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Il segmento testuale Emilio Canevari è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 10Entità Multimediali, di cui in selezione 6 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 64

Brano: [...]945, erano già stati cooptati Gustavo Colonnetti e Stefano Jacini. Sin da)

31.7.1944 Guido Gonella era stato confermato direttore del « Popolo », quotidiano ufficiale del partito, uscito finalmente dairillegalità il 6 giugno dello stesso anno.

Nel frattempo, proprio alla vigilia della liberazione di Roma, era stata raggiunta l’unità sindacale, con il

“Patto di Roma » del 3.6.1944: segretari generali della C.G.I.L. (v.) venivano nominati Emilio Canevari per i socialisti (sostituito poi da Oreste Lizzadri, quando il primo passò al governo come sottosegretario alTInterno), Giuseppe Di Vittorio per i comunisti, e Achille Grandi, ex dirigente dei lavoratori « bianchi » del primo dopoguerra, per i democratici cristiani.

Con il secondo gabinetto Bonomi, detto della « tetrarchia » (perché i socialisti e gli azionisti avevano preferito non prendervi parte), il 12.12. 1944 Alcide De Gasperi divenne ministro degli Esteri e i rappresentanti della Democrazia cristiana salirono a 4 (4 anche i comunisti, 5 i democratici del lavoro, 4 i liberali e 1 ind[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 536

Brano: [...]rno dell’Italia liberata come festività nazionale, venne celebrata separatamente da C.G.L. e C.I.L., ma il successivo 3 giugno, alla vigilia della liberazione di Roma, sulla spinta unitaria delle lotte che intanto si svolgevano al Nord, fu firmata nella Capitale ancora occupata dai tedeschi una « Dichiarazione sulla realizzazione dell’unità sindacale » che passerà alla storia come Patto di Roma. Questo venne sottoscritto da Giuseppe Di Vittorio, Emilio Canevari e Achille Grandi, in rappresentanza rispettivamente dei comunisti, dei socialisti e dei democristiani. Bruno Buozzi, che aveva elaborato il documento e si trovava in carcere a Roma, non fece in tempo a coglierne i frutti perché venne ucciso dai tedeschi in fuga pochi giorni più tardi.

536



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 95

Brano: [...]mpo il piano di Ricci di un esercito di partito, perché Graziani era fautore di un piccolo esercito regolare specializzato. Il marescial

lo si recò il 9 ottobre da Hitler per cercare di ottenere l’autorizzazione a reclutare soldati nei campi di internamento, ma qui si aprì una vicenda di incomprensioni ai limiti del grottesco: Graziani tornò in Italia convinto di aver vinto la partita, ma quando il 18 novembre inviò il suo aiutante colonnello Emilio Canevari per perfezionare l’accordo, al ritorno di questi si accorse che il protocollo limitava a non più di quattro divisioni le forze recitabili tra gli internati; altre forze verranno addestrate in Germania dopo essere state reclutate in Italia (v. Forze armate repubblichine).

Le motivazioni dell'atteggiamento del tedeschi si possono sintetizzare in questa battuta di Keitel: « Il solo esercito italiano che non tradirà è un esercito che non esiste ».

Canevari venne dimissionato ed esplosero i contrasti già emersi in precedenza: Ricci e i capi di partito non accettavano di prendere ordini da Gr[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 749

Brano: [...]o a vigilare sulla neutralità minata da correnti guerrafondaie, riaffermando l’antitesi fra guerra e socialismo.

Il nome di Prampolini è legato anche alla fondazione del movimento cooperativistico in Emilia. Dalla nascita delle prime leghe e dei primi circoli organizzati dai lavoratori fino alla costituzione delle cooperative di consumo e di produzione, egli diede la propria opera unitamente a Nullo Baldini, Antonio Vergnanini, Enrico Dugoni, Emilio Canevari e Domenico Roversi.

All’avvento del fascismo, Prampolini fu cacciato da Reggio Emilia da bande assoldate dagli agrari della Valle Padana. Si trasferì allora a Milano dove, negli ultimi anni della sua vita, fece il contabile presso una piccola ditta di mobili. Morì povero e il funerale avvenne, per sua volontà, in forma civile. Volle che la sua salma fosse cremata e che sulla tomba non apparisse nessuna lapide o segno esteriore.

Lasciò molti articoli, pubblicati fra il 1883 e il 1926 su giornali socialisti e democratici quali: « Il Punto Nero », « Reggio Nuova », « Lo Scamiciato », « Lot[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 645

Brano: [...] Bonfantini dichiarò più tardi di essersi pentito di tale comportamento ».

Il processo

Internato dagli Alleati in un campo di concentramento ad Algeri, il 16. 2.1946 Graziani fu riconsegnato alle autorità italiane che lo rinchiusero nel penitenziario di Procida, dove già si trovavano il barone Alessandro Sardi, il generale Gastone Gambara, il principe Valerio Borghese e il colonnello (promosso generale nel periodo della Repubblica sociale) Emilio Canevari.

Dopo molti rinvìi, il processo ebbe inizio l’11.10.1948 davanti alla Corte d’assise speciale di Roma. Dopo 79 udienze, il 26.2.1949, su richiesta della difesa, la Corte si dichiarò « incompetente » a giudicare Graziani e ordinò la trasmissione degli atti alla Procura militare.

Fu necessaria una seconda istruttoria e il nuovo processo ebbe inizio il 25.2.1950, davanti a un Tribunale militare compósto dal generale di corpo d’armata Emanuele Beraudo di Pralormo (presidente), dai generali di corpo d’armata Fernando Gelich, Lazzaro De Castiglioni e Raffaele Pelligra (giudici), e dal maggior[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 114

Brano: [...] 1943 venne nominato dal governo Badoglio commissario (v.) alle Confederazioni sindacali, alla segreteria della Federazione nazionale dei lavoratori agricoli. Insieme all’opera di riorganizzazione sindacale, dopo I*8 settembre prese parte alla Resistenza.

Dopo la Liberazione

Alla liberazione di Roma, venne ufficialmente realizzato il patto d’unità sindacale (1944), firmato da Di Vittorio per i comunisti, Achille Grandi per i democristiani, Emilio Canevari (in assenza di Oreste Lizzadri che si trovava in missione al Sud) per i socialisti. Sorse, con il sindacato unico, la Confederazione generale italiana del lavoro (v.) che ebbe sede nei locali già appartenuti alla C.G.L. e che Di Vittorio, come segretario generale, avrebbe diretto fino alla fine. Nominato vicepresidente della Federazione sindacale mondiale al Congresso di Parigi (settembre 1945), nel Congresso di Milano del luglio 1949 ne fu eletto presidente, carica riconfermata aH’unanimità al Congresso di Vienna dell’ottobre 1953.

Alla vita politicoistituzionale del dopoguerra partecipò [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Emilio Canevari, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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