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Il segmento testuale Carlo Favagrossa è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 3Entità Multimediali, di cui in selezione 2 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 180

Brano: [...] che altrimenti sarebbero risultate economicamente più produttive. ...Alla vigilia dell'intervento dell’Italia, la fame di valuta libera divenne così tragica da indurre il governo a favorire il contrabbando di armi anche verso i paesi che erano in guerra con l’alleata Germania. Ancora il 4.9.1939 Mussolini autorizzava Guarneri a negoziare forniture di armi alla Francia e all’Inghilterra, purché le vendite fossero concluse a contanti. Il generale Carlo Favagrossa, ex commissario generale per le fabbricazioni di guerra e poi sottosegretario e ministro della produzione bellica con Mussolini, nel 1946 ha ricordato: ” In questa tragica situazione, ironia della sorte, si esportò fino al maggio 1940, verso la Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Svezia ed altri paesi, armi, velivoli, automezzi, vestiario, navi. Alla Jugoslavia, poco prima di dichiararle guerra si era convenuto di fornire i mezzi per una divisione motorizzata. E ciò non per leggerezza o per incoscienza, ma perché senza tali esportazioni J'Italia non avrebbe potuto ritirare all’estero quel mini[...]

[...]ilevanti apportati all’economia del paese dalla politica autarchica non poterono essere pienamente valutati, in quanto essi confluirono nella grande marea delle conseguenze belliche che travolse l’Italia con la distruzione parziale o totale di molti stabilimenti industriali, le ruberie dei tedeschi, la

disorganizzazione del sistema idroelettrico e dei trasporti.

Bibliografia: Pietro Grifone, il capitale finanziario in Italia, Torino, 1945; Carlo Favagrossa, Perché perdemmo la guerra, Milano, 1946; Felice Guarneri, Battaglie economiche, Milano, 1953; Rosario Romeo, Breve storia della Grande industria in Italia, Bari, 1961; Ernesto Rossi, Padroni del vapore e fascismo, Bari, 1955; Guido Leto, Ovra, fascismo, antifascismo, Rocca San Casciano, 1961.

Autonome, Formazioni

I primi gruppi partigiani che si chiamarono « autonomi » o assunsero di fatto tale qualifica rispetto alle formazioni sorte per iniziativa dei partiti, si costituirono, subito dopo l’armistizio dell’8.9.1943f nelle vallate piemontesi. Le cause di questa specifica delimitazione[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 228

Brano: [...]73 invece di 67. Una ben più dignitosa prova di serietà e consequenzialità dette in quei giorni il generale Alfredo Dallolio, dimettendosi dalla carica di commissario generale alle Fabbricazioni di guerra, in vista di un intervento italiano nel conflitto mondiale, intervento al quale la situazione reale dell’Esercito e la fragilità dell’apparato industriale fornivano ben poche garanzie di successo. Al posto di Dallolio venne chiamato il generale Carlo Favagrossa.

I mesi che precedettero l’intervento italiano nel conflitto furono caratterizzati da una serie di misure che accrebbero la confusione esistente e non valsero certo ad aumentare la fiducia e l’accordo tra gerarchie militari e regime. Un’inchiesta condotta daH’ammiraglio Domenico Cavagnari rivelò che solo un terzo dei

3.000 aerei in dotazione era da considerarsi realmente efficiente. Favagrossa, dal canto suo, in diverse relazioni affermò che il potenziale bellico era inferiore, per molti aspetti, a quello del periodo 191518. L’inflazione dei gradi superiori causata dall’artificioso aume[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Carlo Favagrossa, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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