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da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 370

Brano: [...]medaglia d'argento al valor militare.

M.Gi.

Viazzoli, Mario

N. a Pavia il 13.2.1903, ivi m. il 7.10. 1977; operaio.

Membro della Federazione giovanile socialista dall'età di 15 anni, nel

1921 aderì al P.C. d’I. ed ebbe l’incarico di seguire il cosiddetto “lavoro militare”, cioè la propaganda fra i soldati contro il loro impiego a reprimere manifestazioni operaie. Non appena il partito si diede una struttura clandestina, affidata a Bruno Fortichiari e denominata “Ufficio I”, al fine di organizzare gruppi armati da opporre allo squadrismo, a Viazzoli venne rimessa la responsabilità di dirigerne il settore pavese.

Nel febbraio 1923 fu arrestato e nel luglio rinviato a giudizio con altri 31 compagni (fra i quali Amadeo Bordi ga, Umberto Terracini, Bruno Fortichiari, Ruggero G ri eco, Giuseppe Berti, Edoardo D’Onofrio e Giuseppe Dozza), nel primo processo intentato alla Direzione del P.C. d'I., che si concluse in ottobre con una sentenza di generale assoluzione. Scarcerato, Viazzoli riprese il lavoro clandestino verso i militari.

Nel 1924, denunciato per « incitamento allodio fra le classi », ebbe una condanna a 3 mesi di reclusione. Nel novembre 1926, con l’emanazione delle Leggi eccezionali fasciste, fu nuovamente arrestato e inviato al confino per 5 anni in quanto esponente comunista. Riacquistò la libertà nel novembre 1931.

Trovato lavoro come [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 90

Brano: [...]letteraria. Nel 1970 ha esordito anche come pittore, con una mostra a Milano.

M.Gi.

Repossi, Luigi

N. a Milano il 2.3.1882, ivi m. il 4.2.1957; tornitore meccanico.

Di famiglia operaia di Porta Ticinese a Milano, fin da ragazzo attivo in campo sindacale, partecipò ai moti del 1898. Affermatosi come sindacalista, diventò membro del Comitato direttivo della Sezione socialista milanese. Con altri esponenti del socialismo rivoluzionario [Bruno Fortichiari, Abigail le Za netta, L. Agostini, Alfredo Interlenghi) nel 191415 fu tra i più intransigenti oppositori dell’entrata in guerra dell’Italia, continuando a battersi in tal senso durante gli anni del conflitto. Per le sue prese di posizioni, nel luglio 1917 fu condannato a 5 mesi di detenzione e assegnato al confino.

Socialista rivoluzionario Riacquistata la libertà con la fine

della guerra, al Congresso socialista di Roma del 1918 rappresentò l’ala sinistra milanese e attaccò duramente riformisti e altri dirigenti del P.S.I. per l’opportunismo dimostrato negli anni del conflitto. Nel

[...]

[...]ato direttivo della Fiom milanese e fu tra gli esponenti più combattivi che caldeggiavano la scissione dei socialisti rivoluzionari dai riformisti e dai massimalisti. Sviluppando coerentemente tale linea, entrò a far parte del comitato provvisorio della Frazione comunista, dando il suo contributo al manifestoprogramma della frazione stessa.

Nel 1921, al Congresso di Livorno (v.), fu tra i fondatori del Partito comunista e, con Amadeo Bordiga, Bruno Fortichiari, Ruggero Grieco e Umberto Terracini venne eletto membro del Comitato esecutivo del nuovo partito.

Dirigente comunista

In seno al Comitato esecutivo del P.C. d’I. ebbe affidata la responsabilità del lavoro sindacale e, di fatto, diresse anche il foglio comunista dal titolo II sindacato rosso. Rieletto alla Camera nelle elezioni del maggio 1921, diresse il settimanale della Federazione comunista milanese La voce comunista e, fino all’aprile 1922, fu anche direttore responsabile della rivista teorica del partito Rassegna comunista.

Esponente bordighiano e tra i più in vista del partito,[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 561

Brano: [...]ice

faceva più parte. Da quel momento egli si collegò a gruppi comunisti dissidenti (come quello chiamato Azione comunista), cercando di contribuire a dar vita a un movimento “rivoluzionario” in antagonismo con il P.C.I., senza raggiungere alcun apprezzabile successo.

Si spense, a 89 anni, in condizioni di solitudine e di indigenza.

Una ricostruzione delle sue vicende politiche si può leggere in una lunga intervista rilasciata nel 1977: Bruno Fortichiari, ComuniSmo e revisionismo in Italia/Testimonianza di un militante rivoluzionario, a cura e con prefazione di Luigi Cortesi (Torino, 1978).

Franceschino, Regina

Irma. N. a Forgaria (Udine) l’H.10. 1909; casalinga.

Di famiglia antifascista, quando i suoi emigrarono in Francia rimase in Italia e nel 1931 entrò nel movimento clandestino, diffondendo fra le donne il materiale di propaganda comunista che riceveva dalla Francia tramite corrieri illegali. Nel 1937 fu chiamata dal Centro estero del P.C.d’I. a Parigi e vi rimase fino al marzo 1939, quando rimpatriò con l’incarico di continuare[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 528

Brano: [...]manale.

Nello stesso 1924 venne candidato alle elezioni politiche per la lista di Unità Proletaria in Toscana. Eletto nel collegio di FirenzePistoia, entrò a far parte del Gruppo comunista alla Camera, diretto da Antonio Gramsci. Non condividendo la linea politica di Gramsci né identificandosi più completamente con l’astensionismo bordighiano, in vista del congresso di Lione (v.)f al quale non venne peraltro delegato, nel

1925 Damen fu con Bruno Fortichiari (v.) e Luigi Repossi (v.) tra i promotori del Comitato d’Intesa nazionale. Accusato di “frazionismo”, aH’indomani del congresso fu sospeso dal Partito e destituito dal Comitato sindacale di cui faceva parte.

