modigliani, Oddino Morgari, Camillo Prampolini, Elia Musatti, Enrico Dugoni e i massimalisti Costantino Lazzari e Giacinto Menotti Serrati. La Conferenza lanciò un manifesto contro la guerra, ma fu caratterizzata, nella sua maggioranza, da un orientamento moderato. La sinistra leninista ottenne, sui propri documenti, un terzo dei voth

■ Lasciando la Conferenza — scrisse Jules HumbertDroz in Le origini del l'Internazionale Comunista —, Lenin creò in un ristorante la " Sinistra zimmerwaldiana ”, a favore della quale le organizzazioni giovanili scandinave promisero un aiuto finanziario. L’evoluzione continuava. Il tempo lavorava a favore della sinistra.

Alla Confe[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 511

Brano: [...]rgini, strade, ecc.). L’ideologia prevalente era quella della « democrazia sociale » a tendenza legalitaria e riformista.

Movimento socialista

Fu con l’adesione dei nuovi organismi associativi cooperativi che, nel luglio 1893, si formò anche nel Mantovano il Partito socialista. Il gruppo dirigente comprendeva Ivanoe Bonomi, Giovanni Zi bordi, Egidio Bernaroli, Carlo Vezzani, Gerolamo Gatti, Romeo Romei e, in un secondo tempo, Enrico Ferri, Enrico Dugoni e Giovanni Sacci. Di questi, alcuni finirono politicamente in modo criticabile, ma la maggioranza rimase per tutta la vita in un rapporto stretto con le masse, assumendo funzioni importanti nella direzione nazionale del partito, dei sindacati e del movimento cooperativistico.

Sul finire del secolo, dopo le repressioni del periodo crispino, nacquero fra i contadini del Mantovano e delle province vicine numerose leghe . di « resistenza » e di « miglioramento » per affrontare il problema dei salari agricoli. Queste organizzazioni si unirono ben presto per zone e per province, contribuendo poi[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 749

Brano: [...] il proletariato a vigilare sulla neutralità minata da correnti guerrafondaie, riaffermando l’antitesi fra guerra e socialismo.

Il nome di Prampolini è legato anche alla fondazione del movimento cooperativistico in Emilia. Dalla nascita delle prime leghe e dei primi circoli organizzati dai lavoratori fino alla costituzione delle cooperative di consumo e di produzione, egli diede la propria opera unitamente a Nullo Baldini, Antonio Vergnanini, Enrico Dugoni, Emilio Canevari e Domenico Roversi.

All’avvento del fascismo, Prampolini fu cacciato da Reggio Emilia da bande assoldate dagli agrari della Valle Padana. Si trasferì allora a Milano dove, negli ultimi anni della sua vita, fece il contabile presso una piccola ditta di mobili. Morì povero e il funerale avvenne, per sua volontà, in forma civile. Volle che la sua salma fosse cremata e che sulla tomba non apparisse nessuna lapide o segno esteriore.

Lasciò molti articoli, pubblicati fra il 1883 e il 1926 su giornali socialisti e democratici quali: « Il Punto Nero », « Reggio Nuova », « Lo Sc[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 171

Brano: [...]li stessi anni il riformismo venne definito “sinistra costituzionale” e la corrente riformista si arricchì di prestigiose personalità in ogni campo: uomini di cultura (^\lessandro Levi, Rodolfo e Ugo Guido Mondolfo, Giuseppe Rensi, Giovanni Zibordi) ; avvocati di grido, come il già citato Giuseppe Emanuele Modigliani e Genunzio Bentini, economisti cooperatori [Nullo Baldini, Giuseppe Massarenti) ; politici di grande prestigio [Giacomo Matteotti, Enrico Dugoni, Morriconi) che affiancarono i vecchi riformisti fra i quali, oltre a Turati, Treves e Prampolini, spiccavano le figure di Antonio Vergnanini, Anna Kuliscioff, Emilio Cai dar a, Francesco Za nardi, Nino Mazzoni.

Nel giugno 1914, dopo un grande sciopero dei ferrovieri e la proclamazione di uno sciopero generale, scoppiarono ad Ancona tumulti che si estesero non solo nelle Marche e in Romagna, ma anche in altre parti d’Italia (v. Settimana rossa].

171



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 510

Brano: Settimana rossa

sarebbe stato pochi anni dopo lo squadrismo fascista, quale organizzazione “privata” di rincalzo o sostitutiva di quella istituzionale, ritenuta inadeguata a fronteggiare la minaccia deH’ordine sociale.

Emblematico, sotto questo aspetto, l'episodio di cui fu protagonista a Roma il noto deputato socialista Enrico Dugoni (v.). Qualificatosi come parlamentare a un poliziotto, venne schiaffeggiato e si sentì così apostrofare: « Ah! Lei è deputato? Si prenda questi e li porti alla Camera ».

Il contrasto sorto tra la Direzione riformista della C.G.L. e quella rivoluzionaria del Partito socialista a proposito della decisione di sospendere lo sciopero generale, anticipò quanto sarebbe avvenuto, con più gravi conseguenze, durante l'occupazione delle fabbriche (v.) del

1920. Si rivelò infatti l'ambiguità di un rapporto basato sulla divisione delle sfere di competenza (l’economia al sindacato, la politica al par[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Enrico Dugoni, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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