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Il segmento testuale Antonio Curina è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 2Entità Multimediali, di cui in selezione 2 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 128

Brano: [...]pe Felici (5 anni), Pasquale Ferroni (3 anni), Ferdinando Forconi (4 anni), Giovanni Ghini (5 anni), Giuseppe Giunti (15 anni), Bruno Naldini (16 anni), Lazzaro Pancini (7 anni), Francesco Raffaelli (21 anni), Gino Salvetti (2 anni), Manlio Trippi (6 anni).

Dopo il 25.7.1943 ebbe inizio nell’Aretino una rapida ripresa: il 2.9.

1943 sorse un « Comitato provinciale di concentrazione antifascista », costituito dal professore Carlo Salani e da Antonio Curina (per il Partito d’Azione), da Dante Bruschi e Manlio Trippi (Partito comunista), dall’avvocato Sante Tani e da Achille

Ravera (Democrazia cristiana), dai professori Pertinace Pofi e Vincenzo Guadagno (Partito liberale), da Luigi Mascagni ed Elio Bottarelli (Partito socialista).

All’indomani dell’8 settembre, la prima iniziativa del Comitato antifascista fu di dare aiuto agli ex prigionieri politici (in gran parte sloveni) e ai militari evasi dai due campi di concentraménto di Laterina e di Renicci d’Anghiari. All’inizio dell’ottobre sorsero Je prime bande partigiane della provincia. Nel[...]

[...]ta).

All’indomani dell’8 settembre, la prima iniziativa del Comitato antifascista fu di dare aiuto agli ex prigionieri politici (in gran parte sloveni) e ai militari evasi dai due campi di concentraménto di Laterina e di Renicci d’Anghiari. All’inizio dell’ottobre sorsero Je prime bande partigiane della provincia. Nell’aprile 1944 il comitato antifascista si trasformò in Comitato di liberazione nazionale e ne fecero parte, oltre al professore Antonio Curina (presidente), l’avvocato Arnoldo Funaro (per il Partito d’Azione), Giovanni Ciarpaglini e Mario Gabrielli (Partito comunista), don Onofrio Barbagli e il professore Umberto Mugnai (Democrazia cristiana), il professore Vincenzo Guadagno e Pericle Pofi (Partito liberale), Luigi Mascagni ed Elio Bottarelli (Partito socialista). Varie formazioni partigiane furono attive nel Casentino, nel Cortonese, in Valdichiana, nella valle Tiberina, nella Valdarno, alle pendici del Falterona, ai Mandrioli, a Chiusi della Verna, ad Anghiari, a Città di Castello. Nella primavera del 1944 alcune di esse ricevette[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 610

Brano: [...]a 150 uomini, continuarono a operare sotto la guida del sottotenente Raffaello Sacconi.

Un impulso decisivo alla costituzione di un Comando unitario di brigata venne dalla riunione svoltasi il 12.4.1944 a Quarata, dove fu deciso di trasformare il Comitato provinciale di concentrazione antifascista in C.L.N. provinciale, rinnovando al tempo stesso la rappresentanza dei vari partiti al suo interno.

In una successiva riunione del 2829 aprile, Antonio Curina (presidente del C.L.N.) e alcuni comandanti partigiani decisero di procedere alla costituzione di un Comando militare unitario fra le varie formazioni della provincia. L’incarico di portare a termine l'operazione fu affidato a Siro Rosseti, Aldo Donnini e Raffaello Sacconi; e, in effetti, nella seconda metà di maggio i gruppi partigiani del Pratomagno, del Casentino, deH’Appennino Toscoromagnolo, delI’Alpe di Catenaia, dell’AIpe di Poti e del monte Favalto si strutturarono in distaccamenti, tutti facenti capo alla 23a Brigata Garibaldi « Pio Borri », della Divisione partigiani «Arezzo». La Br[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Antonio Curina, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---Partito comunista <---Pio Borri <---antifascista <---antifascisti <---comunista <---cristiana <---fascista <---Aldo Donnini <---Arnoldo Funaro <---Bande Esterne <---Bibliografia <---Bruno Villa <---C.L.N. <---Carlo Salani <---Cesare Caponi <---Eugenio Calò <---Francesco Raffaelli <---Gino Salvetti <---Giovanni Ciarpaglini <---Giuseppe Oddone <---Il lavoro <---Jean Mauritz Justin Meuret <---Lazzaro Pancini <---Leone XIII <---Lido Nencetti <---Luigi Mascagni <---Manlio Trippi <---Pasquale Fer <---Pertinace Pofi <---Pio XI <---Raffaele Sacconi <---Raffaello Sacconi <---Rerum novarum <---Siro Rossetti <---comunisti <---fascisti <---italiane <---italiano <---nazifascisti <---socialista <---socialisti <---tigiani