Nel novembre 1926, con il varo delle Leggi eccezionali fasciste, in quanto deputato comunista venne arrestato e confinato a Ustica. Qui nel dicembre fu raggiunto da un nuovo mandato di cattura e deferito al Tribunale speciale, con una ventina di altri comunisti toscani, sotto l’imputazione (nel suo caso infondata) di aver organizzato due anni prima a Lastra a Signa, presso Firenze, una[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 266

Brano: [...]e « quotidiano del Partito comunista », per assumere, nell’ottobre 1921, il definitivo sottotitolo di « organo del Partito comunista d’Italia »,

Ma ora la responsabilità della stampa di partito (comprendente, oltre alI’« Ordine Nuovo », Il Comunista di Roma e II Lavoratore di Trieste) spettava direttamente all’Esecutivo del P.C.d’I. che, dell’originario nucleo ordinovista, aveva accolto solo Terracini, accanto a Bordiga e ai suoi seguaci come Bruno Fortichiari, Ruggero Grieco e Luigi Repossi. Pur nell’isolamento che costò a Gramsci la fondazione del nuovo partito, malgrado il clima di guerra civile scatenato dal fascismo, nonostante le schermaglie tattiche intestine e l’intensificata attività organizzativa, il quotidiano da lui diretto, ribadendo nei fatti la continuità rispetto al settimanale, seppe essere « un giornale di pensiero, singolarissimo in Italia, conscio dell’importanza dei problemi nazionali, preoccupato di fondare una coscienza politica nuova e di ascoltare le esigenze culturali del mondo moderno ». Sono, queste, parole di Piero Gobe[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 372

Brano: [...]rti del comuniSmo italiano con l’Internazionale Comunista (che nel suo V Congresso del 1924 aveva invitato i partiti comunisti a ricostruire l’unità della classe operaia e a riorganizzarsi sul modello del partito bolscevico) e con il leninismo.

Contro la bolscevizzazione si era già schierato il Comitato d'Intesa, una vera e propria frazione all’interno del partito, alla quale avevano dato vita nel giugno alcuni deputati (tra cui Fausto Gullo, Bruno Fortichiari, Luigi fìepossi) e alcuni esponenti della « sinistra » [O. Perrone, Carlo Venegoni, V. Girone). Amadeo Bordiga (v.), pur non avendo la paternità diretta dell’iniziativa, aveva manifestato il suo appoggio ai promotori in una lettera all’Esecutivo. La costituzione del Comitato era, in effetti, un atto contrario allo statuto del partito e delTInternazionale, e quest’ultima — attraverso un intervento di HumbertDroz (v.), allora suo rappresentante in Italia — ne aveva chiesto l’immediato scioglimento.

L’Esecutivo (di cui facevano parte Gramsci, Pai miro Togliatti e Mauro Scoccimarro) raccolse l[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 614

Brano: [...]smo nel quale il proletariato potesse avere fiducia e che

potesse raccogliere tutte le forze rivoluzionarie.

In ottobre vi fu a Milano un convegno dei vari gruppi di socialisti che, accettando le tesi dell’Internazionale Comunista, concordavano sulla necessità di dare vita a un nuovo partito. Il Manifestoprogramma approvato dal convegno portava le firme dei rappresentanti delle diverse correnti di sinistra: Nicola Bombacci, Amadeo Bordiga, Bruno Fortichiari, Antonio Gramsci, Francesco Misiano, Luigi Potano, Luigi Repossi e Umberto Terracini. Nacque così la frazione comunista (nella quale prevaleva la corrente di Bordiga) che ebbe poi la sua sanzione ufficiale al Convegno di Imola del 2829.11.1920.

Il 21.1.1921, quando venne costituito a Livorno il Partito comunista d’Italia (v. Comunista italiano, Partito) , Bordiga ne fu eletto segretario generale e Gramsci entrò a far parte del Comitato centrale, ma non deN'Esecutivo. Questo risultò composto, oltre che da Bordiga, da altri tre bordighiani (Fortichiari, Ruggero Grieco, Repossi) e da un solo [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 626

Brano: [...]a differenza del gruppo dell’« Ordine Nuovo », aveva anche sviluppato un ampio lavoro su scala nazionale. Il comitato centrale, eletto in i>ase a un'approssimata valutazione dell’appor'to dei diversi gruppi, risultò composto da: Amadeo Bordiga, Ruggero G ri eco, Giovanni Parodi, Cesare Sessa e Ludovico Tarsia (per la ex frazione comunista astensionista) ; Antonio Granisci e Umberto Terracini (« Ordine Nuovo»); Ambrogio Bel Ioni, Nicola Bombacci, Bruno Fortichiari, Egidio Gennari, Anseimo Marabini, Francesco Misi ano, Luigi Poi a no e Luigi Repossi (massimalisti di. sinistra). Entrò a far parte del C.C., per diritto statutario e con voto consultivo, anche l'allora astensionista Giuseppe Berti in quanto segretario della Federazione giovanile socialista. Il comitato esecutivo (cioè l’effettiva direzione del partito) fu composto da 5 pèrsone: A. Bordiga, segretario; R. Grieco, responsabile della propaganda; U.

Terracini, per l'organizzazione; L. Repossi, per l'attività sindacale; B. Fortichiari, per l'attività illegale.

Il comitato centrale della Fe[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Bruno Fortichiari, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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