→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
NEW! CERCA

Modal. in atto: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)disattiva filtro S.M.O.G+

ALBERO INVENTARIALE


ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Il segmento testuale B.A. è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 36Entità Multimediali, di cui in selezione 1 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 39

Brano: Alleanza Cooperativa Torinese

La Divisione « Aliotta »

Alla divisione partigiana costituita nella stessa zona alcuni giorni dopo, in pieno rastrellamento (tre settimane prima della vittoriosa battaglia di Varzi), fu dato il nome del valoroso caduto. La Divisione Garibaldi « Diego Aliotta », che avrà per comandante Domenico Mezzadra (l'Americano) e per commissario Orfeo Land ini (Piero), raggrupperà complessivamente 800 uomini, ordinati in tre brigate: la 51a * A. Capedini », comandata da Angelo Ansaldi (Primula rossa), commissario Carlo Lombardi (Remo); la 87a Brigata « Crespi », comandata da Mario Colombi (Mario), commissario Car

lo Barbieri (Ciro); e la 88a Brigata « A. Casotti », comandata dal conte Luchino Dal Verme (Maino), che diverrà poi comandante della divisione « A. Gramsci ».

P.Ve.

Allason, Barbara

Scrittrice e critica letteraria italiana. N. a Pecetto (Torino) il 12.10. 1877, m. a Torino il 20.8.1968. Iniziò gli studi universitari a Napoli e li compì a Torino con una laurea in letteratura tedesca alla scuola di Arturo Farinelli.

Attraverso Gobetti, B.A. venne in contatto sin dai primi anni con l’antifascismo militante torinese. Fu in dimestichezza con Ruffini, Umberto Cosmo, Benedetto Croce, Luigi Salvatorelli, Nello Rosselli. Nel 1929, avendo scritto una lettera di solidarietà a Benedetto Croce per il suo discorso in Senato contro i Patti Lateranensi, fu licenziata dall’insegnamento. Intanto, entrate in vigore le leggi eccezionali fasciste, partecipò attivamente all'opera clandestina del gruppo torinese di « Giustizia e Libertà», che fece capo successivamente ai suoi giovani amici Mario Andreis, Leone Ginzburg, Vittorio Foa.

Tra il 1930 [...]

[...]tto Croce per il suo discorso in Senato contro i Patti Lateranensi, fu licenziata dall’insegnamento. Intanto, entrate in vigore le leggi eccezionali fasciste, partecipò attivamente all'opera clandestina del gruppo torinese di « Giustizia e Libertà», che fece capo successivamente ai suoi giovani amici Mario Andreis, Leone Ginzburg, Vittorio Foa.

Tra il 1930 e il 1934 la sua casa divenne abituale luogo di incontro di intellettuali antifascisti. B.A. ebbe incarichi cospirativi delicati: tenne il collegamento tra Milano e Torino; fu inviata a Chambéry per una missione segreta; a Piacenza per un tentativo, poi fallito, di fare evadere Ernesto Rossi dal carcere. Arrestata nel 1934 in occasione dei processo di Ginzburg e di Sion Segre, fu detenuta per alcuni mesi. Durante gli anni del fascismo trionfante mantenne integro il suo atteggiamento di ferma opposizione al regime. Le illusioni e le delusioni,

il pensiero e l’azione suoi e degli amici con cui ebbe a dividere gli

anni dell’esilio in patria, sono vivacemente descritti nel libro Me[...]

[...]
È madre di Giancarlo Wick, noto fisico della scuola di Fermi, attualmente professore alla Columbia University (New York).

Entrata giovanissima, a soli 22 anni, nella vita letteraria, non solo nazionale, con l’articolo Paysages Piémontais pubblicato su « La nouvelle revue » e con l’inizio della collaborazione alla « Nuova Antologia », che durerà — salvo una lunga interruzione durante il periodo fascista — fino al 1956, per oltre cinquant’anni B.A. ha collaborato con articoli di critica letteraria, racconti, cose viste, ricordi autobiografici, ai principali giornali italiani, tra cui la « Gazzetta del Popolo » (19091927 e poi ancora nel secondo dopoguerra), la « Gazzetta delle Puglie » (192227), l’« Ambrosiano » (192529). Negli anni della persecuzione politica i suoi articoli, firmati con lo pseudonimo Riccardo Giorgi ni, furono ospitati sul « Lavoro » di Genova.

Dal 1906 diresse la sezione italiana della rivista internazionale Les cinq langues, scrisse racconti e articoli di varia umanità anche in riviste a larga diffusione, quali «[...]

[...]racconti e articoli di varia umanità anche in riviste a larga diffusione, quali « La Lettura » e « Le vie d’Italia »; nel 1928 una sua recensione sul libro di J. Hasek, Le avventure del soldato Scwejik, allora proibito ma destinato a diventare famoso negli anni della libertà, ebbe l’onore di essere accolta da « La Critica », quando ormai non vi scriveva altri che Benedetto Croce con pochi amici.

Gli anni più fecondi deM’attività letteraria di B.A. sono quelli che vanno dal 1919, anno in cui apparve il suo studio su Caroline Schlegel, al 1933, anno di pubblicazione della Vita di Silvio Pellico; opera in cui l’Omodeo, in una recensione su « La Critica », vide la rivelazione di « un temperamento storico ». Infatti in quegli anni, oltre la monografia su Bettina Brentano (1927), in seguito alla quale conseguì la libera docenza in letteratura tedesca (1928),

B.A. scrisse i tre romanzi Quando non si sogna più (1920), Il domani dei baci (1922), La luce che torna (1925). Del primo di essi Piero Gobetti disse che era « opera di poesia », dalla quale avrebbe potuto sorgere « la nuova letteratura dei tempi ». Dopo il

1945 ha scritto il suo ultimo libro: Vecchie ville vecchi cuori, rievocazione storica e viaggio sentimentale attraverso la collina torinese dove è nata e dove amava trascorrere parte dell’anno in una casa avita. Imponente e sempre impegnativa la sua opera di traduttrice dal tedesco, rivolta quasi sempre ai classici, da Goethe a Schiller, da [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine B.A., nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---A.C.T. <---A.G.O. <---Alfredo Nigra <---Angelo An <---Benedetto Croce <---C.G.L. <---Caroline Schlegel <---Columbia University <---Cooperativa Ferroviaria di Consumo <---Domenico Mezzadra <---Gazzetta del Popolo <---Giovanni Battista Bottero <---Goethe a Schiller <---Il domani <---La Critica <---La Lettura <---Leone Ginz <---Luchino Dal Verme <---Mario Andreis <---Meccanica <---Nietzsche a Hoff <---Nuova Antologia <---Sion Segre <---Storia <---Vita di Silvio <---Vittorio Foa <---antifascismo <---antifascista <---antifascisti <---fascismo <---fascista <---fasciste <---italiana <---italiani <---italiano