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Il segmento testuale Antonio Stefano Benni è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 2Entità Multimediali, di cui in selezione 2 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 543

Brano: [...]sto San Giovanni scese in piazza per cacciare tedeschi e fascisti.

Emilio Sereni così descriverà la giornata dell’insurrezione alla Marelli: « Alle ore 13 del 25 aprile uno dei componenti del Comitato aziendale riceve a mezzo staffetta l’ordine di disporre per l’immediata occupazione dello stabilimento da parte delle maestranze. Si procede al blocco di tutte le portinerie, dsi telefoni e dell'impianto radio interno che viene usato per l’im

Antonio Stefano Benni, ministro delle Comunicazioni (1935)

mediata trasmissione degli ordini. Si arrestano tre spie notorie, si fermano gli elementi sospetti che vengono rinchiusi nel rifugio antiaereo ».

Mantenuti intatti gli impianti grazie alla protezione armata delle S.A.P.,

il C.L.N. aziendale procedette subito alla nomina di una Commissione di fabbrica e impartì istruzioni per l’immediata ripresa della produzione. Il C.L.N. nominò anche una Commissione di epurazione, un commissario per il C.R.A.L. aziendale e convalidò il Comitato segreto di agitazione nelle funzioni di Comissione interna, in attesa[...]

[...]parti ugua

li. Con tale operazione la FIAT si assicurò un effettivo potere all’interno di un'industria la cui produzione veniva in larga parte utilizzata dal settore automobilistico. Presidente della Società fu nominato l’ing. Bruno Antonio Quintavalle (n. a Sassari il 4.4.1891) che aveva sposato una figlia di Ercole Marel

li e che, dal 1918, dirigeva il reparto per la fabbricazione di magneti della Marelli. La vicepresidenza fu assunta da Antonio Stefano Benni che dal 1922, alla morte di Ercole Marelli, sarebbe diventato anche presidente di quella Società. Sicché, nonostante la fisionomia autonoma, il nuovo complesso mantenne costantemente un forte legame con la Casa madre, venendo a costituire, con tutte le altre consociate nel campo dell'elettrotecnica e dell elettromeccanica, uno dei maggiori « trust » dell’industria italiana.

Se la Ercole Marelli, sorta durante la « rivoluzione industriale », abbandonò sotto la direzione del presidente Benni la tradizione paternalistica del fondatore per abbracciare all'avvento del fascismo le ultime teorie [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 539

Brano: [...]te sicché l’anno dopo si impose il trasferimento dell'attività di produzione in una sede più adatta in via Farini, dove il numero degli operai raggiunse rapidamente il centinaio. Nel 1900, « per disporre di maggiori capitali », Marelli decise di costituire una società in accomandita semplice, forma che l'azienda manterrà poi fino al 1920, anno in cui sarà trasformata in società per azioni.

In quegli stessi anni aveva cominciato a farsi strada Antonio Stefano Benni che, alla morte del fondatore, porterà la Società a posizioni di assoluta preminenza. Entrato come semplice apprendista nel 1894 e guadagnatasi la fiducia del titolare, il Benni diventò direttore amministrativo e commerciale delia Marelli e, viaggiando in Europa e negli altri continenti, ne fece valere sui mercati esteri la competitività dei prodotti.

Con l'ulteriore sviluppo della produzione si rese necessario nel 1905 un nuovo spostamento della sede da Milano a Sesto San Giovanni. La

ditta impiegava già 500 operai e cominciò ad aprire filiali di vendita sia in Italia che in altri paes[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Antonio Stefano Benni, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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