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Il segmento testuale Angiolo Cabrini è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 9Entità Multimediali, di cui in selezione 4 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 297

Brano: [...] destituito con la violenza dai fascisti. Proprietario di un piccolo ristorante, nel 1922, dopo che i fascisti gli ebbero distrutto il locale, dovette riparare in Svizzera e, a Ginevra (al n. 6 di Rue des Alpes), aprì la Brasserie Bonivard che ben presto divenne punto di appoggio e di ritrovo degli antifascisti di passaggio per quella città (vi trovarono generosa ospitalità Fabrizio Maffi, Carlo Pedroni, lo scrittore Mario Mariani, Olindo Gorni, Angiolo Cabrini, Bruno Buozzi, Pietro Nenni, A. De Ambris, Luigi Campolonghi, Emilio Lussu, G. Chiostergi, O. Masini, Eugenio Chiesa, Cipriano Facchinetti). Successivamente cedette la gestione al figlio Comunardo, iscritto al Partito comunista dal 1921, e il locale continuò a essere luogo di recapito per molti antifascisti durante gli anni della clandestinità.

Dopo la Liberazione rientrò a Crevacuore dove, nel 1945, fu nuovamente eletto consigliere comunale.

Bertoli, Alceste

N. a Parma il 31.3.1909; manovale Membro dell’organizzazione comunista clandestina, nel 1930 fu condannato dal Tribunale speci[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 700

Brano: [...]nese, tanto che perfino l’« Osservatore cattolico », in precedenza su posizioni più aperte, si schierò a favore di un fronte

antigiolittiano e antisocialista. L’obiettivo di tale strategia reazionaria fu raggiunto nelle elezioni: il direttore del giornale cattolico « Lega Lombarda » risultò vincitore nei confronti del candidato radicale Mangiagalli. I liberali conquistarono a Milano altri 3 collegi e soltanto 2 andarono ai socialisti Turati e Angiolo Cabrini.

Prevedibili e del tutto scontate furono le reazioni deU’ambiente politico milanese: il « Sole », portavoce del gruppo imprenditoriale, esortò il governo a difendere la proprietà e a combattere lo sciopero che voleva dire guerra all’industria.

Una voce in parte dissidente nel l'ambiente liberale milanese era quella del giornale « L'idea liberale » (su cui scrivevano, tra gli altri, Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papi ni), il quale sosteneva in campo economico una linea rigidamente liberale e rimproverava a Giolitti di non saper prendere le decisioni necessarie per un rilancio in grande [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 178

Brano: [...]le tutte le istanze del campo sindacale e, di questa unificazione, Rigola fu strenuo sostenitore, convinto che da ciò il movimento sindacale avrebbe tratto maggior forza. Nello stesso tempo egli si adoperò affinché il sindacato, per garantire l'unità dei lavoratori, fosse libero da legami coi partiti.

Quando, nel 1906, si costituì a Milano la Confederazione generale del lavoro (v.), con sede a Torino, Rigola ne fu eletto segretario insieme ad Angiolo Cabrini (v.). Manterrà tale incarico fino al 1918 e lo lascerà adducendo ragioni di salute, ma in realtà per dissensi sorti tra lui e la Direzione del P.S.I..

Nei primi anni del suo segretariato, di fronte al problema del rapporto fra sindacato e partiti, Rigola teorizzò in qualche scritto le diversità esistenti fra « politici » e « organizzatori » senza arrivare a posizioni di contrasto, ma auspicando una migliore integrazione.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale (1914) si schierò con i neutralisti, ma più tardi il suo atteggiamento verso l'entrata in guerra dell 'Italia divenne “possibil[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 227

Brano: [...]
Nella precaria alchimia socialista, la guerra di Libia operò da reagente. Il partito apparve spiazzato. Lo sciopero di protesta del 26.11.1911, dalla mezzanotte a mezzogiorno, fu un fallimento. I socialisti si posero sulla difensiva, proclamando « orrore per questi metodi briganteschi », ma molti dirigenti di primo piano, in nome della « bella e feconda violenza » (come disse Paolo Orano) esaltarono l’impresa militare, compresi Arturo Labriola, Angiolo Cabrini ed Enrico Ferri.

Fra i dirigenti locali, Bissolati e An

del muratore ventunenne Antonio D’Alba contro il re Umberto I divenne occasione di manifestazioni patriottiche.

Il Partito socialista, spiazzato e dilaniato dalle correnti, sembrava ormai preda di un incomposto gioco di azionereazione. Alla Camera del lavoro di Roma si susseguivano le polemiche contro la dirigenza milanese, nonché gli scioperi all’insegna di parole d’ordine confuse (lo sciopero per i fatti di Milano del 19.6.

1913 fu volto anche a sollevare la questione ospedaliera), mentre l’U. S.l. rivendicava la direzione [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Angiolo Cabrini, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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