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Il segmento testuale Edouard Daladier è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 7Entità Multimediali, di cui in selezione 4 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 108

Brano: [...] il partito nazista della minoranza tedesca in Cecoslovacchia, iniziò nei confronti del governo di Praga una politica di rivendicazioni nazionalietiche, prontamente appoggiate da Hitler, che propose di risolverle sulla base delTautodecisione. Per discutere tale problema, il primo

ministro britannico Neville Chamberlain dapprima si incontrò personalmente con Hitler e, pochi giorni più tardi (18.9.1938), a Parigi, con il primo ministro francese Edouard Daladier e con i ministri degli Esteri dei due paesi, ai quali riferì le proposte tedesche. I quattro decisero di accoglierle tutte, calpestando senza riguardi il patto di alleanza che da tempo legava la Francia e l’Inghilterra alla repubblica cecoslovacca. Ottenuto questo primo successo, Hitler non si accontentò più di attendere l’autodecisione della minoranza tedesca, ma pretese l’immediata annessione del territorio dei Sudeti al Reich. Poiché le potenze occidentali, lige a una politica, appunto, di appeasement, capitolarono nuovamente, il 26.9.1938 le truppe cecoslovacche dovettero sgomberare il te[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 391

Brano: [...]n totale di 1.290 persone. Tra tutti i deportati italiani giunti a Buchenwald,

i morti finora accertati sono 1.044 (si veda in calce l’elenco nominativo). I superstiti nel campo al momento della liberazione (16.4.1945) erano 242. Fra gli internati vi fu anche la principessa Mafalda di Savoia (v. Abeba), figlia di Vittorio Emanuele III e moglie del principe d’Assia, nonché alcune personalità politiche di rilievo (gli ex primi ministri francesi Edouard Daladier e Leon Blum, il generale tedesco von Falkenhausen e altri), che però godevano di un trattamento diverso dalla massa dei deportati e si trovavano ospitati in baracche isolate all'esterno del campo.

Il lager di Buchenwald, nel quale le condizioni di esistenza non differivano sostanzialmente da quelle di Auschwitz (v.) (non risulta però che vi funzionassero le camere a gas per Io sterminio in massa; gli alti indici di mortalità furono piuttosto attribuiti al deperimento organico conseguente alla denutrizione e allo sfruttamento fisico), comprendeva numerosi campi dipendenti.

Fecero parte d[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 421

Brano: [...]nto fascista. Le diverse associazioni nazionalfasciste (Action Frangaise, Croci di fuoco, Gioventù patriottica) trovarono incoraggiamento. Dalle elezioni del 1932 uscì tuttavia vittorioso il blocco delle sinistre, che raccolse quasi 4.500.000 voti contro i 3.000.000 della destra. Malgrado l’offensiva reazionaria, il P.C.F. ottenne 800.000 voti. Si susseguirono vari governi di sinistra, di volta in volta presieduti da Herriot, da Paul Boncour, da Edouard Daladier.

L’inasprimento dei rapporti francotedeschi indusse Herriot a un patto di non aggressione con I’Unione Sovietica (29.11.1932). Fin dal gennaio 1932 i due paesi avevano iniziato trattative per garantire la sicurezza in Europa, ma in quello stesso anno i gruppi monopolistici francesi avevano dato il loro assenso alla Conferenza del Lussemburgo, favorendo obiettivamente il riarmo della Germania. Nel 1933 la Francia partecipò alla preparazione del Patto a quattro con l’Italia e la Germania, ma dopo l’insabbiamento di questo iniziò trattative bilaterali con Hitler.

Fronte popolare

La vitt[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 423

Brano: [...]gnersi e non si spegnerà! ». Da quel momento nasceva in Francia la Resistenza. Questa denominazione fu poi usata per definire i movimenti di liberazione dei diversi paesi d’Europa in lotta contro gli invasori nazifascisti.

Il 10 luglio, quando Pétain riunì a Vichy ciò che rimaneva dell’Assemblea Nazionale, 80 parlamentari (tra i quali Vincent Auriol, Léon Blum, Justin Godard, Paul Boncour, Paul Ramadier) gli votarono contro. Altri 20 (tra cui Edouard Daladier e Pierre MendèsFrance) si erano imbarcati sul « Massilia », fuggendo nell’Africa del Nord per continuare la lotta.

Alla stessa data del 10 luglio l’« Humanité » lanciava un appello all’unità di tutti i francesi che volevano

battersi per la liberazione e per la rinascita della Francia. Il 7 agosto Churchill riconobbe il generale De Gaulle come capo della Francia Libera, autorizzandolo a raggruppare attorno a sé i volontari reclutati tra le truppe francesi salvatesi a Dunkerque e sbarcate in Inghilterra, come pure tutti gli altri volontari che fossero venuti via via aggiungendosi. Sorsero[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Edouard Daladier, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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