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Il segmento testuale Armando Diaz è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 5Entità Multimediali, di cui in selezione 4 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 62

Brano: [...], aggiunti ai 48.000 residenti in patria che non avevano risposto alla chiamata alle armi, costituivano una vera armata fuori legge. Durante

lo stesso periodo di tempo i tribunali militari avevano pronunciato 1.006 condanne a morte, di cui 729 eseguite; si ignora il numero, indubbiamente elevato, dei militari fucilati su due piedi, senza processo o col metodo della decimazione.

II R.D. 2.9.1919, emanato sotto il governo Nitti, approvato da Armando Diaz e riconosciuto « equo e riparatore » dallo stesso Mussolini, sanava finalmente la situazione, amnistiando tutti coloro che non avevano più di sei mesi di diserzione (esclusa la diserzione col passaggio al nemico) o che avevano riportato condanne — dai tribunali militari — non superiori a 10 anni di reclusione. Successivamente, quando i fascisti nella lotta per il potere si abbandonarono a speculazioni patriottarde, deprecarono l’amnistia Nitti, che pure era stata a suo tempo elogiata da « Il Popolo d’Italia ». Vilipeso come « disfattista » e quasi messo sotto accusa, l’on. F.S. Nitti, nella d[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 282

Brano: Fascismo

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r. Il pritn'» Co ^ > ''

Prima riunione del Consiglio dei ministri presieduto da Mussolini. Da sinistra a destra: G. Colonna di Cesarò, demosociale (Poste e telegrafi); Giovanni Giuriati, fascista (Terre liberate); Giovanni Gentile, fascista (Istruzione pubblica); Vincenzo Tangorra, popolare (Tesoro); Luigi Federzoni, nazionalista (Colonie); Armando Diaz, indipendente (Guerra); Mussolini; Paolo Thaon de Revel, indipendente (Marina); Alberto De Stefani, fascista (Finanze); Giuseppe De Capitani, liberale (Agricoltura); Stefano Cavazzoni, popolare (Lavoro e Previdenza sociale); Aldo Oviglio, fascista (Giustizia); Gabriello Carnazza, democratico (Lavori pubblici). Roma, 31.10.1922

A Roma vengono devastate sedi democratiche e di giornali antifascisti (// Paese, Epoca, Il Comunista). 8.11: Il Direttorio fascista di Bari diffida i deputati massimalisti Arturo Velia e Giuseppe Di Vittorio a continuare l’attività politica. 10.11: Primi atti del gov[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 570

Brano: [...]nche da un’improvvisa piena del fiume che impedì alle truppe nemiche di ricevere rinforzi. Dopo la disastrosa battaglia di Caporetto (v.), che nel 1917 aveva costituito la più grave sconfitta dell’Italia nel corso della Prima guerra mondiale, l’esercito italiano si era attestato lungo la linea AsiagoGrappajPiave. Al ministero Boselli era succeduto il governo Orlando e il criticato generale Cadorna, capo di stato maggiore, era stato sostituito da Armando Diaz (v.). All’inizio del 1918 la situazione sembrava volgere militarmente a favore degli Imperi centrali, ma sia in Germania che in Austria era maturato, per il protrarsi della guerra, un clima di gravi difficoltà sociali e politiche. La vittoria sul fronte russo, sanzionata dalla pace di BrestLitowsk, indusse il Comando supremo austriaco a spostare 21 divisioni sul fronte italiano, per infliggere all’Italia, già scossa dalla disfatta di Caporetto, il colpo dì grazia.

Il Comando italiano, facendo appel

lo a tutte le risorse umane ed economiche del Paese, nonché alla demagogia patriottica (f[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 411

Brano: [...]i Vittorio Veneto.

Le vicende militari e, In minor misura, quelle politiche della Resistenza nel Vittoriese e sul Cansiglio sono state analizzate e ricostruite in due convegni, i cui atti sono stati curati dal già citato Centro di Vittorio Veneto.

A.Z.D.

Vittorio Veneto, Battaglia di

La battaglia di Vittorio Veneto (24

ottobre 4 novembre 1918) rappresentò l’atto finale della guerra italoaustriaca. Nei piani del Comando supremo di Armando Diaz (v.) e Pietro Badoglio (v.) la grande offensiva avrebbe dovuto essere sferrata nella primavera 1919, dopo adeguata preparazione e accumulazione di mezzi e risorse; ma neH'autunno 1918 la crisi ormai palese dell’lmpero austroungarico (che tentava di aprire trattative di pace alle spalle dell’Italia) e i successi degli anglofrancoamericani sul fronte francese resero evidente al presidente del Consiglio V.E. Orlando (v.) (il quale esercitò pressioni dirette in questo senso su Diaz) che l’offensiva italiana doveva essere sferrata subito, anche a costo di una minore preparazione, per non correre i[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Armando Diaz, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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